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Le "news" del passato.
E’ arrivato per gli INTER NOS il primo concerto dell’anno, ieri 14 aprile 2012 al Bar Italia di San Michele al Tagliamento (VE), assieme ai THE REBUS. Ecco la locandina.
O si fa niente, o si fa troppo; ieri a San Michele, oltre a questo concerto, c’era una recita teatrale a 50 metri dal Bar Italia, e un altro concerto in un bar a 200 metri da dove suonavamo noi. Non si può dire che in questo maese manchino le iniziative. Che poi il pubblico sia sempre numericamente piuttosto scarso, quello è un altro problema; a questo punto, vista la spietata concorrenza, ringraziamo sentitamente la trentina di spettatori che, tra tanta offerta, hanno scelto la serata prog rock, e credo che abbiamo fatto bene a venire lì; noi abbiamo eseguito i brani a velocità alquanto sostenuta, mettendo sul palco più l’esperienza che la tecnica. In circa un’ora, se ho tenuto i conti esattamente, abbiamo eseguito 12 canzoni ed in più qualche improvvisazione per intrattenere il pubblico. Quanto ai THE REBUS, come al solito hanno offerto una prestazione di alto livello, con circa un’ora e 45 minuti di brani, in gran parte propri. Ho notato delle interessanti novità in alcuni arrangiamenti. Riguardo ai singoli musicisti, continuo a rimanere stupito dal bassista Alberto Ballarè e dall’uso che fa del pollice della mano destra, un dito da me pressochè inutilizzato per suonare. Ringraziamo infine il gestore Gianni Sutto per l’abbondante pastasciutta col ragù e per il beveraggio nel corso della serata.
Tra i presenti c’erano, com’era facile immaginare, parecchi musicisti, e le notizie che ho appreso non sono buone.
La prima, è che l’ex Osteria Le Piramidi di Rivignano (UD), dove abbiamo suonato e dove ho visto parecchi concerti, chiuderà; il proprietario dell’immobile, a quanto pare, aumenterà l’affitto, e l’Associazione Tròis che opera all’interno non riesce più a coprire le spese. Si ipotizzava un concerto di chiusura: cercherò di andarci, almeno in qualità di spettatore.
La seconda, è che gli IRIDIUM, il gruppo con cui avremmo dovuto suonare il 29 maggio 2012 sempre a San Michele ma stavolta al Bar Plaza, sono rimasti senza bassista; ora vedranno se riusciranno a presentarsi ugualmente trovando un sostituto, o se alcuni di loro verranno con un altro gruppo. Alla peggio, suoneremo solo noi INTER NOS.
Ho ricevuto qualche CD di gruppi asiatici da Al Fahmy (fanzine Abysmal Sculptures e gruppo Beast Petrify – Singapore) e dalla distribuzione malese Muzikbox; qualcosa è interessante, qualcos’altro meno, comunque mi fa piacere conoscere nuovi gruppi… anche se ormai non ho più nemmeno tempo per ascoltare dischi.
Appuntamento al prossimo aggiornamento, appena ci sarà qualcosa di importante da riferire.
(Aggiornamento del 15 aprile 2012, ad opera di Claudio F.)
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Ennesimo aggiornamento scarno: poco accade, poco si racconta.
Ci prepariamo al concerto del 14 aprile 2012 al Bar Italia di San Michele al Tagliamento (VE); in quell’occasione suoneremo circa mezz’ora. Oltre ai brani ormai “fissi”, probabilmente ne eseguiremo alcuni che trovano poco spazio nella scaletta.
Attendiamo con curiosità la prestazione dei THE REBUS che si esibiranno dopo di noi e sicuramente manterranno fede alla loro meritata fama.
A San Michele al Tagliamento, se ci si accontenta, quasi ogni settimana c’è un concerto in questo o in quel bar; non mi pare che nei paesi vicini la situazione sia migliore, dunque è meglio non lamentarsi.
Ci è giunto un po’ di materiale dall’Asia: dal gruppo speed-thrash HEREAFTER (Malesia), due loro CD ed una compilazione su CD in cui sono presenti loro ed altri due gruppi.
Annullamento di manifestazione musicale: oltre il danno, la beffa. Sentenza TAR Veneto, Sezione 3, n. 185/2012, visibile su
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Venezia/Sezione%203/2010/201001963/Provvedimenti/201200185_01.XML.
Ubriaco dorme nell'auto in sosta? E' comunque guida in stato di ebbrezza. Cassazione penale, sez. IV, sentenza 10.02.2012 n° 5404, visibile su http://www.altalex.com/index.php?idnot=17186.
Buona Pasqua.
(Aggiornamento del 30 marzo 2012, ad opera di Claudio F.)
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Anche per il secondo aggiornamento del 2012 c’è poco da raccontare, almeno per quanto riguarda l’attività del gruppo.
Partiamo con una notizia sorprendente. Per puro caso, girovagando su Internet, ho scoperto che un certo Andrea Parentin ha scritto un libro in inglese intitolato “A journey through the contemporary Italian prog scene”, e nell’elenco dei gruppi nominati ci sono anche gli INTER NOS. Questo è il link:
http://www.progarchives.com/forum/forum_posts.asp?TID=62150.
L’elenco è diviso per Regioni e per Province. Siamo onorati di essere stati inseriti e ringraziamo l’autore, a noi sconosciuto (per quanto ci risulta); obiezione: per il Friuli mancano nomi importanti come gli Sherpa, senza contare il movimento prog-metal-folk eccetera (ad esempio Elvenking e Pathosray). Sarà per la prossima edizione.
Abbiamo fatto una prova in febbraio, in vista dei due concerti ormai sicuri a San Michele al Tagliamento (VE) previsti in primavera.
Effettuato uno scambio di materiale con Al Fahmi da Singapore, curatore della fanzine Abysmal Sculptures e componente del gruppo thrash metal BEAST PETRIFY; per contatti: Al Fahmi, Yishun Central Post Office, PO BOX 420, Singapore 917614, Republic of Singapore.
Torna in azione la censura su Internet. C’era una volta una pagina su Facebook intitolata “Black list: i locali da evitare” all’URL http://www.facebook.com/topic.php?uid=47202168262&topic=7940#topic_top, ed ora è misteriosamente sparita.
Vi segnalo questo sito, in cui vengono indicati i soggetti inaffidabili (i cosiddetti RIP OFF) nel panorama heavy metal internazionale. Il sito è http://metalripoff.info/index.php/News/: vediamo quanto resiste prima che venga oscurato.
A proposito di inaffidabili: la distro brasiliana Blasphemy, sebbene non sia inserita nel sito suddetto, fa parte appieno della categoria; ho ricevuto un messaggio dalla Malesia, precisamente dalla Metalzone Distro, con cui il malcapitato curatore della Metalzone avverte i propri corrispondenti di avere spedito materiale ai tipi brasiliani, senza avere ricevuto alcunchè in cambio. Come avevo indicato in un aggiornamento del 2011, anche a me era accaduta la stessa cosa: in cambio del materiale da me spedito ho ricevuto solo una grande quantità di “spam”.
Poco prima del Festival di Sanremo era apparsa su vari siti Internet una lettera scritta da Tony Pagliuca, ex tastierista de LE ORME, ad Adriano Celentano che, per quanti non no sapessero, era il super-ospite della corrente edizione del Fastival. Ecco il testo della lettera, originariamente pubblicato sulla pagina Facebook di Tony Pagliuca e poi, come detto, anche altrove.
Caro Adriano,
sono Tony Pagliuca ex componente delle Orme; dal 1° Gennaio mi è stata tolto il fondo solidarietà dei soci Siae, un mensile di 615 euro che era il mio unico sostegno economico sicuro, e non so come andrò avanti con moglie, insegnante precaria, e due figli che studiano, mutuo prima casa ecc. Ma ora non protesto perché mi sento ancora libero e al fianco di tutti coloro che cercano un posto di lavoro onesto, e perché ho fiducia nel futuro e confido nell’operato del presidente del consiglio Mario Monti, che mi sembra una persona per bene. Ho pagato ancora a malincuore il canone Rai e mi permetto di dirti che se quest’anno vai a Sanremo cerca di rimanere nel tuo campo, quello che ti ha dato il successo e cioè il canto, canta le tue belle canzoni partecipando magari anche tu alla gara. E se invece sentirai il prorompente bisogno di monologare allora raccontala giusta. Racconta che la cultura deve tornare a circolare libera nei suoi spazi e non deve essere mai più in mano alla casta della canzone. Racconta che ciò che si sente in radio e si vede in tv non è il meglio di ciò che la nostra bella Italia produce. Perché gran parte delle programmazioni sono al soldo delle case discografiche e dei grandi management S.p.a. Racconta che nel nostro paese ci sono tanti giovani talenti che non trovano mai spazio e se lo trovano sono spremuti e gettati come limoni. Racconta, se permetti, che il sottoscritto, pur avendo scritto delle pagine di musica rock progressive riconosciute in tutto il mondo, per partecipare in gara a Sanremo con il suo gruppo ha dovuto pagare 50 milioni di lire per “il parrucchiere” mentre tanti altri concorrenti privilegiati non solo non hanno pagato niente ma sono stati loro pagati fior di quattrini per la loro prestazione. Racconta che tanti altri musicisti come il sottoscritto hanno cercato, rinunciando a facili guadagni, di elevarsi all’altezze dei grandi della musica producendo, in proprio, lavori di pregio che non si sentiranno in Rai e non si vedranno in TV a causa dei conduttori corrotti, e se le loro opere non saranno conosciute non potranno di conseguenza fare il loro lavoro e cioè i concerti. E se condurrai più di una serata, chiedi che Sanremo sia un concorso di giovani che studiano la musica e non il cimitero degli elefanti. Chiedi infine di bonificare l’ambiente dagli spacciatori di droga, dai giornalisti corrotti ai manager evasori e infine ascolta la mia preghiera… non duettare con Madonna (il solo nome dovrebbe farti allontanare) e chiedi per Sanremo la benedizione di Benedetto XVI il papa ama la musica, l’Italia e vuole bene a tutti gli artisti.
Antonio (Tony Pagliuca)
Per chi vuole approfondire, il link è http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/2-febbraio-2012/costretto-pagare-50-milioni-partecipare-sanremo-1903108713839.shtml.
Ultima notizia, recentissima, che dovreste conoscere tutti: il 1° marzo 2012 al mattino è morto il cantautore bolognese Lucio Dalla, nato il 4 marzo 1943, data che è anche il titolo di una sua famosa canzone. Ascoltavo volentieri i suoi vecchissimi brani, sopportavo poco la celeberrima “Caruso” e proprio per niente le canzonette pop come “Attenti al lupo”. Ora staremo a vedere se, come avviene alla morte di ogni personaggio importante, ci sarà la pubblicazione di inediti, raccolte, edizioni speciali, concerti incisi con il registratore portatile, e via dicendo, a solo fine speculativo. Lucio non si meriterebbe un simile trattamento. Che riposi in pace.
(Aggiornamento del 02 marzo 2012, ad opera di Claudio F.)
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Primo aggiornamento del 2012. Anche stavolta si inizia con una cattiva notizia.
Da: http://www.pordenoneoggi.it/notizie/sacile-muore-un-giovane-musicista-dopo-3-giorni-di-febbre-altissima-004382
SACILE - Tragico evento nel mondo dello spettacolo. Domenica 22 gennaio sera è morto Umberto Corazza, 32 anni, musicista di Sacile.
Impiegato come geometra in uno studio professionale di Fontanafredda, Umberto ha lasciato nel dolore il papà Riccardo, collaboratore dell’associazione Pro Sacile, la mamma Caterina Basso, le sorelle Rosella e Margherita e la fidanzata.
La causa del decesso sembra essere una polmonite fulminante di origine virale. Da alcuni giorni Corazza era stato colpito da tosse, accompagnata da febbre alta. Domenica sera, visto il peggiorare delle sue condizioni di salute, i famigliari lo hanno fatto ricoverare all’ospedale di Pordenone, ma durante il trasporto in ambulanza il giovane ha subito una crisi cardiaca che lo ha portato alla morte, in ospedale.
La salma, tuttavia, oggi sarà sottoposta all’autopsia per stabilire, le motivazioni del decesso e per verificare eventuali responsabilità.
I funerali dovrebbero tenersi mercoledì 25 o giovedì 26. Corazza era noto nell'ambiente musicale Da ragazzo aveva dato vita agli Sherpa, uno dei gruppi underground più noti della Bassa pordenonese, alternandosi al flauto e alla voce. Di recente la band aveva concluso la registrazione di un album che diventerà il tributo all’anima degli Sherpa.
(nota bene: il testo presente oggi 29 gennaio 2012 nella pagina sopra indicata è diverso da quello qui riportato)
Vadano le nostre condoglianze ai familiari ed al resto del gruppo SHERPA, che avevamo conosciuto ed apprezzato in una ormai datata edizione del Summer Music a Lonca di Codroipo (UD).
Abbiamo inviato, il 5 gennaio 2012, una email di presentazione a numerose radio straniere; esiti nulli per quanto riguarda la richiesta di materiale da parte delle emittenti contattate; in compenso, come per le lettere cartacee, anche numerose email tornano al mittente; poiché gli indirizzi erano stati tratti dai siti web delle emittenti, e mettendo in conto alcuni possibili errori di trascrizione e digitazione da parte mia, il risultato è comunque deludente e denota scarsa serietà da parte di parecchi operatori radiofonici. Ben mi guarderò dall’inviare le lettere cartacee ai rimanenti 30 indirizzi stradali reperiti (in mancanza di quelli telematici), tenendo anche conto che un francobollo per una misera lettera da 20 grammi da spedire fuori Europa costa 1,60 Euro.
Possibili concerti: sabato 14 aprile 2012 al Bar Italia di San Michele al Tagliamento (VE), con i THE REBUS da Monfalcone (GO), già venuti 2 volte a suonare in quel locale; un martedì nella seconda metà di maggio, sempre a San Michele al Tagliamento ma stavolta al Bar Plaza, col gruppo prog IRIDIUM da Portogruaro (VE) e dintorni.
Un forum di discussione sui locali della provincia di Vicenza ed immediate vicinanze:
http://www.vicenzalive.it/forum/forumth.php?rubrica=1&thread=1374&a=0.
(Aggiornamento del 29 gennaio 2012, ad opera di Claudio F.)
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Ben ritrovati per l’ultimo aggiornamento del 2011.
C’è pochissimo da segnalare, per la verità.
- Effettuato uno scambio di CD con gli statunitensi GUT BUCKET, deathcore thrash punk (così si definiscono loro stessi), con voce, batteria e ben 2 bassi elettrici. Io li ho trovati assai interessanti, se volete saperne di più andate al sito http://www.reverbnation.com/gutbucketofficial. Indirizzo: Rob Cinami, 18 Grooding St. # 2, Pawtucket RI 02860, U.S.A.
- Dopo quello del mese di novembre, ulteriore scambio di materiale con i valtellinesi GRADINATA NORD, di cui ora abbiamo anche il nuovo lavoro “Never trust a indie – 2000/2002…2010!” contenente materiale assai datato, risalente agli inizi della loro carriera.
Ringraziamo ambedue i gruppi per la cortesia.
Articolo tratto dal quotidiano “La Nuova Venezia” del 28 dicembre 2012; link: http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2011/12/28/news/sala-prove-in-fiamme-salvi-i-ragazzi-1.2999758
«Sala prove» in fiamme, salvi i ragazzi
Stufa a legna scatena l’incendio del magazzino a San Polo, il gruppo di giovani stava per suonare. Un ferito e due intossicati. - di Marta Artico
Stavano scaldando l’ambiente per poi mettersi a suonare, ma è bastata una scintilla proveniente dalla stufetta a legna, per mandare a fuoco l’intero magazzino trasformato in sala prove da un gruppo di ragazzini non ancora maggiorenni amanti della musica.
E’ accaduto ieri pomeriggio all’incirca alle 15.30 al civico 1907 di San Polo, a due passi dal ristorante “Le Antiche Carampane”. I ragazzi si erano recati all’interno dello stabile al primo piano di un condominio, il magazzino era di proprietà della famiglia di uno di loro, che vive al piano superiore. Per non dar fastidio ai vicini cosa molto facile a Venezia, i ragazzi lo avevano anche rivestito di un materiale isolante e insonorizzante, ma evidentemente infiammabile. Dopo aver acceso la stufa a legno, che a Venezia non è consentita, erano usciti aspettando che facesse un po’ più caldo. Il mix però, è stato micidiale.
Tutto è accaduto in poco tempo. La madre di uno di loro ad un certo punto, vedendo il fumo salire nell’appartamento superiore dove si trovava con parte della famiglia, si è precipitata di sotto con l’altro figlio, accorgendosi che la situazione era oramai degenerata. Ha cercato di entrare nel magazzino, ma era praticamente impossibile. La donna nel tentativo di fare quel che poteva ha riportato una ustione di primo grado alla mano, mentre sia lei che il figlio sono rimasti lievemente intossicati, ma hanno rifiutato di essere ricoverati in ospedale.
Sul posto sono arrivati i pompieri con diverse squadre, il mezzo della “termocamera” per rilevare le fonti di calore e la polizia che ha richiesto l’intervento dell’Enel, di Italgas e del 118 per medicare e controllare madre e figlio e assicurarsi che non avessero nulla di grave. «Ho sentito chiedere aiuto dalla calletta – racconta Claudio Longega che li vicino ha il negozio di termoidraulica – il figlio della proprietaria chiamava, così ci siamo precipitati, prima abbiamo provato con gli estintori della nostra officina, poi abbiamo fatto passare una canna dell’acqua dal nostro negozio fino a loro perché stavano prendendo fuoco le finestre, nel frattempo ho chiamato i pompieri». «Per fortuna – aggiunge – c’era l’idrante delle Carampane, perché la bassa marea era tale oggi (ieri, ndr) che altrimenti i Vigili del fuco avrebbero avuto delle grosse difficoltà».
Il magazzino è andato completamente bruciato, i pompieri hanno lavorato un’ora per domare l’incendio e alle 19.30 della sera le travi erano ancora bollenti. «Ancora qualche minuto – spiegano dalla centrale di Mestre – e sarebbe saltato tutto». Gli appartamenti sopra il magazzino sono stati evacuati. La famiglia si è rifugiata all’interno del negozio di termoidraulica. «Sono scossi – prosegue il titolare – hanno preso paura». In tarda serata la situazione si è normalizzata.
Una cosuccia simpatica. Se volete vedere un batterista che suona con la batteria sospesa in aria, andate a:
http://www.youtube.com/watch?v=84UBS765IZg
http://www.youtube.com/watch?v=Lf8cEbgV634&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=PubM3aswkwA&feature=related
Per concludere, un breve resoconto dell’attività del gruppo INTER NOS nel 2011, come già comunicato a parecchi nostri corrispondenti.
Nel 2011 è stato possibile dedicare maggior tempo all’attività musicale rispetto alle 2 annate precedenti che, per vicende personali, non sono state affatto esaltanti.
Concerti: quest’anno ne sono stati effettuati 7, in totale nella carriera degli Inter Nos sono 102. In positivo: dopo 5 anni siamo tornati a suonare fuori dal Triveneto. In negativo: una manifestazione musicale a cui partecipavamo è stata interrotta durante il primo brano del primo gruppo in quanto i volumi, a quanto pare, erano troppo alti. Abbiamo inviato qualche centinaio di lettere a locali chiedendo concerti, ma non siamo ottimisti riguardo l’esito delle richieste. Sul sito http://www.youtube.com/user/stetrak1967, cercando tra i video inseriti, è possibile seguire gran parte della nostra esibizione del 9 luglio 2011 al Serio Rock Festival, tenutosi a Cologno al Serio (BG).
Produzioni: nessun brano nuovo, e nessun CD nuovo in programma. Si potrebbe comporre qualcosa, ma poi bisognerebbe anche registrare, e sotto questo profilo manca il tempo e la voglia. Ci metteremo a sistemare i brani vecchi: abbiamo molto da lavorare.
Promozione: qualche scambio con gruppi e distribuzioni in Italia e all’estero (ringraziamo per la cortesia), qualche recensione qua e là. Spedire un CD al di fuori dell’Europa costa 7 euro di spese postali, e dunque si invia il minimo indispensabile. Abbiamo aperto una pagina sul portale ReverbNation. La pagina sul portale Myspace è abbandonata al proprio destino. Il sito di riferimento
rimane www.internosrock.it
Progetti ed aspettative: concerti nella consueta area di attività (pianura pordenonese ed udinese, mandamento di Portogruaro) con gruppi locali o, se vogliono correre il rischio di rimetterci economicamente e di dormire in auto, con gruppi forestieri; ipotesi di concerti al di fuori della suddetta area geografica; contattare qualche altro locale per chiedere concerti; contattare emittenti radio straniere per segnalare l’esistenza del gruppo.
Un ringraziamento vada a tutte le persone che ci hanno in qualche modo aiutato.
Per quest’anno, è tutto. Buona fine, e felice 2012.
(Aggiornamento del 30 dicembre 2011, ad opera di Claudio F.)
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Questo aggiornamento si apre con una cattiva notizia che alcuni di voi nei giorni scorsi forse avranno letto nella prima pagina del nostro sito o, per chi vive in Friuli, sui quotidiani.
Lunedì 5 dicembre 2011, al mattino, all’età di 36 anni è morto Denis Ambrosio detto SPAGU, già gestore della Birreria Memphis Belle a Latisana (UD), già cantante negli anni ’90 del gruppo death metal Sepolcral e, più di recente, del gruppo brutal death metal Chronic Hate. Il funerale si è svolto venerdì 9 dicembre 2011 alle ore 14,30 presso la chiesa parrocchiale di Latisanotta (frazione di Latisana - UD), che non è riuscita ad accogliere tutte le persone (tra cui molti musicisti) convenute per l’estremo saluto al defunto. Spagu ora riposa presso il cimitero di Latisanotta.
Esprimiamo le condoglianze ai familiari, anche se non conosciuti da noi INTER NOS ad eccezione della compagna Irina, vista al lavoro presso la Birreria Memphis Belle.
Chi vuole, può lasciare un messaggio sulla pagina Facebook dei Chronic Hate.
Grazie, SPAGU, per l’amicizia pluriennale e per averci invitato più volte a suonare al Memphis Belle. Riposa in pace.
Per opportuna conoscenza, riportiamo gli articoli apparsi sui quotidiani con riferimento alla vicenda.
Dal quotidiano “Messaggero Veneto”, martedì 6 dicembre 2011
Dimesso dall’ospedale: muore un 36enne di Teor
Denis Ambrosio è deceduto ieri in ambulanza poco dopo l’arrivo dei soccorritori. Il giorno prima aveva accusato forti dolori ed era stato visitato a Latisana. - di Paola Mauro
TEOR. Una morte inspiegabile che forse solo gli accertamenti richiesti dagli stessi sanitari potranno chiarire. Un malessere continuo sempre più acuto, la corsa al pronto soccorso, ancora una notte di dolori, l’arrivo dell’ambulanza e poi più niente da fare. Lascia tanti interrogativi la morte avvenuta ieri mattina del 36enne Denis Ambrosio soccorso nella sua abitazione di via Casali nella frazione di Campomolle di Teor dai sanitari del 118, partiti dal pronto soccorso dell’ospedale di Latisana, la stessa struttura alla quale il giovane si era rivolto domenica pomeriggio, a quanto pare lamentando dei dolori molto forti alla schiena e alla testa. I sanitari lo avevano trattenuto qualche ora per capire la natura di quel male poi il giovane era rientrato a casa, ma le sue condizioni non erano migliorate: ieri mattina nonostante le ore trascorse il giovane non accennava a riprendersi e la compagna si è nuovamente rivolta all’ospedale di Latisana chiedendo questa volta l’intervento di un’ambulanza.
A quanto pare però al loro arrivo i sanitari del 118 hanno trovato il giovane già agonizzante e a nulla sono valsi tutti i tentativi di rianimazione, tanto che poco dopo Denis Ambrosio ha smesso di vivere. La notizia si è subito diffusa a Latisana, cittadina d’origine del giovane dove i genitori e il fratello vivono ancora, nella frazione di Latisanotta, e dove Denis assieme alla compagna Irina (la coppia ha anche un bambino in tenera età) ha gestito per alcuni anni fino all’estate del 2010 il bar Memphis Belle all’angolo fra via Risorgimento e via Egregis Gaspari.
E ieri sera dalla pagina di Facebook dedicata ai Chronic Hate, il gruppo musicale con il quale Denis Ambrosio aveva cantato per anni, i componenti della band hanno “postato” un ricordo del loro amico “Spagu”, com’era soprannominato Denis. La salma del giovane non è ancora stata messa a disposizione dei familiari per il funerale: sembra infatti che la stessa azienda sanitaria abbia chiesto di procedere con il riscontro diagnostico che probabilmente sarà eseguito oggi per stabilire cosa ne abbia provocato il decesso.
Dal quotidiano “Messaggero Veneto”, mercoledì 7 dicembre 2011
Morto in casa a 36 anni. L’autopsia chiarirà i dubbi
Si cerca una risposta alla scomparsa improvvisa di Denis Ambrosio, di Teor. Originario di Latisana, cantante in un gruppo, aveva anche gestito un locale - di Paola Mauro
LATISANA. Tanti interrogativi, tanti i perché ai quali la famiglia di Denis Ambrosio in queste ore sta cercando di dare una risposta, quasi un voler chiudere un cerchio e poi lasciarsi andare completamente a quel dolore che una morte improvvisa, di un figlio, di un compagno, di un papà, inesorabilmente provoca.
Da ieri pomeriggio la salma del 36enne di Latisanotta, ma residente a Campomolle di Teor è stata messa a disposizione dei familiari per il funerale che non è stato ancora fissato, ma che molto probabilmente si terrà venerdì pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Latisanotta la frazione dove vive la famiglia di Denis, il papà Edi, la mamma Valentina e il fratello più giovane Terence.
Tante domande perché non è facile accettare che una giovane vita si sia interrotta così brutalmente un lunedì mattina che il destino beffardo ha voluto fosse proprio il giorno dopo una grande festa, quella per i due anni del figlioletto di Denis e della compagna 40enne Irina Akimova. Doveva essere un inizio settimana come tanti, di rientro al lavoro e alle attività di sempre, invece quando si è svegliato lunedì mattina Denis Ambrosio non ha avuto neanche il tempo di capire cosa gli stesse accadendo che si è accasciato a terra: il primo a soccorrerlo è il stato il figlio della compagna che ha anche tentato di mettere in atto un tentativo estremo di rianimazione del 36enne, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118. Purtroppo tutto inutile perché il giovane aveva smesso di vivere.
Al pronto soccorso dell’ospedale di Latisana Denis Ambrosio si era rivolto una decina di giorni fa, il 24 novembre (e non domenica scorsa) per cercare di porre rimedio a un mal di schiena che non gli dava tregua, dopo che la cura precedentemente somministratagli da un medico non aveva sortito effetti.
Come riferisce un portavoce della famiglia, Cristian Minin, il giovane dopo le prestazioni dei sanitari dell’ospedale, dai quali era tornato anche venerdì e sarebbe dovuto tornare fra un paio di settimane, stava meglio, fino all’inspiegabile dramma di lunedì mattina che adesso cerca una spiegazione che forse l’autopsia effettuata ieri sulla salma del giovane potrà fornire.
Originario di Latisana, “Spagu” com’era soprannominato Denis Ambrosio, per alcuni anni fino all’estate del 2010 aveva gestito assieme alla compagna un locale di via Egregis Gaspari, il Memphis Belle: grande appassionato di musica per alcuni anni è stato il cantante di un gruppo. E impiegava il tempo libero con gli amici privilegiando la musica.
Altra notizia, assai inquietante, è quella che riporto sotto (nota bene: a) il sito è di parte; b) da una verifica effettuata oggi 10 dicembre 2011, la pagina risulta rimossa).
Da http://buonaprimavera.wordpress.com/2011/11/10/a-radio-rock-mandano-in-onda-i-fascisti-ed-e-caos/
A Radio Rock mandano in onda i “fascisti” ed è caos!
RIPORTIAMO DA PAESESERA: Centinaia di commenti su Facebook. Un gruppo: “Boicottiamo Radio Rock”. Insulti. E la redazione che si divide. Alla base delle polemiche, un’intervista, andata in onda questa mattina, al leader di Casapound, Gianluca Iannone. Peduzzi (Federazione della Sinistra): “Radio Rock legittima i fascisti”. 99 Posse: “Mai più una nostra canzone su Radio Rock. La tolleranza si riserva ai tolleranti”.
“Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu possa dirlo”. A meno che, s’intende, tu non sia un fascista. Chissà cosa direbbe Voltaire della bufera che si è scatenata in queste ore su Radio Rock, storica emittente vicina alla sinistra. Tutto nasce da un’intervista al leader di Casapound, Gianluca Iannone. Per la precisione, nasce ancora prima dell’intervista, andata in onda questa mattina nello spazio d’approfondimento condotto da Emilio Pappagallo, “Il Nome della Cosa”. Era stato lui stesso ad annunciarlo alla radio martedì mattina. Poi l’aveva scritto su Facebook.
I primi commenti furiosi. Poi il comunicato stampa: “Così facendo – scrivevano il capogruppo della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi, e Filippo Cannizzo, coordinatore Giovani Comunisti Lazio – Radio Rock legittima l’azione di Casapound, nota organizzazione neofascista, che, pur definendosi ‘fascista del terzo millennio’, usa comportamenti fascisti del secolo scorso”. Il riferimento, manco a dirlo, è alla recente aggressione subita da quattro giovani del Pd nel IV municipio. Solo l’ultima di una lunga serie.
La notizia fa il giro del web in un lampo. Si temono incidenti. Così, per prudenza, questa mattina l’intervista a Iannone avviene per telefono. Invece che negli studi della radio.
LA RABBIA DEGLI ASCOLTATORI – Dar voce ai fascisti significa fare apologia del fascismo? Ascoltare le loro “ragioni” significa giustificare la loro violenza? Farli parlare alla radio significa legittimarli? Secondo molti sì. Già da ieri pomeriggio la bacheca di Radio Rock su Facebook è stata letteralmente inondata di commenti sdegnati (per usare un eufemismo) di molti radioascoltatori romani. Oltre 500 in pochissime ore. Finché qualcuno è costretto a mettere un freno alla rabbia degli “indignados”: “Ci scusiamo per aver dovuto chiudere la bacheca, ma le offese e i toni utilizzati avevano oltrepassato i limiti del civile confronto”.
C’è chi cita il codice penale. Chi ne fa una questione di “coerenza editoriale”: “Il rock – scrive Max – non è solo un genere musicale, ma è stato sempre anche una filosofia di vita che è contraria a qualsiasi tipo di fascismo. Aver fatto parlare quel boia è stato tradire quello che Radio Rock ha significato per tanti anni”. Chi mette in dubbio la professionalità di Pappagallo per aver fatto passare “quelle merde come degli eroi rivoluzionari antisistema”. Chi lo accusa di essere “amico dei fasci”. Chi mette su un gruppo: “Boicottiamo Radio Rock” (manco fosse Israele!). E chi polemicamente si chiede: “A quando l’intervista a Erich Priebke?”.
CASAPOUND? UN TABÙ – Emilio Pappagallo non è nuovo a questo genere di polemiche. Già ai tempi del terremoto dell’Aquila, era stato duramente contestato. Per la stessa ragione di oggi: aver pronunciato il nome di Casapound in trasmissione. C’erano i morti per le strade, un’intera regione distrutta dal sisma e Radio Rock si dava da fare per raccogliere beni di prima necessità da portare ai terremotati. L’associazione di estrema destra si offrì come punto di raccolta. Inaccettabile, secondo qualcuno.
Oggi anche i suoi colleghi lo attaccano. Su tutti, Prince Faster, voce storica di Radio Rock, che sulla sua bacheca scrive: “In merito all’intervista: tutta la redazione ne era all’oscuro fino a ieri pomeriggio e certe scelte dovrebbero essere discusse con tutti quanti, come facciamo per ogni cosa tutte le settimane da un anno a questa parte. La decisione è stata presa autonomamente da Emilio Pappagallo, scelta che ha messo in difficoltà la radio tutta”.
Anche il gruppo napoletano dei 99 Posse, a Roma in tour i primi di dicembre con il suo ultimo album, diffida la radio dal trasmettere i propri brani: “Mai più una nostra canzone, nessuna richiesta di intervista, né di supporto alle nostre esibizioni nella capitale o altrove. Non c’è nessun dialogo possibile con chi fa dello squadrismo la stella polare della propria azione politica, nessuno spazio di condivisione con chi distingue i diritti sulla base della nazionalità, del colore della pelle, della lingua con la quale si parla. La tolleranza si riserva ai tolleranti, la democrazia ai democratici, il dialogo a chi crede nel dialogo”.
Lo scontro si sposta anche sulla bacheca Facebook di Emilio Pappagallo. Il suo cellulare è spento da ore. Ma il suo ultimo post recita: “Giovedì 17 novembre, alle ore 9, in collegamento telefonico ci sarà Nunzio D’Erme, movimentista di Action”. (Fonte: Ambra Murè – paesesera.it)
Quanto alle attività degli INTER NOS, niente di importante. Ci sarà un aggiornamento entro fine anno, con breve riepilogo di quanto avvenuto nel 2011.
(Aggiornamento del 10 dicembre 2011, ad opera di Claudio F.)
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Sabato 26 novembre 2011 abbiamo suonato alla Birreria Al Platano a Castions di Strada (UD), assieme agli amici Der Leone Has Sept Cabeças che ci avevano invitato a condividere il loro concerto; ad intrattenere i presenti c’era un DJ Set a cura degli animatori del Circolo Culturale Hybrida; vedi la locandina.
Da parte mia, credo che sia stato uno dei migliori concerti dell’anno; esecuzioni veloci e grintose, come hanno rilevato anche i presenti, ed un notevole impatto sonoro. Anche i Der Leone a mio avviso hanno effettuato una prestazione soddisfacente.
Ottimo cibo: frico con polenta, pizza carnivora e pizza vegetariana; il beveraggio sarebbe stato “alcolicamente” adeguato, se non fosse la necessità di trattenersi a causa degli ormai immancabili controlli del sabato sera, dovendo pertanto ripiegare sull’acqua minerale.
Presenza di pubblico: scarsa, valutabile un una ventina di unità, di cui nessuna annoverabile tra i “fans” degli Inter Nos. Considerato che i Der Leone giocavano praticamente in casa, e che comunque neppure noi eravamo molto al di fuori della nostra area di provenienza, direi che siamo alle solite; al di là della passione che ci spinge, verrebbe da chiedersi “chi ce lo fa fare”, e non trovo risposte adeguate.
Ringraziamo tutti coloro che hanno organizzato il concerto, e il ragazzo che ha acquistato la copia del CD “Produzione Propria” sperando che gli piaccia.
Per il 2011, probabilmente sarà l’ultimo concerto; il Piotre (Piero Sangoi), bassista/cantante dei Der Leone, ci aveva prospettato un’iniziativa interessante per la notte di Natale, ma dubito che aderiremo.
Per quanto riguarda gli aggiornamenti musicali non c’è altro da segnalare, e dunque chi vuole può fermarsi qui.
Ho trovato delle notizie meritevoli di essere inserite, che nulla hanno a che vedere con la musica.
Dal sito http://www.blitzquotidiano.it/economia/animali-compagnia-lusso-redditometro-998078/:
Porti il cane dal veterinario? Per il redditometro sei un possibile evasore
ROMA – Prendere il cane, il gatto o il criceto e portarlo dal veterinario per un check up. Un’azione “normale” che però, ora, con il nuovo redditometro, minaccia di trasformare il proprietario dell’animale in un potenziale evasore fiscale. La “colpa” sarebbe del nuovo redditometro che ha inserito le spese mediche per gli animali tra i beni “di lusso”. Avere lo yacht e vaccinare il Fido di turno, almeno per il nuovo redditometro, sono infatti più o meno la stessa cosa, sono lussi. Contro la definizione di animali da lusso anche il senatore Pdl Antonio Tomassini, che si è schierato contro la definizione del cavallo come bene di lusso.
Marco Meloni, presidente dell’associazione nazionale medici veterinari, lancia l’allarme: “E’ l’ennesima allucinazione del fisco nazionale, un quadro visionario degno della ribellione descritta nella Fattoria degli animali di George Orwell”. In Italia gli animali da compagnia, manche detti d’affezione, sono ben 14 milioni. Il 65 per cento delle famiglie italiane dunque si “concederebbe” il lusso di un animale domestico. Le visite veterinarie infatti richiedono un costo medio tra i 30 ed i 40 euro a prestazione, per un totale in media di 1.466 euro all’anno spesi dai proprietari di un cane e di 550 euro all’anno spesi dagli amanti dei felini. C’è da chiedersi allora se l’affetto per il proprio animale domestico sia un lusso che solo ai ricchi dovrebbe essere concesso.
Dal sito Altalex, sappiate che “Dare dello ''scioccarellino'' ad un minore può integrare gli estremi dell'ingiuria” (Cassazione penale , sez. V, sentenza 24.10.2011 n° 38297).
Tradotto in lingua comune, se una offesa insignificante porta alla condanna, tanto vale offendere pesantemente: l’esito processuale è identico. Un vera istigazione a delinquere. Ognuno si faccia la sua idea.
E sempre in tema di giustizia, chiudiamo con una notizia simpatica.
HTTP://AFFARITALIANI.LIBERO.IT/CRONACHE/FASCICOLI-MANGIATI-DALLE-PANTEGANE-PROCESSO-RINVIATO021111.HTML
CRONACHE
Fascicoli mangiati dalle pantegane, processo rinviato
Mercoledì, 2 novembre 2011 - 08:33:15
Ed ecco l’ingloriosa fine della giustizia italiana. Divorata dalle pantegane. Succede a Venezia, dove adesso saltano i processi perché i ratti si mangiano i fascicoli con dentro gli atti e le documentazioni. E’ stato infatti rinviato il processo d’appello riguardante un contenzioso tra un’azienda padovana a un’azienda veronese. Il procedimento era già in impasse, visto che era cominciato più di 11 anni fa, nell’ormai lontano anno 2000.
Come tante altre volte, la questione si era impigliata nelle maglie dell’elefantiaca burocrazia legale italiana. Ma non bastavano le eterne lungaggini e manfrine del sistema giudiziario italiano. Al Tribunale di Venezia hanno voluto fare di più. Vero che le pantegane e i topi sono sempre stati parte della fauna animale veneziana, ma fino a ora non si erano mai spinti negli uffici del Tribunale per mangiarsi i fascicoli dei processi. E invece stavolta è andata proprio così. Un incidente che è sintomatico di una situazione giudiziaria quantomeno precaria nel nostro Paese.
Risultato: processo saltato e udienza rinviata a data da destinarsi. Chissà che sorpresa per i giudici veneziani, che adesso si vedono erodere gli atti dagli odiati roditori. Il giudice del processo in questione ha deciso di usare l’ironia: “Bisognerebbe studiare la derattizzazione”.
A innescare l’intera vicissitudine legale, ormai diversi anni fa, era stato il pagamento delle stampe per un catalogo. In primo grado, con una sentenza emessa nel 2005, il Tribunale civile di Verona aveva dato ragione alla ditta scaligera: dopo che la controparte, che ha sede a Saonara, aveva presentato appello, però, era iniziata la causa di secondo grado, stavolta di fronte ai magistrati della Corte d'appello di Venezia. La prima udienza, in terra lagunare, si è celebrata nel maggio del 2006 e quella in programma il 26 settembre scorso, dopo cinque anni di rinvii su rinvii, avrebbe finalmente dovuto rivelarsi una seduta decisiva in vista del tanto sospirato verdetto.
Quanto sembrava tutto pronto ci si sono messe le pantegane a ritardare ancora una volta la celebrazione del rito processuale. Il presidente di sezione ha pregato gli avvocati di ricostruire il fascicolo. Prossimo appuntamento in aula il 5 dicembre. Si spera che, per allora, i topi abbiano meno sete di legalità.
(Aggiornamento del 29 novembre 2011, ad opera di Claudio F.)
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Lunedì 31 ottobre 2011 abbiamo suonato a Rivignano (UD) all’ex Osteria Le Piramidi con gli EL BLASE e i BRAIN CONDOR. Il paese era pressochè bloccato per via dell’ultracentenaria Fiera dei Santi, nota in tutto il Friuli, e ci abbiamo messo oltre mezz’ora per capire come arrivare al luogo del concerto, girando a vuoto: alla fine prendiamo la strada che conosciamo, e decidiamo di attraversare in auto il corso principale, fendendo la folla intenta a chiacchierare e gozzovigliare. La presenza di molteplici iniziative, bancarelle di ogni sorta e degustazioni di prelibatezze culinarie ed enologiche, ha fatto sì che ci fosse parecchia gente in giro per vie e piazze, ed anche presso Le Piramidi; sulla strada, in corrispondenza dell’ingresso del locale, c’era un chiosco con vendita di pizze e piadine biologiche, minestrone, e panini alla mortadella “al metro”; le immagini dei concerti venivano proiettate sul muro della casa di fronte all’osteria, a circa 5 metri d’altezza; un’idea geniale: infatti, chi per qualche ragione non voleva entrare, poteva ugualmente vedere e sentire. Ringraziamo l’Ass. Tròis ed il Piotre per averci invitato, e tutte le persone che hanno presenziato, anche se per pochi minuti. Complimenti anche agli EL BLASE e ai BRAIN CONDOR veterani dell’Hardcore (già vincitori del SUMMER MUSIC a Lonca di Codroipo nel 2004; loro suonarono proprio prima di noi) che, forti di una invidiabile tecnica individuale, lasciano il dubbio se i siparietti sui presunti loro errori d’esecuzione siano spontanei o studiati ad arte. Lasciamo per ultimo il discorso sulla nostra esibizione: è stata tutt’altro che impeccabile, e stavolta ne abbiamo combinate sia io che Paolo (di solito è solo opera mia…); del resto, il discorso è quello trito e ritrito fatto altre volte: se per innumerevoli motivi non si possono fare prove, non c’è da aspettarsi risultati eccelsi. A quanto pare i presenti hanno ugualmente gradito lo spettacolo, che da parte nostra è stato indubbiamente energico, complici anche i volumi elevati del mio ampli Tekson + cassa Montarbo, apparecchi rispolverati per l’occasione: Christian, bassista dei BRAIN CONDOR, ha detto giustamente che “la cassa degli Inter Nos rompe il c.lo”. Io con i volumi alti sul palco non mi sono mai trovato a mio agio, ma è stato detto di tenerli così, e allora così è stato fatto. In definitiva, una serata divertente. Vediamo se lì ci sarà a dicembre, come ci è stato annunciato, il recupero del concerto INTER NOS + FRANZ MERKALLI & TELLURIKA + THE REBUS (era presente il bassista Alberto Ballarè) ignobilmente fatto saltare a San Michele al Tagliamento il 2 giugno 2011 per volumi troppo elevati che, evidentemente, mandavano di traverso la cena ai presenti dalle orecchie delicate.
Parliamo di attività promozionale su Internet:
- abbiamo creato una pagina su ReverbNation; la URL è www.reverbnation.com/internos.
- per un sito in cui entriamo, ce n’è uno dal quale scompariamo; da qualche tempo il sito http://www.universitor.it, che contiene una nostra pagina informativa e offre la possibilità di ascoltare alcuni brani, presenta seri problemi, e non è più visibile; ho incluso nel sopracitato sito “ReverbNation” i due brani a suo tempo inseriti in “Universitor”.
- per concludere, il sito www.rocknotes.it non pubblica più le date dei concerti dei gruppi iscritti, almeno fino a nuovo avviso.
Scambio di materiale con i GRADINATA NORD, gruppo Oi!-Core dalla Valtellina. Ho ricevuto il loro gradevole CD “Valtellina Boyz”; ho inviato loro una copia di “Produzione Propria”. Per chi fosse interessato a scambi di materiale, questi sono i contatti: Claudio Canclini, Via Mazzini n. 15, 23823 Colico (LC); info@gradinatanord.eu; sito web http://www.gradinatanord.eu.
Un elenco di fanzines italiane, non so se recente o datato, si trova a questa Url:
http://xoomer.virgilio.it/francesco.ne/FANMAGA.htm
E’ tutto. Appuntamento al prossimo aggiornamento, che verrà pubblicato a inizio dicembre, salvo episodi degni di menzione.
(Aggiornamento del 1° novembre 2011, ad opera di Claudio F.)
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Sabato 15 ottobre 2011 si è tenuto a Pordenone, presso il Deposito Giordani, il concerto celebrativo per il decennale d’attività dei CHRONIC HATE, gruppo brutal death metal veneto-friulano.
Ringraziamo i CHRONIC HATE per averci invitato, e per l’impeccabile organizzazione sul posto.
Hanno suonato, oltre a noi in apertura (ore 20,30), i THE BRUSARJA (veterani portogruaresi, con il loro spassoso hardcore dialettale), gli ARMED CONFLICT (thrash, purtroppo all’ultimo concerto), i SIDUS TENEBRARUM (black metal, anche loro giunti al decennio d’attività) ed ovviamente i CHRONIC HATE.
Riguardo la nostra esibizione, a parte il brano Sospesi in cui ho dimenticato mezzo testo ed ho inventato mezza canzone (è risaputo che ho la tendenza a dimenticare i testi, succede da sempre… e sì che quella sera avevo bevuto solo una birra piccola), per il resto è stata ampiamente sufficiente. Durante la nostra mezz’ora c’erano pochissime persone a vedere, che però, a quanto mi è stato detto, sono rimaste soddisfatte.
Fortunatamente nel corso della serata l’affluenza è di molto aumentata, ad occhio c’erano almeno duecento persone; di questo fatto gli “odio cronico” possono andare fieri; ho rivisto vecchie conoscenze e ne ho fatte di nuove.
Tornando alle esibizioni, tutti i gruppi hanno fatto il loro rumoroso e violentissimo dovere, sia pure in certi casi con qualche problema tecnico che non ha però pregiudicato il risultato finale.
In bocca al lupo ai giovani componenti degli ARMED CONFLICT per le loro future attività con i rispettivi nuovi gruppi, e grazie per il CD “Declaration of War”, atteso ormai da lungo tempo, e finalmente pubblicato; e inoltre, per riprendere quanto hanno scritto nella loro pagina Facebook, “grazie al deposito giordani che non si smentisce mai e a te che suoni non ti da neanche una birra”; effettivamente, le bevande e la pastasciutta sono state offerte dai CHRONIC HATE; a noi i signori del Deposito Giordani non hanno offerto nulla.
Grazie anche a Fabiano Bellotto “Belloz” dei SIDUS TENEBRARUM per avermi dato una copia del loro vecchio CD “Dimlight”.
Qualcuno dovrebbe averci fatto delle foto: se così è, sarà gradito l’invio delle stesse, non solo della nostra esibizione ma dell’intera serata, a internospienne at libero stop it.
In definitiva, grazie a tutti quelli che hanno partecipato, o attivamente o come semplici spettatori, a questo evento che merita di essere ricordato e, perché no, ripetuto sotto forma di “semplice” concerto con più gruppi, in mancanza di anniversari da festeggiare.
A proposito di anniversari o cifre simboliche, per noi questo era il centesimo concerto: ma è meglio non rimarcare troppo la circostanza; visto che si poteva fare meglio (perlomeno io, senz’altro…), qualcuno potrebbe pensare che per noi è giunta l’ora di andare in ospizio.
Da qualche tempo in qua la nostra pagina myspace, ma anche altre, sono irraggiungibili; si viene indirizzati alla pagina http://www.myspace.com/help/browserunsupported ove viene chiesto di aggiornare il browser per migliorare l’utilizzo di Myspace. Dopo il cambio di grafica e la ridotta funzionalità, ennesima zappata sui piedi del morente portale Myspace.
Se qualcuno è interessato, sono disponibili altre foto della nostra esibizione al Serio Rock festival del 09 luglio 2011, stavolta scattate dai ragazzi dell’organizzazione; per mandarle dovrò utilizzare una “jumbo mail”, e l’allegato sarà compresso in formato zip.
Segnalo un sito web aperto recentemente, per la pubblicazione di date di concerti:
http://www.iopogo.com.
Notizia curiosa apparsa su vari siti web, tra cui www.rockol.it.
“Venti nuovi assunti nel corpo diplomatico norvegese saranno costretti a seguire un corso di storia del black metal, una delle derive più cupe ed estreme della musica heavy mondiale, molto celebre nel Paese scandinavo: l'obbiettivo, come ha dichiarato il portavoce del Norwegian Foreign Service Steinar Lindberg, è quello di fornire i rudimenti basilari affinché i futuri funzionari possano conoscere e padroneggiare uno degli stili più frequentati dalle band nazionali. "Il nostro obbiettivo è quello di dimostrare come il black metal sia parte integrante della cultura norvegese", ha dichiarato Lindberg: "I ragazzi in Italia, Francia o Giappone che vogliano accostarsi a questo genere spesso sono costretti ad imparare il norvegese per comprendere ed interpretare i testi: il black metal è uno dei nostri prodotti di esportazione di punta ed è fondamentale che i futuri diplomatici siano al corrente della sua storia e dei suoi sviluppi"”.
Potrebbe esserci un concerto a inizio novembre, ma al momento non abbiamo notizie certe. Vi terremo aggiornati. Per ora è tutto.
(Aggiornamento del 16 ottobre 2011, ad opera di Claudio F.)
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Come forse avete visto nella sezione “concerti”, c’è una novità; il 15 ottobre 2011 i CHRONIC HATE, gruppo death metal veneto-friulano, organizzano un concerto per festeggiare il decennale della loro attività. Siamo stati invitati a suonare anche noi, e di ciò ringraziamo. Dovremmo essere i primi in scaletta, dunque alle ore 20,30. Appuntamento, per chi può, al Deposito Giordani di Pordenone. Ingresso: 5 euro.
Come annunciato in un precedente messaggio, ho spedito una nuova serie di lettere per chiedere concerti; attenderò fine 2011 per pubblicarla. Per dirla chiara, anche a questo giro prevedo “picche”, ma ormai (mi spiace dirlo) la mia è diventata un’attività a puro scopo statistico: contattare quanti più locali possibile, e vedere quante lettere ritornano indietro. Ognuno è libero di buttare i propri soldi come gli pare, ma perlomeno in questo caso evito di farne buttare anche ad altri musicisti, se costoro avranno la pazienza di esaminare la pagina dei locali e dei concerti presente in questo sito.
(Aggiornamento del 20 settembre 2011, ad opera di Claudio F.)
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Aggiornamento di fine agosto, solo per alcune brevi segnalazioni.
A settembre spedirò parecchie lettere a locali, per chiedere concerti da effettuare in autunno o nel 2012.
A proposito, segnalo una interessante pagina su Facebook, relativa ai locali da evitare:
http://www.facebook.com/topic.php?uid=47202168262&topic=7940#topic_top
Dovremmo avere un concerto ad ottobre ed uno a novembre, con altri gruppi. Attendiamo conferme.
E’ stata pubblicata una recensione di “Produzione Propria” sulla fanzine statunitense DEFIANCE OF GOTHIC NIRVANA X; potete leggere il testo nella sezione in inglese di questo sito.
(Aggiornamento del 25 agosto 2011, ad opera di Claudio F.)
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Aggiornamento lampo, per dare una cattiva notizia; ecco il testo pubblicato su www.rockit.it il 19 luglio 2011.
“E’ morto domenica per un attacco cardiaco Fabrizio Fiegl, batterista dei Negazione e poi attivo come dj Fabri nel giro dei Sangue Misto.
Questo il messaggio lasciato da Zazzo, il cantante dei Negazione, sul guestbook del sito della band:
"Sono passate più di 24 ore da quando una telefonata mi ha comunicato la bruttissima notizia e ancora non riesco a capacitarmi né a dire/pensare/scrivere niente... Solo poche (per ora), tristi parole per salutare un amico, un compagno di strada, di palco e di vita... Un batterista, 'il' batterista dei Negazione... Play it again Fabri... Dovunque tu sia"".
Precisazione sulle manifestazioni in Friuli Venezia Giulia, con riferimento al precedente aggiornamento.
SpilimbergoMusica quest’anno si fa, in questo periodo anziché a giugno com’era in passato. Morarock era previsto, ma quest’anno è saltato. Rock River Festival si fa ancora. In tutti i casi, pubblicità pari a zero.
L’esibizione degli INTER NOS al Serio Rock festival, tenutasi il 9 luglio 2011, è visibile quasi per intero a questo link: http://www.youtube.com/user/stetrak1967.
A proposito, se qualcuno ha foto o filmati del Serio Rock Festival 2011, siamo interessati a ricevere il materiale. Non abbiamo foto della nostra esibizione.
Ci sono un po’ di concerti da vedere in Friuli, nella prima settimana di agosto. Quanto a me, conto di andare a Pietrasonica in quel di Mortegliano (UD) il 5 e 6 agosto, e a Lonca di Codroipo (UD) per vedere i NAPALM DEATH il giorno 7 agosto.
(Aggiornamento del 21 luglio 2011, ad opera di Claudio F.)
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Eccoci di ritorno dal Serio Rock Festival, tenutosi sabato 9 luglio 2011 a Cologno al Serio (BG). Il festival si è svolto in un campo, lontano da abitazioni. Accoglienza cordiale, una abbondante mangiata, prestazione musicale grintosa da parte nostra (così ci è stato detto), e qualche conoscenza interessante. Abbiamo fatto scambio di CD con i torinesi TITOR. Non ho seguito con attenzione gli altri gruppi, per essere sincero, ma quel poco che ho sentito, in generale mi è piaciuto. Un ringraziamento agli ex Spacciatori di Musica Stupefacente e ex Ilteatrodelleombre per essersi interessati alla nostra partecipazione, e agli organizzatori del Serio Rock Festival per averci chiamato. Dovrebbero esserci foto e filmati che ci riguardano, ma non li ho ancora visti.
Spero che l’iniziativa continui. Pochi giorni prima dell’evento,
qui è apparso un commento ad opera, presumo, di uno degli organizzatori. E’ il discorso di sempre, io ne parlo da anni. Qualcuno cerchi la mia intervista a Musicologi in questo sito, potrei averla rilasciata oggi stesso.
Qualche pecca a livello promozionale c’è. Il sito ufficiale del Serio Rock Festival è scarno e viene aggiornato con cadenza annuale. Inoltre, cercando “Serio Rock Festival 2011” su Google il giorno 7 luglio 2011 c’erano pochi riferimenti, e almeno due che apparivano nella prima pagina di Google, cioè http://www.ultimissimominuto.com/eventi/lombardia/bergamo/12889/serio-rock-festival-2011/ e http://www.ultimissimominuto.com/affitti/serio-rock-festival-2011/,
riportavano il comunicato inviato da me. Bisogna senz’altro migliorare, sotto questo aspetto.
Per il resto, l’ambiente è invitante, anche per la presenza di bancarelle varie, tra cui venditori di libri, dischi e pietanze vegetariane.
Prendete nota, per l’anno prossimo. Noi non suoneremo, ma chi si trovasse da quelle parti nella prima metà di luglio, sia presente.
Ricollegandomi ai commenti espressi dagli organizzatori del Serio Rock Festival nella pagina segnalata sopra, rilevo che al Nordest non va meglio. Vediamo il panorama attuale per quanto ne so, e cioè poco:
a) SpilimbergoMusica, a Barbeano di Spilimbergo: è scomparso;
b) Rock River Festival a Palazzolo dello Stella, e Morarock a Moraro: non ho notizie da anni, ignoro se esistano ancora;
c) Summer Music, a Lonca di Codroipo: siccome non funzionava la formula di concorso con 5 serate ad ingresso gratuito dedicate a gruppi sconosciuti, è diventato Summer Metal, con riduzione del numero di giornate, genere musicale ben preciso, esibizione di alcuni comprimari e di un big, e talvolta con ingresso a pagamento.
Per quanto riguarda le iniziative di recente nascita:
a) Pietrasonica, a Mortegliano: terza edizione, e questo sarà l’anno decisivo per valutare se proseguire o meno.
b) Bibione Rock Festival: sconosciuto perfino a me che abito a 10 km, questa prima edizione ha palesato talmente tante lacune (acustica pessima, volumi bassi per non infastidire i mangiatori, pubblicità pressochè inesistente e di conseguenza pubblico numericamente scarsissimo) che dubito fortemente in una seconda edizione.
Due citazioni latine, a chiusura: non solo “Mala tempora currunt”, ma anche “Faber est suae quisque fortunae”.
(Aggiornamento del 10 luglio 2011, ad opera di Claudio F.)
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Un buon concerto, martedì 28 giugno 2011, al Bar Plaza di San Michele al Tagliamento (VE) assieme ai Der Leone Has Sept Cabeças, gruppo stoner rock della provincia di Udine; vedi locandina. Sebbene nella zona dei musicisti (non possiamo dire “sul palco” perché un palco non c’era) si capisse ben poco ed anche la visibilità fosse scarsa, nei nostri 40 minuti abbiamo limitato i danni offrendo, a mio modesto parere, una prestazione sufficiente, sebbene con le immancabili variazioni sul tema. I Der Leone…, dal canto loro, hanno adeguatamente espresso il loro particolare stoner rock con sintetizzatori, musica difficile da trovare in giro e forse anche da ascoltare, ma che, a quanto pare, a San Michele ha trovato degli estimatori. Numerosa presenza di pubblico, ben oltre le 50 persone, e di ciò sono contento per i Der Leone...; ringrazio, in particolare il maestro Valter Poles, già tastierista del gruppo prog rock Barrock, per essere venuto appositamente da Pordenone. Anche il gestore del Bar Plaza è rimasto soddisfatto della serata, dunque mettiamo il concerto di ieri tra quelli da ricordare; simbolicamente, era il recupero di quello previsto nel luglio scorso, e poi saltato per i ben noti problemi. Ora, il cerchio si è chiuso.
Guardiamo oltre. Sabato 9 luglio 2011 saremo in trasferta al Serio Rock Festival, a Cologno al Serio (BG). Una nuova avventura. Speriamo bene. Se qualcuno vuole seguirci fino a laggiù, legga in questo sito le indicazioni stradali nella sezione dei concerti, oppure vada a vedere http://www.seriorockfestival.org/. Vedi locandina qui.
Ecco una recensione di “Produzione Propria”, una delle poche che appariranno in giro.
“8 songs lasted for 25 mins, to my surprise, these guys had improve a lot thru’ experiments from materials after another. It’s kind of technical electro industrial/rock/death metal that I can describe out of you, it’s unusual stuff just like Glaukom Synod but with vocals & using real guitard & bass yet it’s stoll not close. If only they can sing out with more vocal lines though in their native language, believe it should still be better as their vocals are clean. I think this is the Faggion brothers best product to date since I new ‘em during my demo days! 4 ½/5.”
[ABYSMAL SCULPTURES ‘zine, n. 7, 2009 – Singapore]
Divieto di effettuare musica dal vivo in un locale: TAR Friuli Venezia Giulia, sentenza n. 183/2011.
(Aggiornamento del 29 giugno 2011, ad opera di Claudio F.)
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Dall’aprile 2011 poco è accaduto, pertanto poco si aggiorna. Di quel che accade, prevale una notizia negativa, recentissima.
Ieri, giovedì 2 giugno 2011, si sarebbe dovuto tenere un concerto rock con, nell’ordine, FRANZ MERKALLI & TELLURIKA, INTER NOS e THE REBUS, alla sagra paesana di San Michele al Tagliamento (VE). Il concerto è durato ben poco. Nel corso del primo brano dei FRANZ MERKALLI, un componente della Pro Loco ha intimato di abbassare i volumi degli ampli sul palco e dell’impianto generale, in quanto la gente era infastidita, e stava abbandonando il tendone perché non riusciva a mangiare in pace. Dopo dieci minuti di chiacchiere tra il tipo in questione, il fonico ed i FRANZ MERKALLI, questi ultimi rinunciano a suonare, ritenendo mancanti le condizioni per una esibizione decente. Noi INTER NOS, condividendo la posizione dei colleghi, suoniamo un solo brano e scendiamo dal palco. I THE REBUS, dal canto loro, non iniziano neppure a suonare.
Ringrazio sentitamente la Pro Loco di San Michele per la figuraccia che mi ha fatto fare verso i gruppi ospiti, giacchè ero stato io a contattarli per venire a suonare lì; mi scuso pubblicamente con loro, e in qualche modo cercherò di rimediare, sebbene l’infelice evento non dipendesse da me, e sebbene non ci fossero mai stati episodi simili nelle precedenti edizioni della serata rock.
Sono curioso di sapere se questa sera, in cui è prevista l’esibizione di Sir Oliver Skardy, si ripeterà il caso; ah già, Skardy non viene a suonare gratis come i gruppi del giovedì, per cui sarà tutta un’altra storia.
Qualcuno mi riferirà come sarà andata; io sicuramente sarò altrove, per il resto della presente sagra e di quelle degli anni a venire.
Grazie a quei pochissimi che erano venuti a vederci; purtroppo, in questo caso, gli assenti hanno avuto ragione.
Per chi vorrà, appuntamento a martedì 28 giugno 2011, ore 21 precise, al Bar Plaza di San Michele al Tagliamento, per il concerto di INTER NOS e DER LEONE HAS SEPT CABECAS. Sempre che non capiti qualche altra disavventura, ovviamente.
Abbiamo ricevuto l’invito per esibirci al Serio Rock Festival, in quel di Cologno al Serio (BG), il 9 luglio 2011. Sito: http://www.seriorockfestival.org. Troverete una pagina con le indicazioni per arrivarci, il festival si svolge in mezzo ai campi. Non ci sono gabinetti sul posto. Portate una tenda, si finirà all’alba. Chissà se avrete la forza per ripartire.
Attenzione a questa sentenza. Se, dopo una bevuta, dormite in auto, tenete il motore spento.
Ubriaco fermo al parcheggio con motore acceso: scatta il sequestro dell'auto --
Cassazione Penale , sez. IV, sentenza 04.05.2011 n° 17238
http://www.altalex.com/index.php?idnot=14164
(Aggiornamento del 03 giugno 2011, ad opera di Claudio F.)
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E’ passato parecchio tempo dall’ultimo aggiornamento. Non sono accadute, nel frattempo, molte cose.
Ringrazio i FUSER, gruppo thrash-core di Portogruaro (VE), per avermi consegnato il loro nuovo CD “In Laura we trust”; lavoro brevissimo, circa 10 minuti, ma più che sufficiente per poter apprezzare le qualità della loro proposta musicale.
Mi è arrivato un plico da Massimiliano Dionigi, bassista dei toscani JUGLANS REGIA: ringraziandolo per i CD inviatimi, segnalo che l’attività del gruppo (a quanto lui mi riferisce) è praticamente ferma da due anni, con scarse possibilità di ripresa per molteplici ragioni. Speriamo in bene.
Nel dicembre 2010 vi avevo segnalato una radio brasiliana, tale Radio Seteponto7, che ci aveva chiesto materiale. Avevo spedito il pacchetto con “Produzione propria”, ma il 3 marzo mi è ritornato indietro con la dicitura che il destinatario è inesistente. Misteri.
Sempre riguardo al Brasile, nessuna notizia dalla distribuzione Blasphemy Productions, a cui ho spedito un pacchetto con vario materiale heavy metal, e attendevamo qualcosa in cambio.
In compenso, tanto la radio quanto la distribuzione ci tempestano di email “spam” in portoghese.
Dimenticate l’una e l’altra.
Da “Il Gazzettino”, Edizione di Pordenone, venerdì 1° Aprile 2011
“I rumori di piazza XX Settembre finiscono in Procura. Il pm Piera De Stefani ha infatti avviato un’indagine sulla scia di alcuni controlli effettuati dai tecnici dell’Arpa, dopo che gli agenti della polizia municipale avevano ricevuto le segnalazioni e le proteste di alcuni residenti. Nel mirino del magistrato inquirente sono finiti alcuni bar della piazza che, solitamente in primavera e in estate, intrattengono la clientela notturna con musica, dal vivo o diffusa da cd e radio. Un rumore piacevole per gli avventori, solitamente giovani, ma sgradevole per alcune persone che vivono nei palazzi sopra gli esercizi pubblici e che non risparmiano le telefonate di protesta ai vigili urbani anche prima della mezzanotte. L’ipotesi di reato prospettata dalla Procura è di disturbo della quiete pubblica, per la quale è prevista una contravvenzione. Si tratta di alcuni episodi specifici, durante i quali il rumore potrebbe aver superato la soglia dei decibel permessi dalla legge. Tant’è che, almeno in un caso, le rilevazioni effettuate da un tecnico dell’Arpa in un’abitazione di piazza XX Settembre, hanno accertato il superamento. Il pm De Stefani ha chiesto ai locali di produrre la Dia, il permesso rilasciato dal Comune per manifestazioni all’interno o all’esterno dei locali. La battaglia del rumore in piazza XX Settembre è una questione che dura da tempo. Ogni anno, puntualmente, quando i locali che si affacciano sull’area più centrale della città cominciano a proporre serate musicali, alcuni residenti - solitamente sempre gli stessi via via più agguerriti - iniziano a tempestare di telefonate la polizia municipale per chiedere gli agenti di intervenire. Non pensando che forse, così, rischiano di spegnere anche il centro città. Gli agenti, dal canto loro, fanno rispettare il coprifuoco e dopo mezzanotte il silenzio la fa da padrone”. Susanna Salvador
P.S.: Non è un pesce d’Aprile.
(Aggiornamento del 05 aprile 2011, ad opera di Claudio F.)
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Finalmente siamo ritornati su un palco. E’ avvenuto sabato 26 febbraio 2011 a Fossalta di Portogruaro (VE), alla Birreria On The Road (vedi locandina); almeno un centinaio di persone presenti, e prestazione soddisfacente da parte nostra, sia pure con qualche ruggine. Da segnalare un paio di curiosità: il fonico Ivan Modi Bidin, ora batterista dei GARDEN WALL, si ricorda che nel lontano 1996 il gruppo in cui lui, allora sedicenne, suonava (i TANEDA) si esibì prima del nostro vecchio gruppo (i POLIPHONIX) all’oratorio di Fossalta di Portogruaro, e lui ha sia la registrazione video che audio della serata. Attendiamo questi reperti storici. Sempre a proposito di POLIPHONIX, e sempre su richiesta di Ivan Moni Bidin, poiché in sala c’era anche uno degli altri componenti del gruppo (Stefano Tracanelli), abbiamo pressochè improvvisato il nostro vecchio brano “Recuàrs”.
Per il resto, conferme da parte dei THE BRUSARJA e dei CHRONIC HATE, che ancora ringraziamo per averci invitato a suonare; impatto sonoro devastante, e non avevamo dubbi.
In definitiva, esattamente come il nome dato a questa serata musicale, “A night to remember”.
In punto di bollini S.I.A.E., segnalo questo articolo tratto da http://www.altalex.com/index.php?idnot=51496, ove si trova il testo integrale del provvedimento sotto citato.
Sul bollino SIAE decide il giudice tributario
Cassazione civile , SS.UU., ordinanza 26.01.2011 n° 1780 (Manuela Rinaldi)
Il contrassegno SIAE ha una natura fiscale e, quindi, la competenza appartiene al giudice tributario.
Così i giudici delle Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito con la sentenza 26 gennaio 2011, n. 1780, con cui hanno, quindi, precisato che devono essere instaurate davanti alla CTP tutte le cause concernenti il contrassegno SIAE.
La funzione di tale contrassegno è quella di autenticazione del prodotto ai fini della sua commercializzazione, affinché il consumatore possa essere garantito, mediante uno strumento di verificabilità immediata, dal fatto che quel prodotto acquistato sia legittimo e legale.
Tale funzione che viene assolta dal contrassegno SIAE rappresenta, quindi, una funzione pubblica a vantaggio dell’utente, della collettività e non del richiedente che ne sopporterà, di conseguenza, il costo, il quale assume i connotati di una imposta di scopo, avente come scopo quello di finanziare la spesa per l’esercizio della specifica attività di controllo affidata, appunto, alla SIAE.
Da ciò ne consegue il fatto che il contrassegno SIAE, come nella fattispecie esaminata dalla sentenza che qui si commenta, ha natura tributaria; le relative controversie, pertanto, devono essere attribuite alla giurisdizione del giudice tributario.
Nella stessa sentenza si legge, infatti, testualmente che “La natura tributaria del contrassegno - restando comunque irrilevante il nomen iuris attribuito dal legislatore alla prestazione patrimoniale imposta - comporta, alla luce della nuova formulazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 2, l'attribuzione delle controversie relative alla giurisdizione del giudice tributario, alla quale, infatti, appartengono "tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie comunque denominati" ” .
(Altalex, 15 febbraio 2011. Nota di Manuela Rinaldi)
(Aggiornamento del 27 febbraio 2011, ad opera di Claudio F.)
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La principale notizia, che vale già da sola un aggiornamento, è la ripresa dei concerti da parte degli INTER NOS. Appuntamento per sabato 26 febbraio 2011, ore 22, all'ON THE ROAD PUB di Fossalta di Portogruaro (VE), con i THE BRUSARJA ed i CHRONIC HATE; tutti e due ci hanno spronato a riprendere tempestivamente l'attività, e noi ci proveremo. Non aspettatevi grandi cose, siamo decisamente a corto di preparazione.
Ho avuto l'amara sorpresa di scoprire che le tariffe postali sono aumentate, e quelle per l'estero sono praticamente raddoppiate; spedire un CD negli U.S.A. costava Euro 4,20 nel 2010, costa Euro 7,00 nel 2011. Poste ladre! Necessariamente siamo costretti ad aumentare anche noi i costi di spedizione per l'estero, e comunque a ridurre gli scambi con gli amici d'oltre frontiera.
(Aggiornamento del 01 febbraio 2011, ad opera di Claudio F.)
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Benvenuti nel 2011, e speriamo che sia migliore dell’anno appena trascorso e di quello precedente. E’ l’imbrunire del 5 gennaio, già si sente il profumo di legna arsa dei falò epifanici, tradizione ancora radicata nel nord est: distruzione del residuo del passato, preparazione spirituale al nuovo che verrà. Buona “foghèra”, o in qualunque modo si chiami dalle vostre parti (casèra, panevìn, pignarùl, sèima…), per chi ci andrà oggi o domani.
L’anno inizia con una buona notizia per noi: finalmente gli INTER NOS hanno fatto una prova, ieri 4 gennaio 2011. Ovviamente c’è da esercitarsi parecchio prima di giungere a livelli dignitosi, ma l’importante era ripartire, e ciò è avvenuto.
Scambi:
- con il gruppo brianzolo ATROX: pervenuto il loro CD “Ecco la guerra”.
- con il gruppo russo TIRAN, che ha anche una piccola casa discografica, e i cui membri scrivono una fanzine: dopo avere ricevuto il loro materiale, abbiamo spedito il nostro.
- in corso è uno scambio con la brasiliana Blasphemy Production, a cui però non abbiamo mandato materiale degli INTER NOS in quanto si occupa di black metal. Pubblicherò l’indirizzo quando mi arriverà il loro materiale.
Rimaniamo in tema; è ancora attiva, dopo un decennio, la piccola AAARGHHH DISTRO del lombardo Ivano Invernizzi, che distribuisce ogni sorta di musica rumorosa; per contatti, scrivete a Ivano Invernizzi, Vicolo Martiri Libertà n. 4, 26826 Secugnago (LO).
Notizie dal mondo della musica. Già era nell’aria, ma a fine 2010 si è avuta la conferma: gli SPACCIATORI DI MUSICA STUPEFACENTE e ILTEATRODELLEOMBRE, due storiche formazioni hardcore friulane, cessano l’attività; a parte il bassista comune Piotre, gli altri componenti vanno a costituire un nuovo gruppo che si chiama MINORANZA DI UNO. Come ho comunicato privatamente: un triste saluto ai cari estinti, a cui mi legano importanti ricordi se non altro per avere condiviso il palco in molteplici occasioni, ed un sincero augurio alla neonata formazione.
(Aggiornamento del 05 gennaio 2011, ad opera di Claudio F.)
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Ultimo aggiornamento dell’anno, salvo eventi eccezionali da qui al 31 dicembre 2010, che verranno tempestivamente comunicati; poche cose da dire questa volta, ad essere sincero.
Paolo ha ripreso a lavorare, ma gli INTER NOS non hanno ancora ripreso a suonare.
La pagina Myspace degli INTER NOS è praticamente abbandonata a se stessa, dopo il cambio forzato di “grafica” deciso dai vertici del sito. Non riesco a capire come si fanno gli aggiornamenti, l’apertura delle pagine è diventata lentissima e la nuova impaginazione è a dir poco caotica: direi che è il momento di lasciar perdere Myspace.
Intendiamoci, col server Aruba (che ospita questo sito) la situazione non è molto migliore, ma perlomeno riesco ancora a fare qualcosa.
E’ in corso uno scambio di materiale con il gruppo speed metal russo TIRAN: mi hanno spedito un loro demo CD con 4 brani ed altro materiale, ora mi appresto ad inviare loro una copia del CD “Produzione Propria” e qualcos’altro; i musicisti del gruppo, da quel che capisco, pubblicano anche una fanzine. Per contatti: c/o Gorbanev AD, Lenina 22-26, Velikie Luki, 182100, Russia.
Ci sono altri scambi in corso o in programma.
Ho mandato lettere ed emails promozionali a radio del centro e sud America. Una richiesta di materiale è giunta dal Brasile, precisamente dalla Radio Seteponto7 a cui pertanto abbiamo spedito il CD “Produzione Propria”. Se volete contattarli, l’indirizzo email è aovivo at seteponto7 stop com, il referente è Rubens Rizzi; dite che avete ricevuto l’indirizzo email dagli INTER NOS.
Notizia allarmante per chi beve alcolici: la repressione giunge a picchi che sfidano il buonsenso. Andate a leggere la sentenza sotto indicata, e sappiatevi regolare, specie adesso che si avvicinano le festività.
Il proprietario ubriaco rischia la confisca del veicolo anche se non è alla guida.
Cassazione penale sez. IV, sentenza 24.09.2010 n° 34687 (Manuela Rinaldi)
Da http://www.altalex.com/index.php?idnot=50843.
Buone Feste.
(Aggiornamento del 23 dicembre 2010, ad opera di Claudio F.)
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E’ mancato Luigi Barzan (Gigi Gobo), padre di Francesca, la ragazza di Paolo. Grazie per l’ospitalità alla casa di Claut (PN) dove abbiamo registrato parte del CD “Produzione Propria”, e per i ritrovi in Val Settimana. In suo onore abbiamo suonato i batatòcs (strumenti in legno che, a Claut, si usano per fare rumore la sera del Venerdì Santo durante la Via Crucis) da lui costruiti, all’arrivo della salma alla chiesa. Buon riposo, Gigi.
Ci è pervenuto dalla Francia il CD “The unspeakable horror” del gruppo, o meglio del progetto solista GLAUKOM SYNOD (musica elettronica), a cui avevamo precedentemente inviato una copia del nostro CD “Produzione propria”. Ringraziamo per lo scambio. Per contatti: Gabriel Skowron, 9, rue de la Scarpe, 59552 Lambres Lez Douai, France.
Buone notizie dai pordenonesi SLOWMOTION APOCALYPSE; così si legge nella loro pagina Myspace:
Possiamo finalmente dire “bentornato a casa Nicolas”!!!
Dopo sette mesi di ricovero in ospedale a causa di una leucemia acuta, superate le cure e dopo avere eseguito un trapianto di midollo osseo, Nicolas è di nuovo a casa e si sta già impegnando per riprendere gradualmente a suonare mentre continuerà a sottoporsi a delle visite di controllo periodiche. “Vorrei ringraziare la mia famiglia, gli amici e la mia ragazza Ena per essermi stati vicini in questo momento difficile. Grazie anche a tutte le bands, gli amici e i fans conosciuti in questi anni che non hanno mancato di dimostrarmi il loro supporto e affetto”.
Salvo altre sventure, il prossimo aggiornamento sarà fatto poco prima di Natale.
(Aggiornamento del 12 novembre 2010, ad opera di Claudio F.)
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Aggiornamento del dì dei defunti, ed il clima esterno è rappresentativo della giornata: pioggia torrenziale.
L’attività musicale continua a rimanere ferma; la notizia positiva è che Paolo ormai ha quasi integralmente recuperato, ritengo che entro fine 2010 si possa riprendere a fare prove.
Ringrazio Massimo Di Prenda, da Ancona, che mi ha inviato il CD “VI” dei KURNALKOOL, uno dei gruppi in cui lui suona la batteria.
Ogni tanto, ma sempre più raramente, arrivano proposte di scambio di materiale. Mi ha contattato un tale Gabriel Skowron, componente del gruppo francese GLAUKOM SYNOD, chiedendomi se ero interessato a scambiare i CD dei rispettivi gruppi. Un copia di “Produzione Propria” è in viaggio verso la Francia. Già avevo un CD dei GLAUKOM SYNOD; anche se, ad onor del vero, la loro musica elettronica non rientra tra i miei ascolti abituali, ritengo sia utile arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e, nel proprio piccolo, aumentare i contatti con persone che si occupano di musica.
Altro scambio, stavolta effettivo, è avvenuto con gli udinesi FRANZ MERKALLI & TELLURIKA, il cui cantante Massimo Cossi mi ha consegnato una copia del CD “Lard Rock”; pregevoli brani Hard & Heavy con testi umoristici ma non stupidi; peccato che loro non si affannino più di tanto nella propria promozione, avrebbero senz’altro un buon riscontro anche al di fuori dei confini regionali.
Ritocchi al presente sito Internet:
a) nella sezione links presente alla pagina news, sono stati eliminati i collegamenti non più funzionanti;
b) nella pagina news del passato sono stati predisposti i collegamenti diretti ai siti Internet di volta in volta citati, ho effettuato questa operazione andando a ritroso fino alle “news” dell’anno 2008 compreso, se ben ricordo; per quelle più antiche, ritengo che il gioco non valga la candela; oltre ad essere “roba vecchia”, dubito che qualcuno vada a rileggersi le nostre “news del passato” fino al 2007 o più indietro;
c) nella pagina con gli indirizzi dei locali contattati è stata aggiunta, all’inizio, la lista dei concerti effettuati dagli INTER NOS dall’inizio dell’attività fino ad oggi.
Non riesco più ad aggiungere altre pagine al sito, in quanto nel “pannello di controllo” di www.aruba.it (server che ospita il presente sito) è scomparso il relativo comando; pertanto, eventuali nuovi argomenti verranno inseriti nelle pagine già esistenti.
Varie sentenze:
- in materia di inquinamento acustico prodotto da musica nei locali (siamo alle solite…), una volta tanto c’è una pronuncia favorevole agli inquinatori rumoristi. Vedi TAR Veneto, Sezione Terza, sentenza (breve) 3323/2010.
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Venezia/Sezione%203/2010/201001294/Provvedimenti/201003323_20.XML
- in materia di diritti d’autore, bollini SIAE eccetera, ecco una sentenza del Tribunale di Pordenone (Tribunale di Pordenone, sent. 13 maggio 2010, n. 393 - est. Dall'Armellina) che si riferisce, tuttavia, non a CD bensì a programmi informatici; http://www.forumnaonis.it/visualizzazioni/vedi_dettagli.php?areanumber=1&idmessaggio=234
- in materia di pagamento di diritti SIAE, ecco un articolo pubbilcato in vari siti Web, tra cui
http://www.key4biz.it/News/2010/10/15/Policy/Tribunale_di_Milano_SCF_Saverio_Lupica_Siae.html
Copyright: studi professionali a rischio ammenda se in difetto con il pagamento dei diritti discografici Il giudice pronuncia la sentenza storica e in linea con la normativa europea rafforza l’orientamento giurisprudenziale che caratterizza la tutela dei diritti di artisti e discografici.
Il tribunale di Milano ha condannato il titolare di uno studio dentistico per aver diffuso musica attraverso una radio senza aver corrisposto a SCF i compensi previsti dalla legge sul diritto d’autore, a favore di artisti e produttori discografici (autonomi e indipendenti rispetto a quanto dovuto a Siae per i diritti d’autore). Con sent.10901/2010 il tribunale di Milano ha confermato che la diffusione di musica all’interno di studi professionali privati - come quelli dentistici - rappresenta una forma di 'pubblica utilizzazione', come definita espressamente nella Legge sul Diritto d’Autore (art. 73 bis - L.D.A. 633/41). Nello specifico, in linea con quanto già ampiamente riconosciuto dalla giurisprudenza (sent. C-306/05 - Corte di Giustizia), la decisione conferma come l’elemento discriminante rispetto all’insorgenza del diritto sia la messa a disposizione delle registrazioni discografiche ‘a un pubblico di persone’, a prescindere dal carattere pubblico o privato del luogo in cui avviene la diffusione di musica. I giudici milanesi hanno, infatti, stabilito che la clientela di uno studio dentistico è qualificabile come ‘pubblico’, in quanto appare potenzialmente indeterminata sia nel numero, che nella sua composizione; il fatto che l’accesso dei clienti allo studio avvenga in maniera programmata rappresenta una mera modalità organizzativa. La sentenza di Milano conferma e rafforza l’orientamento giurisprudenziale che ha caratterizzato la tutela dei diritti di artisti e discografici in questi ultimi anni, riaffermando che il pagamento del compenso SCF è dovuto qualsiasi sia il mezzo utilizzato, anche una radio. Nello specifico è in linea con la normativa europea e con quanto già da tempo avviene negli altri paesi dell’Unione, dove gli studi medici e dentistici riconoscono regolarmente il pagamento dei diritti discografici a fronte dell’utilizzo di musica d’ambiente, per offrire ai propri pazienti un ambiente più confortevole e rilassante. "La sentenza del tribunale di Milano rappresenta un provvedimento estremamente positivo e innovativo perché fissa di fatto un principio di applicabilità di più ampio respiro, che interessa a questo punto tutti gli studi professionali, come per esempio in generale tutte le altre tipologie di studi medici, quelli di avvocati, di architetti, commercialisti, notai" ha commentato Saverio Lupica, presidente di SCF Consorzio Fonografici. "Si tratta indiscutibilmente di un ottimo risultato sul fronte della tutela dei diritti discografici. In questa occasione teniamo comunque a ribadire e confermare, ancora una volta, che il ricorso alla via giudiziaria non è certo la strada che SCF intende perseguire per affermare i diritti degli artisti e dei produttori. Al contrario: crediamo che il dialogo e la negoziazione siano le uniche soluzioni ragionevoli per dare applicazione a quello che è a tutti gli effetti un obbligo di legge, nel rispetto delle parti coinvolte. Una tesi, la nostra, che trova ogni giorno sempre più facile applicazione grazie al comportamento responsabile di un numero sempre maggiore di operatori professionali, attivi nei più svariati settori, che, grazie anche alla collaborazione instaurata con le rispettive associazioni di categoria, fanno uso di musica riconoscendo spontaneamente i diritti di artisti e produttori discografici”.
Prossimo aggiornamento: poco prima di Natale, salvo eventi meritevoli di segnalazione.
(Aggiornamento del 02 novembre 2010, a cura di Claudio F.)
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Aggiornamento settembrino.
I problemi fisici di Paolo non sono finiti. Speriamo bene. L’attività degli INTER NOS è ferma, almeno per quanto riguarda concerti e prove.
Della serie “c’è sempre chi sta peggio”, segnalo la tragica fine di Matteo Salata, 19 anni, componente del gruppo ELKANN HENUDO. Condoglianze alla famiglia, agli amici e ai “caninudi”.
Dal quotidiano Messaggero Veneto — 12 settembre 2010, pagina 07, sezione: ATTUALITÀ:
PORDENONE. Nuova luce sul movente che avrebbe portato all’assassinio del diciannovenne sanvitese Matteo Salata. Oltre alla pista della droga, emersa nelle ore immediatamente successive ai fatti, gli investigatori starebbero ora valutando un'altra direttrice d’indagine, quella del delitto legato a uno sfondo passionale. In particolare, è emerso che l’accusato dell’omicidio, Viktor Cancian, anch’egli diciannovenne, tenesse molto alla ragazza che, nei giorni precedenti i fatti accaduti al parco del seminario di Pordenone, sarebbe stata ricoverata dopo un atto autolesionista. Risulta che la ragazza, anche se non di recente, in passato si fosse frequentata con Matteo e che dopo la fine della relazione con quest’ultimo Viktor Cancian avesse cercato di aiutarla a risollevarsi dai suoi problemi di salute e dalla sua sofferenza. Una vicinanza tra i due che potrebbe essere sfociata nei tremendi fatti purtroppo ormai noti. Se questa tesi ha valore, lo diranno gli inquirenti. Ma che la droga, con questa triste storia, non c’entri nulla, ne sono più che convinti amici e in particolare i familiari, che sostengono che quella legata agli stupefacenti sia una pista da scartare e che getti solamente discredito sulla figura di Matteo. Le cose tra i due, lungi da un regolamento di conti per questi motivi, potrebbero stare su tutt’altro piano e a questo proposito, ad avvalorare i risvolti di cui sopra, si registra una nuova testimonianza dell’amico di Matteo, nonché cantante della band “Elkann Henudo” in cui il giovane militava, Manuel Baldassarre. «La ragazza di cui si è parlato – afferma – è stata ricoverata numerose volte, da quanto ne so per problemi psicofisici. Lo sanno tutti. Lei stava assieme a Matteo sino a circa un anno fa, lui poi ha anche provato ad aiutarla a risollevarsi dai suoi problemi. Non si può prendere come verità, come si è fatto con le prime ricostruzioni mediatiche, soltanto ciò che avrebbe confessato l’assassino di Matteo, infangando la sua memoria. Matteo non ha venduto droga a nessuno: non è mai stato uno spacciatore, ma un bravo ragazzo, sempre sorridente, che amava suonare, dipingere e scrivere poesie: amava la vita». I familiari di Salata hanno incaricato l’avvocato Silvia Querini di seguire il caso. I carabinieri, ieri, hanno loro notificato che l’autopsia avverrà lunedì, dopo il riconoscimento della salma, e questo potrebbe aggiungere ulteriori elementi. Come riferito da un familiare vicino alla madre di Matteo, Anna, quest’ultima, ieri, ha aperto la porta alle numerose persone venute a testimoniarle la propria vicinanza, compresa la ragazza di origini russe che negli ultimi tempi frequentava Matteo. L’omicidio ha suscitato le reazioni dei compagni di scuola di Matteo Salata. «Non è il “nostro” Matteo Salata, quello che è finito nella cronaca nera»: Federico e Andrea della quarta e quinta classe dell’Isa Galvani di Cordenons hanno puntato il dito, ieri sul profilo di “sballato” che circola nell’immaginario collettivo dopo la morte tragica dell’amico. Matteo è stato al centro di una mattina di scuola passata a ricordare, riflettere, parlare, pregare per la drammatica fine, avvenuta nel seminario diocesano di Pordenone. «Era buono e simpatico – ha aggiunto Andrea, suo compagno di classe tre anni fa – e non “sballava”. Chi l’ha ucciso ha una collezione di coltelli in casa e forse Matteo è finito in un brutto giro». Un silenzio irreale è calato nei corridoi del Galvani: a scuola si va avanti bypassando il dolore che stringe il cuore, con l’affetto e guardando una scultura realizzata dal diciannovenne prima delle vacanze. Uno psicologo volontario ha sostenuto 24 ragazzi della classe quarta A sperimentale, intorno al banco vuoto di Matteo. Nelle altre, 430 studenti hanno progettato un’assemblea, per ricordarne la memoria. Il giorno delle esequie, nelle aule di via Sclavons e nella sede staccata a Pordenone si farà un minuto di silenzio. «Matteo era carismatico, intelligente, pieno di vita – ha detto la dirigente Filomena Sannino -. La vita della scuola va avanti, con la forza di volontà per costruire una consapevolezza maggiore sui valori autentici. Siamo vicini alla famiglia Salata e parteciperemo alla celebrazione funebre, con i ragazzi».
Tornando agli INTER NOS, il 1° agosto 2010 ho spedito una serie di lettere a locali del nord e centro Italia per chiedere concerti, da tenersi in teoria a partire da ottobre 2010, ma in pratica (ammesso che ci siano richieste) nel 2011. La lista dei locali è visibile alla pagina www.internosrock.it/locali.html.
Notizie riguardanti Frate Cesare Bonizzi, cantante del gruppo “Fratello Metallo”.
Da: http://www.myspace.com/fratellometallofanclub
IL 15 NOVEMBRE 2009 AL TG1, È ANDATO IN ONDA UN SERVIZIO IN CUI FRATE CESARE BONIZZI ANNUNCIA IL SUO CAMBIAMENTO DI GENERE: DAL METAL ALLA MUSICA CLASSICA. IL 23 NOVEMBRE ANNUNCIA IL RITORNO NELLA SCENA DEL METAL.
IL 26 FEBBRAIO 2010 DECIDE DI ABBANDONARE LA SUA CARRIERA ARTISTICA.
C’era una volta, su Myspace, una pagina chiamata “Più paghi più suoni”; ad un certo punto è stata eliminata, però io ero riuscito a salvarne una parte: c’è un collegamento da questo sito, nella pagina delle news. Ora vengo a sapere che esiste un forum di discussione sul medesimo argomento; andate, se volete, a questo sito: http://www.granducatodimetallo.it/forums/index.php?showtopic=11061&st=0.
Sempre girando per Myspace, sono capitato su questa pagina.
http://www.myspace.com/revengersoul
e vi si legge quanto segue, che in buona parte condivido; comunque, non gli manderò la richiesta di amicizia.
ToRmentor (DREKER & KARMAGEDDON INC.): parlo di me. Chi sono: Sono la vittima ed il carnefice di ciò che ero. Ma tanti colpi ancora dovrò subire prima di cadere definitivamente...
Sono ANTIPATICO e SCONTROSO con chi non mi va a genio, me stesso prima di tutto! seguo una logica tutta mia e sono a volte lunatico e a volte STRONZO, a tratti MISANTROPO, soprattutto quando mi sento DISGUSTATO da ciò che mi circonda, divento NEGATIVO quando vedo attorno solo ignoranza e superficialità, incoerente al punto da predicare pace e amore ma farmi divorare dall'odio quando perdo il controllo, e quando succede arrivo a essere FEROCE. Odio l'abitudine e l'inutilità delle regole di "buona condotta" e mi piace stare dalla parte di chi è sbagliato piuttosto che seguire CIO' CHE GLI ALTRI CREDANO SIA LA VIA GIUSTA.
LEGGERE ATTENTAMENTE PRIMA DI FARMI REQUEST
ODIO la gente SUPERFICIALE e vuota dentro
ODIO la gente ARROGANTE e troppo piena di sè
ODIO la gente VIOLENTA e RAZZISTA
ODIO ogni forma di FANATISMO
NON FARMI REQUEST SE: 1) ti rispecchi in ciò che odio
2) sei il tipo che il sabato va a ballare in discoteca con la maglietta rosa
3) sei la solita fighetta stupida
4) sei il tipo che va in giro con la macchina truccata e romba nel traffico e fa le sgommate appena parte
5) sei la classica troietta esibizionista che vuole far vedere a tutti quanta è bona
6) ascolti D'Alessio, Meneguzzi, Britney Spears e troiate simili, x me la musica che ascolti dice chi 6
7) fai add giusto x avere un +1 nel tuo conteggio di friends
8) ti reputi metallaro xkè ascolti Manson e ti vesti dark
9) sei la classica darkettona finta che si veste così solo xkè vestita normale non ti caga nessuno
10) hai votato Lega Nord o Forza Nuova
11) parli a monosillabi xkè non 6 in grado di articolare una frase
12) vai scrivendo sui muri "Io e te 3 metri sopra il cielo" e cagate simili.
Mi sono un pò stufato di avere nei "friends" gente con cui non ho mai scambiato nè una parola nè niente, non mi interessa fare "numero" allo space, nè collezionare friends, e nè tantomeno avere gruppi che lasciano locandine di serate che non andrò mai a vedere, non considero lo space un album di figurine di friends anzi meno sono e meglio è...
sono x il detto "pochi ma buoni"
non ho manie di esibizionismo e nè ho interesse a civettare con la zoccoletta di turno, quindi "restringo il campo"
Vedere gente che fa del myspace una ragione di vita mi nausea
Alle prossime.
(Aggiornamento del 13 settembre 2010, ad opera di Claudio F.)
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Nel pomeriggio di sabato 14 agosto 2010 Paolo è stato dimesso dall’ospedale, dove era stato ricoverato il 17 luglio scorso per un intervento chirurgico (peritonite). Dopo la convalescenza, potremo anche pensare alla ripresa delle attività musicali.
Un ringraziamento a tutte le persone che in qualche modo si sono interessate a lui durante questi giorni difficili.
(Aggiornamento del 15 agosto 2010, ad opera di Claudio F.)
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Paolo è stato dimesso dal reparto di rianimazione; rimane comunque in ospedale.
(Aggiornamento del 28 luglio 2010, ad opera di Claudio F.)
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Paolo è stato risvegliato dopo l’intervento chirurgico; parla, ma è debole e non è ancora fuori pericolo. La strada per il completo recupero è lunga. Lui saluta e ringrazia tutti quelli che si sono interessati alla sua salute, e anch'io mi associo.
(Aggiornamento del 26 luglio 2010, ad opera di Claudio F.)
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Tanto per cambiare, la malasorte si accanisce ancora su casa Faggion; stavolta il malcapitato è Paolo, il quale, sabato 17 luglio 2010 al pomeriggio, è stato operato d’urgenza per una tanto imprevedibile quanto vasta peritonite; ora si trova in reparto rianimazione, e pare che vi rimarrà per un po’, almeno fino a quando non sarà giudicato “fuori pericolo”.
Inutile aggiungere che ogni attività del gruppo INTER NOS è sospesa; al concerto del 28 luglio 2010 a San Michele al Tagliamento (VE), Bar Plaza, andranno i soli Der Leone..., sempre che lo ritengano opportuno. Lascerò un messaggio nel sito http://www.myspace.com/bar_plaza appena avrò notizie.
Quanto agli aggiornamenti sullo stato di salute di Paolo: quando ci sarà qualche novità significativa, pubblicherò un messaggio su www.internosrock.it.
(Aggiornamento del 18 luglio 2010, ad opera di Claudio F.)
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Giovedì 10 giugno 2010 abbiamo suonato al Caffè Caucigh di Udine (vedi volantino).
Dopo un pre-concerto teso, dovuto alla dimenticanza da parte nostra di una borsa coi microfoni (va un sentito grazie a Piotre, polistrumentista gemonese-udinese, che ci ha portato un suo microfono in extremis) e a qualche equivoco sulla disposizione degli strumenti all’interno del locale, il concerto si è svolto senza particolari intoppi, nonostante i volumi bassi. Inizio alle 22, chiusura alle 23,30. Una ventina di persone presenti nella sala del concerto, alcune venute anche da Pordenone apposta per noi; diserzione da parte degli abituali frequentatori del locale, evidentemente interessati solo al Jazz, musica “ufficiale” in tale luogo. Al piano superiore del locale c’era un festeggiamento per il diciottesimo compleanno di qualcuno: di tanti giovincelli di belle speranze, nessuno, alla fine della loro festa, è rimasto presso il locale. Nessun problema: come si suol dire, i presenti erano pochi ma buoni. Esecuzione dignitosa da parte mia, senz’altro migliore rispetto a quella offerta a San Michele al Tagliamento la settimana precedente. Ottenuta una cena abbondante ed il compenso pattuito. E’ stato un appuntamento particolare, essendo gli INTER NOS fuori casa e relativamente “fuori luogo”: difficilmente si ripeterà l’evento, ma comunque noi siamo rimasti soddisfatti e, pare, anche i gestori lo sono stati. Grazie a chi è venuto a sentirci, e grazie ai gestori del Caffè Caucigh per l’ospitalità: ripasserò a trovarli in caso di mia visita ad Udine.
Mi arriva questa email. Un’altra piccola emittente radiofonica chiude i battenti.
From: Angelo
Sent: Monday, June 07, 2010 6:14 PM
Subject: Radio Gorizia 1 chiude.
Speravo questo giorno non dovesse arrivare mai, ma è arrivato. E' mio spiacevole dovere informarvi che l'editore di Radio Gorizia 1 ha comunicato a tutti noi dello staff la chiusura dell'emittente. La causa principale è, come potete ben immaginare, la grave crisi economica che ormai da diversi anni soffoca le attività imprenditoriali di tutte le grandezze e stritola le più piccole, più una serie di decisive contingenze. Tra queste ne cito alcune tra le più determinanti: l'impunito cecchinaggio di un'emittente estera sulla nostra frequenza regionale, cecchinaggio che, trascinato in tribunale, ha finito col dissanguare il già precario bilancio della radio senza peraltro fruttare risultato di sorta (nonostante le sentenze a nostro favore), pregiudicando gravemente il nostro posizionamento sul mercato pubblicitario locale, nostra unica fonte di sostentamento; un pesante sistema di esazione fiscale e di contro un distratto, omissivo e ritardatario sistema di sostegno da parte dello Stato; una stretta creditizia all'insegna del solito ritornello secondo il quale "ti si presta l'ombrello quando smette di piovere". Sono stato testimone per quasi 34 anni del brigare quotidiano degli editori di Radio Gorizia 1 nel cercare di far quadrare i bilanci, degli investimenti non solo in liquidi ma in tempo, energie, entusiasmo e voglia di fare, prima con Enrico Zampi e poi (quando dal 2001 Enrico è stato messo impietosamente fuori gioco da un malevolo destino) con la figlia Patrizia, che si è spesa senza risparmio e in questi ultimi anni in un modo che non esito a definire acrobatico, con veri e propri salti mortali, pur di continuare a mandare avanti una delle veterane tra le radio private italiane, una voce nata il 6 marzo 1976 e che si spegnerà domani, 8 giugno 2010.
Chiedo scusa per lo scivolamento delle prossime righe in una banale retorica e in quella che potrà apparire come una fastidiosa presunzione, ma mi permetto di far osservare che con Radio Gorizia 1 si spegne qualcosa non solo di utile ma di necessario, indispensabile alla comunicazione della gente di questo territorio. Non sparisce il caro e nostalgico negozietto del pane sotto casa a vantaggio dell'ipermercato sulla tangenziale, sparisce un microfono che in 34 anni è rimasto acceso a disposizione di chiunque, di migliaia di voci che hanno detto milioni di parole a milioni di orecchie. Spesso si è trattato di semplice intrattenimento, di buonumore offerto con spirito leggero, ma ugualmente spesso di informazioni anche preziose, opinioni da confrontare, materiale di servizio, concrete utilità, pareri, storie, consigli, riflessioni, privilegiando sempre e comunque la dimensione locale e lo scambio di idee. Comunicazione tra esseri umani che vivono giorni e storie in comune e in territori adiacenti, insomma. Radio Gorizia 1 ha avuto per tutta la sua vita una sola mission: fare servizio e farlo qui, giorno dopo giorno. E infatti con la sua chiusura non si arricchirà nessuno, neanche chi, per investimenti in capitali e duro lavoro, avrebbe un qualche giusto titolo ad attendersi un proporzionato profitto. Forse avremmo potuto fare di più e meglio ma comunque, molto o poco, bene o male, noi abbiamo fatto. Il mio pensiero non può non correre alle centinaia e centinaia di persone che ho conosciuto e apprezzato; a chi ho visto crescere da questa parte del microfono come me, in curiosità, ricerca e arricchimento di saperi e competenze; a chi ho visto inventarsi e mettersi in gioco con creatività, gusto della sperimentazione e voglia di novità; a chi di noi ho visto innamorarsi e mettere su famiglia, a chi in questi 34 anni è nato e anche a chi purtroppo è morto, alle storie delle vite di così tanta gente che a metterla insieme sarebbe una folla da riempire la nostra Piazza della Vittoria; alle tonnellate di telefonate, di fax, di email, di sms, di cartoline augurali o dalle vacanze firmate con affetto da chi stava dall'altra parte ad ascoltare; alle strette di mano e alle pacche sulle spalle, alle risate e alle litigate, ai trionfi e alle incazzature, alle levatacce prima dell'alba e alle notti bianche, al sudore e alle lacrime, alle tavolate e ai brindisi, alla fatica, alle emozioni, alle tremarelle, alle paure e alle gioie, all'irrefrenabile passione e alle appassionanti idee...
Forse nell'impressione di alcuni resta ancora la falsa immagine (durissima a morire) della radio come gioco di un gruppo di giovani buontemponi, puramente disimpegnato e divertente, per nulla faticoso e del tutto deresponsabilizzato. Eppure questo "gioco" è stato da subito registrato in tribunale come testata giornalistica e come tale ha operato; eppure questo "gioco" è servito da stage formativo a molti studenti universitari (l'ultimo si è concluso in questi giorni, appena in tempo); eppure questo "gioco" è stato oggetto di diverse tesi di laurea. Insomma, sparisce qualcosa di davvero importante e da domani Gorizia e la sua provincia si sveglieranno ancora un po' più povere...
Tra parentesi (ma neanche tanto), ora sapete anche il vero motivo per il quale è finita Formula Indy. Qualcuno aveva interpretato la cosa come un radicale cambiamento di rotta dell'editore. Non è così, anzi: Patrizia ha sempre sostenuto con coraggio e convinzione il mio progetto, fin dall'inizio. Un ripensamento su una precisa scelta editoriale dopo 9 anni (ripeto, nove anni) sarebbe stato ben tardivo e, più che tardivo, sciocco, non credete? Ma capisco che la mia precedente mail si potesse interpretare in quel senso. Mea culpa, sono stato omissivo e chiedo scusa. L'editore non mi aveva comunicato la fine di Formula Indy, mi aveva comunicato la fine di Radio Gorizia 1 tutta intera, raccomandandomi massima riservatezza per non pregiudicare in alcun modo la trattativa in corso con un network nazionale che da domani subentrerà al nostro segnale sui 91.7 regionali e sui 103.8 cittadini. Quindi ho potuto dirvi una verità solo parziale. Ora, purtroppo, è completa...
Provo una profonda amarezza, appena mitigata dalla consapevolezza che questa radio, Radio Gorizia 1, rimane storia della mia terra, e che moltissimi la ricorderanno, magari fra tanti anni, magari svegliandosi al mattino con nell'orecchio, inspiegabilmente, un certo ritornello di un qualche nostro station break...
Credevate che Radiofreccia fosse solo un film? Vi sbagliavate.
Grazie. Click.
Angelo Candeloro
(Aggiornamento del 11 giugno 2010, ad opera di Claudio F.)
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Ieri, venerdì 4 giugno 2010, abbiamo suonato alla sagra paesana di San Michele al Tagliamento (VE), con i SETTORE NOVE ed i CUBE (vedi volantino).
Partiamo dalle note positive. Cena abbondante, e tra le varie specialità c’erano le rane fritte; suoni nitidi sul palco, grazie al buon lavoro del fonico Stefano Braida, a me ben noto anche per la sua passata militanza nel gruppo PROMO a fine anni novanta.
Veniamo alle note neutre o negative. Sarà che in questi giorni ho la testa altrove per problemi di varia natura, fatto sta che, per quanto mi riguarda, non ero concentrato e la mia prestazione è stata ampiamente sottotono. Quanto alla presenza di pubblico: è risaputo che i sanmichelini disertano la sagra paesana locale, dunque di “indigeni” ce n’erano assai pochi; peraltro, di quei pochi, buona parte erano lì principalmente per mangiare, e la musica dava loro fastidio: il fonico ha fatto una prova-volumi che definire “sommaria” è un eufemismo. Ringrazio chi è venuto da fuori paese. In tutto le presenze superavano a stento le cinquanta unità, che si perdevano nel tendone ove erano predisposti tavoli e panche per cinquecento posti a sedere; siamo alle solite: se tre gruppi, con componenti in gran parte del paese capoluogo o delle frazioni, riescono a radunare appena cinquanta persone, ci si deve chiedere se vale la pena di continuare con certe iniziative. E poi ci si va a lamentare! Quest’anno la serata rock l’ho curata io, ma visti i risultati deludenti, il prossimo anno sarà qualcun altro ad occuparsene (ammesso che si faccia, cosa su cui nutro seri dubbi), e in bocca al lupo.
Ora ci aspetta la trasferta ad Udine al Caffè Caucigh; giochiamo “fuori casa” in un posto dove fanno suonare quasi esclusivamente gruppi jazz, non abbiamo nulla da perdere; confidiamo nella presenza di amici udinesi, anche se il giovedì non è certo la sera adatta per tirare tardi. Chi può, venga. Grazie fin d’ora.
(Aggiornamento del 05 giugno 2010, ad opera di Claudio F.)
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Un mese dopo il precedente aggiornamento, ecco quello nuovo.
Dopo molto tempo, abbiamo fatto uno scambio di CD a mezzo posta; ringraziamo il gruppo thrash-death SCRIMSHANK dalla provincia di Belluno, facciamo i complimenti per il loro CD “Se guardi nell’abisso”, ed invitiamo a visitare il loro sto web
www.myspace.com/scrimshankband.
Segnalo un sito in cui si parla di truffe discografiche; chi desidera, vada a vedere http://radiomusicsmile.splinder.com/tag/truffatori; di un caso si sta occupando anche il noto programma televisivo “Striscia la notizia”.
Due notizie luttuose.
- Da: http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=12&IDalbum=26617&tipo=VIDEO
Dio è morto, e il metal è in lutto. Ronnie James Dio, 67 anni, leggenda dell'heavy metal, si spento a Houston il 16 maggio a causa di un tumore allo stomaco che gli era stato diagnosticato lo scorso novembre. Di origini italiane, era considerato una delle voci più particolari e potenti dell'hard rock: ha cantato per band simbolo dell'heavy metal come i Black Sabbath, dove sostituì Ozzy Osbourne, i Rainbow e in seguito in gruppi formati da lui come i Dio e gli HeavenAndHell, sua ultima formazione con cui si è esibito dal vivo in Italia nell'ultimo Gods of Metal, nel luglio scorso.
Da: http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE64T00Q20100530
Cinema, morto a 74 anni l' "easy rider" Dennis Hopper (domenica 30 maggio 2010 10:43)
LOS ANGELES (Reuters) - L'attore hollywoodiano Dennis Hopper, conosciuto soprattutto per il film culto del 1969 "Easy Rider", è morto ieri per le complicazioni di un tumore alla prostata a 74 anni.
Lo ha riferito a Reuters un amico dell'attore, precisando che la star è morta nella sua casa di Venice, nei sobborghi di Los Angeles, alle 17:15 di ieri ora italiana, circondato da familiari e amici.
In quasi mezzo secolo di carriera, Hopper è apparso insieme al suo mentore James Dean in "Gioventù bruciata" e il "Gigante" negli anni 50 e in altri cult come "Apocalypse Now", "Blue Velvet" e "Speed".
Ha ricevuto due candidature agli Oscar -- per la sceneggiatura di "Easy Rider" (insieme alla co-star Peter Fonda e a Terry Southern) e per la sua interpretazione di un allenatore di basket alcolizzato in "Colpo vincente" nel 1986.
Non si sa più cosa inventare per raccattare quattrini. Se avete voglia, leggetevi la sentenza al link indicato. Trascrivo il commento tratto da:http://www.altalex.com/index.php?idnot=11115
Copyright doppio per il karaoke in tv
Cassazione civile, sez. I, sentenza 10.05.2010 n. 11300 (Cesira Cruciani)
“La Cassazione ha accolto con la sentenza 10 maggio 2010, n. 11300 il ricorso di alcune società discografiche costituitesi contro la RAI che, a partire dal 1997, aveva diffuso durante alcune trasmissioni, il testo di alcune canzoni, attraverso la modalità karaoke, a beneficio dei telespettatori, che potevano in tal modo partecipare al gioco da casa. Le società discografiche lamentavano nel ricorso “illiceità della diffusione e della riproduzione del testo in violazione del diritto d’autore”, sostenendo che le parole delle canzoni sono da ritenersi testi letterari e, nel caso di trasmissione di karaoke (musica con sottotitoli dei brani) fanno nascere in capo all’autore diritti nuovi rispetto alla semplice riproduzione musicale.
In un primo momento sia il Tribunale che la Corte d’Appello avevano accolto le tesi della RAI ritenendo che il diritto di riproduzione dei testi letterari rientrasse nel contratto generale di licenza siglato tra RAI e la SIAE, e che lo sfruttamento dei testi delle canzoni non costituiva un utilizzo “autonomo e distinto delle musiche”.
La Suprema Corte di parere diverso, ha osservato che, nell’art. 13 della legge sul diritto d’autore, nel testo applicabile ratione temporis, stabiliva che “il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto la moltiplicazione in copie dell’opera con qualsiasi mezzo come la copiatura a mano, la stampa incisione, la fotografia, la fonografia, la cinematografia e ogni altro procedimento di riproduzione”.
La Convenzione di Berna all’art. 9, è in piena rispondenza con il citato articolo che, stabilisce gli autori “hanno diritto esclusivo di autorizzare la riproduzione delle opere in qualsiasi maniera e forma”, specificando altresì che “qualsiasi registrazione sonora o visiva è considerata riproduzione”. Non può, pertanto, essere messo in discussione il fatto che il far scorrere su uno schermo televisivo il testo di una canzone implica necessariamente la riproduzione del testo stesso al fine di permetterne la radiodiffusione.
In ogni caso, in assenza di autorizzazione, nessun utilizzo è possibile da parte di terzi a prescindere dalla sua natura e dalle sue finalità. Da ciò discende che l’avere da parte di un terzo ottenuto l’autorizzazione per l’esecuzione e la radiodiffusione della canzone in quanto tale non può in alcun modo ritenersi comprensiva del rilascio dell’autorizzazione anche della riproduzione del solo testo letterario della stessa, perchè mentre nel primo caso l’autorizzazione può essere rilasciata per la canzone nel suo insieme dall’autore della musica, nel secondo caso deve necessariamente essere rilasciata dall’autore del testo.”.
(Altalex, 31 maggio 2010. Nota di Cesira Cruciani)
(Aggiornameto del 01 giugno 2010, ad opera di Claudio F.)
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Più faccende altrui che nostre, per questo aggiornamento nel giorno della Festa del Lavoro.
Quanto a noi, si prospettano ben tre concerti: due in giugno ed uno in luglio.
Per giugno, appuntamento venerdì 4 alla sagra paesana di San Michele al Tagliamento (VE): concerto rock con INTER NOS, VARIETY 1 e CUBE. Ingresso libero.
Una volta passato quel concerto, segnaleremo le altre date.
C’era la possibilità teorica di esibirsi fuori nord-est in un festival in provincia di Bergamo: ma sinceramente in questo periodo proprio non ce la sentiamo, nè io nè mio fratello, di fare trasferte aggratis o quasi. Sarà per l’anno prossimo.
Segnalo l’uscita di un libro, anzi un e-book, dal titolo “Diritto d'autore e siti web”; maggiori informazioni sono reperibili al sito http://www.altalex.com/index.php?idnot=49671.
Se pensavate che per partecipare all’Heineken Festival di Mestre bastasse la propria bravura, ecco un commento di tenore opposto; lo trovate andando alla pagina Myspace del gruppo WHY NOT LOSERS e cercando tra i links.
“Mercoledì, marzo 10, 2010.
Heineken Jammin Festival Contest - W L'ONESTA'- Questo contest è la solita pagliacciata all'italiana... Non vogliamo elevarci a band superiore alle altre in gara, sappiamo bene di nn essere nessuno x farlo, ma ad oggi siamo fieri di scendere di classifica. Queste righe non sono frutto di invidia come molti penseranno, ma sono frutto di ONESTA', cosa ke a quanto pare in questo contest scarseggia... Fortunatamente abbiamo una vita lavorativa costellata da altri 1000 impegni giornalieri ke ci impedisce di passare ore ed ore ad AUTOVOTARCI dalla mattina alla sera come tante altre band. X l'amor di dio, potremmo anke sbagliarci, ma essendo musicisti da anni anke noi, crediamo sia alquanto improbabile ke band ke visivamente sul web (myspace, facebook e gli altri canali) sono dei perfetti sconosciuti, qui magicamente siamo attorniati da migliaia di "fans" in aumento costante quotidianamente. Questa è una pagliacciata a cui non vogliamo associarci. Se meritiamo il passaggio alla fase successiva del contest sarà la giuria di Rock Tv a deciderlo. In caso contrario amici come prima, ci abbiamo provato come tutti gli iscritti. Un sentito ringraziamento ai nostri VERI fans per l'aiuto e il supporto ke ci hanno dimostrato. BUON CONTEST A TUTTI. WNL”
Sul portale www.rockit.it, al “forum”, c’è questo messaggio, pubblicato dal gruppo NONMIPIACEILCIRCO. Se volete contattarli per aiutarli, l’indirizzo email è nonmipiaceilcirco@yahoo.it.
“Ciao!
Allora,
con grande piacere siamo riusciti a trovare una agenzia americana la quale ci
ha organizzato un tour in Canada, il prossimo agosto.
Notizia fantastica per noi: MA, con grande dispiacere, non ci pagano i voli.
Dico I voli, perchè, una volta arrivati nella terra dell'acero, dovremmo fare
altri spostamenti aerei con tutta la nostra strumentazione.
Quindi, veniamo al dunque:
stiamo cercando sponsor e/o mecenati per non rinunciare al nostro sogno
canadese.
La nostra proposta è la seguente:
chi interessato, può donare SOLO 1 euro (se volete dare di più, non ci tiriamo
indietro ovviamente) e Noi in cambio:
1. stamperemo una maglietta che porteremo costantemente addosso (magari due,
per fare il cambio e non puzzare troppo) con il nome della vostra band e
relativo link;
2. mostreremo e venderemo per Voi i vostri cd e ulteriore merchandising
durante i nostri live d'oltreoceano e le eventuali radio che ci ospiteranno;
3. proponete le vostre idee.
Fateci sapere cosa ne pensate, anche se volete semplicemente mandarci
affanc....
A noi sembra una proposta interessante, non quella di mandarci a quel Paese
eh?
Grazie!”
Per oggi è tutto. Buona festa, e buon lavoro, per chi ancora ce l’ha.
(Aggiornamento del 01 maggio 2010, ad opera di Claudio F.)
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Sabato 10 aprile 2010 abbiamo suonato alla birreria Memphis Belle di Latisana (UD) (vedi volantino).
Abbiamo eseguito praticamente tutti i brani del repertorio ufficiale ad eccezione dei lenti Sapevi e Frasi, con l’ormai consueto inserimento di alcuni brani dei POLIPHONIX, di alcune canzoni popolari friulane e triestine, e di un rifacimento semiserio di una “hit” contemporanea.
Una discreta affluenza di pubblico, con vari musicisti, e con qualcuno che è venuto anche da abbastanza lontano: di ciò siamo grati. L’esecuzione, a parte le invenzioni e le imprevedibili “variazioni sul tema” che si verificano ad ogni concerto, è stata decente. Infine, la paga è stata quella pattuita, sebbene non elevata, ed abbiamo pure venduto due CD. Dovrebbero apparire, prima o poi, delle foto e forse dei filmati relativi ad alcuni spezzoni di brani.
Da questa disamina, sembrerebbe che tutto vada bene; invece, come recita l’adagio, non è tutto oro quel che luccica.
Quanto al Memphis Belle, il gestore Denis lascerà il timone ad altri entro la fine del corrente mese di Aprile, ed i nuovi gestori non sono intenzionati, per quanto se ne sa, a far suonare gruppi; dunque, un posto in meno per fare concerti, come se ce ne fossero tanti in cui gli INTER NOS si possono esibire.
Quanto al futuro, riprendendo un commento dei pordenonesi SAT11, “tra i gestori di locali la disorganizzazione sta raggiungendo livelli da record”; avremmo dovuto suonare in Maggio in un posto in provincia di Venezia, ma abbiamo fatto appena in tempo a consegnare il CD, e il locale ha chiuso immediatamente dopo; abbiamo un mezzo contatto per suonare, sempre a Maggio, in un locale ad Udine, ma non mi pare che ci sia grande convinzione da parte dei titolari. Infine, c’è una prospettiva di esibizione alla sagra di San Michele al Tagliamento (VE), ma anche qui al momento siamo in alto mare, e la data del concerto dovrebbe essere ai primi di Giugno.
Non vale neanche più la pena di fare pubblicità, se non altro per evitare figuracce con chi viene al programmato concerto e trova la serranda abbassata; a livello di immagine, chi ci rimette, se il concerto salta, è il gruppo, non certo l’organizzatore. Per quel che ci si guadagna, poi, a suonare in giro… e anche qua ci sarebbe molto da dire, ma passiamo oltre.
E’ evidente che non si può portare avanti l’attività, con le spese che ciò comporta, solo per passione, specie con i tempi magri che corrono, dunque bisogna quantomeno coprire gli esborsi: obiettivo che, per gli INTER NOS, è utopistico; dobbiamo solo sperare che non si guasti qualche strumento o qualche attrezzatura, altrimenti si sospenderà l’attività a tempo indeterminato perchè non ci sono soldi per le riparazioni.
E’ altrettanto evidente che, arrivati alla soglia degli “anta”, se non si è professionisti del pentagramma, si va avanti più per inerzia che per convinzione, e l’attività musicale è più un intralcio nel già fitto ginepraio dei problemi quotidiani, che non un momento di piacere; e visto che il suonare diventa una “rottura”, perlomeno ci sia una misera soddisfazione economica (e cioè, entrare in un gruppo cover avviato).
Se si smette di suonare (parlo per me), non si ricomincia più, e allora mi sforzo di continuare.
I ventenni ci guardano e ci prendono ad esempio; farei volentieri a meno di questo ruolo pedagogico, ma era lo stesso per me quando da ragazzino vedevo i Kina ed i Raw Power e speravo di essere ancora sul palco “alla loro età”.
Resta tuttavia l’interrogativo: e cioè che senso abbia, per gli INTER NOS, proseguire. Mi interrogo, ma oggi non trovo una risposta.
Nella pagina Myspace abbiamo inserito alcuni spezzoni di video tratti da concerti dal vivo; in origine erano stati messi su Youtube, ma qualche anonimo simpaticone ha espresso commenti poco edificanti, e dunque abbiamo levato il tutto. Dal tenore dei messaggi, pare che gli autori ci conoscano di persona e sappiano parecchie cose riguardo a noi; potrebbero anche venire a parlarci direttamente, se hanno dei problemi con me o con mio fratello, ma si guarderanno bene dal farlo.
Mi pare che non ci sia altro da segnalare; se volete, date un’occhiata ogni tanto al sito, per vedere se c’è qualche nuovo concerto in programma.
(Aggiornamento del 11 aprile 2010, ad opera di Claudio F.)
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Un buon concerto, sabato 27 febbraio 2010, al Bar Italia di San Michele al Tagliamento (VE), con INTER NOS e POLIPHONIX (vedi volantino), recupero di quello saltato a novembre 2009.
Per gli INTER NOS: esibizione di circa 45 minuti, con recupero di 3 brani dei Poliphonix (“Attesa”, “Ingannare” e “Nuova Alba”), un omaggio al brano sanremese di Simone Cristicchi (“Meno male”), e alcuni brani collaudati di nostra composizione.
Per i POLIPHONIX: esibizione di una decina di brani, di cui alcune cover, con svariate invenzioni qua e là.
Ringraziamo il pubblico presente, una cinquantina di persone (di cui forse 2 o 3 del paese, il resto da fuori), e Gianni del Bar Italia per la sopportazione, per i panini, le birre e le lasagne al forno.
Da rilevare, per me personalmente, l’insorgenza di problemi di tenuta alla mano sinistra già dal concerto INTER NOS e di un fastidioso crampo alla mano destra a partire dal secondo brano dei POLIPHONIX, tale da costringermi a suonare in pratica con solo due dita. L’esperienza mi ha consentito di “salvare la baracca”, ma spero che il problema non si ripeta in futuro. D’accordo, nè gli INTER NOS nè soprattutto i POLIPHONIX devono ormai dimostrare le proprie presunte doti ad un pubblico fedele che conosce i brani a memoria: è anche vero che la mancanza di prove si fa sentire, sul piano strettamente fisico, e non ci si può presentare impreparati; tuttavia si doveva pur ripartire prima o poi, dopo la sosta forzata di tre mesi, e da qui si può solamente migliorare.
Ci sono buone prospettive di fare concerti retribuiti da qui all’estate: tenete d’occhio il sito, ed anche la nostra pagina Myspace ove, credo, presto saranno inserite foto del concerto al Bar Italia.
Tra varie notizie positive, una negativa: Lorenzo Cigaina mi dice che il gruppo prog Escapism, in cui lui suonava la chitarra, ormai viene dato per disperso; peccato.
Appuntamento al prossimo aggiornamento, presumibilmente a fine marzo.
(Aggiornamento del 28 febbraio 2010, ad opera di Claudio F.)
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Una notizia buona e due pessime. Prima quella buona, che riguarda noi INTER NOS, e di seguito le altre.
Si prospetta qualche concerto per i prossimi mesi, in zona Bassa Friulana – Veneto Orientale. Per concerti fuori zona, tutto tace: nessuna chiamata dai locali contattati a mezzo lettera nel 2009.
La prima cattiva notizia riguarda i pordenonesi SLOWMOTION APOCALYPSE.
Da http://www.slowmotionapocalypse.com/en/default.asp, aggiornamento del 14 dicembre 2009.
“Purtroppo questa volta scriviamo per darvi una brutta notizia. Da pochissimi giorni abbiamo scoperto che Nicolas ha la leucemia. Dovrà seguire un periodo di cure piuttosto lungo e questo gli impedirà di contribuire alla vita di Slowmotion Apocalypse. Siamo tutti molto scossi dalla cosa e come band abbiamo deciso di aspettare che possa riprendere una vita normale e tornare a suonare. Ci prendiamo quindi una pausa a tempo indeterminato. Tutti i nostri concerti sono annullati. Siamo certi che capirete le ragioni della nostra scelta.
Messaggio speciale per tutti gli amici: Nicolas ha soprattutto bisogno di riposare. Vi chiediamo quindi di non chiamarlo ma eventualmente di scrivergli sms.
Grazie a tutti.”
La seconda cattiva notizia, del medesimo tenore, riguarda un personaggio storico della scena Heavy Metal.
Da: http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=17574&sz=2, notizia del 16 dicembre 2009.
La moglie e manager del leggendario Ronnie James Dio, storico vocalist di Rainbow, Black Sabbath e oggi Heaven And Hell, ha diffuso un comunicato dopo si apprende della sua malattia per un cancro allo stomaco. Inventò lui le corna nel metal!
E' nato a Portsmouht, nel New Hampshire, nel 1942. E' una delle icome viventi del metal ed in questo momento dobbiamo stargli tutti vicino.
E' stato un periodo molto faticoso. Dopo gli interminabili esami a Los Angeles finalmente Ronnie ha iniziato il ciclo di chemioterapia presso la clinica di Houston in cui sarà curato per la fase iniziale di un cancro allo stomaco. Tutto bene fino a oggi quindi. Ronnie ed io siamo stati davvero sopraffatti dall'enorme quantità di messaggi di stima ed affetto che ci sono arrivate; alcune ci hanno fatto ridere, altre piangere. Ma l'amore che ci è stato attribuito ci dà il coraggio per continuare questa battaglia e vincerla!..
Sui dati anagrafici di Ronnie James Dio aleggia molta incertezza. Figlio di genitori d'origine toscana, all'anagrafe risulterebbe come Ronald Padavona (altri ritengono invece che il suo cognome sia o Padovano, o Padovana oppure Padovanelli). Questa volta facciamo noi le corna per Ronnie!
C’è poco da aggiungere. Se gli SLOWMOTION APOCALYPSE, o il THE GREAT METAL COMPLOTTO di Pordenone, o altri, intendono organizzare qualcosa per Nicolas, restiamo a disposizione. Speriamo bene.
(Aggiornamento del 12 febbraio 2010, ad opera di Claudio F.)
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Poco da segnalare in questo primo aggiornamento del 2010: avremmo anche potuto farlo tra un mese, ma vogliamo dimostrare di essere ancora in attività, se qualcuno avesse avuto dubbi.
Abbiamo effettuato una prova ascoltando gli strumenti in cuffia e senza cantare: poteva andare peggio. Riprenderemo con una certa continuità le prove quando ci sarà tempo e voglia, ora abbiamo altre cose da fare.
Quanto a concerti, si parla di recuperare a fine febbraio la data di San Michele al Tagliamento (VE) con INTER NOS e POLIPHONIX. Restando in argomento: la serie di lettere inviate a dicembre 2009 a locali del Nord Italia non ha dato esito, e per giunta ce ne sono tornate indietro almeno una decina. L'unico concerto ipotizzato "fuori zona", precisamente al Pub Maramao di Verona, non si terrà in quanto, così ci hanno spiegato i titolari, il locale sta per chiudere.
Scambi: ringraziamo il gruppo thrash-core FUSER di Portogruaro (VE) per avere accettato lo scambio di materiale e per avere espresso favorevoli giudizi sulla nostra musica. Da parte mia, mi permetto di suggerire ai navigatori di contattare il gruppo al sito http://www.myspace.com/fuseraggio. Buon ascolto.
Ultima cosa: chi lascia messaggi nella nostra pagina myspace è pregato di inserire solo testo (come peraltro da noi chiesto) senza aggiungere foto, perchè ormai la pagina non si apre più da quanto è pesante; inoltre, la nostra pagina (ma anche altre) è diventata un'immensa bacheca pubblicitaria, e ciò non ci sta bene: esistono altri siti che si occupano di promozione. Abbiamo cominciato a fare delle cancellazioni di messaggi, e così continueremo a fare fino a che non avremo riportato la situazione alla normalità.
(Aggiornamento del 24 gennaio 2010, ad opera di Claudio F.)
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Prendete nota del nuovo indirizzo, per la corrispondenza cartacea con gli INTER NOS: Claudio Faggion, Via F. Soliman 23, 30028 San Michele al Tagliamento (VE), Italia.
Siamo riusciti finalmente ad inserire qualche video di brani eseguiti dal vivo:
- brano SOSPESI (incompleto), eseguito a Morsano al Tagliamento (PN), Bar Happy Hour, 16 marzo 2007.
- brano INGANNARE (incompleto), eseguito a Fossalta di Portogruaro (VE), Bar Al Cantinon, 22 marzo 2007.
Mi arrivano questi comunicati:
1 - Ieri, 10 dicembre nel pomeriggio il CSA di Udine è stato sigillato dai
carabinieri e digos e messo sotto sequestro.
Ovviamente tutte le iniziative fissate non potranno svolgersi, concerto compreso.
Stiamo pensando di lanciare una manifestazione/corteo contro la
repressione. In questo caso sarebbe opportuna una partecipazione massiva da
parte di tutti i compagni.
2 - Con un atto di inaudita gravità ieri 10.12.2009 i Carabinieri hanno apposto i sigilli al Centro Sociale Autogestito di Udine, approfittando della riunione del Movimento Studentesco per intimidire pesantemente alcuni studenti che si trovavano nei locali (ricordiamo che solo alcuni giorni fa due studenti del Liceo Marinelli si erano visti recapitare un decreto penale di condanna per la pacifica occupazione della scuola).
Evidentemente Carabinieri e Magistratura di Udine vogliono apparire i primi della classe nel clima di pesante repressione che si va sviluppando in tutta Italia fino a configurare, a 40 anni esatti dalla “Strage di Stato” di piazza Fontana, una forma subdola e strisciante di fascismo.
In realtà il “sequestro preventivo” dell'edificio non si giustifica in nessun modo sul piano giuridico, dato che il processo per l'occupazione del centro sociale è ancora in corso e le Ferrovie non hanno mai richiesto alcun sequestro.
E’ invece fin troppo chiara la volontà politica di chiudere la bocca ad uno spazio che da anni lotta per una nuova cultura autogestita ed è sempre stato in prima fila nella difesa dei diritti delle donne, dei migranti, del territorio e dell'ambiente (non ultima la battaglia NO TAV), che si è sempre battuto contro il militarismo ed ogni forma di oppressione.
Sarebbe troppo lungo ripercorrere la più che ventennale storia del centro sociale autogestito. Ricordiamo solo che all'atto della chiusura della sede di via Volturno nel giugno 2006 (tra parentesi, se le palazzine liberty sono ancora in piedi è stato solo per l'impegno del CSA che riuscì a dimostrarne l’interesse storico obbligando le Belle Arti a intervenire...) Comune, Regione, Prefettura concordavano nella necessità di garantire una nuova sede al CSA (anche se solo a parole, rimpallandosi la responsabilità).
La logica ora appare profondamente mutata: siamo in un clima generale di repressione in tutta Italia: sgomberi, violenze su studenti e lavoratori sono oramai all'ordine del giorno.
Per questo è necessario mobilitarsi più che mai in difesa della libertà di espressione e di organizzazione. Organizzeremo nei prossimi giorni iniziative di protesta in città.
Il Centro Sociale Autogestito di Udine.
Ma non è finita qui. In contemporanea, a Torino, succedeva questo:
(AGI) - Torino, 10 dic. - Un centro sociale è stato sgomberato nelle prime ore di questa mattina dalla polizia e un altro sgombero è attualmente in corso. Il primo è il Ca' Neira, in via Zandonai angolo corso Taranto. Il secondo è Lostile di Corso Vercelli 32, edificio occpato di recente e in cui alcuni squatters sono saliti sul tetto e si rifiutano di scendere. In città da alcune settimane si discute dell'opportunità di sgomberare le case occupate, decisione contro la quale si sta mobilitando il mondo squatters. (AGI) cli/to/mld
Commenti?
Per la serie “La madre dei cretini è sempre incinta”, ecco a voi un nuovo episodio. Poi andiamo a lamentarci se vengono annullati i concerti…
Da “Il Gazzettino” – 23 novembre 2009
Conegliano. Due ragazzi accoltellati
durante un concerto con mille persone.
Arrestato un diciannovenne veronese, in ospedale una ragazza
di Padova che festeggiava i 20 anni e un sedicenne di Salzano
CONEGLIANO (23 novembre) - La mano guidata da lucida follia e in corpo tanto alcol. A distanza di tre ore dal fermo, il responso è delle 5.30 del mattino, le analisi del sangue del 19enne parlano di 1,66 grammi d’alcol per litro di sangue.
«Il Questore ha messo sotto pressione i locali pubblici e non ha torto nel perseverare». Così il commissario Giovanni Di Matteo conferma la linea dura dei controlli: «C’è un potenziale di pericolo enorme, per le sostanze che vengono consumate all’interno dei locali e per quello che può accadere. I ragazzi arrivano da lontano, si ubriacano in modo sconsiderato, fino a non capir più nulla e ripartono il mattino seguente. Si tratta di aree che necessitano di un controllo costante per garantirne la sicurezza». Il tutto si svolge in un club privato nella zona dei Campidui; fino a qualche tempo fa nei paraggi c’era anche il Rumba, frequentato dai trans. Anche qui c’erano stati episodi simili, che hanno portato alla sua chiusura "coatta".
Sabato sera Caneva arriva allo Zion in auto, assieme al fratello di 20 anni e ad un amico diciottenne, dopo essere partiti alle 19 dal Veronese dove Giorgio Caneva abita a Minerbe, paese di 5 mila anime. Vogliono seguire l’unica data nel nordest dei Bloody Beetroots, gruppo punk rock. Arrivano in via Vazzoler assieme a centinaia di ragazzi, Caneva indossa la maglietta del gruppo. Inizia la serata con un mix di musica e alcol mentre il ragazzo stringe nel pugno un coltellino: la lama di 10 centimetri e il manico in legno. Musica elettronica e luci, i fans si scatenano e iniziano a ballare, si spintonano l’un l’altro, si strattonano. In gergo lo chiamano “pogare” ed è a quel punto che dev’essere scattato qualcosa nella mente di Caneva che prima ferisce alla schiena un ragazzo e poi sferra una coltellata ad una ragazza, entrambi padovani.
Attorno a lui nessuno si accorge di nulla. Le sirene dell’ambulanza e quelle della Polizia, all’esterno del locale, richiamano un capannello di persone. Inizia il passaparola. Caneva si rende conto di essere stato scoperto e la sua mente diventa razionale. Va verso l’auto e si leva la maglietta nera; i testimoni avevano descritto l’accoltellatore come un ragazzo dai capelli scuri, maglietta nera e jeans chiari. Ora indossa una maglia bianca e si disfa del coltellino, che gli agenti cercheranno inutilmente. Quando gli chiederanno ragione del sangue sui suoi pantaloni, risponderà di essersi ferito al mignolo. Più difficile giustificare le 40 lattine di birra che i tre avevano in auto assieme a un bastone di ferro e a un altro coltellino.
CONEGLIANO (23 novembre) - Due ragazzi feriti e un giovane arrestato. E’ il bilancio di una notte di follia alla Zion rock club di Conegliano. In questo capannone della zona industriale della cittadina trevigiana si erano dati appuntamento sabato sera oltre mille ragazzi, in arrivo da tutta la regione per assistere all’unica tappa nel Nordest dei Bloody Beetrotts, un duo di musica elettronica, formato da Bob Rifo e Tommy Tea, entrambi di Bassano.
L’atmosfera, in attesa che "gli alfieri mascherati" salissero alla console, era già calda, un mix micidiale di elettronica e isteria. In pista centinaia di persone che saltavano, si spingevano, "pogavano", per dirla con il loro gergo. Ma all’improvviso una ragazza si è accasciata, per un attimo ha pensato di aver preso un pugno all’addome, ma quando si è guardata la mano ha visto sangue, tanto sangue, che le usciva dalla pancia. Un taglio netto e profondo in pieno addome. Da qui alla consapevolezza di quanto accaduto è stato un attimo. E attimi concitati sono seguiti: è stata accompagnata all’esterno, sono arrivati i soccorsi che per oltre mezz’ora hanno fatto di tutto per stabilizzare quella ragazza che sembrava in fin di vita.
E.F., era arrivata da Padova con un gruppo di amici per festeggiare i suoi vent'anni. Il suo compleanno è finito ancor prima d’iniziare. Trasportata in ospedale a Conegliano è stata operata d’urgenza nella notte. Ora le sue condizioni sono stabili ma ne avrà per due mesi. Ma la notte è stata tragica anche per un sedicenne veneziano di Salzano pugnalato alla spalla, anche lui è stato accompagnato all’ospedale, per essere poi dimesso con una prognosi di 15 giorni.
Allo Zion il dj mascherato è salito sul palco lo stesso. I ragazzi feriti non l’hanno sentito, ma lui, Bob Rifo, ha suonato per loro. E’ stato informato di quanto accaduto e, d’accordo con la proprietà e la polizia, ha deciso di fare una dj set breve. Dentro c’erano oltre mille ragazzi, il panico era da evitare. Intanto la polizia ascoltava i ragazzi: più d’uno ha riferito d’aver visto un giovane con i pantaloni chiari e la maglietta dei Bloody Beetroots avvicinarsi alla ventenne e colpirla, come averlo visto colpire il ragazzo.
E ben presto il cerchio gli si è chiuso attorno: Giorgio Caneva, 19enne di Minerbe, nel Veronese, è stato arrestato dopo poche ore. Era ubriaco fradicio: alle 5,30 l’alcoltest era arrivato a 1,66. Ma nonostante l’alcol ha fatto di tutto per non essere individuato. E’ andato in auto e si è cambiato la maglia, mettendosene una bianca, e quando gli investigatori gli hanno chiesto conto del sangue sui pantaloni non ha battuto ciglio: «Mi sono ferito al mignolo», ha risposto. Di risposte invece non ne ha avute per quelle quaranta lattine di birra, quel coltello e quella spranga di ferro che la polizia gli ha trovato in auto. (Manuela Collodet)
Da “La nuova Venezia” – 23 novembre 2009
Accoltellamento al concerto rock - gravissima ventenne padovana - ferito un sedicenne di Salzano
Notte di follia allo Zion Club di Conegliano: il giovane ha colpito due persone. Nell’auto 40 lattine di birra e un tirapugni. Ventenne in prognosi riservata. Arrestato l’aggressore. Gravissima la ragazza di 20 anni.
CONEGLIANO. Un concerto macchiato dal sangue. Eleonora F., 20enne di Padova, è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Conegliano. Il suo accoltellatore, il 19enne veronese Giorgio Caneva, è in arresto con l’accusa di lesioni gravissime aggravate. Ha ferito anche un 16enne di Salzano durante il live dei Bloody Beetroots allo Zion: il locale è sotto sequestro.
Il movente? Non c’è. Noia, forse l’abuso di alcol. Di fatto una notte di gioia (la giovane padovana festeggiava il 20esimo compleanno) stava per trasformarsi in tragedia. L’Arancia Meccanica che si è consumata allo Zion Rock Club, il locale di via Vazzoler nella zona industriale di Conegliano, ha rischiato di mietere una vittima. Sabato sera un gruppo di 12 amici padovani voleva divertirsi al concerto dei Bloody Beetroots, gruppo elettronico che va per la maggiore tra i giovanissimi. Ballo «duro», con gli inevitabili contatti fisici.
Poco prima di mezzanotte e mezza Eleonora si stava scatenando con i suoi amici quando è stata avvicinata da un ragazzo alto, con i capelli neri, i jeans chiari e una maglietta scura. E’ stata colpita allo stomaco, pensava fosse stato un pugno. Ma c’è voluto un attimo per accorgersi del sangue: era stata accoltellata sotto gli occhi degli amici. Mentre il ragazzo si dileguava, il gruppetto chiamava i soccorsi.
Al 118 arrivava anche un’altra chiamata, dagli amici di un 16enne di Salzano, che raccontavano di una ferita alla schiena, sempre con un coltello. I due giovani sono stati trasportati immediatamente all’ospedale di Conegliano: Eleonora F. è stata operata immediatamente per salvarle la vita, poi è stata trasferita nel reparto di Chirurgia. Per il giovane di Salzano, fortunatamente, nulla di grave: è stato dimesso nella notte con una prognosi di 10 giorni. Il loro aggressore è stato individuato in fretta: due testimoni l’hanno indicato agli agenti del commissariato di Conegliano, nonostante si fosse cambiato la maglietta - al momento del fermo ne indossava una bianca - e avesse fatto scomparire l’arma, che verrà cercata anche questa mattina nei dintorni dello Zion.
I testimoni oculari però potrebbero inchiodarlo: «Girava con un coltello lungo almeno 10 centimetri, con il manico in legno». Quando la polizia l’ha fermato, Giorgio Caneva, 19enne studente universitario incensurato, era visibilmente ubriaco. Era con il fratello 17enne e un amico 20enne, entrambi denunciati: all’interno dell’auto c’erano un tirapugni e un altro coltellino, oltre a 40 lattine di birra. Portato in ospedale - per una chiazza di sangue sui pantaloni, posti sotto sequestro e ora sottoposti a verifiche - il test alcolico l’ha inchiodato a quota 1,66 dopo tre ore dal fermo, mentre è risultato negativo agli stupefacenti. Il pm Iuri De Biasi ha disposto la sua custodia nel carcere di Santa Bona: è accusato di lesioni gravissime aggravate. Intanto lo Zion è stato posto sotto sequestro.
(23 novembre 2009)
(Aggiornamento del 14 dicembre 2009, ad opera di Claudio F.)
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Come avete probabilmente saputo da queste pagine o dai messaggi che abbiamo inviato, nostro padre Carlo ci ha improvvisamente lasciato la sera del 26 novembre 2009.
Sebbene lui, da appassionato di musica classica ed opere liriche, non apprezzasse particolarmente il rock in qualsiasi sua forma, e dunque non amasse la musica proposta dai vari gruppi in cui io e Paolo abbiamo militato nel corso degli anni (in una occasione, non ricordo a proposito di quale concerto a cui aveva assistito, il suo commento fu "se’ dei criminài", che non necessita di traduzioni), aveva comunque dimostrato un certo interesse e curiosità, compiacendosi del fatto che a casa arrivassero lettere e pacchetti da tutto il mondo; i postini, quando l'indirizzo era incompleto o errato, o avevano dubbi su dove consegnare corrispondenza particolare per forma, dimensioni, colori o provenienza, per prima cosa si rivolgevano al nostro recapito.
Nostro padre qualche volta era venuto a vedere concerti degli INTER NOS, e recentemente aveva costruito per noi due casse spia di gradevole aspetto: nere, pesantissime, ma efficienti.
Per questo 2009, a parte le lettere destinate a locali (spedite ad inizio dicembre), l'attività musicale del gruppo è terminata: c'è ben altro a cui pensare, e manca francamente la voglia di prendere gli strumenti in mano. Nel 2010, a gennaio, riprenderemo a suonare; forse saremo costretti ad effettuare delle scelte che, finora solo ipotizzate, rischiano di divenire pressochè obbligate alla luce della situazione attuale e, temo, futura.
Come direbbero gli Alpini, di cui nostro padre ha orgogliosamente fatto parte, "Carlo è andato avanti"; ciao, pa’.
Noi, per ora, restiamo ancora qui; in questa valle di lacrime, come qualcuno la definisce, cercheremo, in altro modo, di andare avanti pure noi. Indietro non si torna.
Non chiedetemi di farvi gli auguri di buone feste: non ho motivi per festeggiare. Spero che questo 2009 finisca velocemente, per poi voltare pagina, auspicabilmente in senso positivo.
(Aggiornamento del 03 dicembre 2009, ad opera di Claudio F.)
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Sabato 14 novembre scorso abbiamo suonato a Rivignano (UD), invitati dal Piotre (Piero Sangoi) e dal Circolo Culturale Trois, presso l'ex osteria Alle Piramidi (vedi volantino). Il posto, in centro al paese, è piccolo, e conserva la struttura di un bar con tanto di bancone; alle pareti, che non sono state restaurate e dunque, così come i serramenti, rendono bene l'idea di locanda popolare, sono appese delle grandi fotografie che rappresentano scene di vita agricola degli inizi del '900. Su un lato, un piccolo palco con dietro uno schermo per videoproiezioni, e un buon impianto a luci fisse che, durante gli spettacoli, risultano particolarmente efficaci. Per l'occasione c'era anche un impianto audio portato da un personaggio che mi ricordavo di avere già incontrato come musicista altrove: pensa e ripensa, infine abbiamo appurato che è il tastierista dei THE SEXTRESS, un valido gruppo psichedelico della provincia di Udine con carriera ormai ventennale.
Con noi hanno diviso la serata i THE REBUS: li apprezzo sempre più sia come persone che come artisti man mano che, volutamente o casualmente, ci si incontra da qualche parte.
Qualche nota sulla nostra esibizione, di circa 45 minuti: il nuovo multieffetto "da concerto" che sostituisce lo Zoom 2020 utilizzato dal 1996 ad oggi ha leggermente modificato le sonorità, e dunque talvolta mi sento spaesato nel sentire i brani "diversi" da come li conoscevo; come contraltare, il suono è più nitido e, almeno per ora, utilizziamo soltanto 4 diversi suoni anzichè i teorici 16 del precedente multieffetto. Dato che io non mi sono mai trovato a mio agio a pigiare pedali mentre suono, di certo avrò meno problemi. Invece, si è ripresentata una seccatura alle percussioni elettroniche: i sensori dei pad non prendono i suoni e dunque, in definitiva, "perdiamo colpi" nel senso letterale del termine; se il colpo "manca" in mezzo al brano, di solito non crea danno, ma se manca all'inizio di battuta, può provocare incomprensioni nell'esecuzione. Ci siamo, ad ogni modo, arrangiati alla meno peggio.
Pare che il pubblico presente, assai numeroso (oltre 50 persone, che per gli standard dell'ex osteria Alle Piramidi è un successo clamoroso), abbia apprezzato: tra scambi e vendite se ne sono andati ben 8 nostri CD, e la cosa ci gratifica.
Quanto ai THE REBUS, c'è poco da dire: la classe non è acqua, e se si impegnassero un po' di più a livello promozionale otterrebbero notorietà ben maggiore di quella attuale, ristretta a livello regionale o poco oltre. Andateli ad ascoltare, se suonano dalle vostre parti.
A fine serata, è stata offerta abbondante pastasciutta per tutti i presenti.
A locale chiuso, e cioè ormai verso le 2 del mattino, abbiamo ottenuto una mezza promessa (sia noi che i THE REBUS) di una futura chiamata. Andremo ben volentieri: non certo per l'aspetto economico in quanto era previsto solo il vitto, ma per l'ambiente familiare e l'accoglienza ricevuta. Alcune persone del paese mi dicevano che al concerto hanno assistito anche consiglieri ed assessori comunali: ciò significa che le iniziative del Circolo Culturale Trois stanno suscitando interesse a livello istituzionale, e magari arriverà qualche sostegno economico. Spero, per loro, che la previsione si avveri.
Ringrazio, ovviamente, le persone che da San Michele al Tagliamento, Portogruaro e anche da altre zone, sono pervenute a Rivignano per il concerto: spero che si siano divertite. So che qualcuno ha fatto filmati e fotografie: se ci contattare, ve ne saremo grati.
Ora ci prepariamo per il concerto del Bar Italia a San Michele al Tagliamento (VE), che vedrà, in coda, la breve ricomparsa dei Poliphonix per alcuni brani. Dovremo fare una prova al più presto. La scaletta prevede: 23 agosto 1987, Antartide, Prigioniero, La Canzone del Fiammiferaio, e la cover Sguardo verso il cielo de LE ORME; a proposito di questo gruppo, leggete ciò che ho inserito di seguito, e traete le vostre conclusioni.
Dal quotidiano IL GAZZETTINO, martedì 10 novembre 2009, pag. 31
ORME, ADDIO DOPO 43 ANNI
Aldo Tagliapietra decide di chiudere l'attività con lo storico gruppo veneziano bloccando l'uso del nome
Le Orme, storica band veneziana, dopo 43 anni di carriera, subiscono l'ennesimo abbandono: Aldo Tagliapietra, voce, compositore e cofondatore del
gruppo di "Felona e Sorona" ha deciso di sospendere l'attività con la band e di inibire l'uso del marchio "Le Orme" di cui è contitolare con il batterista Michi Dei Rossi.
«Il marchio Le Orme è sempre stato sinonimo di qualità e correttezza. Senza di me il gruppo non sarebbe lo stesso e usare il nome sarebbe poco corretto nei confronti dei fan», dice Aldo.
Quindi se Michi volesse continuare?
«Come Orme farebbe un errore, se trovasse una nuova strada personale gli faccio tutti gli auguri».
Ma sull'altro fronte le idee sono ben diverse.
«Ci siamo trovati con la band - dice Dei Rossi - e abbiamo deciso di portare avanti il discorso. Sarà un nuovo corso delle Orme con Fabio Trentini alla voce e la chitarra di Walter Apa. Cercheremo di sfruttare le tre voci come non si era potuto fare finora. Il 29 saremo al Mei di Faenza e a fine febbraio torneremo in tour con il progetto di realizzare un disco dal vivo».
Ma Tagliapietra non sembra d'accordo...
«Ci ha lasciati di punto in bianco. Ma non sono decisioni che maturano in due giorni. Si poteva concordare parlando con calma, anche perchè l'accordo dell'anno scorso con il nuovo management era di andare avanti cinque anni».
Cosa si è rotto nelle Orme?
«La magia che ci faceva stare ancora insieme dopo tanti anni», replica Tagliapietra.
Ma gli ultimi concerti come sono andati?
«L'ultima data è stata in un centro culturale sotto una basilica a Montreal ed è stato uno dei più bei concerti nostri in assoluto. E mi ha fatto pensare che poteva essere un bel modo per chiudere in bellezza. Per me il ciclo si è concluso e bisogna ammetterlo. A 64 anni ti viene voglia di cominciare a fare musica in maniera diversa e voltando pagina».
Cosa stai preparando?
«Un disco che si chiamerà "Nella pietra e nel vento", la copertina di Paul Whitehead da tradizione, ma sarà un concept album ma non un disco di musica prog. Avrò con me Alex Mizzan alle tastiere, Giorgio Mantovan chitarra, Carlo Formenton batteria. Sono ragazzi che come me salgono su un palco non per dimostrare quanto sono bravi, anche se lo sono, ma per mostrare la bellezza della musica. E' una nuova esperienza. E poi ho la mia attività come musicista di sitar presentando la mia opera "Il viaggio". Il 10 dicembre sarò a Crevalcore nel bolognese con questa forma di Live electronic e sitar».
Da http://www.leorme-officialfanclub.com/IT_home.html
LETTERA APERTA
Caro Aldo, anche oggi, le pagine dei quotidiani e il TG3, riportano la notizia dello scioglimento de Le Orme... tu che abbandoni... Michi e la band che vogliono continuare... mi telefonano i Teatri in cui, tutti assieme, avevamo concordato il tour del prossimo anno, per dirmi che il tuo avvocato sta mandando lettere di diffida... venerdì sera dovevi suonare a Rio S. Martino e, visto che non mi rispondi più al telefono, mi mandi un sms con su scritto che venerdì non sei disponibile... Aldo, ma dai... e sull'articolo di oggi sul Gazzettino dichiari che, per rispetto ai fans, il gruppo non si deve più chiamare Le Orme...
rispetto per i fans... ma sei sicuro di quel che dici?
- forse intendi di quel rispetto che ti ha portato ad abbandonare la band alla vigilia di un nuovo disco di inediti (da te pubblicamente confermato svariate volte...)?
- oppure di quel rispetto che dimostri nell'inviare lettere dal tuo legale a me e alla band per comunicare la tua decisione di abbandonare la band?
- probabilmente intendi quel rispetto nell'abbandonare la band alla vigilia di un tour già fissato in gran parte?
- magari è quel rispetto che ti impedisce di suonare venerdì perchè "NON SEI DISPONIBILE"
Caro Aldo, io ti ho sempre rispettato come Artista e come persona... non farmi cambiare idea e, sopratutto, proprio tu, non parlare di rispetto ai fans...
Le Orme continueranno ancora a suonare per molti anni e continueranno a proporre quella musica che da sempre li contraddistingue... ed anche qualora ci chiamassimo con centinaia di nomi diversi... lo spirito e la qualità rimarrebbero sempre gli stessi... perchè noi sì li rispettiamo i nostri fans... e li rispetteremo andando su un palco anche senza di Te... cosa non facile, certamente sarà doloroso senza di Te... ma ce la faremo... perchè i Fans vanno rispettati in questa maniera... senza proclami pubblici ma con la musica che loro amano... e, ricordati, i nostri Fans sono i migliori del mondo!
Quando vorrai cambiare idea... noi ci saremo... e ci rimarremo ancora a lungo!
Enrico Vesco
(Aggiornamento del 16 novembre 2009, ad opera di Claudio F.)
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La frase più significativa (purtroppo . . .) che ho letto su Internet ultimamente:
Ci sono più gruppi in giro che gente ai concerti! dal sito http://www.myspace.com/madlypub.
Mi appresto ad effettuare l'ennesima (e credo anche ultima) massiccia spedizione di lettere per la richiesta di date nel nord Italia. Rilevo, ora come in passato, che i siti Internet contenenti elenchi di locali, primo fra tutti "musicclub.it", avrebbero bisogno di una vigorosa ripulita: la lista si dimezzerebbe. Staremo a vedere quante lettere mi torneranno indietro stavolta, sebbene io stia per contattare solo nominativi che, almeno stando al proprio sito Internet, sono ancora attivi. Nel 2010, se volete, date un'occhiata alla pagina LOCALI presente in questo sito: eviterete di buttare soldi in francobolli, spedendo lettere a locali inesistenti o chiusi.
Che poi qualcuno dei destinatari effettivamente operanti legga le Vostre/nostre lettere o, addirittura, Vi/ci chiami a suonare... quello è un altro discorso. Come si suol dire: buon pro.
Abbiamo fatto scambio di CD con i DAVID'S LODGERS, buon gruppo prog rock di Piacenza; sito web: http://www.myspace.com/davidslodgers.
Anche loro ci confermano, per quanto riguarda il piacentino, la scarsità di occasioni per suonare "ricompensati"; non avevo dubbi.
Un buon commento sugli INTER NOS giunge dal sito http://www.myspace.com/italianprog, curato da un ragazzo statunitense (Jim) appassionato di rock progressivo italiano. Se volete leggerlo e, per i musicisti interessati, contattare Jim, andate alla pagina Myspace sopra indicata e cercate l'articolo "Inter Nos - Ye shall be rocked!".
(Aggiornamento del 09 novembre 2009, ad opera di Claudio F.)
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Si è tenuto, sabato 10 ottobre 2009, il primo BAITA DAY presso la Baita in località Bosco, a Santo Stino di Livenza (VE). Gli organizzatori erano i componenti del gruppo THE BRUSARJA, hardcore in portogruarese con testi espliciti; nostri compagni d'avventura sono stati i FULL OF SHADOWS (covers Ramones) e i BLACK SWAN (rock grunge). Per cena, prima del concerto, c'era una gustosa zuppa con fagioli, carne, tabasco ed altre spezie.
Venendo allo spettacolo: per primi suonano i FULL OF SHADOWS che, come detto, propongono cover dei Ramones e, mi pareva, dei Clash.
Per secondi si esibiscono i BLACK SWAN, che mi hanno incuriosito soprattutto per le dissonanze associate ai ritmi non velocissimi e, in alcuni casi, complessi. Il cantato, a tratti, mi ricordava quello di Sting nei Police. Sicuramente da tenere d'occhio, specie quando pubblicheranno un CD.
Per terzi arriviamo noi INTER NOS, con un incidente di percorso già dopo due secondi della prima canzone (record assoluto in vent'anni di militanza sui palchi); a parte i primi due brani in cui abbiamo più fatto "prova volumi" che suonato, per il resto posso dire che è stato il miglior concerto degli ultimi mesi; qualche svista come al solito, ma niente di eclatante, e mi pare che i presenti siano rimasti soddisfatti.
Per ultimi suonano i THE BRUSARJA, alternando brani storici a nuove canzoni. Anche in formazione a tre riescono a procurare un buon pestaggio, come direbbero loro. In alcuni brani ci sono stati degli ospiti alla voce, ed io (Claudio) ho cantato il brano conclusivo, "El lancio del Caipo".
Ecco un video con i THE BRUSARJA in azione alla Baita; il brano è "Maseno Sbrego Spaco Tuto". Il link è http://www.youtube.com/user/MightyMylock#p/a/u/1/eLZ9ZbcUu1s. Se qualcuno ha foto o filmati degli INTER NOS, per cortesia ce li spedisca a internospienne at libero stop it.
Il concerto era stato organizzato per autofinanziare gli stessi THE BRUSARJA: essi, per oscure vicende di ordinaria burocrazia, si sono trovati a dover pagare in un'unica soluzione alcune annualità di tariffa di sala prova comunale, dopo che, a loro dire, "chi di dovere" si era sempre disinteressato di riscuotere il dovuto, e nonostante i componenti del gruppo avessero offerto a più riprese, in passato, di saldare le pendenze. Robe da matti.
C'è stata una discreta affluenza di pubblico, valutabile attorno al centinaio di spettatori che però, per la gran parte, sono rimasti fuori dalla Baita seduti ai tavoli anzichè entrare nella sala del concerto.
E come "veleno nella coda", devo purtroppo rilevare la pressochè totale assenza dei sostenitori degli INTER NOS: forse stavano guardando la partita di calcio Irlanda - Italia, o comunque erano in altre faccende affaccendati. Non è la prima volta che accade e, per essere sincero, che ci sia gente o no, mi interessa relativamente perchè il concerto lo facciamo anche di fronte a cinque persone; però mi secca che, se si deve fare una conta delle presenze degli spettatori "per gruppi" nel corso di manifestazioni musicali, gli INTER NOS sono spesso quelli che hanno il seguito numericamente più scarso. Figuriamoci se, con queste premesse, si riescono ad ottenere ingaggi nelle birrerie, dove la prima cosa che ti chiede il gestore, ancora più importante del compenso, è "quanta gente mi portate?". Varrebbe veramente la pena di andare a suonare in zone dove non ci conosce nessuno, e dove nessuno viene appositamente per vederci: se i presenti rimangono a sentire, allora vuol dire che, forse, meritiamo attenzione. Per nostra fortuna o per nostri meriti, quelle volte in cui abbiamo suonato lontano dal Friuli e dal Veneto Orientale siamo riusciti, quantomeno, a non fare fuggire gli spettatori. A proposito di trasferte lontane, stiamo progettando qualcosa per il 2010, ma la riuscita non dipende solo da noi: se ci saranno buone nuove, lo saprete leggendo le pagine di questo sito.
Abbiamo creato la pagina locali, in cui viene pubblicata la lista (parziale) dei locali contattati dal 2000 ad oggi, chiedendo loro di farci suonare. Si può vedere l'elenco andando nella pagina novità presente in questo sito, e cliccando la voce "locali". La lista verrà allungata man mano che spediremo altre lettere o che ci ricorderemo a chi ne abbiamo già spedite; le speranze di ampliare il giro sono ben poche, a quanto vedo.
Sempre a proposito di concerti, era comparsa una pagina (www.myspace.com/antifest1) in cui si dibatteva della pessima usanza secondo la quale i gruppi amatoriali pagano fior di quattrini agli organizzatori per suonare ai grossi festival; misteriosamente, la pagina in questione è sparita dagli inizi di ottobre 2009. A perenne ricordo ho salvato la "copia cache": trovate il collegamento nella pagina novità del presente sito.
Sentenza T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sez. 1, 24 settembre 2009, n. 682, in materia di riduzione d'orario d'apertura dei locali per comportamento incivile degli avventori: date un'occhiata a http://www.ambientediritto.it/sentenze/2009/TAR/Tar_Friuli_Venezia_Giulia_2009_n.682.htm, e poi non ci si lamenti se di fronte a certe situazioni arriva, inesorabile, la dura repressione.
(Aggiornamento del 11 ottobre 2009, ad opera di Claudio F.)
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Mercoledì 23 settembre 2009, in una serata dedicata al campionato di calcio che, presumo, abbia tenuto incollato al televisore più di qualcuno, abbiamo suonato al Bar Plaza di San Michele al Tagliamento (VE) (vedi volantino); tutto sommato è stata una prestazione sufficiente, sebbene non siano mancate sviste ed invenzioni. Il fatto di suonare sotto i portici ha creato qualche problema, dato che spesso abbiamo dovuto rivedere i volumi tra una canzone e l'altra (non essendoci stato un fonico che regolava i volumi, ci siamo arrangiati da soli). Ad un certo punto mi sembrava che ci fossero i Napalm Death a suonare, anzichè gli Inter Nos, tale era la violenza sonora che usciva dalle casse. Presumo che la voce si sia sentita discretamente, e questo è un aspetto importante. Abbiamo inserito, tra un brano ufficiale e l'altro, qualche canzone popolare friulana e triestina opportunamente riarrangiata.
Ringraziamo dunque Andrea Ravanello del Bar Plaza, e tutti i presenti (per essere sinceri, pochi... ma buoni), tra cui i Chronic Hate al completo.
A proposito dei Chronic Hate, due notizie:
- il gruppo sta cercando un cantante; chi fosse interessato, contatti il gruppo a info at chronichate stop it.
- nel 2011 si celebrerà il decennale della nascita del gruppo, con un concerto a cui saranno invitate altre formazioni le quali, però, dovranno suonare un brano dei Chronic Hate. Accettiamo la sfida, entro il 2011 riusciremo a stravolgere anche un loro brano.
Pure i The Brusarja sono alla ricerca di un cantante, per l'ennesima volta; al concerto del 10 ottobre 2009 a Santo Stino di Livenza (VE), a cui parteciperanno gli Inter Nos ed altri gruppi, i tre attuali componenti ricopriranno a turno anche il ruolo di cantante, con qualche aiuto esterno di tanto in tanto.
Saluto e ringrazio il gruppo black metal pordenonese Sidus Tenebrarum, con cui abbiamo fatto scambio di CD, ed i ragazzi che hanno organizzato il festival heavy metal il 18 e 19 settembre 2009 a Pordenone per avermi consegnato una copia della compilation "The Great Metal Complotto", CD con brani di gruppi metal pordenonesi.
Il giorno 1 ottobre 2009 partirà l'ennesima serie di lettere ai locali del Nord Italia, con richieste di concerti. Per ora, i risultati della campagna promozionale 2009 sono inesistenti; prima o poi pubblicherò gli indirizzi dei locali contattati, casomai qualcuno volesse attivarsi per il proprio gruppo (in bocca al lupo).
(Aggiornamento del 24 settembre 2009, ad opera di Claudio F.)
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Sabato 22 agosto 2009 abbiamo suonato a Bibione (VE), presso la Colonia Pio XII, per i ragazzi disabili là presenti e per i loro accompagnatori. Siamo stato ben lieti di avere fatto qualcosa di utile e, crediamo, anche di avere divertito i presenti. Pochi brani degli Inter Nos e tanto karaoke, con una lunga serie di volenterosi che si sono succeduti al microfono. Ovviamente noi non avevamo mai suonato prima di allora certi brani nazionalpopolari come Azzurro, Furia cavallo del west, Montagne verdi, mentre invece ricordavamo vagamente Vagabondo, Romagna mia e La montanara. Ad un certo punto ci è stato detto di smettere perchè si stava facendo troppo tardi, ed i ragazzi dovevano andare a dormire.
Ringraziamo l'associazione DUM "Dinsi une man" per averci invitato, e restiamo a disposizione per analoghe iniziative future. Chi fosse interessato a suonare il prossimo anno, cerchi il sito DUM (non ho l'URL), oppure contatti isabellaricc at yahoo stop it: risponde Isabella Ricciulli, che a suo tempo fece pubblicare sul sito www.rocknotes.it un annuncio.
(Aggiornamento del 24 agosto 2009, ad opera di Claudio F.)
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Si è svolta nei giorni 7 ed 8 agosto 2009 la manifestazione PIETRASONICA a Mortegliano (UD); potete dare un'occhiata al sito www.pietrasonica.com. Ringraziamo Piero Sangoi, meglio conosciuto come PIOTRE, per averci invitato a suonare. Noi ci siamo esibiti sabato 8 agosto, per circa mezz'ora: una prestazione discreta, senza picchi e senza cadute, a parte le consuete sbavature ogni tanto. La voce sul palco si sentiva a volume alto, e questo mi ha indotto a non urlare troppo, guadagnando in precisione ma rimettendoci in energia; dalla terza canzone in avanti il suono del basso distorto era praticamente sparito dalle casse-spia ed abbiamo proseguito a vista per evitare disastri. Mi è stato detto che anche sotto il tendone, e dunque "dal pubblico", la voce si sentiva alta: siccome le parti vocali non sono certamente il punto di forza degli INTER NOS, non so dire se sia stato un bene. Come vitto, ci è stata offerta una gustosa pastasciutta vegetariana; c'erano anche dei prelibati panini, tra cui uno con l'hummus che è una crema di ceci, aglio e altri ingredienti. Da bere, piuttosto che birra siamo andati avanti ad acqua: coi tempi proibizionisti che corrono, in cui si cerca di spacciare per ubriaco anche chi ha bevuto pochissimo e vi sono controlli polizieschi anche lungo i viottoli di campagna, per chi doveva guidare la scelta era obbligata. Nei due giorni di PIETRASONICA abbiamo rivisto musicisti con cui non ci si incontrava da tempo, e sono fioccati i buoni propositi per future iniziative: speriamo in bene. Una cortesia: chi ha scattato foto o realizzato filmati mentre eravamo sul palco, per favore ci contatti a internospienne at libero stop it, grazie.
Ho scoperto una interessantissima pagina myspace che si occupa del fenomeno "pay to play". Sito:
http://www.myspace.com/antifest1. Il testo che si legge nell'introduzione e' questo:
MOLTI SONO GLI ORGANIZZATORI DI GROSSI FESTIVAL CHE CHIEDONO UNA TANGENTE ALLE BAND MINORI O "BAND DI APERTURA" IN CAMBIO DI UN ESIBIZIONI SU QUESTI BLASONATI PALCHI, NON E' MISTERO CHE MOLTE BAND PAGANO PUR DI APRIRE UN GROSSO CONCERTO. CHIARAMENTE NON VOGLIAMO FARE DI TUTTA L'ERBA UN FASCIO MA E' ANCHE VERO CHE SON POCHI I FESTIVAL SERI IN CUI SI SUONA PER MERITO DELLE BAND IN QUESTIONE PIUTTOSTO CHE PER I SOLDI SGANCIATI DALLE STESSE. ABBIAMO APERTO QUESTA PAGINA PER PERMETTERE A CHIUNQUE DI DIRE LA SUA SENZA PROBLEMI DI CENSURA, SAPPIAMO BENE CHE MOLTE SONO LE BAND CHE HANNO AVUTO ESPERIENZE DI QUESTO TIPO. DI CERTO L'AVER CREATO QUESTA PAGINA NON CAMBIERA' LA SITUAZIONE, PER LO MENO INZIAMO A RENDERE PUBBLICO UN QUALCOSA CHE ESISTE MA CHE SPESSO VIENE NASCOSTO E IGNORATO, ANCHE LA SCENA METAL STA DIVENTANDO UN FENOMENO DA BARACCONE AL PARI DI X FACTOR E ROBA SIMILE SIA PER COLPA DI QUESTI STROZZINI CHE DELLE BAND STESSE LE QUALI SBORSANO SOLDI PER FAR PARTE DI QUESTI CONTEST! SIETE TUTTI I BENVENUTI... AMMESSO CHE CI PERMETTANO DI TENERE APERTA QUESTA PAGINA ;-) .
Un'altra scoperta, stavolta assai divertente, per i musicisti: l'articolo "10 ragioni per iniziare a suonare e 1000 per smettere", leggibile alla pagina http://www.truemetal.it/modules.php?name=News&file=article&sid=9414&mode=&order=0&thold=0.
(Aggiornamento del 22 agosto 2009, ad opera di Claudio F.)
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Mercoledì 01 luglio 2009 abbiamo suonato in diretta radiofonica negli studi di Radio Onde Furlane di Udine, programma "Mainzai" condotto da Piotre e GP. Ringraziamo i due conduttori e l'altro gruppo che si è esibito in radio, i carnici Mig 29 Over Disneyland. Esibizione grintosa da parte nostra, con qualche difficoltà dovuta agli spazi stretti e al caldo opprimente all'interno dello studio. Esiste anche la registrazione dell'intera trasmissione in formato MP3, se qualcuno è interessato ci faccia sapere.
Quanto a concerti, oltre a quello dell'8 agosto 2009 a Mortegliano si profila un'esibizione a Bibione (VE) il 21 agosto 2009 presso una colonia, per dei ragazzi disabili. E' uno spettacolo privato e dunque non verrà pubblicizzato, eccetto che nei siti web degli Inter Nos: tenete d'occhio questa pagina, vi indicheremo dove posizionarvi per ascoltare da fuori (presumibilmente dal lungomare di Bibione).
Ancora una pronuncia vessatoria in materia di presunte immissioni rumorose: il Sindaco di un Comune piemontese emette un'ordinanza urgente per far cessare i concerti all'aperto organizzati da un'associazione culturale; l'associazione culturale si oppone al provvedimento con richiesta urgente di sospensione del medesimo, ma il TAR rigetta il ricorso.
Buonanotte ai suonatori, come si suol dire.
Trovate l'ordinanza del TAR Piemonte al sito http://www.altalex.com/index.php?idnot=46500 e, come viene riportato a commento in tale sito, "si trae un ulteriore (invero, impressionante) insegnamento: anche l'esposto di un singolo basta a fondare il potere sindacale di limitazione delle azioni che - in via presuntiva - danno origine a fenomeni rumorosi, posto che la legge in questione non pone limiti di rilevanza dei fenomeni rumorosi (incidenti sulla salute umana), né numerici né di altro ordine dimensionale".
(Aggiornamento del 10 luglio 2009, ad opera di Claudio F.)
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Poche notizie da segnalare.
In tema di inquinamento acustico e riduzione dell'orario di apertura degli esercizi commerciali, ecco una sentenza che manda tutti a nanna alle ore 24: TAR Veneto, Venezia, sez. III, sentenza 02.04.2009 n. 1071, link http://www.altalex.com/index.php?idnot=46043.
In punto di attività promozionale, ecco il resoconto degli ultimi mesi.
LOCALI CONTATTATI DA DICEMBRE 2008 AD ORA
Lettere spedite il 14 dicembre 2008
Hostaria Alla Civiltà Contadina, Via Petrarca n. 1, Aiello del Friuli (UD)
Bar Centrale, Piazza Vittorio Emanuele, Flambro (UD)
Bar Da Gros, Via del Cristo n. 15, Primulacco di Povoletto (UD)
Bar Al Platano, Via Roma n. 69, Castions di Strada (UD)
Bowman Pub, Via Vittorio Veneto n. 17, Brugnera (PN)
Bar Crispi, Via Crispi n. 18, Trieste
Bar Al Twist & Shout, Via San Marco 47/B, Trieste
Liverpool Pub 1914, Via Alpini n. 18, Opicina, Trieste
Lettere spedite nel mese di marzo del 2009
PN Bar, Viale Cossetti 14, Pordenone
Country Pub, Via Monte Grappa 38/a, San Quirino (PN)
Birreria Beerbante, Via Codopè 57, Cecchini di Pasiano (PN)
Birreria White Arp, Via Colonna 34, Pordenone
Ristorante Al Torracchione, Palmanova Outlet Village, S.P. 126 Km 1,6, Joannis, Aiello (UD)
Osteria Senzielli, Via Senzielli 9, Caorle (VE)
Sabotage Bar, Via Industria 12, Vicenza
Club Free Zone, Via Ferrarin 67/2, San Giuseppe di Cassola (VI)
Le Scimmie, Via A. Sforza 49, Navigli, Milano
All'Una e Trentacinque Circa, Via G. da Fossano 20, Cantù (CO)
Tovarna Rog, 72 Trubarjeva Cesta, Liublijana 1000, Slovenija
Lettere spedite il 4 aprile 2009
Bar Da Edy, Piazza Risorta 9, Provesano di San Giorgio della Richinvelda (PN)
C'è Chi C'ha, Via della Centa 1, Pieve di Porcia (PN)
Birreria Nana, Via Belvedere 8, Domanins, San Giorgio della Richinvelda (PN)
Bar Boomerang, Via Santa Caterina, Chions (PN)
Bar Extra, Via Tomadini, Talmassons (UD)
Bomber Bar, Sant'Andrat del Cormor, Talmassons (UD)
Piper Club, Via Emilius 6, Grions del Torre, Povoletto (UD)
Al Barut, Viale Europa 7, Terenzano di Pozzuolo del Friuli (UD)
Bar Deniro, Via Santa Caterina 79, Pasian di Prato (UD)
Birreria Old West, Via Vittorio Veneto 2, Povoletto (UD)
Bar Tergesteo, Viale Italia n. 58, Grado (GO)
Leon D'Oro, Via Latina 36, Romans d'Isonzo (GO)
Luares Pub, Romans d'Isonzo (GO)
Ristorante Rodeo Live, Via Tevere 8, Pieris, San Canzian d'Isonzo (GO)
Etnoblog, Via Madonna del Mare 3, Trieste
Marillion, Borgo San Mauro 123, Sistiana, Trieste
Lee Roy, Via Paduina n. 9, Trieste
Gran Bar Excelsion, Viale XX Settembre n. 3, Trieste
Tetris, Via della Rotonda n. 3, Trieste
Casa delle Culture, Via Orlandini n. 3, Trieste - - tornata al mittente, destinatario irreperibile
Caffè Orizzonte, Via San Spiridione 12, Trieste
Circolo Arci 24/b, Via A. Manzoni n. 9/11, Trieste
Knulp, Via Madonna del Mare 7/a, Trieste
Buffet Rudy, Via Valdirivo 32, Trieste
The Duke, Via Vidali 2/b, Trieste
Naima, Via Rossetti n. 3, Trieste
Bar Astra, Contra' Barche 14, Vicenza
Blue Life, Via Lago di Bolsena 4, Schio (VI)
Bar Bukowski, Corso Italia 9, Valdagno (VI)
Totem Club, Via Vecchia Ferriera 135, Vicenza
Frenetica Rock Cafè, Via Dante 89, San Valentino di Brendola (VI)
TNT Pub, Via Nazionale 126, Cusinati di Rosà (VI)
Ivresse Club, Via Dal Maso 57 B, Chiampo (VI)
Ice Cream Pub, Via Giarelle 2, Castelnovo di Isola Vicentina (VI)
Route 66, Via Dal Ponte 128, Marola di Torri di Quartesolo (VI)
Bar Zanzibar, Mezzaselva di Roana (VI)
Bar Harry's, Via Santa Maria dell'Olmo 40, Thiene (VI)
Bar Del Popolo, Via Filzi 5, Marano Vicentino (VI)
Bar Nadì, Via Porta Adige 54, Rovigo
Bar Coconut, Via del Mercante 51, Rovigo
Bar Casamia, Via Stadio 34, Taglio di Po (RO)
Porcupine Pub, Via Matteotti 17, Ariano Polesine (RO)
Bar Blu Iguana, Piazza Caduti della Repubblica, Fiesso Umbertiano (RO)
Bar Lucia, Via della Chiesa 42, Rosolina Mare (RO)
Cafè Time Out, Via Campofiore 1, Verona
Interzona, Via Scuderlando 4, Verona
Pub Lucille R'N'R House, Via Salisburgo 10 C, Verona - - tornata al mittente, destinatario irreperibile
Il Covo Degli Artisti, Via Madonna, Villafontana di Bovolone (VR)
Jack the Ripper, Via Nuova 9, Roncà (VR)
Stonehenge Pub, Via Macie, Arcole (VR)
Pub Corte La Grassa, Via San Pierino 169, Bovolone (VR)
Pub Night and Day, Viale Stazione, Castagnaro (VR)
Pub XXXX Land, Via Papa Giovanni XXIII 45, Pilastro di Bonavigo (VR)
Cafè Lollybuk, Piazza Risorgimento 5, Calmasino di Bardolino (VR)
Pub 900, Via Matteotti 3, Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR)
Bar Da Thomas, Via Vittorio Emanuele II n. 3, Cerea (VR)
Bar Setanta, Piazza della Comunità, Valgatara (VR)
Bar Next, Via Mantova 163, Cerea (VR)
Pub Dylan Dog, Via Faval 11, Venera, Casaleone (VR)
Pub Eagles, Via G. Pascoli, Cerea (VR) - - tornata al mittente, destinatario trasferito
Il Blocco Music Hall, Via Monte Pastello 4/E, San Giovanni Lupatoto (VR)
Pub Sottosopra, Via Roma 24, Tregnago (VR)
Pub Matilda, Via Domenico da Lugo 19/A, Lugo di Grezzana (VR)
Bar Alla Pesa, Via Campagnina 8, Tregnago (VR)
Club Jamaican, Via Tunisi 27/b, Padova
Osteria Barabba, Via Vicenza 47, Padova
Pub Fahrenheit 451, Via Tommaseo 96/A, Padova
Pub Night Rider, Via Ceccon 5, Loreggia (PD) - - tornata al mittente, indirizzo sconosciuto
CRC Circolo Ricreativo Comunale, Via Donati 1, Abano Terme (PD)
Birreria La Gabbia, Via Valsugana 24, San Giorgio in Bosco (PD)
Pub Zebbra, Via Deserto 96, Este (PD)
Birreria Sottosopra, Via Ca Manzoni 16, Este (PD)
Rosti - Stazione di Camposampiero, Via Marconi 26, Camposampiero (PD)
Pub Alle Streghe, Via Borgo Botteghe 65, Piove di Sacco (PD)
Pub Country Star, Via Garibaldi 9, Albignasego (PD)
Pub Ricky's, Via Commerciale 12, loc. Abbazia Pisani, Villa del Conte (PD)
Bar In Vino Veritas, Piazza Don Arzenton, Arre (PD)
Pub El Salvador, Via Caltana 152, Sant'Andrea di Campodarsego (PD)
Pub Babilonia, Via Caltana 171, Sant'Andrea di Campodarsego (PD)
Pizzeria Mediavia, Via A. De Curtis 15, Due Carrare (PD) - - tornata al mittente, destinatario trasferito
Bar Banzibar, Via Roma 104, Sant'Elena, Monselice (PD)
Pub Monkey's Island, Via Isola 54, Isola della Mantegna, Piazzola sul Brenta (PD)
Bar Waikiki, Via dell'Artigianato 2, Granze di Solesino (PD)
Cafè Challenge, Via dell'Industria 29, Saletto di Vigodarzere (PD)
Pub Palù, Via Palù 74, Conselve (PD)
Wine Bar Frantumi, Via Padova 54, Busa di Vigonza (PD)
Bar Galleria 40, Via G. Galilei 40, Mestrino (PD) - - ritornata al mittente, destinatario sconosciuto
Bar Home Rock, Via Fonderia n. 73, Treviso
Porseo 'mbriago, Via IV Novembre 10, Preganziol (TV)
Bar Al Ritrovo, Piazza L. Luzzatti 4, Motta di Livenza (TV)
Pub Eagle Trip, Via San Silvestro 23, Lorenzaga (TV)
Club Dada Art, Via Caprera 52, Castello di Godego (TV)
Bar Chivalà, Via Erizzo 31, Pederiva di Montebelluna (TV)
Bar Fair Play, Via Giunti 12 b, Collalbrigo, Conegliano (TV)
Birreria Ancient Dragons, Via Banchina dei Molini, Marghera (VE)
Birreria Adiamo, Via A. Meucci 8, Jesolo (VE)
Birreria Chiodo Fisso, Via Desman 51, Veternigo, Santa Maria di Sala (VE)
Ristobar Tomato, Lungomare Adriatico, Sottomarina, Chioggia (VE)
Pub Voodoo Child, Via Gorgo 56, Caltana, Santa Maria di Sala (VE)
Birreria Abracadabra, Via Roma 49/51, Cesiomaggiore (BL)
In estate manderemo altre lettere, in tutto il nord Italia.
(Aggiornamento del 28 maggio 2009, ad opera di Claudio F.)
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Sabato 9 maggio 2009 abbiamo suonato al Bar Plaza di San Michele al Tagliamento (VE), in occasione della Festa della Birra organizzata dal locale (vedi locandina). Il concerto si e' tenuto nel piazzale antistante il bar. Hanno condiviso la serata con noi gli amici Codice Litfiba. Per l'occasione sono stati proposti i brani melodici del repertorio INTER NOS, dato il tipo di pubblico (molte famiglie con bimbi piccoli) ed il luogo in cui si teneva l'esibizione (una piazza in pieno centro abitato), ma i volumi erano comunque sufficientemente alti. Abbiamo anche noi onorato i Litfiba proponendo il vecchissimo brano Il racconto di Enea. Buona affluenza di pubblico. Purtroppo gli orari tassativi imposti dal Comune (dalle 21 alle 23) hanno costretto a limitare la durata del concerto, ma sia gli spettatori che il gestore del Bar Plaza sono rimasti soddisfatti. Quanto all'esibizione: considerando che il nostro repertorio soft (Sapevi, Frasi, Una Vecchia Chitarra, Transizione) viene suonato raramente ed e', per giunta, quello piu' difficile da eseguire, abbiamo limitato i danni, pur con qualche "svarione" qua e la'.
Appuntamento ai prossimi concerti del Bar Plaza, per chi vuole; per noi, salvo cambiamenti, appuntamento al giorno 8 agosto 2009 in quel di Chiasiellis di Mortegliano (UD), ore 20, per il festival "Pietra Sonica".
Chi aveva esultato ritenendo che non ci fosse ancora bisogno dei bollini SIAE sui CD, DVD eccetera, purtroppo si deve ricredere. Ecco l'articolo tratto da www.altalex.com.
Siae: tornano i bollini per i supporti audio - video e multimediali
D.P.C.M. 23.02.2009 n. 31 , G.U. 06.04.2009
Sono legittimamente circolanti, ai sensi della Legge 633/1941 i supporti prodotti entro la data di entrata in vigore della Legge 18 agosto 2000, n. 248, purche' conformi alla legislazione previgente in materia di contrassegno e di tutela del diritto d'autore, nonche' i supporti prodotti dopo l'entrata in vigore della medesima Legge n. 248/2000 e conformi alle disposizioni regolamentari di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 luglio 2001, n. 338, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 ottobre 2002, n. 296.
E' quanto prevede il D.P.C.M. 23 febbraio 2009, n. 31 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 6 aprile 2009, n. 80) in materia di disciplina del contrassegno da apporre ai supporti ai sensi dell'articolo 181-bis della Legge sul diritto d'autore.
Tornano dunque i bollini Siae dopo che la Corte di Giustizia Europea li aveva bocciati con sentenza 8 novembre 2007 (a seguito della quale anche la Cassazione Penale si era pronunciata con sentenza 2 aprile 2008, n. 13810 affermando la nullita' delle sanzioni previste dalla Legge 633/1941 per l'assenza dei c.d. bollini).
In particolare il contrassegno, applicato sulla confezione del supporto in modo tale da risultare visibile, deve contenere:
- titolo dell'opera;
- nome dell'autore, del produttore o del titolare del diritto d'autore;
- un numero progressivo;
- destinazione del supporto alla vendita, al noleggio o a qualsiasi altra forma di distribuzione.
(Altalex, 9 aprile 2009)
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 febbraio 2009, n. 31
Regolamento di disciplina del contrassegno da apporre sui supporti, ai sensi dell'articolo 181-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633. (09G0039)
(GU n. 80 del 6-4-2009)
(Aggionamento del 10 maggio 2009, ad opera di Claudio F.)
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Sabato 4 aprile 2009 si è tenuto a San Michele al Tagliamento (VE), presso il Bar Italia, il "Possibile prog.rock festival" (vedi locandina) con INTER NOS, FALENA e THE REBUS. Nonostante la serata piovosa, e nonostante il gran numero di concerti interessanti delle vicinanze, oltre 50 persone hanno assistito all'evento.
Prima dello spettacolo, il gestore Gianni ha offerto un'abbondante cena con lasagne al forno, panini e beveraggi vari.
Verso le 21,45 iniziamo noi INTER NOS, eseguiamo una decina di brani. Prestazione decorosa, lineare, senza grosse "cappelle" e senza picchi di virtuosismo: in definitiva, più precisa rispetto a quella resa al CSA di Udine il 20 marzo scorso.
Dopo di noi suonano i FALENA per circa 40 minuti. Anche in questo caso, prestazione positiva, nonostante la ruggine dovuta ad oltre un anno di assenza dai palchi.
Per finire, i THE REBUS, che sono senz'altro di una categoria superiore rispetto a noi INTER NOS; non hanno certamente deluso le attese, proponendo oltre un'ora di rock progressivo con richiami talvolta ai Jethro Tull, talvolta con passaggi hard rock alla Led Zeppelin, giusto per citare due riferimenti illustri. Tenterò di farli ritornare a San Michele quanto prima.
Siamo anche riusciti a vendere alcuni CD: e dunque la serata, anche per questo motivo, va archiviata tra quelle positive.
Se qualcuno ha foto o filmati dell'esibizione (sia la nostra che degli altri gruppi) si faccia avanti, grazie.
Nel precedente aggiornamento avevo dimenticato una cosa importante. Ringrazio il Piotre e GP per il costante supporto dato agli INTER NOS nel corso della trasmissione radiofonica Mainzai, in onda su Radio Onde Furlane (Mhz 90,0 per Friuli e vicinanze) il mercoledì sera. Per contatti: Radio Onde Furlane, Via Volturno 29, 33100 Udine.
Ringrazio il gruppo heavy metal malese AU REVOIR per avermi inviato il nuovo CD "Keys of misery"; il mio corrispondente Rammy, tuttofare del gruppo, mi comunica che purtroppo la fanzine a cui collaborava, "Kemenyan", ha cessato le pubblicazioni.
Una notiziola interessante. E' stata disposta la Regolamentazione del livello sonoro dei messaggi pubblicitari e delle televendite con provvedimento del Garante Comunicazioni, deliberazione 18.03.2009 n. 34/09/CSP. Il sunto è che "Le emittenti radiotelevisive pubbliche e private e i fornitori di contenuti operanti su frequenze terrestri e via satellite non possono diffondere messaggi pubblicitari e televendite con una potenza superiore a quella ordinaria dei programmi". Il testo si trova sulla pagina http://www.altalex.com/index.php?idnot=45419.
Stiamo procedendo ad una massiccia campagna promozionale per cercare concerti in locali del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. A fine maggio indicherò i locali contattati. Gli esiti... li vedrete da voi alla sezione "concerti". Non ci facciamo grandi illusioni. Comunque vada, successivamente estenderemo le richieste anche alla Lombardia e all'Emilia - Romagna.
(Aggionamento del 05 aprile 2009, ad opera di Claudio F.)
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Venerdì 20 marzo 2009 abbiamo suonato al CSA Scalo Nuovo di Udine (locandina). Ringraziamo i ragazzi del CSA per averci invitato, i lombardo-piemontesi KLAUS & CAN-D per avere condiviso con noi la serata, le persone che hanno acquistato i nostri CD e quelle che ci hanno fatto foto o filmati; a queste ultime persone chiedo, gentilmente, di contattarci via email a internospienne chiocciola libero punto it, saremmo ben lieti di rivederci in foto o in video.
Penso che sia stato uno dei concerti con i volumi più alti in cui mi sia capitato di suonare, ma a parte un leggero ronzio alle orecchie il giorno dopo, non ci sono stati problemi.
Ci perviene, a sorpresa, il CD "New season of hate" del gruppo pavese FLORDESANGRE; non avevamo mai avuto contatti con loro, in precedenza; il genere è nu-metal con tendenda all'hardcore; sebbene io non sia un grande amante di queste modernità, apprezzo la grinta espressa nei contesti più rumorosi. E' presente un brano con corrosivo testo in italiano, "Stato d'Anime", che vale da solo l'intero CD. Una copia del nostro CD "Deforme" sta viaggiando verso Pavia, in cambio di "New season of hate". Sito web: http://www.myspace.com/flordesangre.
Ringraziamo anche i piemontesi SINTOMI DI GIOIA che ci hanno fatto pervenire il loro più recente CD intitolato "Segnalibro". Elegante confezione, e raffinata esecuzione di brani indie rock. In qualche frangente mi hanno ricordato i Soundgarden e, per alcune parti vocali, i cori dei nostrani Area (!).
Una sentenza buona ed una cattiva. Partiamo da quella cattiva.
Ennesima sentenza che tarpa le ali a qualche imprenditore di successo. La gente vuole dormire e dunque, buonanotte. Vi riporto tutto il testo.
TRATTO DA: http://www.altalex.com/index.php?idnot=44600
Schiamazzi notturni, ordinanza sindacale di necessità, presupposti, legittimità
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 25.09.2008 n. 4041 (Alessandro Del Dotto)
Gli schiamazzi notturni degli avventori di un esercizio pubblico possono essere un elemento in base al quale il Sindaco adotta un'ordinanza di necessità, allorchè il disagio provocato agli abitanti del posto raggiunge un grado di intollerabilità, oggettivamente accertato, tale da assurgere a una forma di vero e proprio inquinamento acustico con danno alla salute delle persone.
La mancata comunicazione di avvio del procedimento nel caso di ordinanza di necessità non rileva laddove, rammentata la finalità a base dell'art. 7 della legge 241 del 1990 di rendere edotto l'interessato dell'esistenza di un procedimento, essa risulta raggiunta in sede di accertamenti compiuti dai vigili urbani, i quali a tale compito - nella fattispecie - assolvono.
Con questa motivazione il Consiglio di Stato ha respinto l'appello, proposto dal soccombente in prime cure (di fronte al T.A.R. Lazio Roma, Sez. II ter), con il quale si domanda la riforma di una decisione giurisdizionale che non aveva annullato un'ordinanza del Sindaco emanata - contro il ricorrente, titolare di una gelateria - sul presupposto della necessità di inibire fenomeni di rumorosità notturna (schiamazzi: di fronte all'esercizio del ricorrente) all'interno di un quartiere abitato.
In tal senso, il Collegio ha acclarato come, nella fattispecie, il "fatto" dei fastidiosi schiamazzi notturni fosse esistente e incontestabile, cosa che è - evidentemente - sufficiente a fondare il potere ob necessitatem del Sindaco.
Non di meno, deve sottolinearsi come, alla censura di mancanza della comunicazione di avvio del procedimento - che, a dire del ricorrente, non gli aveva permesso di partecipare al procedimento amministrativo culminato nell'impugnata ordinanza - la Quinta Sezione abbia opposto che la medesima finalità è stata assolta dai verbali redatti in loco dalla P.M., a fronte dei quali (fatto non contestato nel ricorso dall'appellante) il soccombente in primo grado aveva dimostrato di comprendere pienamente ed essere consapevole dei potenziali sviluppi dell'accertamento amministrativo.
E, del resto, non si può dare torto ai Giudici amministrativi ove si noti che, rispetto al sopralluogo del 25.5 (nel lontano 1996), l'ordinanza è stata notificata il 12.6 (stesso anno) e che, dunque, era trascorso un lasso di tempo sufficientemente lungo e tale da consentire, all'interessato, di produrre, in ogni caso, i propri contributi per l'istruttoria che l'amministrazione stava avviando.
Ecco, tuttavia, che viene in rilievo un aspetto differente, cui potrebbe addivenirsi nel caso in cui il principio enunciato alla seconda massima venisse applicato ad una fattispecie in cui l'ordinanza segue di un giorno (o addirittura, è emessa il giorno stesso) dell'accertamento di P.M., di modo che - nei fatti - è impedita ogni partecipazione all'interessato: parrebbe possibile, infatti, sostenere che, in una fattispecie simile sussista un vizio insanabile, conseguente - però - non tanto la mancata comunicazione di avvio del procedimento, quanto l'impossibilità assoluta e incolpevole dell'interessato di partecipare al procedimento amministrativo che ha portato all'emissione dell'ordinanza.
(Altalex, 27 gennaio 2009. Nota di Alessandro Del Dotto)
Schiamazzi notturni - intollerabilità - intervento del Sindaco - legittimità - sussistenza
Il Sindaco può intervenire per far cessare gli schiamazzi notturni intollerabili.
(Fonte: Altalex Massimario 2/2009. Cfr. nota di Alessandro Del Dotto)
Consiglio di Stato
Sezione V
Sentenza 12 febbraio - 25 settembre 2008, n. 4041
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, (Quinta Sezione)
ha pronunciato la seguente
DECISIONE
sul ricorso n. 6284/1999, proposto dal Sig. D. L., rappresentato e difeso dall'Avv. Raffaele Rizzo con il quale è elettivamente domiciliato in Roma, Lungotevere Marzio n. 2;
CONTRO
Il Comune di Roma, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall'Avv. Marco Brigato, elettivamente domiciliato in Roma, presso la sede dell'avvocatura, Via del Tempio di Giove n. 21;
e nei confronti
dei condomini di Viale Somalia nn. **** e Via Capocci n. ****, in persona dei rispettivi amministratori p.t., rappresentati e difesi dall'Avv. Gianni Massignani, con il quale sono elettivamente domiciliati in Roma, Via Taramelli, n. 7,
dei condomini nn. **** e Via Cappucci, n. ****, non costituiti in appello;
per la riforma della sentenza del T.A.R. del Lazio, Sezione II ter, del 27.10.1998, n. 1710;
Visto il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti tutti di causa;
Relatore, alla pubblica udienza del 12.2.2008, il Consigliere Claudio Marchitiello;
Uditi gli avv.ti Izzo e Brigato, come da verbale d'udienza;
Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue:
FATTO
Il Sig. D. L., titolare di una gelateria sita in Roma, Viale Somalia, n. 96, ha impugnato in primo grado l'ordinanza sindacale del 12.6.1996, n. 217, che gli ha inibito la fruizione dell'orario di chiusura estiva fino alle 2,00, previsto dalla deliberazione della Giunta Municipale del 20.12.1988 e ha fissato per le ore 24,00 l'orario di chiusura estiva fino all'ultima domenica di settembre 1996.
Il Comune di Roma e i Condomini di Viale Somalia nn. **** si sono opposti all'accoglimento del ricorso.
Il T.A.R. del Lazio, Sezione II ter, con la sentenza del 27.10.1998, n. 1710, ha respinto il ricorso.
Il Sig. L. appella la sentenza deducendone la erroneità e domandandone la riforma.
Resistono all'appello il Comune di Roma e i Condomini di Viale Somalia n. **** che chiedono la conferma della sentenza appellata.
Alla pubblica udienza del 12.2.2008, il ricorso in appello è stato ritenuto per la decisione.
DIRITTO
1.- Con la sentenza del 12.6.1996, n. 217, il T.A.R. del Lazio, Sezione II ter, ha respinto il ricorso proposto dal Sig. D. L. per l'annullamento dell'ordinanza del Sindaco di Roma del 12.6.1996, n. 217.
Con tale provvedimento, è stato ordinato al Sig. L. di chiudere alle ore 12,00 la gelateria "Gelaxia" gestita in Viale Somalia, n. ****, per tutta la durata dell'estate 1996, inibendogli di avvalersi della deroga estiva dell'orario di chiusura previsto fino alle 2.00 dall'art. 15 della deliberazione della Giunta Municipale del 20.12.1988, n. 10694.
Il provvedimento fonda su accertamenti dei vigili urbani, sollecitati da abitanti della zona, che hanno effettuato due sopraluoghi in data 25.5.1996, alla mezzanotte e alle ore 1,30. Nelle due ispezioni, i vigili hanno riscontrato "la presenza di circa cinquanta autovetture in sosta su ambo i lati della carreggiata in seconda fila, molte delle quali non parallele all'asse della strada . . . numerosi ciclomotori e, inoltre, il marciapiede antistante la gelateria risultava occupato circa 200 o 250 persone atte a consumare gelati, parlare o scherzare . . . che potrebbe recare pregiudizio al riposo delle persone".
Il Sig. L., nell'occasione, dichiarò ai vigili "di essere cosciente della situazione ma di non sapergli dare una soluzione" e chiuse l'esercizio.
2.- L'appello del Sig. L. è infondato.
Gli schiamazzi notturni degli avventori di un esercizio pubblico possono essere un elemento in base al quale il Sindaco adotta un'ordinanza di necessità, allorchè il disagio provocato agli abitanti del posto raggiunge un grado di intollerabilità, oggettivamente accertato, tale da assurgere a una forma di vero e proprio inquinamento acustico con danno alla salute delle persone.
In siffatta situazione, qualora, cioè, si raggiunga tale stato di emergenza, deve riconoscersi al Sindaco il potere di intervenire con i mezzi eccezionali che l'ordinamento pone a sua disposizione con l'art. 38, comma 2 bis introdotto dall'art. 11 della legge 3.8.1999, n. 265 (oggi trasfuso dell'art. 54 del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267), che lo facoltizza "a modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici" per fronteggiare l'inquinamento acustico.
Nella specie, l'esistenza di una situazione di emergenza è stata accertata dai vigili urbani e, quindi, il provvedimento sindacale si rivela fondato sui presupposti stabiliti dalla norma citata (Cfr: Cons. St., V Sez. 5.9.2002, n. 4457, sull'art. 54 del D.Lgs. n. 267 del 2000, che ripete la formulazione dell'art. 38, comma 2 bis, citato della legge n. 142 del 1990, applicabile ratione temporis).
Le contrarie deduzioni del Sig. L., prospettate nei motivi di appello, che reiterano le censure già formulate in primo grado, non sono condivisibili.
Con il primo motivo, l'appellante contesta la situazione di fatto descritta dai vigili urbani, rilevando che, nella zona in cui si trova la gelateria, vi sono altri esercizi pubblici di ristorazione e che l'orario nel quale è stata fatta l'ispezione, la mezzanotte del sabato, è un orario di punta, l'ora in cui chiudono i cinema della zona, per cui sulla strada si riversano anche tutti gli spettatori dell'ultima rappresentazione.
E' sufficiente a confutare tale versione, a parte il fatto che l'appellante si è riferito all'intera zona mentre i vigili urbani hanno rilevato la presenza di una moltitudine di persone chiassose sul marciapiede antistante la gelateria, sta di fatto che i vigili hanno effettuato non uno ma due sopraluoghi, il secondo dei quali alle ore 1,30, ad un orario, cioè, in cui gli esercizi pubblici di ristorazione e i cinema sono verosimilmente già chiusi.
Deve ancora rilevarsi, in ordine ad alcune osservazioni formulate dall'appellante dirette ad escludere ogni sua responsabilità sulla situazione che ha dato origina al provvedimento sindacale, che questo prescinde dall'accertamento di responsabilità e non ha intenti sanzionatori ma collega la misura da esso adottata dell'anticipazione della chiusura dell'esercizio pubblico unicamente alla situazione quale si è manifestata in termini oggettivi. La misura di cui trattasi, per rispondere ad altra osservazione, prescinde dalle valutazioni effettuate dall'amministrazione all'atto del provvedimento di assenso alla deroga all'orario di chiusura, non potendosi prevedere al momento di concessione di tale deroga, l'eccessivo flusso di persone nella zona che ha causato la situazione di emergenza.
E' da respingere anche il secondo motivo di appello, giacchè il parere della commissione prevista dall'art. 40 del regolamento di polizia municipale non riguarda i casi come quello in esame bensì l'esercizio di mestieri arti ed industrie dall'esercizio "delle quali per l'azionamento di macchine o per l'uso di strumenti manuali o per l'emissione di vapori nauseanti o di vibrazioni deriva, continuamente o periodicamente, a coloro che abitano i locali sovrastanti o sottostanti o comunque in prossimità di quelli nei quali l'attività viene esercitata una turbativa eccedente dalla normale tollerabilità".
Anche il terzo motivo di appello, con il quale si deduce la mancata comunicazione dell'avvio del procedimento è infondato giacchè, come correttamente ha affermato il T.A.R., la finalità a base dell'art. 7 della legge 241 del 1990 di rendere edotto l'interessato dell'esistenza di un procedimento, risulta raggiunta dagli accertamenti compiuti dai vigili urbani il 25.5.1996.
Le dichiarazioni rese dal Sig. L. ai vigili urbani durante il sopraluogo mostrano chiaramente che questi era a conoscenza anche dell'oggetto degli accertamenti e del fatto che in ordine alla situazione accertata il Comune avrebbe adottato provvedimenti per porvi rimedio.
L'appello, in conclusione, risultando infondate tutti i motivi, va respinto.
Le spese del secondo grado del giudizio, peraltro, sussistendo giusti motivi, possono essere integralmente compensate fra le parti.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Quinta Sezione, rigetta l'appello in epigrafe.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità Amministrativa.
Così deciso, in Roma, in Camera di Consiglio, il 12.2.2008, con l'intervento dei signori:
Sergio Santoro Presidente
Cesare Lamberti Consigliere
Claudio Marchitiello Consigliere Est.
Michele Corradino Consigliere
Giancarlo Giambartolomei Consigliere
L'ESTENSORE - - - IL PRESIDENTE
F.to Claudio Marchitiello F.to Sergio Santoro
IL SEGRETARIO
F.to Agatina Maria Vilardo
DEPOSITATA IN SEGRETERIA IL 25.08.08.
Ed ora la sentenza buona che riguarda chi gestisce (che parolona...) un "blog" su Internet.
Per il testo integrale, visionate il sito www.altalex.com.
Forum online: non è assimilabile ad una rivista telematica.
Cassazione penale, sez. V, sentenza 10.03.2009 n. 10535
Forum online - rivista telematica - assimilazione - illegittimità
Il forum on line non è parificabile ad una rivista: il semplice fatto che i messaggi e gli interventi siano visionabili da chiunque, o almeno da coloro che si siano registrati nel forum, non fa sì che il forum stesso, che è assimilabile ad un gruppo di discussione, possa essere qualificato come un prodotto editoriale, o come un giornale online, o come una testata giornalistica informatica. Si tratta quindi di una semplice area di discussione, dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero, rendendolo visionabile a tutti gli altri soggetti autorizzati ad accedere al forum, ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole ed agli obblighi cui è soggetta la stampa.
(Aggionamento del 22 marzo 2009, ad opera di Claudio F.)
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Grande successo di pubblico, sabato 21 febbraio 2009, per il VEGA ASSAULT PART 1 all'Hostaria Vega di Pordenone (vedi locandina). Oltre cento persone sono accorse per l'evento, che vedeva sul palco, nell'ordine, gli INTER NOS, i CRANIAN, gli ARMED CONFLICT ed i PASSION FOR BLEEDING. I tre gruppi metal sono riusciti a smuovere un sacco di gente, e questo dimostra che anche a Pordenone, se ci si impegna, si riesce a combinare qualcosa di buono.
Gli INTER NOS hanno contribuito ben poco nel conseguimento di questo brillante risultato: ringrazio dunque la famiglia Tescari padre e figlio, Oscar Fornaro che ha percorso 120 km tra andata e ritorno, e Luca Camilotti dei FREEDOM JAILERS che finalmente ho conosciuto di persona, dopo vari mesi di contatti "virtuali". Il restante pubblico degli INTER NOS viene dato per disperso; se qualcuno ha notizie, ce le comunichi.
Sono arrivate le copie professionali del CD "Produzione Propria", abbiamo da poco iniziato a distribuirle. Se qualcuno vuole acquistarne una, legga nella pagina con la biografia il modo per farlo.
(Aggionamento del 22 febbraio 2009, ad opera di Claudio F.)
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Anche il primo concerto del 2009 è andato. Serata positiva, sia per numero di spettatori (circa una quarantina, dunque ben oltre il numero medio di presenze; a tutti loro, vada il nostro GRAZIE) sia per qualità di esecuzione dei brani. A parte qualche piccolo inconveniente tecnico, direi che tutto è andato bene. Abbiamo iniziato alle 21,40 con due semi-improvvisazioni a basso volume, e dopo gli Inter Nos hanno svelato la loro vera natura, concludendo attorno alle 23,20 con una versione punk del noto brano popolare friulano La Ligrie a volumi assai superiori rispetto a un'ora e mezza prima. Niente vigili a interrompere il concerto, e niente proteste da parte del vicinato: roba da non credere!
Con l'occasione abbiamo consegnato le prime copie, in versione artigianale, del CD "Produzione Propria". Gli amici non residenti in Friuli o Veneto Orientale, e comunque quelli che non erano all'Hostaria Vega, non si preoccupino: appena arriveranno le copie stampate professionalmente inizieremo le spedizioni.
Ci sono vari progetti di concerti futuri assieme ad altri gruppi, ed una manifestazione musicale dovrebbe tenersi proprio all'Hostaria Vega; quando avremo maggiori notizie, vi informeremo.
Per il nuovo CD: come sopra scritto, aspettiamo le copie "professionali"; c'è un problema con la grafica, che dovrebbe essere in via di soluzione.
(Aggionamento del 18 gennaio 2009, ad opera di Claudio F.)
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Buon 2009 a tutti.
Il nuovo CD è in dirittura d'arrivo; s'intitola "PRODUZIONE PROPRIA", potrete vedere la copertina tornando alla homepage e cliccando sui links ivi presenti.
Al concerto del 16 gennaio 2009 all'Hostaria Vega di Pordenone ne avremo una ventina di copie artigianali; al massimo a febbraio avremo quelle professionali.
Cercate di arrivare puntuali alle 21,30; iniziamo presto, perchè i vicini creano problemi al gestore; ne sanno qualcosa gli ELKANN HENUDO che hanno suonato (?) il 5 gennaio scorso.
La pagina su Myspace viene abbandonata fino a quando TOM o chi per lui non avrà risolto i problemi di "login"; non riesco ad entrare nella parte riservata e ad apportare cambiamenti alla pagina; girando su Internet, ho scoperto di non essere l'unico ad avere questo problema.
Webradio: una di quelle contattate di recente vuole i files fatti in un certo modo, contrariamente a quel che abbiamo inviato noi, altrimenti la qualità è troppo bassa e non li trasmettono. Non abbiamo tempo per fare i "files" come vogliono loro, dunque... ciccia. Con tutto il rispetto, se fosse RadioRai potrei capire, se invece è webradio vattelapesca non vedo la ragione di tutte queste finezze.
A rivederci al concerto, per chi riesce a venire; grazie fin da adesso.
(Aggionamento del 10 gennaio 2009, ad opera di Claudio F.)
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Aggiornamento dicembrino, assai lungo: approfittando per augurare Buon Natale e Buon 2009, inizio a raccontare; mettetevi comodi, e cominciamo.
Mercoledì 29 ottobre 2008 siamo stati ospiti del programma radio MAINZAI, in onda su Radio Onde Furlane di Udine. Assieme a noi c'erano due componenti del gruppo prog monfalconese THE REBUS, con cui abbiamo fatto scambio di CD. Ringraziamo i due conduttori, Piotre e GP, per la piacevole serata; credo che con i THE REBUS ci saranno interessanti sviluppi a livello di concerti e contatti per promozione reciproca.
Se qualcuno vuole la registrazione della puntata in formato MP3, mandi un CDR a F.lli Faggion, Via Colvera n. 2, 33170 Pordenone, e 2 Euro per le spese postali, grazie.
A proposito di scambi: abbiamo inviato materiale ai gruppi AN HANDFUL OF DUST (provincia di Udine), HARCIALEM (Turchia), KAR98 (Turchia); dagli AN HANDFUL OF DUST ci è pervenuto un pregevole CD (genere thrash - prog assai elaborato) intitolato "I'll show you my fear", ora attendiamo il lavoro degli HARCIALEM e dai KAR98.
Infine, dopo lunga attesa sono riuscito ad incontrare di persona i componenti de ILTEATRODELLEOMBRE, gruppo emo-core friulano, i quali mi hanno consegnato una copia dello split CD "Un attimo prima del silenzio" realizzato assieme ai conterranei SPACCIATORI DI MUSICA STUPEFACENTE. Auguri ad ambedue i gruppi per la ripresa delle loro attività in modo costante, e non in via episodica come invece purtroppo sta accadendo negli ultimi mesi.
Lo stesso auspicio vale per noi INTER NOS, ovviamente.
Commento a margine dell'argomento "scambi": devo ammettere che, nonostante le mie perplessità riguardo a Myspace, più di qualche gruppo a noi sconosciuto ci contatta a mezzo del suddetto portale per chiederci la cosiddetta "amicizia"; al che, ne approfitto per proporre scambi di materiale, scoprendo interessanti formazioni di tutto il mondo... e talvolta, anche della propria stessa città.
Segnalo due webradios che hanno ricevuto materiale degli INTER NOS e presto dovrebbero trasmetterlo:
http://www.radiosoundcity.net/radio/
http://www.sounddesigner.it
Avviso pubblicato sulla fanzine Esseri Rock, n. 49, novembre 2008:
"Se suonate dalle parti di Roma fate attenzione alla vostra strumentazione perchè in queste ultime settimane si sono susseguiti parecchi furti a band straniere e non. Nell'ultimo mese band come ME FOR RENT, BEDTIME FOR CHARLIE, PELICAN e THE SCRAGS si sono ritrovate il furgone scassinato e derubati di tutti gli strumenti e bagagli. Bastardi!".
Parliamo di locali in cui tenere concerti: devo togliermi vari sassolini dalle scarpe.
A settembre 2008 abbiamo inviato lettere ad una cinquantina di locali della Provincia di Treviso e della zona di San Donà di Piave (VE); non ci aspettavamo certo di ricevere una valanga di chiamate per farci suonare, ma nemmeno che ci tornassero indietro una decina di lettere in quanto l'indirizzo risulta sconosciuto, o il locale non esiste, o si è trasferito altrove.
Gli indirizzi erano stati presi da vari siti Internet che, supponevamo, contenessero informazioni aggiornate; invece, evidentemente, viene inserito un locale in lista e poi non ci si cura di modificare i dati in caso di chiusure o trasferimenti.
L'ennesima presa in giro, l'ennesima spesa inutile, l'ennesima frustrata speranza di uscire dal proprio giro abituale per proporsi altrove.
Lista dei locali fantasma:
Nilo Club, Via della Repubblica 7/c, Fontane di Villorba (TV), trasferito;
Pink Panter, Via Lourdes 38, San Fior (TV), sconosciuto;
My Way, Via Alnè 6, Tarzo (TV), trasferito;
Lingotto Bar, Via Fonderia 35, Treviso, trasferito;
Al Vaticano, Via Barbarana 114, Monastier (TV), trasferito;
Pausa, Via G. D'Annunzio 3/b, Treviso, trasferito;
Beso Club, Via Belvedere 50, Casale sul Sile (TV), indirizzo inesatto;
Jamilabar, Viale della Repubblica 19/b, Villorba (TV), trasferito;
Nonna Lille, Via Raganazzo 1, Mansuè (TV), trasferito;
Aguaska (ex Caino), Via Cima 11, San Donà di Piave (VE), sconosciuto;
L'Hosteria Pub, Via Mazzini 43, Sant'Elena di Silea (TV), sconosciuto;
Baita Live Music Pub, Via San Florenzo 13, San Vendemiano (TV), indirizzo inesistente.
Lista dei locali che, fino a prova contraria, esistono:
Ubiklab Laboratorio Sociale, Via della Libertà 32, Ponzano Veneto (TV);
Jumpin' Club, Via Fratta 89, Laghi di Revine, Tarzo (TV);
Geronimo Music Club, Piazza Rigo, Spresiano (TV);
Cic Club, Via Zermanesa 85, Zerman di Mogliano (TV);
St. Thomas' Gate, Viale Vittorio Veneto, Treviso;
Al Borgo, Via Tezzon 1/2/3, Cison di Valmarino (TV);
All'Imbarcadero, Via Alzaia di Cendon 3, Cendon di Silea (TV);
Andy Bar, Via Liberazione 103, San Vendemiano (TV);
Ai Cavalli, Via Zermanesa 85, Mogliano Veneto (TV);
Art Cafè Le Maschere, Via Garibaldi 81, Vittorio Veneto (TV);
Bar Duomo, Piazza Giovanni Paolo I n. 27, Vittorio Veneto (TV);
Barbanera Pub, Piazza Vittorio Veneto 19, Saletto di Breda di Piave (TV);
Bianconiglio, Ass.ne Gommapiuma, Piazzale Consolini 3, Vittorio Veneto (TV);
Bikers Bar, Via Roma 61, Salgareda (TV);
Birraria Al Ponte, Via Padre Marco D'Aviano, Conegliano (TV);
Birreria Bonamaria, Via San Giorgio, San Polo di Piave (TV);
Corona del Re, Via Corona del Re 10, Tarzo (TV);
Fadalten, Via Fadalto Alto 83/85, Vittorio Veneto (TV);
Fire Club, Via Alcide De Gasperi 17, Gorgo al Monticano (TV);
Gands, Piazza del Popolo 21, Vittorio Veneto (TV);
Globus Pub, Via Guglielmo Marconi 56, Santa Lucia di Piave (TV);
Inverness Pub, Via Ungheresca Nord 115, Mareno di Piave (TV);
X Bacco, Via Serenissima 45 A, Gorgo al Monticano (TV);
Stocker's Cafe, Castrette 27, Villorba (TV);
La Delizia, Via Nubie 3, Pieve di Soligo (TV);
La Taverna, Via Vittorio Emanuele II n. 51/8, Vittorio Veneto (TV);
Le Veneziane, Via San Florenzo 1, San Fior (TV);
Locanda 31, Via Campolongo, Conegliano (TV);
Long Play Bar c/o Antica Osteria Zanatta, Via Borgo 61, Varago di Maserada (TV);
Marcopolo Cafè, Via L. De Nadai, Vittorio Veneto (TV);
New Life Pub, Via Borin 4, Zona Porto di Fiera (TV);
Osteria Sa Di Tappo, Via Bornia 69, Lutrano di Fontanelle (TV);
Panno Club, Via Postumia 133, Levada di Ponte di Piave (TV);
Pergola Imperiale, Via Ferracini 14, Codognè (TV);
Petin & Petee, Via Vela 8/10, Sant'Anastasio di Cessalto (TV);
PKAP, Via Reggimento Italia Libera 11, Treviso;
XXL Extra Extra Lounge, Via degli Alpini 3, Fontanelle (TV);
Break and Beer, Via dell'Artigianato 31, Musile di Piave (TV);
Fuorigiri, Via Kennedy 39, San Donà di Piave (VE);
Statale 14, Via Triestina 23, Musile di Piave (VE).
Segnalo i seguenti, a cui abbiamo recentemente inviato e-mail o lettere:
Osteria Al Rustico - Prodolone di San Vito al Tagliamento (PN)
Cafè Alla Crose - Palse di Porcia (PN)
Osteria Da Mina - Brugnera (PN)
Circolo Zoo (ex Pabitele) - Udine
Circolo Vecchia Quercia - Cormons (GO)
Taverna Franz - Lignano Sabbiadoro (UD)
Small Pub, Via Trieste n. 1, Marsure di Aviano (PN)
Ristorante L'Oasi, Via Asilo di Rorai n. 11, Pordenone
Hostaria Vega, Via Cappuccini n. 58, Pordenone
Pizzeria Al Corsaro, Viale Venezia n. 76, Casarsa della Delizia (PN)
Bar Friends, Via Montelieto n. 1, Fanna (PN)
Birreria Elle Quadro, P.za San Tommaso n. 7, Loc. Cosa, San Giorgio della Richinvelda (PN)
Hotel Bologna - Musica Continua, Via Piave 214, Mestre - Venezia
Fucina Controvento, Via Colombara 123, Malcontenta, Venezia
Birreria La Fata, Via Abate Adelbero n. 11, Summaga, Portogruaro (VE)
Osteria Da Copo, Via della Chiesa n. 3, Sant'Anastasio di Cessalto (TV)
Birreria Acquachiara, Via dell'Industria, Coseano (UD)
Pizzeria Galigia, Via A. Malignani n. 3, Precenicco (UD)
Birreria Pharo, Via Lignano Nord n. 151, Latisana (UD)
Birreria Re Leone, Via Lignano Nord n. 103, Latisana (UD)
Oblivion Pub, Via Stock n. 2/2B, Trieste
Gran Bar, Via G. D'Annunzio, Muggia (TS)
Ci è ritornata indietro la lettera inviata a:
Inferno Rock Pub, Via San Francesco n. 74, Trieste
Siamo venuti a sapere che la Birreria Fairyland di Rivignano (UD), a suo tempo contattata senza esito, ha chiuso i battenti.
Lista di altri locali che hanno ricevuto lettere, e-mail, telefonate o visite, senza che gli INTER NOS abbiano finora cavato il classico ragno dal buco:
Al Lago, Via del Lago n. 12, Alesso (UD) - apr. 2007
Al Re di Denari, Borgo San Gottardo n. 33, Portogruaro - mag. 2008
Alla Staffa, Via Pordenone n. 32, Poincicco di Zoppola (PN) - gen. 2008, mag. 2008
Antico Burchiello Osteria, Corso Garibaldi, Pordenone - mar. 2007, mag. 2008
Arhena 5, Via Villastorta, Portogruaro (VE) - sett. 2008
Baviera Bar, Via Roma n. 108, Cinto Caomaggiore (VE) - mag. 2008
Biluga Bar, Strada del Mobile, Cecchini di Pasiano (PN) - sett. 2006, apr. 2007
Black Eagle, Via E. Fermi, San Giorgio di Nogaro (UD) - apr. 2007
Bus del Colvera, Loc. Fornasatte, Frisanco (PN) - ott. 2007
Country Road, Via Villanova, Villanova, San Daniele del Friuli (UD) - apr. 2007
Da Germano, Via Aquileia n. 69, Percoto, Pavia di Udine (UD) - mag. 2008
Fairyland, Via Mazzini n. 43, Rivignano (UD) - mag. 2008, attualmente chiusa
Funny Town, Cinestar, Fiume Veneto (PN) - apr. 2007
La Casa Matta, Via Codroipo n. 4, Biauzzo, Codroipo (UD) - apr. 2007
Limousine Bar, Via Centro n. 25, Saletto, Morsano al Tagliamento (PN) - ott. 2007
Lizard, Via Roncuz n. 1, Capriva del Friuli (GO) - apr. 2007
Locanda dello Sbilf, Largo Castelvecchio n. 8, Sagrado (GO) - mag. 2008
Mangiopoli, C. Comm. Le Tabacchine, San Vito al Tagliamento (PN) - apr. 2007
Manzoni Birreria, Via Manzoni n. 92, Mariano del Friuli (GO) - apr. 2007
Metrò Birreria, S.S. 13, Pordenone - mag. 2008
Moby Dick, Piazza Unità n. 5, Fiumicello (UD) - apr. 2007
No Fun Circolo Arci, Via Palmanova, Udine - mar. 2007
Pieffe Factory, Via Marega n. 14, Lucinico (GO) - apr. 2007
Riva Balaton, Loc. Galli n. 14, San Giorgio di Nogaro (UD) - apr. 2007
Sedici Cafè, Via Cavallotti n. 16, Pordenone - ott. 2007, mag. 2008
Stop Music Live, Via San Giorgio n. 33, Carlino (UD) - apr. 2007, mag. 2008
Studio 15, Via La Pira n. 10, San Donà di Piave (VE) - apr. 2007
The Black Stuff, Via Stiria n. 36, Udine - apr. 2007
W la ..., Via San Paolino, San Mauro, Premariacco (UD) - mag. 2008
Whiskeyagogo, Via Organari, Camino al T.to (UD) - mar. 2007, mag. 2008
Zion Rock Club, Via Vazzoler n. 30/b, Conegliano (TV) - apr. 2007
Lista dei locali sconsigliati da musicisti che ci hanno avuto a che fare; decliniamo ogni responsabilità in quanto noi non li abbiamo mai contattati, tranne dove diversamente indicato; i nominativi sono tratti dai forum di FROCK e ROCKNOTES e li troverete là, se i messaggi non sono stati cancellati:
Attenti a quei due (Provincia di Udine) - fa saltare le date pochi giorni prima del concerto; noi, se non erro, ci avevamo suonato parecchi anni fa assieme ad altri gruppi, quando il posto aveva un altro nome, e ci eravamo trovati bene.
Al Fungo (Gemona del Friuli - UD) - fanno saltare le date pochi giorni prima dell'evento.
Al Maialotto (Gradisca d'Isonzo - GO) - pagano quel che vogliono.
Bliss Pub (Lucinico - GO) - pagano quel che vogliono.
Ciupa Ciupa (???)- fanno saltare le date pochi giorni prima dell'evento.
Colorado Caffè (Udine) - non pagano, e ti trattano male.
In Taberna (???) - non pagano.
Le Nebbie di Avalon (Cervignano - UD) - non pagano, e ti trattano male.
Nuovo Fiore (Rizzi - Udine) - pagano a seconda dell'umore del titolare.
Makondo (San Giorgio di Nogaro - UD) - non pagano.
Oasi (Villa Vicentina - UD) - difficoltà a rintracciare i gestori per definire i dettagli dei concerti; pare che attualmente il locale sia chiuso.
Oster Beer (???) - pagano quel che vogliono.
Porci Comodi (San Daniele del Friuli - UD) - si devono tenere volumi bassissimi.
Rock Club (Ronchi dei Legionari - GO) - rifiutano a priori le proposte, senza neanche ascoltare i demo. Per quanto riguarda noi, ci abbiamo suonato ad un concorso che tra l'altro doveva svolgersi altrove: il posto ed il trattamento alquanto freddino non mi hanno entusiasmato; inoltre, per entrare si deve fare la tessera, fortunatamente gratuita per i musicisti. Mi sono sentito un pesce fuor d'acqua, più sopportato che supportato. Infine, e per concludere: mi si dice che quello, alla faccia della sbandierata apoliticità, sia un ritrovo di una ben precisa parte, con cui ho ben poco a che spartire.
Sherlock Holmes (Gorizia) - pagano quel che vogliono. Nel lontano 1997 ero andato a parlare ed avevo consegnato materiale degli Inter Nos, ma non ci hanno chiamato.
Sunrise (Aquileia - UD)- non ascoltano i demo; inventano scuse per non fissare la data e, se si suona, ci sono difficoltà a farsi pagare.
Aggiungo infine, per esperienza diretta, e senza nominarli (chi ha orecchie per intendere, intenda):
Il pub di Pescincanna - avevo consegnato una cassetta, ero tornato dopo vari mesi a chiedere notizie, e il tizio che si occupa dei concerti mi risponde che non l'ha ascoltata; esprimo il mio disappunto, e il fenomeno mi dice che se mi dà fastidio andare da loro a chiedere, possso anche non venire. Un comportamento assai poco professionale, peraltro ripetutosi, sia pure in modo diverso, anche con altri gruppi (vero, SAT 11?).
Il deposito di Via Prasecco - mai avuto il piacere di suonarci, nonostante io abbia chiesto più volte in passato e abbia mandato un CD, e nonostante ci suonino letteralmente cani e porci. Oltretutto, alcuni dei gestori mi conoscono di persona da almeno 15 anni. Se poi il problema consiste nell'ingaggio, e cioè se dobbiamo andare gratis, è un altro discorso; lì vanno a suonare anche gruppi famosi, e non credo che si esibiscano per beneficenza. Se dobbiamo fare beneficenza, la facciamo a chi ha effettivamente bisogno, non certo al deposito.
Il garage di Basaldella - noi ci avevamo suonato nel 2000, assieme ad un altro gruppo. Obbligo di pagamento della tessera anche per i musicisti (sgradita sorpresa), e zero compenso (questo lo sapevamo), oltre che zero pubblico tranne alcuni amici venuti o per noi o per l'altro gruppo: ancora ci malediranno per via della suddetta tessera che poi, presumo, non abbiano ulteriormente utilizzato. All'esterno l'edificio appariva assai trascurato, e all'interno la situazione era analoga: il CSA di Via Volturno a Udine era più curato. Ricordo con piacere un'abbondante pastasciutta finale, ma niente altro. Da quel che sento, con il passare degli anni pare che le cose siano cambiate poco: la tessera per i musicisti ora è gratis, ma per il resto... ut supra.
Non cito tutti i locali contattati negli anni di attività degli INTER NOS: non me li ricordo, e comunque la faccenda diventerebbe troppo lunga; solo per non avere pesi sulla coscienza, quando avremo ancora tempo da perdere faremo un nuovo tentativo nei riguardi di alcuni di quelli contattati senza esito in passato.
In caso di positivi sviluppi, vedrete aggiornamenti nello spazio dei prossimi concerti.
Se qualcuno ha nominativi affidabili da suggerirci in zona nord est Italia, in cui gli INTER NOS possano avere una remota possibilità di esibirsi ricevendo adeguata retribuzione, sia gentile e ce li comunichi; proponendoti gratis, credo che si suoni ovunque... o che addirittura non sia il gruppo a dover pagare il locale?!?
Per chi vuole iniziare a contattare i locali di cui sopra: buon pro gli faccia.
Dal sito http://www.altalex.com riporto quanto segue.
Legittima la "copia di lavoro" del deejay
Tribunale Napoli, sez. Ischia, sentenza 19.08.2008 n. 729
Stante il disposto dell'art. 171-ter, I comma, lett. c), L. 22.4.1941, n. 633, come sostituito - da ultimo - dal comma 3-quinquies dell'art. 3, D.L. 31.1.2005, n. 7 convertito in L. 31.3.2005, n. 43, va ritenuta legittima la "copia di lavoro" predisposta dal deejay; tale intendendosi la copia (priva del contrassegno S.I.A.E.) contenente i singoli brani musicali che egli dovrà riprodurre nel corso della serata, purchè realizzata direttamente dal CD originale o dal disco in vinile originale, che siano stati personalmente acquistati dal deejay. Ciò in quanto la cd. "copia di lavoro" ha natura "personale" e non viene realizzata dal "deejay" per "fini di lucro", ovvero per la cessione a terzi.
Questo è il principio di diritto affermato dal Tribunale di Napoli - Sezione distaccata di Ischia - nella sentenza 4 giugno - 19 agosto 2008, n. 729/08.
La vicenda ha visto coinvolto un deejay, imputato della violazione della legge sul diritto di autore, perchè sorpreso dalla Guardia di Finanza nel riprodurre in una discoteca alcuni brani musicali contenuti in un cd costituente la propria copia personale "di lavoro" (priva del bollino SIAE); i brani musicali erano stati estratti da cd originali, che il deejay aveva precedentemente acquistato e dei quali era in possesso.
La sentenza, nell'enunciare il suesposto principio di diritto, ha ribadito che tale duplicazione non è abusiva, in quanto consentita dal combinato disposto degli artt. 71-sexies e 71-septies della legge 22.4.1941, n. 633, i quali autorizzano proprio la realizzazione della copia privata sui supporti di memorizzazione (cd, hard disk, nastri, ecc.) in virtù del legittimo possesso o accesso all'opera dell'ingegno, effettuato attraverso il pagamento anticipato di un compenso sui supporti in questione: compenso che è stato previsto proprio per remunerare gli aventi diritto, anche in previsione dell'eventuale realizzazione di una copia privata, cioè di una copia "autorizzata".
Quindi, secondo tale interpretazione della norma sul diritto d'autore, che si uniforma ad una giurisprudenza di merito che va sempre più consolidandosi (Tribunale Milano, 1 ottobre 2002, in Foro ambrosiano 2002, 521; in senso conf.: Corte d'Appello di Bari, sez. I, 17 luglio 2006, n. 853), il "fine di lucro" esige un quid pluris rispetto al mero personale "profitto" (cfr. in termini Cass. Pen., III sez., n. 33303, 25.6.2001, imp. Ashour; in senso conf. Cass. Pen. III sez. n. 149, 22.11.2006, imp. Rizzi) e deve essere direttamente collegato all'attività di riproduzione degli originali; cioè il DJ potrà essere dichiarato colpevole del reato di cui all'art. 171-ter della LDA soltanto qualora guadagni "direttamente" dalla duplicazione, ovvero qualora essa sia effettuata in modo "abusivo", ossia in modo contrario alla legge: fattispecie esclusa nel caso de quo.
(Altalex, 29 ottobre 2008. Nota di Sara Amalfitano)
Per il testo integrale della sentenza andate
qui.
Infine, buoni ultimi, gli aggiornamenti sul nuovo CD degli INTER NOS. I brani sono stati integralmente registrati, e stiamo rivedendo le copertine. Abbiamo intenzione di stampare trecento copie professionalmente, ma il periodo non è favorevole: mancano soldi. Probabilmente inizieremo con una tiratura limitata amatoriale fatta con i nostri mezzi, come per "Deforme" (copertine stampate in casa, e adesivo tondo sul dischetto), e poi, se ci saranno soldi da spendere, faremo anche le copie professionali. Le copie autoprodotte potrebbero essere pronte per Natale.
A rivederci o a risentirci nel 2009, salvo eventi eccezionali che meritino di essere annunciati prima.
(Aggionamento del 08 dicembre 2008, ad opera di Claudio F.)
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Sabato 18 ottobre 2008 abbiamo suonato alla Birreria Memphis Belle di Latisana (UD); un'esibizione dignitosa, con brani eseguiti ben più velocemente rispetto al "normale", ma ad ogni modo sufficientemente grintosi per soddisfare il pubblico (poco ma buono) presente. Anche questa volta, per la gioia del gestore Denis Ambrosio detto Spagu (ex cantante del gruppo death metal SEPOLCRAL, per chi se li ricorda), abbiamo eseguito il lento Una vecchia chitarra, che a lui inspiegabilmente piace molto, e che altrimenti non troverebbe posto nei concerti; ci siamo risparmiati gli altri due lenti impegnativi Frasi e Sapevi, optando per la riproposizione di tutti e sei i brani nuovi, eseguiti anche ad inizio concerto. Porgo i miei saluti ai componenti dei THE BRUSARJA, CHRONIC HATE, ESCAPISM e altri musicisti che ora non ricordo.
Abbiamo notato che la data era stata riportata nella rivista ROCK HARD; dunque i musicisti che leggono queste righe comunichino a tale rivista, entro il giorno 15 del mese precedente il concerto, le loro date.
Sempre il 18 ottobre abbiamo registrato altre parti di voce ai nuovi brani. Bisogna ancora riascoltare il tutto, ma se sono anche appena passabili, si tengono quelle che ci sono. Ne ho due "sfere"... come due mongolfiere, e chissà mio fratello Paolo come le ha, visto che deve mixare il tutto.
Salvo eventi importanti, il prossimo aggiornamento verrà fatto a novembre.
(Aggionamento del 19 ottobre 2008, ad opera di Claudio F.)
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Ieri abbiamo suonato alla rassegna SANTISSIMA ROCK (vedi locandina), a Coltura di Polcenigo (PN). In una calda giornata, più estiva che autunnale, alle ore 15,30 circa abbiamo aperto la manifestazione. A causa del sole che rendeva impossibile leggere il display del multieffetto, e dunque l'effettuazione di rapidi cambiamenti di suono tra un brano e l'altro, ho tenuto la distorsione del basso in tutti i brani. Le assi cedevoli del palco han fatto inoltre perdere qualche colpo al sensore inserito nel pedale delle percussioni elettroniche. In definitiva, un'esibizione "inedita" quanto a sonorità e parti strumentali.
Confermo ancora una volta che la scena metal pordenonese è assai vivace, con parecchi ragazzi attorno ai vent'anni che si danno da fare, e di questo sono ben lieto.
Alle 21 ho lasciato il luogo del concerto. Per me si era fatto tardi. Mi sono perso metà dei gruppi... sarà per la prossima volta.
Ora tocca al Memphis Belle a Latisana (UD), sabato 18 ottobre 2008 ore 21,30.
A novembre farò il resoconto delle lettere promozionali inviate recentemente a radio estere e locali del Nordest italico. Il bilancio è senz'altro deludente, fino ad ora.
Le registrazioni dei nuovi brani procedono, stiamo attendendo i bollini SIAE.
(Aggiornamento del 13 ottobre 2008, ad opera di Claudio F.)
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Dopo l'aggiornamento di inizio agosto, arriva quello di inizio settembre.
Sabato 30 agosto 2008 abbiamo suonato alla birreria "I 4 dell'Apocalysse" a Coltura di Polcenigo (PN). La concomitanza di molti altri concerti ha impedito a parecchi potenziali spettatori, in gran parte musicisti impegnati con le rispettive formazioni, di presenziare.
Gli spettatori in sala si contavano sulle dita di una mano, ai tavoli situati sotto il tendone esterno sedevano invece una ventina di persone.
Nonostante le non ottimali condizioni ambientali abbiamo dignitosamente svolto il nostro compito, con soddisfazione del gestore Jim il quale ci ha invitato a partecipare ad un festival musicale da tenersi, condizioni atmosferiche permettendo, domenica 12 ottobre 2008 presso i campi da basket adiacenti la birreria. Sarete informati sugli sviluppi di tale iniziativa.
Tutto fermo, riguardo gli altri ipotizzati concerti autunnali; i gestori si faranno avanti, se vorranno.
Per concludere l'argomento concerti, che sono in certi periodi troppi e in certi altri totalmente assenti, il primo fine settimana di settembre prevede in Provincia di Pordenone due raduni metal in due giorni, senza contare le altre manifestazioni previste nei paraggi. Per non fare torto ad alcuno, prevedo di starmene a casa a riposare in vista della cicloturistica Pordenone Pedala del 7 settembre, appuntamento per me imperdibile (se non piove). Chi abita nei dintorni di Pordenone potrebbe anche sforzarsi di partecipare: sono circa 50 km ad andatura lentissima, ce la fanno perfino i vecchietti di 90 anni.
Ci sono recentemente pervenuti due lavori:
- il CD "Shouted" del gruppo rock FREEDOM JAILERS, proveniente dalla provincia di Pordenone;
- il CD "Shakespeare, la donna, il sogno" del gruppo prog folk REVERIE, da Milano, anche se il factotum Valerio Vado è di origine furlana.
Ringraziando per la cortesia, segnalo che i links ai siti delle suddette formazioni si trovano nella sezione apposita.
Per finire questo aggiornamento, comunico che nella pagina MYSPACE degli Inter Nos sono state inserite una ventina di foto: se siete interessati, date uno sguardo.
(Aggiornamento del 01 settembre 2008, ad opera di Claudio F.)
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Giunge l'aggiornamento agostano, con qualche notizia meritevole di menzione.
La prima: io, Claudio Faggion, sono stato chiamato a fare il giurato nel concorso Summer Music 2008, in corso di svolgimento a Lonca di Codroipo (UD). Speriamo bene.
La seconda: il registratore multitraccia 8 piste viene abbandonato al proprio infelice destino, in quanto il preventivo per la riparazione ammonta a quattrocento Euro. Compreremo qualcosa da affiancare al registratore 4 piste che abbiamo.
La terza, ed ultima: le registrazioni dei nuovi brani, o meglio le sole parti di percussioni elettroniche e basso non effettato, procedono utilizzando il registratore 4 piste, in mancanza di meglio.
Guardandoci intorno: non si sa cosa inventare per mettere i bastoni tra le ruote a chi vuole combattere l'apatia dei nostri sonnolenti borghi...
N. 00186/2008 REG.SEN.
N. 00287/2006 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Friuli Venezia Giulia
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso n. 287/06, proposto da: L'Accademia s.r.l., rappresentata e difesa dall'avv. Patrizia Paier, con domicilio eletto presso la stessa, in Trieste, via Cicerone n. 10;
contro
Comune di Sacile;
per l'annullamento dell'ordinanza di cessazione dell'attività di spettacolo di intrattenimento musicale nei locali del pubblico esercizio, datata 10 marzo 2006; del verbale di accertata violazione n. 10/2006 del 4 marzo 2006; nonchè per l'accertamento del comportamento illecito dell'Amministrazione intimata e condanna della stessa al risarcimento del danno.
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore, nell'udienza pubblica del 20/02/2008, il cons. Rita De Piero, e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:
FATTO e DIRITTO
1. - La ricorrente espone di gestire, in Sacile, un locale bar ed enoteca - attivo dal 2004 - denominato "Ladri di Biciclette", sito in un edificio ad uso commerciale e residenziale e posto su due piani. Il locale, al primo piano, è dotato di un impianto stereo, che crea un sottofondo musicale di volume moderato, una semplice "musica d'ambiente", per la quale gli avventori non pagano alcun contributo aggiuntivo. Non vi è una precisa programmazione musicale, non c'è chi effettui il mixaggio dei brani, nè esiste alcun soggetto addetto all'animazione.
In definitiva, non vi si tiene alcuno spettacolo.
Tuttavia, la Polizia Municipale - avendo trovato un soggetto diverso dai proprietari che inseriva compact disc nell'impianto - ha ritenuto essere lo stesso un "disc jockey" addetto all'animazione e ha contestato - con l'atto qui impugnato - che nel locale si svolgesse un pubblico spettacolo privo dell'autorizzazione di cui all'art. 68 del T.U.L.P.S., conseguentemente ordinando la "sospensione immediata dell'attività di spettacolo di intrattenimento musicale".
1.1. - Contro l'ordinanza vengono edotti i seguenti motivi di ricorso:
1) violazione degli artt. 69 (rectius: 68) e 86 del R.D. 773/33; dell'art. 666 c.p. e dell'art. 124 del R.D. 635740. Carenza di istruttoria.
Premessi cenni sul concetto di "spettacolo" assoggettabile alla normativa sui pubblici spettacoli, la ricorrente richiama la tipologia delle autorizzazioni necessarie per le attività musicali, osservando che l'intrattenimento musicale con musica dal vivo (concerto) necessita di autorizzazione ex art. 68 T.U.L.P.S.; quello effettuato con strumenti meccanici (diversi dai dischi e dalla filodiffusione) senza programmazione musicale e personale artistico addetto, non necessita di autorizzazione ex art. 68, ma solo di denuncia alla S.I.A.E. per i conseguenti diritti d'autore; e, infine, l'attività di trasmissione di musica di mero ascolto - diffusa con radio, filodiffusione e compact disc - è libera.
Ne consegue che, appartenendo la musica diffusa nel locale a tale ultima tipologia, essa non era necessaria alcuna autorizzazione.
Inoltre, l'istruttoria è stata del tutto superficiale, in quanto non ha preso in esame gli elementi minimi perchè la diffusione musicale possa essere qualificata pubblico spettacolo (pagamento di un prezzo, pubblicità, spazi allestiti), nella specie insussistenti.
2) Carenza di istruttoria ed errore sui presupposti.
Il provvedimento ha qualificato "disc jockey" - anche da ciò traendo la conseguenza dell'effettuazione di un pubblico spettacolo - un soggetto che, del tutto casualmente, è stato colto nell'atto di inserire un compact disc nell'impianto, senza alcuna seria indagine in ordine alla reale situazione di fatto.
3) Violazione dell'art. 7 della L. 241/90.
L'ordinanza non è stata preceduta dalla necessaria comunicazione di avvio del procedimento, cosicchè la ricorrente non ha potuto partecipare e far valere le proprie ragioni.
1.2. - La Società istante chiede anche il risarcimento del danno patito - che si riserva di quantificare in prosieguo - a causa della diminuzione degli introiti e della "perdita della tranquillità".
2. - Il Comune di Sacile, ancorchè ritualmente notificato, non si è costituito in giudizio.
3. - La ricorrente, con memoria, ribadisce le già rassegnate conclusioni, e, quanto al risarcimento del danno, osserva che "i ripetuti controlli della Polizia Municipale, eseguiti anche con l'uso di macchine fotografiche" hanno procurato grave disagio alla clientela. Inoltre, la mancanza della musica, ha determinato "una progressiva disaffezione degli avventori, con grave diminuzione degli introiti"; pertanto chiede le sia riconosciuto un danno ammontante "a non meno di Euro 15.000,00", cui va aggiunto anche quello, da liquidarsi in via equitativa, dovuto "all'incertezza ed alla perdita di tranquillità" generate dall'ordinanza impugnata.
4. - Il ricorso va accolto. In particolare, risulta fondata ed assorbente la violazione dell'art. 7 della L. 241/90, per omessa comunicazione di avvio del procedimento.
E, invero, trattandosi di ordinanza limitativa della sfera giuridica soggettiva della ricorrente, per la quale non è ravvisabile (nè, per vero, è stata esposta) alcuna ragione di urgenza di provvedere, l'ordinanza andava preceduta da comunicazione di avvio del procedimento, al fine di consentire al destinatario di far valere, nel procedimento medesimo, le proprie ragioni.
4.1. - Quanto al merito della vicenda - stante anche la mancata costituzione in giudizio del Comune - non vi è molto da aggiungere, tranne che, alla stregua di quanto prospettato dalla ricorrente, parrebbe non sussistano gli estremi per qualificare l'attività di cui trattasi "pubblico spettacolo", quanto piuttosto "piccolo trattenimento", la cui effettuazione è libera; anche se vi sono - in atti - affermazioni contraddittorie, in quanto parte istante dichiara, nel ricorso, che la persona che la Polizia Municipale ha ritenuto essere un "disc jockey" stava semplicemente inserendo - a titolo amichevole - un compact disc nell'impianto, con esclusione di qualsiasi altra attività, quale quella di programmazione e mixaggio dei singoli brani, laddove - nella lettera datata 5.5.05 indirizzata al Comune, con cui chiede l'annullamento o la revoca dell'ordinanza - tale soggetto risulta invece essere "un ragazzo che mixa c.d. musicali".
A prescindere da ciò, tuttavia, l'attività istruttoria svolta dal Comune - quanto meno per come è dato evincere dagli atti di causa - appare essere stata alquanto superficiale.
4.1. - Ad avviso del Collegio, tuttavia, nonostante l'accoglimento del ricorso, alla ricorrente non spetta alcun risarcimento del danno; e ciò per vari ordini di ragioni.
Innanzi tutto, perchè - dal tenore del provvedimento impugnato - si evince che il divieto riguarda solo "lo spettacolo di intrattenimento musicale effettuato da DJ", e non anche la mera trasmissione di musica di sottofondo. Secondariamente, perchè, se anche così fosse, non viene adeguatamente dimostrato il nesso di causalità diretta tra il lamentato danno ed il provvedimento, stante che (a parte l'inverosimiglianza della perdita di clientela solo per la cessazione di "intrattenimento musicale effettuato da DJ") la disaffezione degli avventori può essere derivata dalle più svariate cause.
E, ancora, perchè la ricorrente non ha ritenuto di chiedere la sospensione giudiziale degli effetti del provvedimento in questione, con ciò all'evidenza concorrendo (per omissione) alla realizzazione del prospettato danno.
Da ultimo, infine perchè, come da costante giurisprudenza, l'annullamento di un provvedimento per vizi meramente formali, quale l'omessa comunicazione di avvio del procedimento, non dà titolo al risarcimento del danno, ma solo alla rinnovazione del procedimento stesso (si veda, per tutti: C.S., sez. VI, n. 1945703 e TAR Sicilia - Catania n. 931/08).
In definitiva, il ricorso va accolto, con conseguente annullamento del provvedimento impugnato, e la richiesta di risarcimento del danno, respinta.
5. - Spese compensate.
P.Q.M.
il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli - Venezia Giulia, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo accoglie, e, per l'effetto, annulla il provvedimento impugnato.
Respinge la richiesta di risarcimento del danno.
Compensa le spese e competenze di causa.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Trieste nella camera di consiglio del giorno 20/02/2008 con l'intervento dei Magistrati:
Vincenzo Antonio Borea, Presidente
Vincenzo Farina, Consigliere
Rita De Piero, Consigliere, Estensore
L'ESTENSORE - - - - - IL PRESIDENTE
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 26/03/2008
(Art. 55, L. 27/4/1982, n. 186)
IL SEGRETARIO
(Aggiornamento del 01 agosto 2008, ad opera di Claudio F.)
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Il registratore multitraccia 8 piste ha seri problemi, pertanto le registrazioni dei nuovi brani sono rinviate.
La campagna promozionale effettuata mediante invio di lettera o email a radio straniere, effettuata nel maggio 2008, ha sortito due richieste di CD. Destinatari del plico con il nostro lavoro "Deforme" sono state:
- Radio FM 4, C.H. Andreas Ederer, Argentinierstrasse 30 A, 1040 Wien, Austria;
- Radio Ukraine International, English Section, Kresnchatik 26, Kyiv, Ukraine.
In vista della stagione autunnale mi sto muovendo alla ricerca di concerti retribuiti, anche per ripagare le spese che affronteremo per la produzione del nuovo CD.
Se avete letto i forum dei siti www.rocknotes.it e www.frock.it, vi sarete accorti delle lamentele espresse dai musicisti riguardo al disinteresse ed alla scarsa serietà dei gestori di locali.
Non ho problemi ad ammettere che, se abbiamo suonato in locali negli ultimi anni, quasi sempre lo abbiamo fatto grazie ad amici e conoscenti che ci hanno procurato date o ad altri gruppi che ci hanno chiamato a condividere la loro serata musicale.
Da un bel pezzo, ormai, ho abbandonato le ricerche sul campo; la periodica via crucis rappresenta una perdita di tempo ed uno spreco di denaro: i gestori sanno fin dal principio chi chiamare a suonare.
Mando comunque lettere o email, telefono, talvolta spedisco anche un CD, o passo in un locale di persona se ci sono dei miei amici a suonare; mi propongo, e poi attendo notizie. Che illuso...
Qualcuno potrebbe insinuare che attendiamo la pappa pronta; dopo vent'anni di presenza del sottoscritto sui palchi di mezza Italia e dopo dodici anni di onorata carriera degli INTER NOS, non sarebbe neanche sbagliato aspettarsi che qualcuno si scomodi per chiamarci a suonare; ma, a scanso di equivoci, ecco la lista di locali di Friuli Venezia Giulia e Veneto Orientale contattati, qualcuno anche varie volte, negli ultimi due anni, finora senza esito.
Biluga Bar (Cecchini di Pasiano, PN); Limousine Pub (Saletto di Morsano al Tagliamento, PN); Bar Sedici Cafè (Pordenone); Birreria Al Metrò (Pordenone); Birreria Whiskyagogo (Camino al Tagliamento, UD); Bar Bus del Colvera (Frisanco, PN); Circolo Arci No Fun (Udine); Birreria Alla Staffa (Poincicco di Zoppola, PN); Osteria Antico Burchiello (Pordenone); Birreria Manzoni (Mariano del Friuli, UD); Gelateria Moby Dick (Fiumicello, UD); Black Eagle Pub (San Giorgio di Nogaro, UD); Birreria Riva Balaton (San Giorgio di Nogaro, UD); Birreria The Black Stuff (Udine); Pilutti's Pub (Cussignacco, UD); Birreria Black Ball (Corno di Rosazzo, UD); Stop Music Live (Carlino, UD); Pub Lizard (Capriva, GO); Funny Town c/o Cinestar (Fiume Veneto, PN); Ristorante Mangiopoli (San Vito al Tagliamento, PN); La Casa Matta (Biauzzo di Codroipo, UD); Country Road Pub (Villanova di San Daniele del Friuli, UD); Pieffe Factory (Lucinico, GO); Zion Rock Club (Conegliano, TV); Studio 15 Club (San Donà di Piave, VE); Discoteca Al Lago (Alesso, UD); Birreria Fairyland (Rivignano, UD); Osteria Al Re Di Denari (Portogruaro, VE); Bar Da Germano (Pavia di Udine, UD); W La... (Premariacco, UD); Birreria Baviera (Cinto Caomaggiore, VE); Locanda dello Sbilf (Sagrado, GO); Pink Panter (San Vendemiano, TV); Petin e Petee (Cessalto, TV).
Di certo ho dimenticato qualcuno; ometto le liste degli anni precedenti, anche se potrei inserirle; e ometto pure i nomi dei locali che non ho contattato in quanto palesemente incompatibili con la nostra proposta musicale, o in quanto notoriamente cattivi pagatori o inaffidabili.
Non posso credere che tutte le lettere spedite e tutto il materiale consegnato di persona sia andato perduto. Se ci saranno sviluppi positivi, ne daremo notizia in questo sito.
Riporto ora una sentenza apparsa il 19 giugno 2008 sul sito www.altalex.it
Contrassegno Siae, condotta, disapplicazione norma nazionale, incompatibilità
Cassazione penale, sez. III, sentenza 02.04.2008 n. 13810
Contrassegno Siae - condotta - disapplicazione norma nazionale - incompatibilità norma comunitaria - conseguenze
Nel caso in cui la condotta contestata riguardi esclusivamente l'apposizione del marchio Siae, la disapplicazione della norma nazionale, incompatibile con quella comunitaria, comporta davanti alla Corte Suprema l'annullamento senza rinvio della decisione impugnata. (1)
(1) Sul tema del contrassegno Siae, si veda la pronuncia della Corte di Giustizia dell'8 novembre 2007.
(Fonte: Altalex Massimario 23/2008)
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE
SEZIONE III PENALE
Sentenza 12 febbraio 2008 - 2 aprile 2008, n. 13810
Svolgimento del processo
Con sentenza del 25 gennaio del 2006, la corte d'appello di Genova, in parziale riforma di quella pronunciata dal tribunale di Chiavari in data 20 gennaio del 2005, assolveva D.E.Y. dal delitto di ricettazione perchè il fatto non era più previsto dalla legge come reato confermando nel resto l'impugnata sentenza. Il prevenuto era stato condannato alla pena complessiva di mesi due di reclusione ed Euro 200,00 di multa, quale responsabile del reato di cui alla L. n. 633 del 1941, art. 171 ter, lett. c) per avere detenuto al fine di porli in commercio 13 CD per play station ed 11 CD musicali. Fatto commesso il ***.
La corte, pur in presenza di una parziale assoluzione, non riteneva di ridurre la pena poichè questa era stata irrogata in misura inferiore al minimo edittale previsto dalla legge per il reato per il quale era stata confermata l'affermazione di responsabilità.
Ricorre per cassazione l'imputato per mezzo del proprio difensore lamentando mancanza di motivazione in ordine alla richiesta di concessione dell'attenuante di cui all'art. 62 c.p., n. 4.
Motivi della decisione
All'odierna udienza il procuratore generale ha richiamato la decisione della Corte di Giustizia delle Comunità Europee dell'8 novembre del 2007, Schwibbert, resa a norma dell'art. 234 del Trattato CEE per valutare eventualmente l'incidenza di tale decisione sulle fattispecie in discussione. E' quindi doveroso da parte di questo collegio prendere in esame l'anzidetta decisione per stabilire se ed eventualmente in quale misura essa possa incidere sul ricorso in esame.
La sentenza ha per oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Forlì nel procedimento penale a carico di un imputato che doveva rispondere del reato previsto dalla L. n. 633 del 1941, art. 171 ter, comma 1, lett. c) - prima della modifica apportata con la L. n. 248 del 2000 - per avere commercializzato CD (riproducenti opere di pittori) privi del contrassegno Siae. La questione concerneva la compatibilità della normativa nazionale su tale marchio con la direttiva europea 28 marzo 1983, 83/189/CEE, la quale aveva istituito nel diritto comunitario una procedura di informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche. L'anzidetta direttiva è stata ripresa ed ampliata con le direttive 98/34 CE e 98/ 48 CE, anch'esse richiamate nella decisione della Corte di Lussemburgo in esame, recepite e rese esecutive in Italia con il D.Lgs. 23 novembre del 2000, n 427 recante "Modifiche ed integrazioni alla L. 21 giugno 1986, n 317...". La legge richiamata era quella che aveva recepito ed attuato la direttiva 83/139 CEE. Trattandosi di direttive attuate e recepite con atto avente forza di legge nell'ordinamento dello Stato non sussistono dubbi sulla loro diretta applicabilità.
La procedura d'informazione è rivolta a consentire alla Commissione di controllare che le regole tecniche stabilite da uno Stato membro non costituiscano ostacolo alla libera circolazione delle merci nell'ambito comunitario, ostacolo ammissibile solo se necessario per soddisfare esigenze imperative rivolte al conseguimento di un interesse generale.
Per quanto concerne l'Italia, la corte di Giustizia si era già occupata dell'omessa comunicazione di una regola tecnica con riferimento alla L. 23 marzo 2001, n. 93, art. 19 la quale vietava la vendita di bastoncini per la pulizia delle orecchie non fabbricati con materiale biodegradabile e puniva il divieto con sanzione amministrativa. In quella circostanza la Corte di Giustizia aveva statuito che è compito del giudice nazionale disapplicare una disposizione del diritto interno che costituisce una regola tecnica una volta accertato che essa non è stata notificata alla Commissione prima della sua adozione (cfr. Corte di Giustizia sez. 5, 8 settembre del 2005 Lidi Italia s.r.l.) e ciò perchè l'inadempimento dell'obbligo di comunicazione costituisce un vizio procedurale sostanziale idoneo a comportare l'inapplicabilità delle regole tecniche ivi considerate. La disapplicazione opera anche se la regola tecnica sia contenuta in un atto avente forza di legge ed anche se la sua violazione sia punita come illecito. Invero la qualificazione della violazione della procedura d'informazione come vizio procedurale sostanziale incide inevitabilmente sulla procedura costituzionale di approvazione delle leggi nazionali, nel senso che, ove le medesime contengano una regola tecnica, per potere essere efficaci (quanto meno nei confronti dei soggetti comunitari) non devono soltanto essere adottate in conformità delle norme costituzionali sulla produzione normativa, ma devono altresì seguire la procedura comunitaria stabilita con regolamento o direttiva recepita.
La Corte di Giustizia nella decisione richiamata dal procuratore generale ha incluso la normativa che stabilisce l'obbligo di apposizione del contrassegno Siae nel novero delle regole tecniche per le quali è quindi prevista la procedura d'informazione.
La Corte ha precisato che l'individuazione del momento in cui l'obbligo di apposizione è stato introdotto nella normativa italiana appartiene alla competenza del giudice nazionale.
Di conseguenza, spetta a questa Corte dare risposta ai quesiti sopra prospettati sui rapporti cronologici tra normativa statale e direttiva CEE e sulla effettuazione della notifica della regola tecnica alla Commissione delle Comunità europee.
Ora la prima disposizione del diritto italiano che ha introdotto il contrassegno Siae risale al regolamento per l'esecuzione della legge sul diritto di autore (R.D. n. 1369 del 1941) e, riferita alle sole opere a stampa, aveva lo scopo di controllare gli esemplari venduti.
Successivamente la funzione del contrassegno assume natura pubblicistica e diventa strumentale alla verifica della originalità del prodotto. La mancanza del bollino Siae, nei casi in cui l'apposizione è prevista, viene sanzionata penalmente.
La prima disposizione che ha introdotto come ipotesi di reato la vendita ed il noleggio di videocassette riproducenti opere cinematografiche non contrassegnate dalla società italiana degli autori ed editori è costituita dalla L. n. 121 del 1987. Indi, il D.Lgs. n. 518 del 1992 (modificato dalla L. n. 248 del 2000) ha inserito, nel corpo della L. n. 633 del 1941, l'art. 171 bis che, nella sua attuale formulazione, punisce chi abusivamente duplica programmi per elaboratori o li commercializza o li riproduce in supporti privi del contrassegno Siae. Inoltre, la L. n. 248 del 2000 (modificatrice della L. n. 685 del 1994) ha esteso la previsione della L. n. 121 del 1987 a chi vende, noleggia videocassette, musicassette od altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento non timbrate dalla Siae.
Infine con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'11 luglio 2001, n. 238 è stato introdotto il Regolamento di esecuzione delle disposizioni relative al contrassegno della Società italiana degli autori e degli editori (Siae), di cui alla L. n. 633 del 1941, art. 181 bis, con cui si disciplinano, tra l'altro, le caratteristiche del timbro da apporre sui supporti.
Così sintetizzata la disciplina in materia, si rileva che l'obbligo di apposizione del contrassegno riguardava nel regolamento del 1942 solo i libri e che le modifiche legislative introdotte in epoca successiva non possono considerarsi semplici adeguamenti necessari per i progressi tecnologici. Per i supporti non cartacei, l'obbligo di apposizione è posteriore alla istituzione, in virtù della direttiva 83/189, della procedura di informazione: in ogni caso, un dovere di nuova notifica conseguiva, a norma dell'art. 8 della direttiva 98/34, alla modifica apportata al progetto di regola tecnica ed alla inclusione di inediti supporti nello ambito dell'obbligo originario di apposizione del contrassegno.
Inoltre risulta, dalle stesse difese della Siae nella causa avanti la Corte di Giustizia, che nessuna notifica è stata effettuata a sensi della direttiva 83/189 e successive modificazioni.
Pertanto, si deve rilevare che - per i supporti non cartacei - si sono verificate le due condizioni che, secondo i Giudici di Lussemburgo, rendono inopponibile ai privati operanti nell'ambito comunitario l'obbligo del contrassegno Siae. Questo Collegio deve attenersi alla conclusione vincolante resa dalla Corte di Giustizia che ha il ruolo di qualificato interprete del diritto comunitario di cui definisce autoritariamente il significato con la conseguenza che una sentenza interpretativa di una norma si incorpora nella stessa e ne integra il precetto con immediata efficacia (v. per tutte sentenze Corte Cost. 13/1985, 389/1989, 168/1991; Cass. sez. 3, 1.7.1999 n. 9983, Valentini). Ai sensi dell'art. 164 del Trattato CE l'interpretazione del diritto comunitario della Corte di Giustizia ha efficacia vincolante per tutte le autorità (giurisdizionali o amministrative) degli Stati membri anche ultra partes.
Come già accennato il principio di non applicazione opera anche nel caso in cui la regola tecnica sia contenuta in una norma penale. Il principio di prevalenza e la diretta efficacia del diritto comunitario comportano come ineludibile conseguenza che i precetti penali, per i quali vige il principio di riserva di legge statale, siano influenzabili, pur indirettamente, dalla normativa sovranazionale con funzione mitigatrice nel senso che questa non può creare nuove ipotesi di reato o aggravare la responsabilità di un soggetto, ma può restringere l'ambito del penalmente rilevante e introdurre nuove cause di giustificazione; ad esempio, non può essere addebitabile ad un agente un comportamento conforme alle prescrizioni comunitarie o negato un diritto di libertà sancito dai trattati.
In esito alla decisione della Corte di Lussemburgo, il giudice nazionale deve disapplicare - fino al momento in cui sarà perfezionata la procedura di notifica - la regola interna che impone l'obbligo di apporre sui supporti il marchio Siae in vista della loro commercializzazione.
In tale modo, viene vanificata la rilevanza penale di tutte le fattispecie di reato che includono come elemento costitutivo della condotta tipica il contrassegno Siae con inevitabile influenza anche sulle disposizioni che regolano la misura patrimoniale della confisca.
Ritiene il Collegio che le conclusioni della Corte di Giustizia incidano su tutte le disposizioni normative che, successivamente alla entrata in vigore della direttiva 83/98 CEE, hanno introdotto la necessità del timbro Siae per le varie tipologie di supporti.
Sul punto, si deve osservare come la decisione in esame sia limitata all'oggetto della causa principale (detenzione di CD contenenti opere di arti figurative), ma il Collegio ritiene che le conclusioni debbano applicarsi a tutte le ipotesi di disposizioni normative che hanno introdotto la necessità del timbro Siae ai nuovi tipi di supporto. Anche in questi casi, è riscontrabile un vizio di adozione delle norme tecniche, per la mancanza della procedura di informazione, e sono di attualità le argomentazioni della Corte di Giustizia. Esse debbono coerentemente estendersi a tutte le norme della legge sul diritto di autore che sanzionano penalmente la carenza del contrassegno Siae sui supporti non cartacei. Va chiarito però che la decisione della Corte di Giustizia riguarda esclusivamente le disposizioni della L. n. 633 del 1941 come successivamente modificata, che contemplano l'obbligo di apposizione del contrassegno Siae. La sentenza non incide dunque sulla tutela del diritto d'autore in quanto tale ed, in particolare, sui diritti riconosciuti a difesa della personalità dell'autore o su quelli relativi alla utilizzazione economica dell'opera dell'ingegno.
Era ed è vietata, infatti, anche dopo la sentenza, qualsiasi attività che comporti l'abusiva diffusione, riproduzione o contraffazione delle opere dell'ingegno. Nè potrebbe essere altrimenti posto che la funzione istituzionale della Siae rimane comunque circoscritta alla sola attività di intermediazione per la gestione dei diritti d'autore.
Occorre ora stabilire in concreto entro quali limiti la Sentenza della Corte di Giustizia possa influire sulla assoggettabilità a sanzione penale delle ipotesi di reato disciplinate dalla legge sul diritto di autore; le fattispecie della L. n. 633 del 1941 che puniscono la immissione sul mercato di supporti privi del necessario contrassegno Siae sono l'art. 171 bis, commi 1 e 2, l'art. 171 ter, comma 1, lett. d (lett. c prima della novazione introdotta con la L.n. 248 del 2000). Nel caso in cui la condotta contestata riguardi esclusivamente l'apposizione del marchio Siae, la disapplicazione della norma nazionale, incompatibile con quella comunitaria, comporta davanti alla Corte Suprema l'annullamento senza rinvio della decisione impugnata. Si tratta ora di individuare tra le diverse formule di proscioglimento di cui all'art. 530 c.p.p. quella più aderente al caso concreto. Questa sezione in una fattispecie analoga, riguardante altra materia, nella sentenza n. 99983 del 1999 già citata, ha utilizzato la formula "perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato". Sotto la locuzione "il fatto non è previsto dalla legge come reato", che non era contenuta nell'art. 479 del previgente codice di rito, vanno sussunte le ipotesi in cui il fatto non corrisponde ad una fattispecie incriminatrice. L'irrilevanza penale del fatto può dipendere o da una sua mancata previsione normativa o da una successiva abrogazione della norma o dalla dichiarazione di incostituzionalità della previsione normativa.
L'anzidetta formula non esclude la possibilità che il fatto penalmente irrilevante possa assumere rilievo in sede civile. La formula assolutoria perchè il fatto non sussiste viene adottata, invece, quando manca un elemento costitutivo del reato. Tale formula escludendo il fatto rileva anche in sede diversa da quella penale. La formula anzidetta è più liberatoria perchè esclude non solo l'illiceità penale ma la stessa sussistenza del fatto. Questo collegio ritiene corretta la formula perchè il fatto non sussiste perchè la disapplicazione, incidendo sull'efficacia della norma, produce i suoi effetti in tutti i settori dell'ordinamento e quindi esclude qualsiasi rilevanza anche extrapenale al fatto mentre la formula "perchè il fatto non è preveduto dalla legge come reato" non pregiudica l'eventuale rilevanza extrapenale del fatto e, quindi, non è perfettamente aderente alla fattispecie disapplicativa che esclude qualsiasi rilevanza al fatto.
Dalla decisione della Corte di Giustizia deriva, infatti, che non esiste, in assenza della prescritta comunicazione, il dovere di applicare il contrassegno e, quindi, il comportamento tenuto dal soggetto è considerato tanquam non esset.
A proposito del contrassegno si deve rilevare che nella prassi sovente si fa riferimento alla sua mancanza, non per contestare un'autonoma figura di reato rispetto alla contraffazione sostanziale, ma solo per evidenziare che la mancanza del contrassegno costituisce la riprova dell'illecita duplicazione. In questi casi non si pone alcun problema di disapplicazione della norma perchè il fatto contestato non riguarda la mera mancanza del contrassegno nei casi in cui la sua apposizione sia prevista, ma la violazione sostanziale del diritto di autore ossia l'illecita duplicazione.
L'inesistenza del contrassegno continua a mantenere valenza indiziaria della illecita riproduzione, ma non è elemento di tale significatività ed univocità da sorreggere da solo, in carenza di altre emergenze, la conclusione in ordine alla abusiva o illecita riproduzione dell'opera protetta. La riprova è costituita proprio dal fatto sottoposto all'esame della Corte di Giustizia delle Comunità Europea in esame. Nella fattispecie esaminata dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee ad un cittadino comunitario si era contestata l'illecita duplicazione sulla base della sola mancanza del contrassegno e l'accusato aveva dimostrato che era munito della relativa autorizzazione alla riproduzione.
Fatta questa premessa si deve osservare che la sentenza della corte di Giustizia in esame non ha avuto alcuna rilevanza nella fattispecie concreta perchè il reato contestato non riguarda la mera mancanza del contrassegno, ma la messa in commercio di supporti illegittimamente duplicati.
Tuttavia si deve rilevare che il reato si è estinto per prescrizione essendo maturato alla data del 16 giugno del 2007 il termine massimo di anni sette e mesi sei. Il ricorso non è manifestamente infondato perchè manca la motivazione sulla concessione della circostanza attenuante di cui all'art. 62 c.p., n. 4. Siffatta circostanza è configurabile anche con riferimento al delitto di cui alla L. 22 aprile 1941, n. 633, art. 171 ter, lett. c) (abusiva duplicazione, riproduzione, vendita, cessione o noleggio di opere destinate al circuito cinematografico o televisivo, dischi, musicassette, videocassette e simili) qualora ricorrano simultaneamente la condizione del perseguimento (o del conseguimento), da parte dell'autore del reato, di un lucro di speciale tenuità e quella della produzione, a detrimento della parte offesa, di un evento dannoso o di una situazione di pericolo, entrambi di speciale tenuità. A tal fine il giudice è chiamato a verificare in concreto il presupposto della speciale tenuità e la sua valutazione è censurabile in sede di legittimità solo per mancanza o manifesta illogicità della motivazione.
A norma della L. 22 aprile 1941, n. 633, art. 171 sexies va disposta la confisca del materiale sequestrato trattandosi di confisca obbligatoria in quanto si è accertata l'illegittima duplicazione (Cass. n. 319 del 2006).
P.Q.M.
LA CORTE
Letto l'articolo 620 c.p.p. annulla senza rinvio la sentenza impugnata perchè estinto per prescrizione il reato ascritto.
Ordina la confisca degli oggetti in sequestro.
Così deciso in Roma, il 12 febbraio 2008.
Depositato in Cancelleria il 2 aprile 2008.
(Aggiornamento del 25 giugno 2008, ad opera di Claudio F.)
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Il secondo concerto dell'anno si è tenuto a San Michele al Tagliamento (VE) il 6 giugno scorso. Con noi, han suonato i SAT 11 e gli Heir of Masters. Quanto a noi, il concerto è stato dignitoso, considerando che abbiamo eseguito tutti e 6 i nuovi brani, sui 9 suonati nella serata.
Ringrazio i numerosi musicisti accorsi: la cosa mi rende orgoglioso per essere riuscito a creare buone relazioni con molti colleghi, ma allo stesso tempo mi convince sempre più che il cerchio non si allarga. Oggi il gruppo A suona e i componenti del gruppo B ascoltano, domani sarà il contrario; nessuna apertura a "semplici" ascoltatori.
Nel momento di massimo afflusso ci saranno state un centinaio di persone che, sebbene si perdessero all'interno del tendone, come numero in sè sono decisamente parecchie, in periodi di vacche magre come questi.
Dalle ore 23 in poi l'auditorio si è volatilizzato, e mi spiace per i SAT 11 che han suonato davanti a pochi intimi.
In prospettiva, ci sono i presupposti per inserire la serata rock anche nelle prossime edizioni della sagra paesana; credo che al chiosco non abbiano da lamentarsi per gli incassi. Certo l'orchestra Caramel porta più gente, e chissà venerdì 13 la DJ Sylvie Le Blond e la ballerina sul cubo! Mi sa che vado a curiosare anch'io.
Poco altro da segnalare.
Chi attende lettere da me deve pazientare, ora non ho tempo ma ad agosto risponderò a tutti.
Ci sono arrivati i moduli per la richiesta di bollini SIAE, e questo vuol dire che le registrazioni dei nuovi brani sono prossime ad essere eseguite.
(Aggiornamento dell' 8 giugno 2008, ad opera di Claudio F.)
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E venne anche il giorno del primo concerto del 2008. L'evento si è verificato ieri, 19 aprile 2008, presso la Birreria Memphis Belle di Latisana (UD). Dopo un inizio difficoltoso, abbiamo ingranato e in definitiva il concerto è da salvare, considerando gli 11 mesi di assenza dal palco, l'esecuzione di tutti i sei brani nuovi ed il recupero inatteso di Una vecchia chitarra (brano che noi non eseguiamo da tempo immemorabile tanto in prova quanto dal vivo) su espressa richiesta di Spagu, gestore del locale.
Ringraziamo i circa 30 presenti, prevalentemente musicisti, e speriamo di avere fatto la nostra dignitosa figura.
A voler vedere il bicchiere mezzo vuoto, mi aspettavo un afflusso maggiore di pubblico, considerato, come detto, che mancavamo dai palchi da quasi un anno. Comunque, ovviamente, meglio così che peggio.
Aggiornamenti e pettegolezzi raccolti qua e là.
Il 26 aprile 2008 ci sarà, sempre al Memphis Belle, un concerto con Chronic Hate e The Brusarja. Io mi prenoto un posto in prima fila.
Mancano da tempo notizie riguardo ai goriziani Spacciatori di musica stupefacente. Dopo i cambi di formazione del 2007 e il trasferimento di Frisko (chitarrista/cantante) a Torino, l'attività si è arrestata e, cosa proccupante, anche il sito web è scomparso.
Non molto meglio se la passano i friulani Escapism, i quali comunque hanno qualche progetto per il futuro immediato.
E gli Inter Nos, fino alla data del prossimo concerto (6 giugno 2008 a San Michele al Tagliamento, ma è da confermare), provano i brani nuovi in attesa di iniziare le registrazioni.
(Aggiornamento del 20 aprile 2008, ad opera di Claudio F.)
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Lunedì 25 febbraio sono stato a Sanremo assieme ai SAT 11, i quali si sono recati nella cittadina ligure per promuovere il loro nuovo miniCD. Da domenica 24 a martedì 26 sono successe parecchie cose; abbiamo concordato che saranno loro a raccontarvi la trasferta con commento sul loro sito.
Per quanto riguarda me, che non avevo alcuna promozione da fare agli Inter Nos in quel luogo (ci mancherebbe...), ho goduto del clima particolare che si respira nella settimana del festival. Ci sono parecchi eventi collaterali, tra cui Sanremo Off con un ampio palco in Piazzale Colombo, vicino al Teatro Ariston, dove ho ascoltato almeno un paio di buoni gruppi. Uno di questi era il trio rock di un tale Mazzacavallo, che mi ricordavo di avere sentito ad un Festival di Sanremo anni fa, e che ho riscoperto; mi piace parecchio il suo modo di suonare il basso.
Concerto dei SAT 11: dopo varie incertezze sul luogo di esibizione, si è infine tenuto alla Birreria Aighesè, un posto in città vecchia (zona collinare) al quale tra l'altro si arriva solo a piedi, e trasportando gli strumenti per un centinaio di metri in ripida salita lungo una stradina stretta passante sovente sotto gli edifici (che siano, queste stradine, i carrugi?). Il posto è piccolo, specie la sala concerti, ma alquanto grazioso, con un soffitto a basso "a volte" ed una colonna giusto in mezzo alla sala, ma col vantaggio di avere già sul posto la batteria, un mixer e due casse. Pare che il luogo sia piuttosto rinomato e ben frequentato. Onore al merito, allora.
Comunque sia, i SAT 11 hanno eseguito un concerto ROCK efficace che ha ben impressionato i presenti, per la gran parte giornalisti. Il futuro potrebbe riservare una chiamata ulteriore in quel locale per i SAT 11 e, se loro vogliono, e se il gestore del locale acconsente, ci infileremo anche noi per condividere attivamente la trasferta. Ben venga anche il solo rimborso spese. Ma stavolta si suona di sabato!
Ci perviene finalmente, dopo lunga attesa, il CD "Blackmoon Eclipse" del gruppo thrash malese FARASU, a cui nell'estate 2007 avevamo spedito il nostro CD "Deforme". Indirizzo: Farasu, 115 A Kg Batu 3 Mantau, 73000 Seremban N. Sembilan, Malaysia.
Altro scambio in corso, ancora con la Malesia, con la one man band HEREAFTER, anche in questo caso thrash metal anni '80. Indirizzo: Redza, E-4-12, Block E, Ap. Sri Ara, Jalan Pju 1 A / 5, 47301, Ara Damansara, Subang, Selangor, Malaysia.
Scambi con l'Italia: da Ivano Invernizzi (Vicolo Martiri Libertà n. 4, 26326 Secugnago, Lodi) ho ricevuto una copia di una gradevole compilazione su CD intitolata "Disaster Compilation"; 25 gruppi lombardi (da quel che mi si dice), per la gran parte a me ignoti, presenti ciascuno con un brano. Prevale la componente punk, ma anche indie-rock alla CCCP o thrash-core con alcuni spunti tecnicamente davvero pregevoli.
Infine, ma solo perchè è arrivato ora, segnalo il nuovo lavoro dei veterani rock-prog-metal toscani Juglans Regia, intitolato "Visioni Parallele": molto buono! Grazie al bassista Massimiliano Dionigi per la cortesia.
Abbiamo fatto le prove di registrazione dei nuovi brani, ivi compresa una versione di Ingannare, pezzo dei POLIPHONIX scritto, a suo tempo, da me (Claudio), e solitamente eseguito dagli INTER NOS nei concerti.
Ci vengono, per sette brani, venti minuti di musica in tutto. Troppo poco? Per me potrebbe anche andare bene. Il valore di un disco non si determina in base alla durata complessiva, ed inoltre ritengo controproducente allungare ad arte i brani unicamente a scopo riempitivo. Potremmo considerare l'ipotesi di inserire qualche brano eseguito dal vivo, almeno per raggiungere i trenta minuti. Come si dice in questi casi, vedremo il da farsi.
A proposito di concerti dal vivo: sabato 19 aprile 2008 si torna sul palco dopo quasi un anno di assenza. Aleggia nell'aria, inoltre, un progetto per giugno alla Baita di Santo Stino di Livenza (VE): si vocifera di un concerto con Inter Nos, Chronic Hate e The Brusarja. Tralasciando noi, che siamo melodici e sanremesi (???), prevedo una serata molto rumorosa.
(Aggiornamento del 26 febbraio 2008, ad opera di Claudio F.)
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Le due "migliori" degli ultimi tempi.
1) il piccolo Alessio T., 5 anni, dice che "Claudio, quando canta, sembra un toro".
2) un augurio natalizio dedicato ai maschietti. "L'art. 452 del codice penale punisce l'occultamento di cadavere. So che giri con un morto nelle mutande! Non fare sciocchezze, vai dalla polizia. Auguroni!".
Il nuovo lavoro degli Inter Nos inizia a prendere forma. Abbiamo pianificato i 6 brani nuovi, almeno per quanto riguarda le musiche. Resta da mettere i testi su 2 di questi, e da registrarli.
Concerti: Caio, gestore del Bar Al Cantinon a Fossalta di Portogruaro (VE), mi dice che alla ripresa (quando?) della stagione musicale, tra i primi ad essere chiamati ci saranno i Poliphonix, che pertanto eseguiranno il secondo della breve serie di concerti prevista per il ventennale dalla nascita. Dopo di loro (anche qui: quando?) arriveranno anche gli Inter Nos, a debita distanza temporale.
Un sito con link a molte emittenti radiofoniche: http://www.surfmusic.de/euro.htm
Un positivo evento, di cui abbiamo avuto notizia solo ora. I brani Piccolo G. e Miraggio sono stati inseriti in UNDERGROUND WRECKS VOLUME TWO, compilazione su cassetta pubblicata nel 2007 dalla distribuzione statunitense Nervous Tongue. Indirizzo: Nervous Tongue, P.O. Box 23215, Belleville, IL 62223, U.S.A.
Non aspettate che venga pubblicata una pagina con il resoconto dell'anno 2007: non ho il tempo per prepararla, e neanche la voglia, per essere sincero; se volete, guardate gli aggiornamenti dell'anno 2007, che comunque contengono informazioni interessanti.
Per finire, segnalo un evento botanico luttuoso nella cittadina di Latisana (UD): dopo secoli di onorata e maestosa presenza, in conseguenza delle incessanti piogge e dell'impetuoso vento, a metà gennaio 2008 si schiantava al suolo l'Antica Zelkova, uno dei simboli della borgata, nonchè uno degli alberi più vecchi della Bassa Friulana. La buona sorte ha voluto che l'imponente tronco con relativa frondosa chioma precipitasse su un campo da calcetto, in quel momento deserto a quanto pare, invece che sulla trafficatissima adiacente Strada Statale 14.
(Aggiornamento del 20 gennaio 2008, ad opera di Claudio F.)
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Brevissimo aggiornamento prenatalizio.
Ringraziamo le persone che sono venute il 14 dicembre 2007 a vedere i Poliphonix dal vivo a San Michele al Tagliamento.
Promozione radiofonica: Radio Campus Lille è interessata a programmare brani di artisti italiani; trovate l'indirizzo nell'aggiornamento del 7 dicembre 2007.
Buone Feste.
(Aggiornamento del 23 dicembre 2007, ad opera di Claudio F.)
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Abbiamo avuto richieste di CD da:
- Webradio KSYM, Brian Zavala, KSYM box 51, 1300 San Pedro Avenue, San Antonio, TX 78212, U.S.A.
- Programma radio SpazioFonati, presente nel sito http://www.radiobaldanza.com. Contatti: spaziofonati at gmail.com
- CKXU 88.3 FM, Lethbridge's True Alternative, SU 164 4401 University Dr. W., Lethbridge, AB , T1K 3M4, Canada
- Radio Campus Lille, attn. Diego Cirio, USTL, 59665 Villeneuve d'Ascq, France (potete scrivere in italiano).
Il 6 dicembre 2007 sono stato ospite del programma radio Crossroads in onda su Radio Onde Furlane di Udine. Tutto inizia e tutto finisce: la trasmissione, dopo oltre un decennio, chiude i battenti. Ringrazio il conduttore Moreno Ranieri per avermi sopportato in questi anni. Ecco la scaletta dell' ultima puntata, con titoli dei brani ed artisti esecutori:
Juara (Malex)
Heavenly sin (Nightshaders)
Angel in a nightmare (Brutally Frank)
Kitty's scream (The Itch)
Jim's final ride on the nighttrain (The Itch)
Deathstorm aggressors (Antacid)
A gyulolet katonai (Jack)
Onjelolt isten (E 330)
Intezmenyesittet rabsag (Human Error)
Elszakadas (Another Way)
Pornokturno (Tortured by Turtles)
Tiada yang kekal (The Dirty Dogs)
Extinction to recreate (Chronic Hate)
V.I.T.R.D. (Palace of the Fallen)
Intro: the angel of death (Giht Shasie)
Where's your music now? (Giht Shasie)
Waves enormous (Kinsey)
Bisikan kematian (Shamanic Rites)
Anche quest'anno (Ali di Vetro)
Malex - Muzikbox Production, P.O. Box 96, Pejabat Pos Majidee, 81100 Johor Bahru, Johor, Malaysia;
Nightshaders - www.myspace.com/nightshaders (Malaysia);
Brutally Frank - www.brutallyfuckingfrank.com (U.S.A.);
The Itch - theoneandonlyitch at yahoo.com; http://theitch.weerockrecords.com (U.S.A.);
Antacid - Shahrul, NO.71, Lrg Bunga Raya 4/c, Batu 9 Cheras 432000, Selangor, West Malaysia;
Jack - levicrust at citromail.hu (Hungary);
E330 - e_330 at freemail.hu (Hungary);
Human Error - disbeatrawpunk at freemail.hu (Hungary);
Another Way - Itomee at freemail.hu (Hungary);
Tortured by Turtles - Andrius Pichas, Energetiku St. 32-32, 31226 Visaginas, Lithuania;
The Dirty Dogs - Zam, 504, Blok 24, 40000 Sham Alam, Selangor, Malaysia;
Chronic Hate - www.chronichate.it; info at chronichate.it (Italy);
Palace of the Fallen - www.palaceofthefallen.com (U.S.A.);
Giht Shasie - igor at guranjeslitice.org; Igor Mihovilovic, Kamenita 62, 21000 Split, Croatia;
Kinsey - www.myspace.com/kinsey (U.S.A.);
Shamanic Rites - Akramienz, NO. 56 Jln. Perintah, Sekaan Besar, 96250 Matu, Sarawak, Malaysia;
Ali di Vetro - gruppo ora inattivo; provate a contattare esserirock at libero.it
Chi vuole una registrazione, mi mandi una cassetta da 90 minuti e 4 francobolli da 60 centesimi.
Riguardo agli Inter Nos, stiamo allestendo la pagina su Myspace. Continuo a ritenere che sia solo una moda, ma dato che moltissimi gruppi si sono accasati in quel sito ed abbiamo trovato qualcuno che ci realizza la pagina agggratissss (vero DOC? Grazie), ne approfittiamo. Non faccio gran promozione a quella pagina: chi sa, sa...
Casomai non ci fossero altri aggiornamenti prima di Natale: Buone Feste.
(Aggiornamento del 7 dicembre 2007, ad opera di Claudio F.)
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Terzo aggiornamento dopo la rinascita del sito, ed anche questa volta ci sono ben poche notizie.
- abbiamo ripreso sabato 13 ottobre 2007 le prove, dopo una pausa forzata di due mesi; le percussioni elettroniche si erano guastate e la riparazione ha richiesto un tempo superiore rispetto a quanto preventivato.
- stiamo continuando, onestamente senza risultati eccelsi, la campagna promozionale rivolta a radio e webradios straniere. Ci ha risposto una radio statunitense, KSUA, il cui curatore, tale Isaac Paris, ha studiato Italiano in passato e gradirebbe ricevere materiale di artisti che cantano in Italiano: pertanto, gli interessati si facciano avanti. Abbiamo inviato una copia del CD Deforme al seguente indirizzo:
KSUA Radio, Attn. Isaac Paris, P.O. Box 750115, Fairbanks, AK 99775, U.S.A.
- abbiamo ricevuto una copia della fanzine brasiliana FLY KINTAL , Junho / Julho / Agosto 07, con la recensione del CD Deforme in portoghese.
Indirizzo della fanzine: Sergio Figueiredo, Caixa Postal: 3262 Ag. Leopoldo Peres, CEP: 69071-970 Manaus AM, Brazil.
Alle prossime.
(Aggiornamento del 21 ottobre 2007, ad opera di Claudio F.)
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Secondo aggiornamento dopo la rinascita del sito.
Nulla di significativo da segnalare.
Le percussioni elettroniche sono in riparazione.
Sto mandando in giro lettere ed email promozionali.
Il sito www.indiecontactbible.com merita una visita: da qualche parte al suo interno si trova The Indie Contact Bible, 3rd Edition; io ho ricevuto il documento in formato PDF. Mi serviranno mesi per esaminarlo come si deve: contiene migliaia di informazioni. Buona ricerca.
(Aggiornamento del 23 settembre 2007, ad opera di Claudio F.)
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Un caro saluto a tutti, dopo mesi di silenzio.
La storia si ripete: siamo rimasti ancora "appiedati" per quanto riguarda Internet, e dunque ricominciamo.
La nuova avventura informatica, che ha inizio il 25 agosto 2007, ha come URL www.internosrock.it, e ci auguriamo che sia quella definitiva.
Le pagine sono identiche a quelle del precedente sito, per ora; in futuro, valuteremo se apportare delle modifiche.
Ringrazio sentitamente Giuseppe "Pippo" Merlino, chitarrista del gruppo pordenonese SAT11, che ha materialmente creato il presente sito web.
Buona navigazione, e grazie per la visita.
Una sola notizia meritevole di segnalazione: il guasto alle percussioni elettroniche di Paolo; questo inconveniente ci costringe ad una sosta forzata, fino a che lo strumento non sarà stato riparato, e conseguentemente a rinviare a data da destinarsi il concerto ipotizzato per giovedì 20 settembre 2007 a Fossalta di Portogruaro (VE).
(Aggiornamento del 27 agosto 2007, ad opera di Claudio F.)
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Potrebbe esserci, venerdì 13 luglio 2007 ore 22, un concerto con vari gruppi al Bar Happy Hours di Morsano al Tagliamento (PN). Ci hanno chiesto di "dare una mano" in un momento di difficoltà (a buon intenditor...) e, visto che con noi sono stati gentili quando suonammo là in marzo, non c'è problema. Ufficialmente non avremmo più dovuto suonare dal vivo fino all'autunno, e infatti non sono state fatte prove da un mese in qua. Faremo del nostro meglio.
Altri gruppi presenti: dovrebbero esserci i SAT 11 (pop rock) e gli Slang for Drunk (punk).
Chi è in zona, per una volta anzichè andare al mare si fermi nell'entroterra, quantomeno per bere una birra. O anche un analcolico. Tutto aiuta. E spero che serva a qualcosa.
Scambio di materiale con il gruppo malese Skitsofrenia, punk hardcore. Contatti: Zafran Akram Akmal, 4 Lrg. Wangsa Budi 5 A, Wangsa Melawati, 53300 Kuala Lumpur - Malaysia.
Sempre dalla Malesia, ci arriva il CD "Wira Cosmo", prog metal, dal gruppo Malex. La casa discografica è la Muzik Box Prods.; l'indirizzo è: Muzik Box Production, P.O. Box 96, Pejabat Pos Majidee, 81100 Johor Bahru, Johor, Malaysia.
(Aggiornamento del 28 giugno 2007, ad opera di Claudio F.)
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Piacevole serata, quella di venerdì 25 maggio, al Circolo Arci Hybrida di Tarcento (UD). Il posto si trova sulle rive del torrente Torre, e dal parcheggio a livello della strada si scende per delle ripide scale; il locale ha il soffitto alto e ciò fa sembrare lo spazio ben più ampio di quanto effettivamente sia. Prima del concerto viene offerta ai musicisti una abbondante cena vegetariana.
Verso le ore 23 iniziamo noi, e poi suonano gli Egnog (all'ennesima reincarnazione) del bassista-cantante Piotre. Quanto a noi, abbiamo suonato nove pezzi oltre a due "bis". Sebbene ci sia stata qualche imprecisione come al solito, non ci abbiamo dato molto peso. Anche gli Egnog, con l'inedita formazione attuale dotata di un tastierista-flautista cileno e di una valida giovane chitarrista, se la sono ben cavata.
Siamo poi rimasti lì fino alle tre di notte a chiacchierare e a progettare eventi futuri.
Grazie a tutti quelli che hanno reso possibile il concerto.
Ora, gli Inter Nos si fermano per registrare i brani nuovi.
(Aggiornamento del 27 maggio 2007, ad opera di Claudio F.)
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Sabato 28 aprile 2007 all'Auditorium di Borgomeduna, a Pordenone, c'è stata la presentazione di un libro sulla PFM scritto dal giornalista campano Donato Zoppo, oltre alla presentazione del DVD "Concerto grosso per gruppo rock, coro e orchestra" (evento svoltosi nel 2006 in piazza XX Settembre a Pordenone) e, per finire, concerto di Inter Nos e Barrock.
Finalmente un'esibizione dignitosa e soddisfacente, anche se non sono mancate le sviste; pure i Barrock, nonostante i 10 anni di inattività, nel loro breve spettacolo hanno dimostrato che "la classe non è acqua".
Ringraziamo il pubblico presente, una trentina di unità. Certi eventi meriterebbero una cornice di pubblico ben più ampia, ma tant'è: come ho risposto nell'intervista fattami da Donato Zoppo sul palco appena dopo il concerto, questo è, ormai, l'andazzo. E se non è così, è ancora peggio.
C' è stato uno scambio di materiale con il gruppo malese ANTACID e con la casa discografica statunitense WEE ROCK. Indirizzi:
- Shahrul, no. 71, Lrg. Bunga Raya 4/c, Batu 9, Cheras, 43200 Selangor, Malaysia.
- Wee Rock Records, P.O. Box 333, Springfield, MO 65801, U.S.A.
A proposito di webradios italiche: dopo una lettera di presentazione da me spedita ci ha contattato RADIO CIVICO 22 (sito: http://www.zer051.it) da Bologna, chiedendo di mandare loro un nostro lavoro. Abbiamo provveduto ad inviare una copia del CD "Deforme". Per contatti: Luca Degli Esposti, Via Goito n. 6, 40126 Bologna.
Vicende dei gruppi "amici": Marcello Bellina dalla provincia di Lodi mi comunica che i KLOWN, gruppo in cui ha militato per parecchi anni, non esistono più. Lui continua con un altro gruppo, i MORKOBOT, di cui mi manderà una registrazione.
CATTIVA NOTIZIA
da www.rocknotes.it
venerdì 20 aprile ,
news
PUBBLICATA LA TANTO ATTESA CIRCOLARE DELL'ENPALS
Dopo quasi quattro mesi di attesa, l'Enpals pubblica la circolare che chiarisce ed interpreta le norme in campo di previdenza nel campo dello spettacolo, modificate con la legge finanziaria del dicembre 2006.
E' una doccia fredda annunciata per chi si aspettava una esenzione per tutti coloro che già versano i contributi previdenziali nell'ambito della propria attività lavorativa - non musicale. In realtà, come era immaginabile, viene fatta una distinzione fra "generi" e così " è stato chiarito dal Ministero del Lavoro che la tipologia degli spettacoli interessati dalla disposizione di legge, in ragione della portata che, nell'ordinamento, va attribuita ai provvedimenti di esenzione, non può che essere costituita dai soli spettacoli musicali strettamente connessi alla celebrazione di tradizioni popolari e folcloristiche".
Ancora una volta "musica di serie A e di serie B". Esenzioni e finanziamenti pubblici per il folk e la lirica, tasse e multe per il rock!!!!
La circolare completa è su www.enpals.it
ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA E DI ASSISTENZA PER I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO
Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 - Tel. n. 06854461 - Codice Fiscale n. 02796270581
DIREZIONE GENERALE
Area Contributi e Prestazioni
Ufficio Normativa e Circolari
CIRCOLARE N. 6 DEL 20/04/2007
e., p.c.,
A tutte le Imprese dello spettacolo
Agli Enti pubblici e privati che esplicano attività
nel campo dello spettacolo
A tutte le società che intrattengono rapporti
economici con sportivi professionisti
Alle Sedi Compartimentali e Sezioni Distaccate
Alle Aree e Consulenze Professionali della
Direzione Generale
LORO SEDI
Al Sig. Presidente
Al Consiglio di Amministrazione
Al Consiglio di Indirizzo e Vigilanza
LORO SEDI
Oggetto: Articolo 1, comma 188, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 recante
"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
(legge finanziaria 2007)".
Sommario: Con la presente circolare sono illustrate le innovazioni introdotte dal comma 188,
art. 1, della L. n. 296/2006, che ha previsto l'esenzione dagli adempimenti informativi
e contributivi nei confronti dell'ENPALS, per le prestazioni lavorative rese
nell'ambito di spettacoli musicali finalizzati alla celebrazione di tradizioni popolari e
folcloristiche, da giovani fino a diciotto anni, studenti, pensionati e coloro che
svolgono una attività lavorativa per la quale sono già tenuti al versamento dei
contributi ai fini della previdenza obbligatoria, a condizione che la retribuzione
annua lorda percepita per tali esibizioni non superi l'importo di 5.000 euro.
1. Premessa
L'articolo 1, comma 188, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, pubblicata sulla
Gazzetta ufficiale n. 299 del 17 dicembre 2006 dispone che: Per le esibizioni in spettacoli
musicali, di divertimento o di celebrazione di tradizioni popolari e folcloristiche effettuate da
giovani fino a diciotto anni, da studenti, da pensionati e da coloro che svolgono una attività
lavorativa per la quale sono già tenuti al versamento dei contributi ai fini della previdenza
obbligatoria, gli adempimenti di cui agli articoli 3, 6, 9 e 10 del decreto legislativo del Capo
provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708, ratificato, con modificazioni, dalla legge 29
novembre 1952, n. 2388, non sono richiesti se la retribuzione annua lorda percepita per
tali esibizioni non supera l'importo di 5.000 euro (1).
La citata previsione legislativa ha introdotto l'esenzione dagli adempimenti previsti
dalla normativa previdenziale del settore dello spettacolo, per una serie di categorie di
soggetti che si esibiscono in specifiche tipologie di spettacoli musicali e a condizione che
la retribuzione annua lorda, percepita per tali esibizioni, non superi l'importo di 5.000 euro.
In considerazione della portata innovativa della norma di cui si tratta, la presente
circolare illustra il campo di applicazione della medesima, sotto il profilo soggettivo e
oggettivo, e ne evidenzia i riflessi.
2. Campo di applicazione
2.1 Profilo soggettivo
In riferimento al profilo soggettivo, si evidenzia che il legislatore ha operato una
precisa delimitazione dei soggetti interessati dallo specifico regime di esenzione previsto
dalla norma. Nel dettaglio, si tratta di:
- giovani fino a diciotto anni;
- studenti di scuola media superiore e studenti iscritti ai corsi di laurea triennale e
quinquennale dell'ordinamento scolastico nazionale;
- pensionati;
- coloro che svolgono una attività lavorativa per la quale sono già tenuti al versamento
dei contributi ai fini della previdenza obbligatoria.
Giova sottolineare come, con riguardo a quest'ultima tipologia di lavoratori, il
legislatore abbia inteso identificare coloro che, per i periodi assicurativi coincidenti, sono
già tenuti all'obbligo contributivo ad una gestione pensionistica obbligatoria diversa dal
Fondo pensioni per i lavoratori dello spettacolo.
Nel rispetto della disposizione normativa in esame, che riserva ai soli lavoratori
tassativamente elencati il predetto regime di esenzione, si precisa che, preliminarmente
alla definizione dei relativi impegni contrattuali e, comunque, prima dello svolgimento degli
spettacoli musicali di cui si tratta, i rispettivi datori di lavoro o committenti dovranno
accertare, tramite acquisizione di idonea documentazione, la sussistenza dei requisiti
comprovanti l'appartenenza dei lavoratori alle citate tipologie di soggetti, con particolare
riguardo a quella degli studenti.
2.2 Profilo oggettivo
I presupposti oggettivi per beneficiare del regime di esenzione contributiva previsto
dalla norma in oggetto riguardano l'ambito di svolgimento della prestazione lavorativa e la
retribuzione annua lorda percepita per tali prestazioni.
In relazione alla prestazione lavorativa, il legislatore fa riferimento alle esibizioni in una
particolare tipologia di spettacoli musicali, ossia quelli "di divertimento o di celebrazione di
tradizioni popolari e folcloristiche".
Poichè la finalità del divertimento è, come noto, una delle condizioni connaturate
all'esistenza stessa dello spettacolo in tutte le sue forme, si può ritenere che l'elemento
effettivamente in grado di connotare e qualificare lo "spettacolo musicale" di cui al comma
188 rimane il riferimento alle "celebrazioni di tradizioni popolari e folcloristiche".
Oltre al presupposto delle esibizioni in spettacoli musicali strettamente connessi alla
celebrazione di tradizioni popolari e folcloristiche, ai fini dell'applicazione del regime in
parola, la norma prevede che il compenso lordo percepito, dai citati soggetti, per le
esibizioni negli spettacoli di cui si tratta, non superi, nel corso dell'anno solare, l'importo di
5.000 euro.
Al riguardo, si sottolinea come, ove nel corso dell'anno solare si sia superato il
predetto limite reddituale, i rispettivi datori di lavoro o committenti saranno tenuti ad
assolvere, per la quota di reddito eccedente il limite di 5.000 euro, agli adempimenti
contributivi ed informativi conformemente alle norme ordinarie.
In tal caso, si rammenta che i termini di scadenza per la presentazione delle denunce
contributive e per il versamento dei contributi dovuti, coincidono, rispettivamente, con il
giorno 25 ed il giorno 16 del mese successivo a quello in cui si verifica il superamento del
limite reddituale di 5.000 euro annui.
Si ricorda, infine, che, ove il datore di lavoro o committente non risulti immatricolato
presso l'ENPALS, si dovrà preliminarmente procedere all'iscrizione presso la sede
ENPALS competente per territorio o presso le locali agenzie SIAE, ottenendo il rilascio del
PIN necessario all'identificazione dell'impresa stessa, nell'ambito delle nuove procedure di
denuncia on line in uso presso l'Ente. Inoltre, laddove uno o più lavoratori non risultino
essere iscritti a questo Ente, la loro immatricolazione sarà effettuata, sempre nell'ambito
delle operazioni di denuncia contributiva, utilizzando le funzionalità previste dalle citate
procedure telematiche.
3. Esenzione dagli adempimenti di cui agli articoli 3, 6, 9 e 10 del D.Lgs.C.P.S. n.
708/1947
Le esenzioni introdotte dal comma 188, che operano in presenza dei presupposti
soggettivi e oggettivi sopra enunciati, riguardano sostanzialmente tutti gli obblighi
informativi e contributivi previsti dalla normativa previdenziale del settore dello spettacolo.
In particolare, per i soggetti di cui al par. 2.1 che si esibiscono in spettacoli musicali
finalizzati alla celebrazione di tradizioni popolari e folcloristiche, sempre che la retribuzione
annua lorda percepita per tali esibizioni non superi l'importo di 5.000 euro i relativi datori
di lavoro o committenti non sono tenuti all'osservanza degli adempimenti di cui agli articoli
3, 6, 9 e 10 del D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947 e successive modificazioni ed integrazioni. La
disapplicazione delle norme di cui si tratta, determina, nel dettaglio, le seguenti
conseguenze:
- viene meno l'obbligo dell'iscrizione all'ENPALS (art.31, D.Lgs.C.P.S.
n.708/1947);
1 Art.3, D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947:
"Sono obbligatoriamente iscritti all'Ente tutti gli appartenenti alle seguenti categorie di qualsiasi nazionalità:
Omissis ...
(Per l'adeguamento delle categorie di lavoratori obbligatoriamente iscritte all'ENPALS si veda il D.M. 15
marzo 2005 e le circolari ENPALS numero 7 e 8 del 30 marzo 2006).
- non vige l'obbligo del possesso del certificato di agibilità (art.62,
D.Lgs.C.P.S.n.708/1947);
- non sussiste l'obbligo di presentare all'ENPALS la denuncia dei lavoratori
occupati e le relative variazioni (art.93, D.Lgs.C.P.S.n.708/1947);
- non si applicano le disposizioni riguardanti il rilascio del certificato di agibilità
(art.104, D.Lgs.C.P.S.n.708/1947).
2 Art.6, D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947:
"Il versamento dei contributi è effettuato dall'impresa entro i termini che saranno stabiliti dal Consiglio di
amministrazione dell'Ente .
Le imprese dell'esercizio teatrale, cinematografico e circense, i teatri tenda, gli enti, le associazioni, le
imprese del pubblico esercizio, gli alberghi, le emittenti radiotelevisive e gli impianti sportivi non possono far
agire nei locali di proprietà o di cui abbiano un diritto personale di godimento i lavoratori dello spettacolo
appartenenti alle categorie indicate dal n. 1 al n. 14 dell'articolo 3, che non siano in possesso del certificato
di agibilità previsto dall'articolo 10. In alternativa il certificato di agibilità potrà essere richiesto dai lavoratori di cui al numero 23-bis) del primo comma dell'articolo 3, salvo l'obbligo di custodia dello stesso che è posto a carico del committente.
In caso di inosservanza delle disposizioni di cui al precedente comma le imprese sono soggette alla
sanzione amministrativa di lire 50.000 per ogni lavoratore e per ogni giornata di lavoro da ciascuno prestata.
Nel caso in cui non siasi provveduto al pagamento dei contributi nei termini stabiliti o i contributi siano stati
versati in misura inferiore a quella dovuta, l'impresa:
1) è tenuta al pagamento dei contributi o delle parti di contributo non versate, tanto per la quota a proprio
carico quanto per quella eventualmente a carico dell'iscritto;
2) deve versare una somma aggiuntiva uguale a quella dovuta a norma del precedente n. 1);
3) è punita con la sanzione amministrativa da lire 20.000 a lire 100.000 per ogni iscritto per il quale è stato
omesso o ritardato, in tutto o in parte, il versamento dei contributi.
Entro i trenta giorni dalla richiesta dell'Ente o, nei casi di elevata contravvenzione, prima dell'apertura del
dibattimento del giudizio di primo grado o prima dell'emanazione del decreto penale, l'impresa può
presentare alla Giunta esecutiva dell'Ente domanda di composizione amministrativa della vertenza.
Qualora l'istanza sia accolta, in luogo della somma aggiuntiva di cui al precedente n. 2) sono dovuti gli
interessi di mora nella misura stabilita per l'interesse legale maggiorato di due punti e sarà determinata dalla
Giunta esecutiva la somma dell'ammenda non oltre la misura minima stabilita dal precedente n. 3)".
3 Art.9, D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947:
"L'impresa ha l'obbligo di denunziare all'Ente le persone da essa occupate, indicando la retribuzione
giornaliera corrisposta e tutte le altre notizie che saranno richieste dall'Ente per l'iscrizione e per
l'accertamento dei contributi.
L'impresa è, inoltre, obbligata a notificare all'Ente ogni variazione nei dati contenuti nella denunzia iniziale.
Le denunzie di cui ai precedenti commi devono essere trasmesse all'Ente non oltre cinque giorni dalla
conclusione dei contratti o dal verificarsi delle variazioni.
In caso di inosservanza alle disposizioni suddette l'impresa è punita con la sanzione amministrativa da lire
20.000 a lire 100.000 per ogni persona occupata per la quale la denuncia sia stata omessa, ritardata o non
effettuata esattamente .
L'importo complessivo della sanzione amministrativa non può superare le lire 2.000.000".
4 Art.10, D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947:
"L'Ente rilascerà all'impresa un certificato contenente le indicazioni comprese nelle denunzie di cui al
precedente articolo.
Il rilascio del certificato sarà subordinato all'adempimento da parte dell'impresa degli obblighi posti dalla
legge a suo carico.
Nel caso in cui, all'atto della richiesta del certificato di agibilità, l'impresa risulti inadempiente agli obblighi
come sopra, e nel caso in cui l'impresa presenti, per la prima volta, la denuncia di cui all'art. 9, il rilascio del
certificato di agibilità sarà subordinato alla presentazione di una garanzia, nella forma e nell'ammontare che
saranno determinati dal Comitato esecutivo dell'ente.
Il pagamento delle sovvenzioni, contributi e premi, disposti dallo Stato a favore di imprese o enti pubblici e
privati che esercitino attività nel campo dello spettacolo, sarà effettuato dietro esibizione di una apposita
dichiarazione dell'ente in cui si attesti che le imprese e gli enti non si siano resi inadempienti nei confronti
dell'ente stesso.
Il certificato dovrà essere esibito ad ogni richiesta dei funzionari incaricati dell'accertamento o della esazione
dei tributi".
Sebbene il comma 188 non contempli espressamente, nell'ambito del regime di
esenzione, il versamento della contribuzione previdenziale (Artt. 4 e 5 del D.Lgs.C.P.S. n.
708/1947), appare evidente come ciò risulti una diretta conseguenza della disapplicazione
delle disposizioni sopra elencate.
Si sottolinea, infine, che l'esenzione introdotta dalla disposizione normativa in
trattazione, attiene, come sopra specificato, agli adempimenti ex artt. 3, 6, 9 e 10 del
D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947. Pertanto, permangono - ove previsti - tutti gli altri obblighi di
legge riguardanti le norme in materia di sicurezza sociale: gli adempimenti inerenti la tutela
del lavoro minorile; l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e la sicurezza; il
versamento della contribuzione assistenziale all'Inps (DS, SSN, etc.).
IL DIRETTORE GENERALE
(Massimo Antichi)
BUONA NOTIZIA
Articolo tratto dal settimanale "L'Aquilone", anno II, n. 17, pag. 7, venerdì 20 aprile 2007
Piccoli intrattenimenti e "concertini", il Comune di Pordenone semplifica
L'effettuazione di piccoli intrattenimenti o allietamenti musicali (concertini, karaoke, musica dal vivo) all'interno di esercizi commerciali o artigianali con sede nel Comune di Pordenone non è più soggetta ad autorizzazione. Per effettuare tali intrattenimenti è sufficiente presentare una DIA (Denuncia di inizio attività) anche il giorno stesso in cui avviene l'intrattenimento, purchè la formalità avvenga prima dello svolgimento dello spettacolo. Non è quindi più necessario presentare istanza in bollo e attendere l'autorizzazione, a sua volta bollata. La DIA, che di fatto sostituisce la precedente autorizzazione, per essere considerata validata deve avere il timbro apposto dagli uffici comunali che attesta l'avvenuta presentazione.
Vanno comunque rispettate le limitazioni poste dalla normativa, e quindi l'obbligo di cessare la musica entro le ore 23, limitare l'attività di intrattenimento ad un massimo di 59 occasioni per ogni anno, mantenere il volume di musica e altoparlanti in modo tale da non recare disturbo.
"La decisione del Comune di Pordenone" commenta Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Imprese Pordenone "va nella direzione della semplificazione e dell'alleggerimento degli adempimenti burocratici che da sempre, come associazione di categoria, stiamo chiedendo, e quindi non può che trovarci assolutamente favorevoli. Un plauso, dunque, all'amministrazione comunale, per questa dimostrazione di attenzione nei confronti delle imprese".
(Aggiornamento del 29 aprile 2007, ad opera di Claudio F.)
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Si parla di un appuntamento dedicato al rock progressivo a Pordenone, all'Auditorium di Borgomeduna, per sabato 28 aprile 2007 alla sera. Ci sarà la presentazione di un libro sulla PFM scritto da Donato Zoppo, giornalista ed appassionato di musica, ed in più un concerto. Gli Inter Nos sono stati invitati a suonare alcuni brani, e penso che accetteremo. Dovremmo essere in compagnia di un gruppo pordenonese verso cui nutro grande stima (Barrock), e di un altro gruppo che conosco solo di nome (Vanilla Project). Vorremmo essere abbastanza preparati in modo da non sfigurare: l'evento attirerà spettatori competenti, e non possiamo permetterci figuracce. Appena ci saranno aggiornamenti, li scriverò in questa pagina.
E' disponibile, per chi la desidera, la registrazione della puntata del programma radio "Crossroads" (Radio Onde Furlane - Udine) del 5 aprile 2007, con la partecipazione in studio degli Inter Nos. Ci siamo limitati a mettere in onda CD di altri, non avendo noi, come gruppo "Inter Nos", alcunchè di nuovo da proporre. La scaletta del programma è nella pagina delle "old news". Chi vuole la registrazione ci mandi una cassetta da novanta minuti e quattro francobolli da 60 centesimi. L'indirizzo è altrove in questo sito: cercate, così vi guardate per bene le altre pagine.
Come anticipavo qualche tempo fa, la fanzine malese "Kemenyan" nel numero 11 del settembre 2006 ha pubblicato le interviste in inglese da me fatte ai Sat 11, agli Escapism ed ai Klown. I testi sono presenti in questo sito, nella pagina "Sguardo in casa altrui". Chi volesse contattare il redattore della fanzine scriva a questo indirizzo: Rammy, 7 A Persiaran Rejang, Setapak Jaya, 53000 Setapak, Kuala Lumpur, Malaysia.
Prospettive per l'autunno: il Circolo Arci No Fun di Udine è disponibile a farci suonare a settembre. Speriamo che non cambino idea.
A proposito di concerti: gradirei sapere dove sono tutti gli abitanti di San Michele al Tagliamento (VE) che chiedono a me o a mio fratello le date dei nostri spettacoli, e poi, quando si suona in paese (13 aprile 2007), disertano l'evento.
Ringrazio chi era "spiritualmente sul luogo e al momento del concerto" (a buon intenditor...), specialmente quelli venuti da lontano.
Data la situazione contingente, l'entusiasmo del sottoscritto era pari a zero ed il repertorio è stato suonato svogliatamente, per puro dovere contrattuale.
E' superfluo aggiungere che, almeno per quanto mi riguarda, la prestazione è stata ben al di sotto delle potenzialità: ma, chiarendo il concetto espresso in maniera sibillina poc'anzi, abbiamo suonato solo per rispetto dei pochi presenti interessati, e per giustificare la richiesta del compenso a fine serata. Fosse stato un concerto senza compenso, avrei suonato mezz'ora e poi avrei smontato tutto.
Come si legge nel finale di alcuni vecchissimi cartoni animati: that's all, folks!
(Aggiornamento del 15 aprile 2007, ad opera di Claudio F.)
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Il 5 aprile 2007 siamo stati ospiti a Radio Onde Furlane di Udine, programma "Crossroads"; ringraziamo il conduttore Moreno Ranieri. Sotto è riportata la scaletta della puntata.
Programma Radio "Crossroads", Radio Onde Furlane
Mhz 90,0 per Udine e provincia
Puntata di giovedì 5 aprile 2007
- Twilight Pilot (O-Head)
- Le possibilità che ha il coniglio di salvarsi la pelle (Tarantas)
- Mengapa (Malex)
- Invisible (Burnin' Gaze)
- I do (Cromok)
- Si può vivere anche a Milano (Finardi, Eugenio)
- Scimmia (Finardi, Eugenio)
- Confessione (Ubi Maior)
- Fra' Claudio racconta - riflessioni di Fra' Claudio Canali
- O restarài (Cobelli, Christian)
- Un ladro di memorie - lettura
- Devotion (Au Revoir)
- Sentenca Motriz (Prellude)
Recapiti conosciuti:
-- O-HEAD: sito http://www.myspace.com/oheaduk (Gran Bretagna);
-- TARANTAS: sito http://www.tarantas.it; email: info(at)tarantas.it; provenienti dalle province di Pordenone e Venezia.
-- MALEX: Muzik Box Prods., P.O. box 96, Pejabat Pos Majidee, 81100 Johor Bahru, Johor, Malaysia.
-- BURNIN' GAZE: sito http://www.burningaze.it; email: info(at)burningaze.it; provenienti da Portogruaro (VE).
-- CROMOK: provenienti dalla Malesia. Il CD "Untitled+Raw" è stato pubblicato nel 2005 dalla EMI RECORDS malese.
-- UBI MAIOR: sito http://www.ubimaiorweb.it; il brano "Confessione", già del BIGLIETTO PER L'INFERNO, è tratto dal DVD "Un biglietto per l'inferno: 29 gennaio 2005, Prog Day a Lecco, concerto tributo", come pure le riflessioni di Claudio Canali, cantante del "Biglietto per l'inferno", ora frate.
-- COBELLI, CHRISTIAN: tirocinante di servizio sociale; il CD "Io resterò" contiene il suddetto brano cantato in 5 lingue, e alcune letture (compresa "Un ladro di memorie") riguardanti il Morbo di Alzheimer. Il CD è reperibile alle conferenze dedicate alla materia che si tengono in provincia di Pordenone, e che sono organizzate dal Centro Studi Internazionali Perusini-Alzheimer, Largo Cervignano n. 19/b, 33170 Pordenone.
-- AU REVOIR: Rammy, 7 A Persiaran Rejang, Setapak Jaya, 53000 Setapak, Kuala Lumpur, Malaysia. Sito: http://www.myspace.com/thetrueaurevoir; E-mail: necronany(at)lycos.com.
-- PRELLUDE: dal Brasile. Sito: http://www.prellude.com; E-mail: prelludeband(at)igcom.br
Contatti: Radio Onde Furlane, progr. Crossroads, Att.ne Moreno Ranieri, Via Volturno n. 29, 33100 Udine.
(Aggiornamento del 6 aprile 2007, ad opera di Claudio F.)
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Giovedi 22 marzo 2007 abbiamo suonato al Bar Al Cantinon, a Fossalta di Portogruaro (VE). Per primi suonano gli 8 musicisti del numeroso gruppo reggae The Roots Bamboo, poi noi. Circa un'ora a gruppo. Una positiva serata, sia per presenza di pubblico che per il trattamento ricevuto dal buon Claudio (gestore del Bar Cantinon), il quale ha offerto due ricche pizze e varie birre. Ovviamente, grazie ai The Roots Bamboo per averci invitato a condividere la serata con loro. In qualche modo, ricambieremo.
Commento tecnico: a Morsano era andata meglio, quanto a esecuzioni, ma non mi dilungo.
Peccato che alle 23,30 tassativamente si deve smettere, dato che il bar è in pieno centro e nell'appartamento sopra il bar c'è gente che vuole dormire.
Per la promozione, segnalo il sito http://www.webradioinitalia.it, con links a siti di webradios.
A proposito del precedente "giro promozionale", c'è un positivo riscontro da una delle emittenti a cui ho spedito materiale: Radio Sardinia mi comunica che i brani del CD "Deforme" sono in trasmissione a rotazione nel palinsesto, e lo saranno fino a maggio.
Ogni tanto c'è qualche soddisfazione; sfortunatamente dal nord-est non siamo in grado di ascoltare via etere i nostri brani in onda su quell'emittente, però è possibile farlo dal loro sito internet.
Sempre riguardo a webradios, ci ha risposto il curatore di http://www.gdrsicily.it, dichiarandosi interessato a ricevere, per future trasmissioni, materiale non depositato in SIAE. Abbiamo inviato una copia del CD "Deforme". Indirizzo: Marco Portaro, Via Prospero Intorcetta 2/a, 90138 Palermo.
Alla fine di luglio, o forse anche prima, ci sarà l'ennesimo massiccio invio di lettere promozionali a locali del Friuli Venezia Giulia e del Veneto Orientale, con l'auspicio di ricavarne qualche data per l'autunno.
(Aggiornamento del 2 aprile 2007, ad opera di Claudio F.)
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Per prima cosa, grazie a Lorenzo Favero e a Tommaso Tracanelli per avermi consentito di fare l'aggiornamento dai loro computer. Non capisco perchè dal mio non ci riesco più...
E anche il primo concerto dell'anno di grazia 2007 è andato. Spettacolo, quello del 16 marzo a Morsano al Tagliamento (PN), da annoverare fra quelli "positivi" sebbene, a voler essere schizzinosi, qualcosa da ridire c'è.
Ringraziamo, innanzi tutto, i SAT 11 (presenti in 4 su 5), gli Escapism (presenti i 3 membri superstiti; a proposito, grazie per il pregevole demo "Ready"!), ed in più vari amici e conoscenti. Si parte alle 22,15 circa; suoniamo in una stanza separata da quella dove c'è il bancone del bar; qualcuno è seduto nella stanza ove si tiene il concerto, altri ci seguono dalla "zona bancone". Tutto bene fino alla pausa delle 23,15; dopo la ripresa, dalle 23,30 in poi, però, è un continuo decremento di presenze, fino a trovarci, per parecchio tempo, a suonare davanti a sedie vuote, con qualcuno però che ascolta dall'altra stanza; alle 0,30 circa qualche coraggioso si rifà avanti nella stanzetta, e qualche ritardatario finalmente giunge al locale: ma il repertorio è esaurito, e sinceramente non ho troppa voglia di ricominciare. Ma ormai che ci siamo, andiamo avanti con un'improvvisazione ipnotica di 15 minuti, ormai siamo liberi di fare ciò che vogliamo, e questo non è un male; concludiamo con tre brani già proposti nella parte ufficiale, a volumi ben più alti rispetto a due ore prima. All'una, finalmente si chiude. Circa tre ore di concerto, roba che non ci capitava da anni. Ci sono anche dei filmati effettuati con il videofonino, in cui si sente tutto il fracasso degli Inter Nos "live dopo 8 mesi di pausa", e immagino che si capirà pochissimo. Abbiamo, con l'occasione, inaugurato le due nuove casse Alto preamplificate da 380 Watt ciascuna, acquistate pochi giorni prima.
Un ringraziamento a Jary del Bar Happy Hours, ai presenti tutti, e a chi alla fine ci ha aiutato a sbaraccare (in ordine sparso e casuale: Alfio, Susanna, Ivano, Lorenzo, Pietro, Ilik e Tania).
Commento: mi pare, una volta tanto, di avere evitato cappelle clamorose, e soprattutto non ho dimenticato i testi dei brani, a parte qualche invenzione qua e là; problemi tecnici non previsti, invece, hanno un po' distratto l'esecuzione, senza pregiudicarla: la cosa infastidisce, perchè ad ogni suonata capita una rogna nuova, che si aggiunge alle vecchie.
Abbiamo sperimentato per la prima volta dei suoni di synth collegati alle percussioni elettroniche, e degli effetti alla voce; abbiamo eseguito praticamente tutto il repertorio, compresi i tre brani nuovi (di cui uno ancora senza testo), tranne i due lenti ostici "Una vecchia chitarra" e "Frasi", aggiungendo invece "Ingannare" e "Attesa" (Poliphonix), "L'aquilone" (Little Wings) e, come cover effettiva, "Camminando di notte" (Kina).
Avanti, ora, col concerto di Fossalta di Portogruaro (VE), Bar Al Cantinon, giovedì 22 marzo 2007 con i The Roots Bamboo, gruppo reggae di nove elementi. E via, si parte per una nuova avventura!
Mi è arrivata la fanzine statunitense "Defiance of Gothic Nirvana X", precisamente la "Issue 20 February 2007", con all'interno una recensione del CD "Deforme" che già mi era nota: è, infatti, quella "lunare" scritta da Alexander Stolyarov (Ukraina) nella propria newsletter pervenutami nel gennaio 2007; ma pensa un po', il mondo è veramente piccolo! Se devo essere sincero non ho capito cosa intende comunicare il tizio ucraino con quella recensione, mi par però di intendere che gli siamo piaciuti: da altre recensioni che avevo letto, infatti, Stolyarov non ha problemi a stroncare i lavori che lui ritiene di scarsa qualità.
Il redattore di "Defiance", tale Jeremy Bequette, mi anticipa che due brani tratti da "Deforme" verranno inseriti in una tape-compilation di imminente pubblicazione. Anche qui, prendo atto e ringrazio, restando in attesa del nastro. Contatti: Nocturnal Productions, P.O. Box 771142, St. Louis, MO 63177, U.S.A. (o se preferite, come è scritto nell'indirizzo sul giornale: United Slaves Of America).
Sabato 17 marzo, passando per Pordenone, ho visto un volantinetto pubblicizzante una serata heavy metal presso il Palasport di Zoppola (PN), organizzata dal locale Progetto Giovani; non è la prima volta che se ne fanno in quel luogo, ma stavolta addirittura era una "due giorni", di cui la prima sera era stata il 16, in contemporanea con il nostro concerto. Sono andato a vedere l'evento del 17, e noto che ci sono parecchi "under 20" alle prese con i vari filoni del metal, specie quello più brutale.
L'acustica del Palasport ha penalizzato enormemente l'ascolto: a ciò si aggiungono delle scelte di suoni, da parte dei singoli musicisti, che mi han lasciato a dir poco perplesso in più di un'occasione, ma tant'è, "son ragaaaaazzzzi", dicevano Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, dunque lasciamo che si divertano. Atteggiamenti e monologhi alquanto sopra le righe, e peraltro nulla che non sia stato messo in scena almeno 20 anni fa: non per fare il vecchio saggio, ma più che far impressione con atteggiamenti trasgressivi o presunti tali, fan tenerezza; al di là di questo, noto comunque che qualcosa si sta muovendo, e che c'è una compagnia di musicisti-ascoltatori assai numerosa e vivace, con cori, poghi selvaggi, e quant'altro. La cosa negativa, ma questo è un malvezzo abituale, è che, appena terminata l'esibizione dell'ultimo gruppo di membri della "compagnia", l'intero branco smobilita: e mi spiace per l'ultimo gruppo in scaletta, il migliore che ho sentito quella sera (non tanto per il repertorio, prevalentemente cover metal anni '80, ma almeno per quanto riguardava suoni e capacità esecutive), che ha suonato in un palazzetto ormai semideserto. E mi spiace anche che queste iniziative rimangano semiclandestine: o quantomeno non mi sembrava che l'evento fosse menzionato sui noti portali udinesi Rocknotes e FRock. Ah già, ma c'è il Tagliamento di mezzo, le notizie faticano a passare da una sponda all'altra de l'AGHE!
A risentirci per il prossimo aggiornamento.
(Aggiornamento del 18 marzo 2007, ad opera di Claudio F.)
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Come vedete c'è una novità, il primo concerto degli Inter Nos nel 2007. Chi può, cerchi di esserci. Non ci capita spesso di suonare in un locale, e per di più da soli.
Si vocifera di qualche altro concerto entro breve tempo, dopo quello del 16 marzo. Sarete informati.
Notizie dai "gruppi amici". Gli Escapism da Latisana (UD) hanno avuto dei cambi in formazione; hanno abbandonato il gruppo sia il cantante che il tastierista. Il buon chitarrista Lorenzo Cigaina mi comunicava che ora cercano solamente un cantante, non anche un tastierista. Attendiamo sviluppi.
Mi è stato riferito che sulla fanzine malese "Kemenyan" è stato scritto qualcosa sui citati Escapism e sui pordenonesi Sat 11. Attendo di ricevere la rivista.
Di certo gli udinesi Alba Caduca hanno ottenuto una buona recensione sulla fanzine brasiliana "Boca suja" di novembre 2006. A tutti, complimenti!
E' stato pubblicato il CD d'esordio del gruppo folk "Tarantàs". Si intitola "Le possibilità che ha il coniglio di salvarsi la pelle". Maggiori notizie al sito www.tarantas.it.
Sul sito www.andreadiletti.it c'è una pagina contenente oltre cento links ad altrettanti siti web di radio e webradio che, a dire del compilatore, sono particolarmente attente ai lavori dei gruppi "emergenti". Il primo di febbraio 2007 ho spedito una trentina di lettere promozionali, il 15 febbraio 2007 una ventina di e-mail; a tutt'oggi sono giunte risposte da parte dei seguenti operatori:
- Radio Orizzonte Molise, Via G. Leopardi n. 32, 86100 Campobasso.
- Agropoli Web Radio, Via Piave n. 144, 84043 Agropoli (SA).
- Radio Lady, Via Cona n. 93, 64100 Teramo.
- Radio Elativo, att.ne Antonio Quinci, Via De Logu n. 29, 95125 Catania.
- Etazebao Radio, Via Giuseppe Garibaldi n. 15, 37121 Verona.
- Radio Sardinia, Viale Trieste n. 184, 09037 San Gavino Monreale (VS). Non sapete che targa è VS? Beh, nemmeno io, finchè non mi è stato detto. Qui nascono nuove province come funghi! Dalle mie parti, ci mancano solo quelle del Veneto Orientale e della Carnia.
Ovviamente, da qualunque parte del globo terracqueo arrivino le richieste di CD degli Inter Nos, ringraziamo per l'attenzione e confidiamo nell'auspicato supporto.
E per fortuna che gli oltre cento operatori dell'elenco sarebbero interessati ai gruppi "emergenti": se questo è il risultato della nostra campagna promozionale, chissà allora quale riscontro si può avere dai network radiofonici nazionali!?
Avevo scritto un articolo sulla manifestazione tenutasi un sabato di ottobre 2006 a San Michele al Tagliamento (VE) in occasione della presentazione di un libro sui musicisti locali. Ecco il testo. Chi vuole può pubblicarlo sulla propria fanzine o webzine, ricordandosi di indicare che l'autore è Claudio Faggion. Chi vuole una copia del libro mandi venti euro (indirizzo: F.lli Faggion, Via Colvera n. 2, 33170 Pordenone) e ve lo spedisco per posta; sia la spedizione del denaro che quella del libro sono però a vostro rischio, considerando la scarsa affidabilità delle poste italiche.
Sabato 7 ottobre 2006 presso il Cinema Teatro Verdi di San Michele al Tagliamento è stato presentato il libro "Paesaggi musicali a San Michele al Tagliamento". L'autore è Antonio Cutugno, contrabbassista sanmichelino, entrato nel modo delle sette note nella tenera infanzia ed ancora oggi, alla cinquantesima primavera, impegnatissimo in vari progetti musicali. L'editore, lungimirante e coraggioso, è la Casa Editrice La Bassa.
La raccolta di materiale è iniziata nel 2002, ed il risultato finale è accattivante: oltre duecento pagine infarcite di nomi, dati, curiosi aneddoti, sogni, progetti, fotografie; alla visione di queste, proiettate in sala, più di qualcuno si è rivisto con molti capelli in più e con molti chili in meno. Passano inesorabilmente gli anni, resta la passione.
Come è stato sostenuto da alcuni in Teatro, il mondo si divide in due sole categorie, chi è musicista e chi non lo è: chi è musicista, lo rimane per sempre.
L'autore, in un passo, spiega i propositi dell'opera: dare la giusta importanza "ad un mondo trasversale, dove tutti conoscono i fatti avvenuti, ma nessuno li pone nella giusta dimensione; fatti testimoni di un felice passaggio di una esistenza, sia da parte degli attori che da parte degli spettatori. Passaggio che, nel bene e nel male, può anche aver influito su determinate amicizie, scelte sociali, politiche, culturali e, perchè no, anche sentimentali".
Sfogliando le pagine si scopre che fin dai tempi della seconda guerra mondiale erano in attività orchestre che si spostavano da un paese all'altro in bicicletta o su carri o, per i più fortunati, su auto prese a nolo. Qualcuno tra i presenti ricordava il passato, senza però la mestizia di una mera rievocazione: tant'è vero che alcuni protagonisti di un tempo ancora oggi calcano i palcoscenici.
Venendo alla cronaca della giornata, ecco i fatti salienti.
La prima parte è stata dedicata alla presentazione del libro. Oltre all'autore, hanno parlato con competenza Enrico Fantin (presidente de "La Bassa"), Virginio Bergamasco (Assessore alla Cultura del Comune di San Michele al Tagliamento), Paolo Zangrando (esperto multimediale) e Nello Gobbato (storico del territorio).
La seconda parte ha visto l'esibizione, con due brani ciascuno, dei gruppi Puma, Poliphonix, Le Cellule, Lamanna Jazz Group, I Globuli: questi ultimi, ragazzi dell'oratorio di San Michele, sotto l'attenta direzione di Antonio Cutugno hanno allietato i numerosi spettatori con le apprezzate cover "Venus" (Shocking Blue) e "Smoke on the water" (Deep Purple); se il buongiorno si vede dal mattino, parecchi di questi giovanissimi potranno dire la loro nel mondo della musica, e non solo a livello amatoriale.
Applausi per tutti, e non certo di circostanza. Chi credeva di assistere ad esibizioni scalcinate da "dilettanti allo sbaraglio", si è dovuto ricredere.
La terza parte è stata dedicata al rinfresco: i presenti hanno avuto di che rifocillarsi, abbeverarsi, socializzare e, perchè no, progettare nuovi eventi. Molto affollato anche il "banco libri": parecchie le copie di "Paesaggi..." vendute, con autografo e dedica di Antonio Cutugno. Tredici euro spesi bene.
Per i nottambuli, si sono svolti anche i "tempi supplementari": jam session notturna in un vicino bar, a base di rock d'annata con rifacimenti a ruota libera di brani de Le Orme, PFM, Led Zeppelin, Deep Purple ed altri ancora.
In definitiva: una giornata importante, difficile da dimenticare.
L'interrogativo è il seguente: si tratta di un lampo nel buio, oppure è il primo bagliore di una nuova radiosa alba dopo i fasti del C-Rock e del Variety? Il futuro risponderà al quesito. Mille di questi giorni, e mille di queste note.
Segnalo una sentenza in materia di diritto d'autore.
Dal sito www.altalex.com
Download su server ftp: fattispecie criminose e fini di lucro
Cassazione, sez. III penale, sentenza 09.01.2007 n. 149
Con l'espressione "a fini di lucro" contenuta nella fattispecie criminosa di cui all'art. 171 ter della legge sul diritto d'autore (L. 633/41) deve intendersi "un fine di guadagno economicamente apprezzabile o di incremento patrimoniale da parte dell'autore del fatto, che non può identificarsi con un qualsiasi vantaggio di altro genere; nè l'incremento patrimoniale può identificarsi con il mero risparmio di spesa derivante dall'uso di copie non autorizzate di programmi o altre opere dell'ingegno, al di fuori dello svolgimento di un'attività economica da parte dell'autore del fatto, anche se di diversa natura, che connoti l'abuso".
Lo ha precisato la Sezione Terza penale della Cassazione, con la sentenza n. 149 del 9 gennaio 2007, assolvendo due studenti che avevano creato, gestito e curato la manutenzione di un sito ftp mediante un computer esistente presso l'associazione studentesca del Politecnico di Torino, sul quale venivano scaricati (download) programmi tutelati dalle norme sul diritto d'autore.
Nel caso di specie i giudici di legittimità hanno escluso che la condotta degli autori della violazione sia stata determinata da fini di lucro, emergendo dell'accertamento di merito che gli imputati non avevano tratto alcun vantaggio economico della predisposizione del server ftp, mentre dalla utilizzazione dello stesso traevano sostanzialmente profitto i soli utenti del server medesimo.
(Altalex, 23 gennaio 2007. Vedi anche l'articolo di approfondimento di Carlo Blengino, riportato dopo il testo della sentenza)
REPUBBLICA ITALIANA
NEL NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
III SEZIONE PENALE
SENTENZA 9 GENNAIO 2007 n. 149
(Pres. Vitalone - est. Lombardi)
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con la sentenza impugnata la Corte d'Appello di Torino ha confermato la pronuncia di colpevolezza di R. Eugenio e F. Claudio in ordine ai reati: a) e d) di cui all'articolo 171 bis della legge 633/41; b) di cui all'articolo 171 ter lettera a) e b) della legge 633/41, loro ascritti per avere, a fine di lucro, duplicato abusivamente, utilizzando un computer configurato come server Ftp, e distribuito programmi per elaborare illecitamente duplicati, giochi per psx, video Cd (capo a); per avere, a fine di lucro, abusivamente duplicato su supporto informatico opere cinematografiche, mettendole poi a disposizione sul server ftp, dal quale potevano essere scaricate da utenti abilitati all'accesso tramite un codice identificativo e relativa password a fronte del conferimento di materiali informatici sul predetto server ftp (capo b) nonchè il R. per avere detenuto a scopo commerciale programmi destinati a consentire o facilitare la rimozione dei dispositivi di protezione applicati a programmi per elaboratore (capo d).
I giudice di merito hanno accertato in punto di fatto che gli imputati avevano creato, gestito e curato la manutenzione di un sito ftp mediante un computer esistente presso l'associazione studentesca del Politecnico di Torino, sul quale venivano scaricati (download) programmi tutelati dalle norme sul diritto d'autore. Successivamente tali programmi potevano essere prelevati da determinati utenti che avevano accesso al server in cambio del conferimento a loro volta di materiale informatico, nonchè il solo R. per avere detenuto presso la sua abitazione programmi destinati a consentire o facilitare la rimozione dei dispositivi di protezione applicati ai programmi per elaboratore.
La sentenza ha rigettato i motivi di gravame con i quali il F. aveva dedotto la propria estraneità ai fatti ed entrambi gli imputati la non configurabilità delle fattispecie criminose di cui alla contestazione prima della riforma di cui alla legge 248/00 e successive modificazioni.
La sentenza su tale ultimo punto, in sintesi, ha affermato che le operazioni descritte integrano le ipotesi delittuose di cui api di imputazione, pur nella previsione normativa antecedente alla legge di riforma citata, osservando che l'attività posta in essere dagli imputati implica necessariamente la duplicazione dei programmi ed altri files relativi ad opere musicali o cinematografiche protetti dal diritto d'autore e che lo scambio del materiale informatico integra l'ipotesi della duplicazione del predetto materiale a fine di lucro richiesta per la configurabilità delle fattispecie criminose di cui alla contestazione, nella loro formulazione normativa antecedente alla riforma.
Si è osservato sul punto, in relazione alle differenze terminologiche adoperate dalla legge di riforma ("scopo di profitto" invece di "scopi di lucro" - "detenzione per scopo commerciale o imprenditoriale" invece di "detenzione per scopo commerciale"), che le stesse si congiurano quale interpretazione autentica del legislatore, finalizzata a superare le questioni interpretative correlate ad ipotesi di vantaggio non immediatamente patrimoniale; interpretazione che non ha ampliato l'ambito della punibilità della fattispecie delittuose precedenti.
Avverso la sentenza hanno proposto ricorso il difensore del R. ed il F. di persona, che la denunciando per violazione di legge.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con un unico motivo di gravame la difesa del R. denuncia la violazione ed errata applicazione degli articoli 171bis e 171ter della legge 633/41 nel testo vigente all'epoca dei fatti ed in relazione alle modifiche apportata a detti articoli dalla legge 248/00, dal D.Lgs 68/2003, dal Dl 72/2004, convertito in legge 128/04, e dal Dl 7/2005, convertito con modificazioni dalla legge 43/2005.
Si deduce, in sintesi, che l'interpretazione delle norme incriminatici effettuata dalla corte territoriale viola i principi della tipicità e della tassatività delle fattispecie criminose di cui alle disposizioni citate.
Si osserva in proposito, sempre in sintesi, che le differenze terminologiche adoperate dal legislatore nelle varie formulazioni degli articoli 171bis e 171ter della legge 633/41 non sono esclusivamente finalizzate ad assicurare una sempre più adeguata tutela del diritto d'autore, dettata dalla necessità di determinare la rispondenza del quadro normativo al progresso tecnologico, bensì anche dalla finalità di contemperare le predette esigenze di tutela con quella di garantire la circolazione delle opere dell'ingegno, quale strumento di progresso sociale e culturale.
Si deduce, quindi, che le differenze terminologiche adoperate nel testo legislativo tra "scopo di lucro" e "scopo di profitto", peraltro generalmente connesse alla necessità di adeguare la legislazione nazionale al Trattato dell'Ompi sul diritto d'autore ed alle direttive comunitarie ad esso correlate, sono conseguenza del diverso approccio del legislatore alla indicata esigenza di contemperare contrapposti interessi, di cui costituiscono evidente espressione le modificazioni subite in breve arco di tempo dall'articolo 171ter della legge 633/41 con riferimento all'elemento soggettivo del reato, la cui soglia di punibilità è stata da ultimo nuovamente innalzata al perseguimento di un fine di lucro da parte dell'autore della violazione.
Si deduce, quindi, con specifico riferimento alla pronuncia impugnata che i giudici di merito hanno erroneamente attribuito all'imputato una attività di duplicazione dei programmi e di opere dell'ingegno protette dalla legge sul diritto d'autore, poichè la duplicazione in effetti avveniva ad opera dei soggetti che si collegavano con il sito ftp e da essa in piena autonomia prelevavano i files e nello stesso ne scaricavano altri. Si aggiunge che, in ogni caso, doveva essere esclusa l'esistenza di un fine di lucro da parte del R. non potendosene ravvisare gli estremi nella mera attività di scambio dei files posta in essere; che la condotta dell'imputato, quanto meno con riferimento alle opere musicali e cinematografiche, potrebbe ritenersi solo attualmente sanzionata dall'articolo 171ter, comma 1 lettera abis), aggiunto dal Dl 72/2004, convertito in legge 128/04; che, anche con riferimento al programma detenuto dall'imputato nella propria abitazione, doveva escludersi la detenzione a fini commerciali e lucrativi dello stesso, scopo in ordine al quale, peraltro, nulla è stato affermato dai giudici di merito.
Con un unico motivo di gravame a sua volta il F. denuncia la violazione ed errata applicazione degli articoli 171bis e 171ter della legge 633/41.
Anche il secondo ricorrente denuncia l'errata interpretazione dei giudici di merito circa la sussistenza nel caso in esame del fine di lucro, che deve concretizzarsi nel perseguimento di un vantaggio economicamente apprezzabile; elemento da escludersi nel caso in esame in cui è stato accertato che lo scambio di software avveniva esclusivamente a titolo gratuito, nè era connesso a forme di pubblicità o ad altra utilità economica che ne potessero trarre i creatori del sito ftp.
I ricorso sono fondati.
E' opportuno premettere che appare pienamente condivisibile, con riferimento all'elemento materiale della fattispecie delittuosa principale, l'affermazione della impugnata sentenza, secondo la quale le operazioni di download sul server ftp e dallo stesso sui computer delle persone che si collegavano al sito, implica necessariamente la duplicazione del materiale informativo e, più in generale, delle opere dell'ingegno protette dal diritto d'autore oggetto dell'operazione, sicchè sotto il citato profilo vi è sostanziale coincidenza tra i fatti ascritti agli imputati e le ipotesi criminose ritenute dai giudici di merito.
La questione nodale circa l'applicabilità, nel caso in esame, delle fattispecie criminose di cui agli articoli 171bis della legge 633/41, introdotto dall'articolo 10 del D.Lgs 518/92 e 171ter della medesima legge, introdotto dall'articolo 17 del D.Lgs 685/94, nella loro formulazione antecedente alla legge di riforma 248/00 è, pertanto, costituita dalla interpretazione del termine "scopo di lucro", adoperato nel testo delle norme vigenti all'epoca dei fatti, rispetto all'espressione "scopo di profitto" introdotto dalla legge di riforma, con la conseguente individuazione del diverso ambito di applicazione della fattispecie per effetto delle citate differenze terminologiche.
In proposito non si palesa certamente condivisibile l'affermazione della sentenza impugnata, secondo la quale le diverse espressioni con le quali il legislatore ha, di volta in volta, individuato il citato elemento soggettivo del reato costituiscono mera estrinsecazione di una interpretazione autentica dello stesso concetto, semplicemente riformulato in termini più esaustivi nella successive modificazione della norma per un migliore adeguatamente terminologico della tutela penale alla evoluzione dei fenomeni di violazione del diritto d'autore.
Contrasta con tale interpretazione il diverso valore che le predette espressioni assumono nella loro comune accezione e che il legislatore ha indubbiamente attribuito ad esse, sia nella utilizzazione in materia di reati contro il patrimonio, al posto di quella afferente al lucro, al fine di estendere la sfera di applicabilità della tutela penale, sia con riferimento alle modifiche legislative che hanno interessato proprio la legge sul diritto d'autore.
E' stato esattamente evidenziato in proposito dalla difesa del R. che l'espressione "fini di lucro", contenuta nel testo attuale dell'articolo 171ter, comma 1, della legge 633/41 è stata dapprima sostituita con quella "per trarne profitto" dall'articolo 1 comma 2 del Dl 72/2004, convertito con modificazioni dalla legge 128/04, e successivamente reinserita al posto di quella "per trarne profitto" dall'articolo 3 comma 3quinquies, del Dl 7/2005, convertito con modificazioni dalla legge 43/2005.
Orbene, tali modifiche non possono essere altrimenti interpretate che quale espressione dello specifico intento del legislatore di modificare la soglia di punibilità della condotta descritta dalla norma, a seconda del prevalere di interessi di salvaguardia del diritto d'autore o di quello contrapposto, afferente alla libera circolazione delle opere dell'ingegno, incidendo direttamente sulla qualificazione del dolo specifico richiesto per la configurazione del reato.
Nè appare molto conferente, a sostegno della tesi interpretativa sostenuta nella sentenza impugnata, il riferimento alla pronuncia di questa Suprema Corte (Sezione terza, 33896/01, Furci, rc 220344), che si è occupata della diversa espressione, "a scopo commerciale", contenuta nell'articolo 171bis della legge 633/41, precisando che per scopo commerciale non deve intendesi necessariamente la destinazione alla vendita delle copie non autorizzate dei programmi per elaboratore, in quanto tale scopo può configurarsi mediante qualsiasi utilizzazione imprenditoriale del materiale abusivo.
La citata pronuncia, invero, si riferisce ad un diverso dato normativo, che afferisce precipuamente alla delimitazione della materialità della condotta criminosa, con riferimento ad una specifica categoria di soggetti esercenti attività economica (imprenditoriale) e non alla individuazione dell'ambito di operatività della norma penale nel suo riferimento all'elemento soggettivo del reato, oggetto delle modificazioni che qui interessano.
Non appare, pertanto, dubbio che le differenti espressioni adoperate dal legislatore nella diversa formulazione degli articoli 171 bis e ter abbiano esplicato la funzione di modificare la soglia di punibilità del medesimo fatto, ampliandola allorchè è stata utilizzata l'espressione "a scopo di profitto" e restringendola allorchè il fatto è stato previsto come reato solo se commesso a "fini di lucro" (cfr. Sezione terza, 33303/01, Ashour ed altri, rv 219683).
Con tale ultima espressione, infatti, deve intendersi un fine di guadagno economicamente apprezzabile o di incremento patrimoniale da parte dell'autore del fatto, che non può identificarsi con un qualsiasi vantaggio di altro genere; nè l'incremento patrimoniale può identificarsi con il mero risparmio di spesa derivante dall'uso di copie non autorizzate di programmi o altre opere dell'ingegno, al di fuori dello svolgimento di un'attività economica da parte dell'autore del fatto, anche se di diversa natura, che connoti l'abuso, come nel caso esaminato dalla pronuncia citata in precedenza.
Tale interpretazione, peraltro, trova riscontro nella stessa legge sul diritto d'autore che nell'articolo 174ter, come da ultimo modificato dall'articolo 23 del D.Lgs 63/2003 non attribuisce rilevanza penale alla duplicazione, riproduzione, acquisto o noleggio di supporti non conformi alle prescrizioni della medesima legge a fini meramente personali, allorchè, cioè, la riproduzione o l'acquisto non concorrano con i reati previsti dall'articolo 171 e ss. e non sia destinato all'immissione in commercio di detto materiale (cfr. SS.UU., 47164/05 Marino).
Nella ipotesi esaminata viene, infatti, escluso dall'ambito della fattispecie criminosa il comportamento dettato dalla mera finalità di un risparmio di spesa, che indubbiamente deriva dall'acquisto di supporti duplicati o riprodotti abusivamente.
Va ancora rilevato che la condotta attribuita agli imputati è attualmente descritta in termini più puntuali dall'articolo 171ter comma 2 lettera abis), della legge 633/41, introdotto dall'articolo 1 comma 3 del Dl 72/2004, convertito con modificazioni della legge 128/04, ma sempre con la delimitazione della soglia di punibilità mediante il riferimento all'ipotesi che il fatto venga commesso "a fini di lucro".
Passando quindi all'esame dei fatti di cui alla pronuncia di condanna degli imputati deve essere escluso, nel caso in esame, che la condotta degli autori della violazione sia stata determinata da fini di lucro, emergendo dell'accertamento di merito che gli imputati non avevano tratto alcun vantaggio economico della predisposizione del server ftp, mentre dalla utilizzazione dello stesso traevano sostanzialmente profitto, nei sensi sopra precisati, si soli utenti del server medesimo.
Anche con riferimento alla detenzione da parte del R. di un programma destinato a consentire la rimozione o l'elusione di dispositivi di protezione di programmi non emerge dall'accertamento di merito la finalità lucrativa cui sarebbe stata destinata la detenzione e, tanto meno, un eventuale fine di commercio della stessa.
Gli imputati devono essere, pertanto, prosciolti dalle imputazioni loro ascritte perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato, con il conseguente annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
P.Q.M.
La Corte annulla senza rinvio la sentenza impugnata perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato.
Così deciso in Roma nella pubblica udienza del 22.11.2006.
IL PRESIDENTE
IL CONSIGLIERE RELATORE
IL CANCELLIERE
DEPOSITATA IN CANCELLERIA IL 9 GEN 2007.
Prime riflessioni su Cass. 149/2007 in tema di condivisione della musica in rete
Articolo di Carlo Blengino - 23.01.2007
Una prima riflessione sulla sentenza 9.01.2007 n. 149 della Suprema Corte in tema di condivisione della musica in rete (di Avv. Carlo Blengino)
Al di là delle grida di dolore di autori, produttori ed artisti interpreti o della facile ed eccessiva esultanza dei fruitori della musica e delle opere in rete, la Sentenza merita certamente attenzione e commento.
Per chiarire i motivi dell'assoluzione ed in parte il perchè di tanto clamore (cui seguono notizie errate circa la portata della Sentenza) sono opportune due riflessioni.
1) Il punto in diritto su cui si fonda l'assoluzione: il principio di frammentarietà e di tassatività.
Il legislatore "tra le onde della vita quotidiana lascia giocare avanti ai suoi piedi le azioni, che dopo raccoglie con mano pigra, per elevarle a fattispecie delittuose a causa della loro intollerabilità. In principio egli ne percepisce soltanto le forme di manifestazione più grossolane. Ciò che è più sofisticato e raro, pur quando esiste, egli non lo percepisce o non lo sa cogliere. Questo spesso ha un contenuto illecito più grave di quanto è già stato sanzionato."[1]
L'immagine del Binding è citata da Fiandaca[2] là dove l'autore sviluppa il principio di frammentarietà del diritto penale.
Non era intenzione di questa difesa tediar la Suprema Corte con astratte considerazioni sui principi generali del diritto penale ed inoltre i concetti di frammentarietà ed extrema ratio dello strumento penale, di fatto tipico o di tipo delittuoso, al pari dei principi di tassatività, irretroattività e dei canoni interpretativi della norma penale, riteniamo debbano considerarsi incisi nel DNA di ogni giurista chiamato ad applicare la norma penale.
Ciò che premeva inizialmente alla difesa era chiarire la ragione per cui alla Corte di Appello fu proposta una riflessione sui beni tutelati dalla L.633/41 e sulle contrapposte istanze di tutela di diritti parimenti garantiti nella Carta Costituzionale[3]: riflessione colta dal Giudicante d'Appello e ripresa in Sentenza ma non in relazione alle finalità per cui era stata spesa.
Cerco di chiarire.
Il concetto che si voleva (e si vuole) sviluppare è così sintetizzabile:
la modalità della lesione del bene giuridico alla cui tutela è preposta una data normativa si riconnette intimamente alla tipicità del fatto reato.
La categoria della tipicità segna i limiti ed i confini della tutela penale selezionando le forme o le modalità di offesa che il legislatore ritiene intollerabili, così da giustificare il ricorso all'extrema ratio della sanzione punitiva.
In una normativa complessa quale quella in oggetto, frutto della mediazione e della ricerca di equilibrio tra contrastanti beni e diritti costituzionalmente garantiti, la sanzione penale è scientemente dal legislatore ritagliata e circoscritta a specifiche e definite aggressioni al bene tutelato.
Il principio di frammentarietà del diritto penale è tanto più evidente là dove la tutela penale non è posta a protezione di diritti assoluti di rango primario, ma a protezione di più complesse situazioni, normalmente disciplinate da leggi speciali, a tutela di beni collettivi o "superindividuali"[4]: normative che sono il frutto di mediazioni ed in cui spesso il ricorso alla sanzione penale si riduce a tutelare non tanto il bene giuridico di fondo, quanto l'assetto di complesse discipline volte a regolamentare determinate attività.
Il reato in questi casi si caratterizza come "illecito di modalità di lesione".
In tali situazioni - la Legge sul Diritto d'Autore è certamente sommo esempio - la tipicizzazione e la tassatività delle fattispecie è da un lato più complessa e spesso carente, dall'altro diviene fondamentale e richiede un'applicazione rigidamente legata al principio di legalità in ogni suo corollario, per evitare che interpretazioni estensive o peggio analogiche portino a sanzionare condotte che il legislatore non ha ritenuto degne di tutela penale al di là di oggettive lesioni del bene protetto.
Il principio di necessaria offensività del reato non consente l'assioma contrario che ogni offesa al bene protetto integri reato.
Questa difesa ovviamente ha condiviso alcune delle considerazioni spese dalla Corte di Appello circa la mutata realtà tecnologica e la conseguente maggior attenzione del legislatore (sia esso italiano o sia transnazionale) a tutela dei diritti degli autori e dei titolari di diritti connessi, e prende altresì atto delle scelte compiute per lo più a livello internazionale per rispondere nell'era digitale a quel "bilanciamento" cui si è accennato.
Ciò che si contestava è che un'interpretazione estensiva o parziale e non sistematica delle fattispecie penali possa ulteriormente sbilanciare e frantumare a favore di una parte l'equilibrio voluto e faticosamente ricercato dal legislatore.
Se si ammettono interpretazioni che, individuati quali beni protetti dalla legge i soli diritti di sfruttamento dell'opera dell'ingegno, rispondono in un'ottica di offensività astratta della condotta solo a esigenze di "prevenzione generale", si riterranno sanzionabili penalmente, con un modesto ed apparentemente legittimo sforzo interpretativo, fatti che il legislatore più o meno scientemente ha escluso da pena (ovvero da quella specifica pena).
Ecco perchè il principio di frammentarietà ed extrema ratio del diritto penale deve esser tenuto presente nello sforzo ermeneutico richiesto al giudicante nell'applicazione delle fattispecie oggetto del procedimento.
L'art.171 bis e soprattutto il 171 ter nelle loro diverse fasi evolutive hanno tratteggiato fattispecie di reato assai complesse, tanto nella descrizione dell'elemento oggettivo e delle singole condotte, quanto per la presenza di contrassegni di tipicità del fatto atti ad incidere significativamente sull'elemento soggettivo così da alzare o abbassare la soglia di punibilità delle diverse violazioni dei diritti d'autore e connessi.
Ridurre [5] l'imponente successione di provvedimenti che hanno modificato profondamente il volto della Legge 633/41 ad una banale esigenza di attualizzazione della stessa a fronte dell'evoluzione della tecnologia dell'informazione quasi che il legislatore si sia limitato a rincorrere affannosamente le novità di una scienza informatica impazzita significa disconoscere e cancellare il profondo e vivace dibattito che a livello internazionale e comunitario ha accompagnato ogni trattato ogni accordo ed ogni direttiva comunitaria sull'argomento [6].
Affermare come si legge frequentemente nelle sentenze di merito [7] che la sostituzione dello scopo di lucro con quello di profitto sia una scelta solo tesa a superare questioni interpretative, configurando le varie modifiche banali variazioni lessicali, significa stravolgere l'impianto della legge e per la verità imputare al legislatore una schizofrenia davvero eccessiva: l'art. 171 ter quanto a elemento soggettivo ha subito almeno 4 oscillazioni ed è oggi tornato ad innalzare la soglia di punibilità solo ad alcune qualificate violazioni dei diritti dell'autore e dei titolare di diritti connessi.
Se non si riconosce alla tipicizzazione delle fattispecie nelle loro (forse caotiche) modifiche un carattere vincolante e portatore di ragioni sostanziali si tradisce il principio di legalità ed i suoi corollari, primo fra tutti la tassatività della fattispecie ed il divieto di interpretazioni analogiche; si imputa al legislatore una schizofrenia davvero eccessiva e gratuita; ci si dimentica che ogni modifica è normalmente in questo settore volta ad adeguare la normativa italiana a quella europea e mondiale: tali normative sono il frutto di seri ed approfonditi dibattiti e mediazioni e non solo banali soluzioni per fronteggiare una tecnologia ingovernabile.
Nell'applicazione delle fattispecie penali portate dagli artt. 171 e seguenti della legge 633/41 non si può prescindere da un'interpretazione sistematica del testo, con riferimento ai diversi diritti che si assumono violati, alle modalità della violazione ed ai diversi elementi che il legislatore ha scientemente introdotto al fine di graduare la punibilità e limitare e circoscrivere i più gravi reati a condotte realmente "intollerabili" che nulla hanno a che vedere con legittime istanze di accesso alle opere dell'ingegno.
Il fatto materiale posto a base del procedimento era assolutamente pacifico.
La condotta degli imputati era correttamente sintetizzata dal giudice di prime cure ed ha trovato conferma in Appello: gli imputati "..hanno creato, gestito, e curato la manutenzione di un sito FTP sul quale venivano copiati (rectius scaricati - download) e dal quale potevano esser prelevati file contenenti tutto il materiale già descritto" [8].
A fronte di tale condotta perpetrata nell'ambito di un'associazione studentesca, senza alcuna finalità di lucro, solo un'interpretazione contraria alla lettera della legge, contraria ad una lettura sistematica della normativa in cui le fattispecie sono inserite, ed infine contraria alla pacifica volontà del legislatore ha consentito alla Corte d'Appello di affermare che il fatto integrasse i reati contestati.
In verità, la condotta dell'imputato è quella tipica del fornitore di servizi (ISP-internet service provider) o al più del content provider [9].
Ma tale aspetto non è stato correttamente affrontato dalla Corte Suprema a fronte delle contestazioni di illecita duplicazione e detenzione di materiale protetto.
Ciò posto, se i diritti di sfruttamento economico dell'opera fossero tutelati quale bene primario ed assoluto che non ammette distinzioni e limitazioni, e dunque se le opere non potessero circolare ed arricchire il mondo se non su diretta volontà del loro autore senza eccezione alcuna, la fattispecie penale sarebbe assai semplice. Qualsiasi violazione sarebbe (o potrebbe esser) sanzionata penalmente con un solo articolo assai semplice.
Ma così non è.
Alcune violazioni di diritti previsti dalla 633/41 sono consentite, altre trovano sanzione amministrativa, altre sono punite con la sola multa, le più gravi, quelle di vera "pirateria", dettate da finalità lucrative, portano sanzioni assai gravi.
Troppo spesso i Giudicanti non colgono tale frammentarietà della tutela penale della legge.
Troppo spesso si leggono Sentenze in cui i Tribunali affermano che le condotte previste dall'art. 171 bis e ter sono condotte esemplificative, che non è necessario far riferimento ai diritti disciplinati nella sezione I del capo III del titolo I della legge: duplicare equivale a riprodurre, diffondere equivale a mettere a disposizione del pubblico o porre in commercio. Ogni violazione in un modo o nell'altro rientra in una delle condotte punite dai due articoli.
Non è così.
Ogni espressione ed ogni parola contenuta nella fattispecie ha una sua logica ed una finzione.
La scelta di innalzare la severa punibilità prevista dai due reati in parola solo per le condotte in violazione dei diritti d'autore commesse a fini di lucro è scelta che risponde a logiche ed a obblighi transnazionali.
L'accordo TRIPs (Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights) prevede le sanzioni penali per le violazioni del diritto d'autore se commesse "su scala commerciale".
La scelta di ricorrere all'extrema ratio della sanzione detentiva solo per le condotte con finalità lucrative è in assoluta sintonia con la necessità di mediare tra diversi diritti contrapposti.
La circolazione delle opere dell'ingegno, la loro fruibilità da parte di tutti sono esigenze - ed anzi diritti - costituzionalmente garantiti: chi fa soldi parassitariamente sfruttando il lavoro e gli investimenti altrui non ha tutela alcuna e merita severa punizione.
Si può violare il diritto d'autore diffondendo o duplicando abusivamente opere dell'ingegno per una legittima esigenza di condivisione, per avere accesso a maggiori informazioni, per poter beneficiare di nuove "invenzioni" e di nuove opere, per comunicare nuove scoperte e crescere e diffondere cultura, per sfida tecnica.
Sono gli scopi che animavano il sito FTP presso il server del Politecnico di Torino. Era il fine perseguito dai fruitori dello stesso sito individuati, tutti studenti universitari di altri paesi. E' il fine a tutt'oggi perseguito da molti siti presenti in rete. Sono violazioni del diritto d'autore: non integravano e non integrano il reato di cui all'art. 171 ter.
2) La validità della sentenza oggi.
Sono certo che nei prossimi giorni, sui media, non si parlerà più della sentenza.
Troppo rilevanti gli interessi economici sottostanti ed il principio stabilito dalla Corte di Cassazione rischia di vanificare in un sol colpo anni di impegno mediatico delle associazioni di categoria dei discografici e dei produttori per arginare l'inevitabile libero accesso alle opere.
Ogni volta che vediamo un film in DVD dobbiamo patire l'inquietante assimilazione tra il ladro d'auto, il borseggiatore, e l'intraprendente ragazzina che scarica un'opera dell'ingegno dalla rete.
I portavoce delle varie associazioni di categoria, e alcuni autorevoli quotidiani, tra cui il Sole24ore, affermano che la sentenza di assoluzione si fonderebbe sull'applicazione della norma più favorevole in presenza di una successione di leggi che oggi comunque sanziona i fatti oggetto della sentenza.
L'affermazione è solo in parte corretta ed è certamente strumentale ai predetti interessi.
Il dolo di lucro, reintrodotto in sede di conversione del D.L. 31.01.2005, n. 7, richiesto dalla fattispecie di cui all'art. 171 ter conferisce alla pronuncia una valenza attuale nell'interpretazione di tale norma.
Le spesso caotiche modifiche legislative intervenute dal 2000 ad oggi [10] creano una rilevante differenza tra chi scarica i file di opere protette e chi condivide gli stessi in rete così come è evidente la diversa evoluzione normativa del 171 bis rispetto al 171 ter.
Resta inoltre aperta la problematica legata al delitto "oblazionabile" (sic!) di cui all'art. 171 e la legittimità di tale norma in relazione agli obblighi internazionali citati dalla stessa Cassazione.
Al di là però di tali problematiche la sentenza pone un punto fermo sino ad ora tutt'altro che pacifico e/o inattuale motivando il principio con argomentazioni sistematiche inoppugnabili.
Il fine di lucro non può esser ravvisato nel mero risparmio di spesa derivante dall'uso "personale" delle copie illegittime.
[1] Karl Binding Lehrbuch des Gemeinen Deutschen Strafrechts, B.T., Bd.1, 2a edizione Leipzig, 1902, 20.
[2] Fiandaca Musco, Diritto penale, parte generale, pag. 31, quarta edizione 2004.
[3] La titolarità e l'esercizio del diritto dell'autore e del produttore da un lato e il diritto alla diffusione e fruizione delle opere dell'ingegno e della cultura dall'altro trovano riconoscimenti costituzionali in parte coincidenti (cfr. Corte Cost., 31.03.1995, n. 99).
[4] ad esempio le normative su ambiente, territorio, o protezione dei dati personali.
[5] Così come quasi sempre avviene nei giudizi di merito nei procedimenti per 171 bis e 171 ter, L.d.A.
[6] Il lunghissimo dibattito che ha preceduto il Trattato dell'OMPI sul diritto d'autore (WCT-WIPO Copyright Treaty) firmato a Ginevra il 22.12.1998 ed il trattato WPPT sui fonogrammi e sulle rappresentazioni ed esecuzioni che di fatto diedero origine alla Direttiva n. 2001/29/CE e dunque ai provvedimenti attuativi in Italia non può esser ridotto ad una banale ricerca di attualizzazione tecnologica: il dibattito coinvolgeva e coinvolge proprio quella ricerca di equilibrio tra contrapposte esigenze che non può mai esser dimenticata.
[7] Cfr. sentenza Corte di Appello di Torino, sezione IV penale, 29.03.2005, in cui viene citata una pronuncia della Suprema Corte invero in modo piuttosto sibillino e strumentale.
[8] Cfr. sentenza sopra citata.
[9] In verità le opere ed i programmi rinvenuti sul server sono stati tutti caricati da utenti terzi, ma è pur vero che gli imputati potevano verificare ciò che veniva scaricato e potevano eliminare o modificare il contenuto del server.
[10] Mi riferisco in particolare a: L. 18.08.2000, n. 248; D.lvo 9.04.2003, n. 68; D.L. 22.03.2004, n. 72 -L. 21.05.2004, n. 128-; D.L. 31.01.2005, n. 7 convertito con modificazioni nella L. 31.03.2005, n. 43.
Da http://www.webmasterpoint.org/news/scaricare-file-p2p-rimane-illegal-nonostante-sentenza-cassazione_p26622.html
Scaricare file protetti da diritto d'autore rimane illegale nonostante la sentenza della Cassazione.
Con le leggi attuali scaricare e condividere qualsiasi file protetto da diritto d'autore anche senza scopi di lucro rimane un reato punibile sia da un punto di vista amministrativo che penale.
a cura della Redazione
Come detto stamattina, nel nostro articolo "Scaricare file protetti da copyright non è reato secondo la Corte di Cassazione Italiana se non c'è fine di lucro. P2P legale in Italia?" c'è stato un grande eco ed entusiamo su blog, siti, giornali e persino telegiornali riguardo la sentenza della Corte di Cassazione che ha prosciolto completamente due giovani studenti di Torino che avevano allestito un server ftp per condividere giochi, film e musica.
Ma si può affermare, purtroppo, che si è fatto tanto rumore per nulla.
Infatti, la Corte di Cassazione ha giudicato il fatto che gli veniva presentato in base alla normativa vigente del 1999, anno in cui NON vigevano le attuali norme sulla protezione del diritto d'autore come la tanto discussa Legge Urbani.
Attualmente, con tali leggi, scaricare e condividere qualsiasi file protetto da diritto d'autore anche senza scopi di lucro rimane un reato punibile sia da un punto di vista amministrativo che penale.
Sicuramente rimane, comunque, positiva la decisione della Corte di Cassazione soprattutto facendo riferimento alle motivazioni apportate per sostenere la propria decisione, ovvero il mancato scopo di lucro.
E probabilmente tale decisione della Suprema Corte Italiana potrà sicuramente risultare un interessante "precedente" soprattutto per eventuali nuove leggi e regolamenti che sicuramente risultano sempre più urgenti per delineare la situazione del P2P.
Categoria: Internet
Pubblicato il 22/01/2007 alle ore 1:8:18
(Aggiornamento del 5 marzo 2007, ad opera di Claudio F.)
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Ben ritrovati nel 2007. Poche novità nel nuovo anno, per ora.
A febbraio manderò un CD alla fanzine brasiliana "Esclerose" ed ad una distribuzione boliviana di cui non ricordo il nome ma mi suona stranamente "scandinavo".
Quanto a concerti, potrebbe essercene uno a primavera a Morsano al Tagliamento (PN) ma per scaramanzia non ne parlo finchè la questione non è definita nei dettagli.
Del resto, dal locale di Cecchini di Pasiano (PN) di cui tutti i gruppi parlan bene non ci sono notizie per noi (ci avrebbero chiamato per fissare la data) ed un altro locale a Camino al Tagliamento (UD) mi risulta che stia per interrompere la stagione concertistica, se già non l'ha fatto. Poche certezze, come al solito.
ENPALS: c'è stata una riforma, di cui non ho ben compreso ancora la portata. La pagina "burocrazia" di questo sito deve ritenersi superata, almeno nella parte in cui si discute del famigerato ente previdenziale degli artisti: o meglio, dovrebbe essere superata per quegli artisti che non ricavano più di cinquemila Euro annui dall'attività musicale, teatrale o quant'altro.
Nei vari portali musicali si legge tutto e il contrario di tutto: informatevi presso chi ne sa più di noi.
Non vorrei che ci si ritrovasse nella situazione gattopardesca (mi pare) in cui "tutto cambia affinchè nulla cambi". Attendo lumi anch'io.
Promozione: alcuni brani degli Inter Nos dovrebbero entrare in rotazione nella webradio www.radiolorenz.tk con sede a Roma. Sono ammessi solo brani non depositati alla SIAE. Chi è interessato, vada a visionare il suddetto sito.
Sezione links: presto farò un po' di pulizia. I siti che "non si aprono" verranno eliminati. Ad essere cattivi, meriterebbero l'eliminazione anche altri links, ma per ora li lascio: ho ancora i postumi di bontà natalizia in me.
(Aggiornamento del 22 gennaio 2007, ad opera di Claudio F.)
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Ben ritrovati per l'aggiornamento prenatalizio.
I fatti più interessanti accaduti di recente sono questi:
- ho fatto revisionare il basso (Ibanez Quadra Lock preamplificato) e la testata dell'amplificatore (Tekson) per eliminare tutta una serie di problemi; la riparazione è risultata salata (Euro 60 il basso, Euro 88 l'ampli), ma pare che ora sia tutto a posto. Il tecnico ha detto che dovrò tenere sia il basso che la testata in luoghi poco umidi, altrimenti il problema si ripresenterà entro breve. Ho messo tutto sotto il letto anzichè nella stanza che utilizziamo come sala prove, spero che sia sufficiente.
- ho inviato una copia del CD "Deforme" alla fanzine brasiliana "Vida e paz", il cui redattore ci ha mandato in anticipo una copia del numero più recente.
- giovedì 14 dicembre 2006 sono stato ospite della trasmissione "Crossroads" in onda su Radio Onde Furlane di Udine. Ringrazio come sempre il conduttore Moreno Ranieri per l'ospitalità e la pazienza.
La lista dei brani ed i recapiti dei gruppi sono indicati di seguito. Se qualcuno vuole una copia della registrazione, mi mandi 5 Euro in busta chiusa.
E già che siamo in vena di commerci, ricordo che posso procurarvi copie del libro "Paesaggi musicali a San Michele al Tagliamento", scritto dal contrabbassista Antonio Cutugno, e descrive dettagliatamente la storia dei gruppi musicali in cui è presente qualche sanmichelino. Ci sono dentro i POLIPHONIX, vecchio gruppo in cui suonavamo io e mio fratello. Il libro ha oltre 200 pagine. Chi vuole una copia, mi mandi 20 Euro in busta chiusa.
L'indirizzo è: F.lli Faggion, Via Colvera n. 2, 33170 Pordenone.
Non pensiate che io ci guadagni qualcosa: anzi, ci manca poco che io vada in perdita. Se siete interessati, sono a disposizione.
- per l'attività strettamente compositiva, ci sono le due canzoni pronte "Terre" e "Tacere", una musica completa di Paolo già provata, una musica mia mai provata, e almeno due brani in progetto. Qualcosa su cui lavorare c'è, basta avere tempo e voglia.
- qualche giorno fa ho assistito al concerto di un buon gruppo heavy metal, tali Burnin' Gaze, dalla zona di Portogruaro (VE), o almeno credo. Una piacevole scoperta. Intanto, vi consiglio di procurarvi il loro miniCD con 4 brani intitolato "The Last Ride" che sta ottenendo lusinghiere recensioni; ma il motivo di questa segnalazione è un altro: parlando col cantante Davide, è emerso che siano stati compagni di sventura in un'occasione, e l'aneddoto merita di essere raccontato.
Correva l'anno 2004; gli Inter Nos e i Future Is Tomorrow, gruppo in cui all'epoca militavano alcuni attuali membri dei Burnin' Gaze, parteciparono al concorso "Summer Music" a Lonca di Codroipo (UD); l'esibizione dei due gruppi era prevista per la stessa sera, in scaletta eravamo noi per terzi se non erro, e i F.I.T. subito dopo; fatto sta che già dal tardo pomeriggio si erano addensati nuvoloni nerissimi; giunge la sera, attorno alle 22 tocca a noi, i bagliori dei lampi si fanno via via più intensi e frequenti, noi dimezziamo la scaletta per consentire ai gruppi successivi (ancora 2) di esibirsi; smontiamo velocemente, salgono i F.I.T., non fanno nemmeno in tempo a terminare il primo brano che si scatena il diluvio. Vi lascio ben immaginare le corse per mettere al riparo gli amplificatori e le altre attrezzature, e le contemporanee "invocazioni", che in Friuli sono comunque varie e numerose... ma in quel frangente ancor di più.
- passando per San Giorgio di Nogaro (UD) ho scoperto che l'edificio in cui aveva sede il CSA Farkadize è stato demolito; ci avevamo suonato in due occasioni, una coi romani The Bonnie Parkers e un'altra coi cechi/statunitensi Saboth. Dopo avere visto il cumulo di macerie mi sono sentito strano, come se avessero distrutto qualcosa che era anche mio; una storia, tristemente, si conclude.
Di seguito metto altre notizie che potrebbero risultare di qualche interesse per i "navigatori".
Per il 2006, salvo avvenimenti eccezionali, è tutto. Ancora BUONE FESTE, e a risentirci nel 2007.
(Aggiornamento del 17 dicembre 2006, ad opera di Claudio F.)
CROSSROADS - giovedì 14 dicembre 2006
Lato a)
- Echo (Cadabra)
- Loudmila Kovac (Elkann Henudo)
- Secretaria electronica (Dois Sapos E Meio)
- Bonita (Raimundos)
- Ui, ui, ui (Raimundos)
- Oliver's army (Raimundos)
- Deus existe (Ressurreicao)
- Cannibal holocaust (Os Catalepticos)
- Desempregado (P.U.S.)
- Dead by tomorrow (Au Revoir)
- Lacrima nera (Juglans Regia)
- Fucking song (Passover)
- Fuori dalla bara (Percezione Distorta)
Lato b)
- Amnesia (Atto IV)
- Un motivo in una via (Sintomi di Gioia)
- Laboro por zorhof (Picismo)
- Kisa (Ankylym)
- Andar na pedra (Raimundos)
Contatti:
Cadabra - www.cadabra.org info (at) cadabra.org (Italy)
Elkann Henudo - www.henudo.tk (Italy)
Dois Sapos E Meio - Guilherme Neves, Al. Das Framboesas, lote 18, quadra 6 - Caminho das Arvores - 41820-450 Salvador - BA - Brazil; enel (at) svn.com.br
Raimundos - www.raimundos.com.br raimundos (at) alphanet.com.br (Brazil)
Ressurreicao - Wagner, Rua Fabio Barbosa Lima, 168 - Capao Redondo, Sao Paulo/SP, 05894 240, Brazil. Website: www.ressurreicao.pfg.com.br
Os Catalepticos - http://www.revmweb.com/catalepticos (Brazil)
P.U.S. - R. Saldanha da Gama 115, cep 09570-470 S. C. do Sul/SP, Brazil.
Au Revoir - Rammy Azmy, Asrama Su Bang Jaya, No. 12, Jalan SS15/4, 47500 Subang Jaya, Selangor, Malaysia. E-mail: necronany (at) lycos.com
Juglans Regia - Massimiliano Dionigi, Via Pacinotti 4, 50019 Sesto Fiorentino (FI), Italy. www.juglansregia.it
Passover - www.passover.tk (Italy)
Percezione Distorta - www.percezionedistorta.splinder.com (Italy)
Atto IV - www.attoquarto.it (Italy)
Sintomi di Gioia - www.sintomidigioia.it (Italy)
Picismo - Glebo Malcev, K. Mindaugo 33-26, Kaunas, 3000, Lithuania.
Ankylym - Roman A. Pavlov, Kommunalnaja 11-48, Pskov 180007, Russia.
CROSSROADS - ogni giovedì, ore 21,30 su
RADIO ONDE FURLANE - Mhz 90,0 prov. Udine; conduttore: Moreno Ranieri;
Indirizzo: CROSSROADS, Radio Onde Furlane, Att.ne Moreno Ranieri, Via Volturno 29, 33100 Udine.
Giovedì 30 novembre 2006 alle ore 10, all'ospedale di Pordenone ove era ricoverato, è mancato il cantante Paolo Giacomin, alias "El cantador". Aveva 82 anni. Nato a Pordenone, nel 1947 lasciò l'Italia ed emigrò in Belgio, dove studiò pianoforte, prese lezioni di canto ed iniziò la propria carriera artistica nei teatri locali. Nel 1956 ci fu la prima esibizione oltre oceano, in Canada; in quella Nazione egli rimase fino al 1965; durante la propria permanenza canadese egli si sposò con la cantante londinese Terry Hudson, esibendosi con lei in coppia nei più prestigiosi teatri canadesi e statunitensi, tra i quali il Metropolitan di New York. Nel 1965 rientrò in Italia; a Fontanafredda (PN) aprì il dancing-night "Piper" nel quale, per circa 30 anni Paolo Giacomin ed il suo complesso si esibirono dal vivo proponendo brani come "Mexico", "Granada" e "Paloma"; le registrazioni vennero poi irradiante anche dall'emittente Radio Piper (Mhz 88,8 per Friuli e Veneto orientale), fondata dallo stesso Paolo Giacomin nel 1981. Celebri, poi, furono alcuni spot televisivi in cui Paolo Giacomin, portando un ampio sombrero, decantava le qualità del "Piper" coniando l'espressione, poi divenuta famosissima in àmbito locale, che là "ci si-si diverte". Ci piace ricordarlo così, e secondo alcuni, negli ultimi istanti di vita, dal proprio letto egli rassicurò un amico dicendo che "al Piper ci si-si divertirà ancora". E così sia.
(liberamente tratto dall'articolo apparso sul quotidiano "Messaggero Veneto" di sabato 2 dicembre 2006, ed integrato da Claudio F.)
Da "Il Gazzettino" di sabato 18 novembre 2006, edizione di Pordenone, pag. VIII
Il comandante dei vigili Cancian invia una lettera a tutti i gestori per informarli sulle sanzioni che rischiano
Il silenziatore ai "music bar"
Giro di vite della Polizia Municipale dopo l'ispezione in un locale di Campo Marzio
Sacile
Non conosce soste l'azione di controllo dei rumori causati da spettacoli musicali all'interno di locali pubblici. L'ultimo a cadere nella rete dei controlli che la Polizia Municipale ha intensificato è stato l'esercizio pubblico di Campo Marzio "Fresh Garden Cafè".
Nel corso dell'ispezione gli agenti hanno accertato che era in corso uno spettacolo di intrattenimento musicale senza l'autorizzazione dell'autorità competente. Da qui l'ordinanza con la quale è stato ordinato alla società Aurora, che gestisce il locale, la cessazione dell'attività di spettacolo e intrattenimento musicale "esercitata in carenza del titolo autorizzativo". E la lotta ai rumori è una delle priorità della Polizia Municipale, che dopo aver intensificato i controlli notturni ben oltre la mezzanotte, nel corso dei quali sono stati effettuati diversi rilevamenti sull'intensità dei rumori sia in centro che in periferia con nuovi provvedimenti restrittivi in arrivo, annuncia "tolleranza zero contro i trasgressori".
Ma l'azione della Polizia Municipale non si limita alle sole azioni repressive. Infatti il comandante, Luigino Cancian, al fine di portare a conoscenza dei titolari di pubblici esercizi le regole e i limiti per organizzare all'interno dei locali intrattenimenti e spettacoli, ha inviato a tutti i gestori di locali una circolare con la quale li rende edotti della normativa vigente.
Nella lettera, dopo aver informato sulla documentazione necessaria, informa che "l'organizzazione di spettacoli e intrattenimenti in assenza dei pareri favorevoli di agibilità e/o in assenza del certificato di prevenzione incendi, comporta da parte dei titolari dei locali la violazione dell'articolo 68 del codice penale che punisce i trasgressori con la pena dell'arresto fino a sei mesi e con l'ammenda non inferiore a 103 euro".
Aggiunge che "in considerazione del grave pericolo per la sicurezza degli avventori le Forze dell'Ordine possono procedere al sequestro dei locali per evitare la reiterazione dell'illecito".
Il tenente Cancian informa anche che l'organizzazione di spettacoli e trattenimenti senza la licenza prevista dalla legge determina la violazione dell'articolo 666 del codice penale che punisce i responsabili con la sanzione amministrativa pecuniaria da 258 euro a 1.594 euro. E aggiunge che la medesima norma dispone altresì la cessazione dell'attività svolta in difetto di licenza. "Nel caso di reiterazione della violazione" comunica ancora il comandante dei vigili nella lettera inviata ai gestori dei locali pubblici "è disposta altresì la chiusura del locale per un periodo non superiore a sette giorni". Cancian fa infine presente che "lo svolgimento dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande congiuntamente alla prevalente attività di spettacolo, in assenza di specifica licenza, costituisce violazione sanzionata amministrativamente con il pagamento di una somma da 1.500 a 15.000 euro. L'accertamento di tali violazioni comporta la chiusura del pubblico esercizio".
Michelangelo Scarabellotto
Dal quotidiano "Messaggero Veneto" del 23 novembre 2006
IL CASO - RADIO GORIZIA 1 VINCE LA CAUSA CONTRO GLI SLOVENI
Come la fine di un incubo. Così la direttrice e titolare di Radio Gorizia 1, Patrizia Zampi, ha accolto ieri il pronunciamento contenuto nella sentenza del collegio giudicante del Tribunale del riesame goriziano che ha dato ragione all'emittente nella annosa vicenda trasfrontaliera che opponeva Radio Gorizia 1 alla slovena Radio Capris. Come si ricorderà, dal 18 marzo, la storica emittente radiofonica goriziana a Monfalcone, Ronchi, Staranzano, Pieris, San Pier, Turriaco e Fogliano, ma anche ad Aquileia, Cervignano e fino a Buttrio è stata di fatto cancellata: sulla frequenza 91.7 si riesce ad ascoltare soltanto la slovena Radio Capris.
La scorsa primavera Patrizia Zampi aveva affidato l'incarico a un pool di legali di Udine di occuparsi della questione, in considerazione degli enormi danni subiti per i mancati introiti pubblicitari, unica fonte di sostentamento per la radio goriziana, e del danno patrimoniale legato al deprezzamento del valore "di mercato" dell'emittente. In giugno era stato depositato il ricorso al Tribunale di Gorizia con procedura d'urgenza chiedendo la cessazione della interferenza che l'emissione del segnale di Radio Capris esercita sul segnale di Radio Gorizia 1. Il primo pronunciamento emesso dal giudice Piero Leanza lo scorso 18 settembre era stato negativo e si era arrivati quindi all'ulteriore ricorso. Ora, la sentenza del collegio giudicante ha dato invece ragione a Radio Gorizia 1 e nei prossimi giorni dovranno quindi cessare le interferenze da parte dell'emittente slovena.
"Per noi è la fine di un incubo", sottolinea Patrizia Zampi. "Radio Gorizia 1, probabilmente, avrebbe dovuto chiudere", sottolinea al proposito l'avvocato udinese Fabio Balducci che assieme al professor Maurizio Maresca ha difeso Radio Gorizia 1 in questa difficile vertenza giudiziaria. Da sottolineare che il ricorso presentato da Radio Gorizia 1 chiamava in causa anche il ministero sloveno dell'Economia, l'agenzia slovena Posta e Telecomunicazioni Elettroniche e ovviamente Radio Capris.
Il pronunciamento e' destinato a fare giurisprudenza nel settore radiofonico.
Fino a ieri, infatti, in Italia nei casi di interferenza transfrontaliera l'unica strada percorribile era stata quella della concertazione ministeriale mentre ora la sentenza sul caso Radio Gorizia 1 sancisce che il tribunale del territorio nel quale si trova l'emittente che "subisce" l'interferenza ha la giurisdizione per esprimersi nel merito anche quando la fonte dell'interferenza si trova in un'altra nazione.
Da www.frock.it, Forum, messaggio del 10 dicembre 2006.
Più volte nel forum si è parlato della crisi della cultura musicale; questo articolo (Gazzettino, edizione di Pordenone) non fa altro che aggiungere un altro tassello ad una situazione sempre più in caduta libera.
La musica perde "Quiet zone".
Il pubblico l'abbandona e il negozio dirà addio alla città tra una settimana
Qualche giorno fa una ragazza mi ha raccontato di aver conosciuto durante le vacanze a Barcellona un tale romano che, appena saputa la sua provenienza aveva esclamato: "Pordenone? Sì, la città dove c'è il Quiet Zone!". Eppure, nella città della Destra Tagliamento, che negli anni Settanta e Ottanta segnò il passo quanto a cultura giovanile, per un negozio come quello di Floriano Cervelli oggi pare non esserci più posto. Il sipario sul Quiet Zone calerà il 16 dicembre, dopo sette anni di "onorato servizio". Il primo locale Cervelli lo aprì in Viale Della Libertà il 19 febbraio 2000, accostando la conoscenza e la passione per l'arte e la musica "alternative" al desiderio di creare in città un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono esprimersi liberamente e uscire dagli schemi del mercato tradizionale. Due anni più tardi, il 23 maggio 2002, si trasferì in Vicolo Delle Acque e la cosa sembrava funzionare. Al "Quiet Zone" non si va per acquistare l'ultimo album di Vasco Rossi, ma per immergersi in un'atmosfera diversa. Ci si va per cercare (e spesso trovare) ciò che nessun altro propone in città: musica, libri, curiosità, dvd. Tra le quattro mura del "Quiet", pochi metri quadrati nel centro storico elegantemente rifiniti con travi di legno, chiunque può esporre le proprie opere gratuitamente, organizzare performance, concerti, presentare dischi o libri. Basta chiedere. L'ultima in ordine di tempo è stata l'esibizione di Miss Xox, "la trentesima ospitata nel corso degli anni" - puntualizza Floriano Cervelli. E pensare che la rivista settimanale "Musica" di Repubblica nel 2004 segnalò il Quiet Zone fra i dieci negozi di dischi e affini più particolari e interessanti d'Italia. Analoghi riconoscimenti arrivarono nel 2002 da "Panorama Traveller" e nel 2005 da "Trade".
"La decisione di chiudere è stata dettata dal graduale restringimento del giro di gente in negozio. Negli ultimi anni l'interesse attorno alle attività proposte è venuto pian piano a mancare. Chi me lo fa fare allora - è lo sfogo di Cervelli - di tenere in piedi una struttura costosa, di dedicare tempo ed energie a uno spazio che resta ogni giorno più vuoto? Evidentemente non c'è più tanta voglia di alimentare "quel punto di riferimento" del quale tanto si parla. Un luogo come questo ha senso di esistere se si crea un rapporto umano forte con i fruitori, se è percepito come qualcosa di importante, un po' come accadeva, se mi si passa il paragone, con la Factory di Andy Warhol. Non è solo un discorso economico". E continua: "Ritengo che siano cambiate le esigenze e le priorità della gente. Gente che oggi ama affollare i bar in piazza, consumare birra a 3 euro e mezzo il bicchiere, acquistare schede per i telefonini e sentirsi protagonista partecipando a qualche trasmissione in televisione. Senza dimenticare che molte iniziative annunciate in città qualche tempo fa non sono più state realizzate o sono naufragate per mancanza di stimoli. Se le cose stanno così, preferisco dedicarmi ad altro e curare gli interessi di pochi appassionati da casa".
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Questo non è l'aggiornamento natalizio. Ho scoperto che "supereva" si chiama con un altro nome e ci ho messo mezz'ora per capire cosa dovevo fare per trovare la sezione in cui inserire gli aggiornamenti.
Spero che sia un cambiamento temporaneo, altrimenti è proprio una porcheria.
A questo punto non garantisco di riuscire a fare altre modifiche, non ho tutto questo tempo da dedicare al sito.
Se non vedrete cambiamenti, vuol dire che non sarò più riuscito ad entrare nell'apposita sezione di "supereva" o come caspita si chiama ora, e gli auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo resteranno nella homepage per tutti i secoli dei secoli. Amen.
(Aggiornamento del 10 dicembre 2006, ad opera di Claudio F.)
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Gli aggiornamenti si diradano nel tempo: non solo per problemi logistici e pigrizia, ma anche perchè c'è poco di significativo da segnalare.
Abbiamo ricevuto dal gruppo piemontese SINTOMI DI GIOIA il MCD "Io chiedo e tu rispondi" in cambio del nostro CD "Deforme". Rock rallentato nel ritmo ed elaborato nella struttura.
Altro scambio è stato fatto con i sanvitesi (da San Vito al Tagliamento - PN) ELKANN HENUDO, duo mancino ultrarock chitarra-voce e batteria-voce. Il demo CD è "Nevralgic flop", ma prossimamente uscirà un nuovo lavoro.
I links ai siti dei sopraccitati gruppi sono nell'apposita sezione.
Ci è stata consegnata dagli organizzatori del concorso Summer Music 2006 (prov. Udine) la registrazione della nostra esibizione risalente al 4 agosto 2006, se non erro. I volumi dei diversi strumenti sono alquanto casuali; in compenso gli errori si sentono benissimo, oltre ad un persistente ronzio del basso effettato che neanche in una centrale elettrica si sente una cosa simile. Sul palco mi sembrava che i volumi fossero regolati meglio. Pazienza, ci è arrivata così, non è il massimo della vita ma ce la teniamo, senza darla in giro.
Giovedì 26 ottobre sono stato ospite a Radio Onde Furlane di Udine, al programma "Crossroads"; c'era anche Valerio Vado, chitarrista "furlàn" dei milanesi Reverie, il quale ha presentato brani di recente composizione.
Come al solito, problemi tecnici a bizzeffe: CD che non partivano, commenti caotici e poco professionali, cuffie in cui si sentiva da una sola parte (e registrazione della puntata su cassetta che si sente su un solo canale) e gran turpiloquio "fuori onda". Chi ha ascoltato la diretta avrà pensato di trovarsi al cospetto di tre idioti, ma ormai l'ascoltatore fedele dovrebbe essersi abituato. Ringrazio il conduttore Moreno Ranieri per la squisita ospitalità, per la sopportazione, e per i panini offerti a me e Valerio in una nota taverna in centro a Udine dopo la trasmissione. Chi vuole una copia della registrazione, resa "ascoltabile" dopo un paziente lavoro di restauro, mi mandi una cassetta da 120 minuti e 3 francobolli da 0,60 Euro. L'indirizzo è da qualche parte in questo sito (cercate, così visionate bene anche le altre pagine).
Una fanzine brasiliana, Jornal do Eneas, ci ha mandato in anticipo una copia del numero di giugno 2006 in cambio del CD "Deforme", che abbiamo spedito in Brasile. Attendiamo notizie, anche se comunque, avendo ottenuto qualcosa in cambio, con questi siamo "in pari".
A risentirci poco prima di Natale, salvo avvenimenti eccezionali.
(Aggiornamento del 10 novembre 2006, ad opera di Claudio F.)
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Sabato 7 ottobre 2006, presso il Teatro Verdi di San Michele al Tagliamento (VE), è stato presentato il libro "Paesaggi musicali a San Michele al Tagliamento". L'autore è Antonio Cutugno, cinquantenne bassista e contrabbassista del paese. L'editore è "La Bassa", noto per le pubblicazioni in lingua friulana.
Il libro, di oltre 200 pagine, contiene tantissimi dati, biografie, aneddoti curiosi e foto. C'è anche un capitolo dedicato ai Poliphonix (Claudio Faggion, Paolo Faggion, Stefano Tracanelli, Marco Tracanelli).
Dopo le rituali presentazioni c'è stata la parte dedicata alla musica suonata, con 5 gruppi, tra cui i Poliphonix che hanno eseguito due brani, "La canzone del fiammiferaio" e "Prigioniero". In conclusione, abbondante rinfresco e, per chi lo voleva, acquisto del libro: 13 euro ben spesi.
L'affluenza di pubblico è stata notevole, almeno 300 persone ad occhio. La parte bassa del Teatro Verdi era piena, ed anche al piano alto c'erano parecchi posti occupati.
Per i nottambuli, jam session fino all'una e mezza in un vicino bar.
Mille di questi giorni... anche se ho forti dubbi.
Incidentalmente, si vocifera di una riunione dei Poliphonix in occasione del ventennale dalla nascita del gruppo, che cade nel 2007; per l'occasione, si svolgerebbe un mini-tour per i bar di San Michele al Tagliamento. Una prima proposta, giunta da Antonio Cutugno, sarebbe per la festa dell'Oratorio di San Michele al Tagliamento, con vari gruppi.
Personalmente sono abbastanza scettico riguardo a queste ripetute resurrezioni.
Se la cosa non intralcia il lavoro degli Inter Nos, e se c'è un tornaconto economico dai concerti (ma in oratorio non ci rimborseranno di certo), si può anche fare.
Riguardo ancora al libro: difficilmente lo troverete al di fuori di San Michele al Tagliamento. Se vi interessa, potrei anche acquistarvene una copia qui in loco e poi spedirvela per raccomandata A.R.; devo però chiedervi di mandarmi in anticipo venticinque euro in contanti, ben nascosti in busta chiusa. A me, in definitiva, rimane poco o nulla, e se non sto attento, ci rimetto pure. Provate a spedire una raccomandata A.R. di circa 500 grammi, e poi ne riparliamo.
A proposito di INTER NOS: domenica 8 ottobre abbiamo fatto una prova con soli brani nuovi. Ne è stato imbastito uno, registrato da mio fratello da solo. Inoltre sono stati rivisti "Tacere" e "Terre", quest'ultimo abbisognante di sostanziali modifiche nel finale per semplificare alcuni passaggi.
Ci viene comunicato che il 21 ottobre 2006 verranno consegnati i CD-compilation della manifestazione musicale "Summer Music 2006": non sappiamo ancora il contenuto, ma auspichiamo l'inserimento di uno dei due brani sopraccitati, appositamente registrati per le selezioni del "Summer Music 2006".
Scambi: dalla Grecia mi arriva la lettera dei Crystal Tears, in risposta alla mia inviata esattamente un anno fa. Non mi viene inviato un lavoro del gruppo, bensì un progetto realizzato da una ventina di musicisti metal del nord della Grecia. Il progetto in questione prende il nome di METALLY INSANE ed il CD, contenente un unico brano (metal classico che più classico non si può) intitolato "Rock until we fall". Abbiamo inviato il nostro CD "Deforme". Per contatti con i CRYSTAL TEARS visionate il sito www.crystal-tears.com.
Ancora a proposito di scambi, il mio corrispondente statunitense Carlo De Shouten mi manda due CD di un musicista australiano (tale Michael W Blackman) che si fa chiamare ALIEN DREAM, scrive e suona tutti i brani da solo. Propone rock con svariati influssi "spaziali", un po' alla Ozric Tentacles, interamente strumentale. Gradevole, anche se onestamente alla lunga annoia un po'. Per contatti: www.alien-dream.com.
Mi è giunto il nuovo miniCD dei baresi CADABRA, con tanto di basso distorto in un brano. Un buon lavoro. Costa 5 euro, provvedete a procurarvelo. Trovate il link nell'apposita sezione.
I piemontesi SINTOMI DI GIOIA si apprestano ad inviarmi il loro CD, in cambio del nostro "Deforme" a loro inviato da tempo.
Potrebbe esserci, per fine ottobre (probabilmente giovedì 26, dalle ore 21,30), un passaggio veloce a Radio Onde Furlane di Udine, al programma Crossroads: viene da queste parti Valerio Vado, tuttofare dei Reverie, e dunque andiamo a farci quattro risate in radio.
Riguardo ai links, ce ne sono parecchi di nuovi. Pian piano la lista si allunga, anche con gruppi ripescati dopo tanto tempo senza loro notizie (esempio, i pordenonesi ETERNO 21).
Anche per questa volta è tutto. A risentirci al prossimo aggiornamento.
(Aggiornamento del 17 ottobre 2006, ad opera di Claudio F.)
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Il giorno 7 ottobre 2006 (sabato) a San Michele al Tagliamento (VE), presso il Teatro Verdi (in Corso del Popolo) a partire dalle ore 17,30, sarà presentato il libro "Paesaggi musicali a San Michele al Tagliamento", scritto dal musicista locale Antonio Cutugno. Nel libro si parla dei gruppi musicali che hanno avuto in formazione uno o più abitanti del paese.
Il programma è il seguente:
- ore 17,30: intervento delle autorità, ringraziamenti dell'autore.
- ore 18,30: rappresentazione musicale con vari artisti.
- ore 19,30: rinfresco per tutti i partecipanti.
Suoneranno anche i POLIPHONIX (Stefano Tracanelli, Marco Tracanelli, Claudio Faggion, Paolo Faggion).
Si dovrebbero esibire 6 artisti (in un'ora...), il che significa circa 10 minuti per ogni artista.
Chi vuole venire, è il benvenuto.
Abbiamo fatto scambio di materiale con la distro statunitense NERVOUS TONGUE Records. Indirizzo: Nervous Tongue Rec., P.O. Box 23215, Belleville, IL 62223, U.S.A.
Restando in tema, sono in corso scambi di CD con due gruppi italiani:
- KALASHNIKOV c/o Stefano Sartori, Via Verità n. 8, 20158 Milano. Ci han mandato un CD, ho inviato "Deforme".
- SINTOMI DI GIOIA c/o Luca Grossi, Via Ca da Po' n. 13, 15050 San Giuliano Nuovo (AL). Ho inviato "Deforme", attendo il loro CD.
Nel sito www.rockit.it, nel forum, c'è un argomento dal titolo "Concorso pacco.attenzione". Riporto il testo del primo messaggio, con qualche omissione.
...leggendolo si capisce benissimo dove stà il pacco...
:: REGOLAMENTO COMPILATION ::
la X records seleziona gruppi per una nuova compilation, il seguito di "suoni da un altro pianeta"
possono partecipare tutti gruppi e singoli emergenti di qualunque genere (ad esclusione delle cover band)
se vuoi partecipare compila il modulo di partecipazione (in allegato) e spediscilo a:
ZZZZZZZZZZ.
noi visioneremo e ascolteremo tutto il materiale
selezionando 15 gruppi:
la quota di partecipazione è di 20,00. Ogni gruppo ha diritto a 10 copie da distribuire
e una pagina personale sul ns sito
(wwwXXXXXXX.)
pagamento tramite ricarica postepay
alla fine ogni gruppo avrà distribuito le 10 copie
e avrà guadagnato in pubblicità e contatti in tutta italia ke gli altri 14 gruppi gli avranno inevitabilmente procurato...
noi distribuiremo la compilation vendendola on-line attraverso il nostro sito (ke conterrà inoltre le schede dei gruppi
partecipanti)
e promuovendola attraverso altri siti internet
la tiratura iniziale è di 250 copie.
IN FORMATO CD-R CON BUSTINA e copertina a colori
la data di
uscita della compila è da definirsi
vi aspettiamo numerosi!
per ogni dubbio o info scrivete a: XXXXXXX
A qualcuno che non riusciva a capire dove fosse la fregatura (peraltro dal messaggio non è chiaro se i 20 euro devono essere pagati da tutti i gruppi partecipanti, o solo dai selezionati per la compilation), qualcun altro ha così risposto, ed io sottoscrivo in pieno.
"Si tratta di un modo per fare la cresta sui gruppetti di ragazzini attratti dall'idea di fare "un cd vero" che ovviamente si rivelerà inutile e avrà fatto guadagnare qualche soldo ai volponi dell'etichetta fantomatica.. ...ah, che tra l'altro molto probabilmente contesterà a tutti la qualità dell'incisione dei brani e "consiglierà" ai gruppi di registrarne una versione migliore (per l'interesse di tutti, si capisce...) in uno studio gestito proprio (ma pensa che culo...) dal fonico dell'etichetta!
Ovviamente a prezzi assurdi (nel nostro caso a suo tempo: 1 brano = 2 milioni di lire...).
Un po' più chiaro?
Altra disavventura è capitata al gruppo udinese ALBA CADUCA, recatosi nelle Marche per esibirsi nel contesto di un concorso musicale e, una volta giunto presso il luogo del concerto, ritrovatosi in balia di se stesso a causa di una organizzazione a dir poco deficitaria. Se ne è parlato nel sito www.rocknotes.it, da qualche parte nel forum: chi volesse saperne di più, contatti direttamente gli ALBA CADUCA (il link è sotto).
E già che ci siamo, vi rifilo anche questa, che, stando a quanto si legge nel citato sito "Rocknotes", è apparsa sul sito web de L'ESPRESSO.
Blitz della Siae alla festa, multati i bimbi di Chernobyl
La Siae ha fatto una multa di 205 euro a 14 bambini di Chernobyl per violazione del diritto d'autore. I piccoli, di età compresa tra i 7 e 12 anni, avevano preparato un piccolo spettacolo per dire grazie alle famiglie da cui erano stati ospitati. Con una canzone in bielorusso. Le piccole casse di un computer portatile diffondevano una canzone popolare. E loro, sulla base musicale, avevano iniziato a cantare le prime strofe per salutare le persone che si erano prese cura di loro per quasi un mese.
Come sempre: meditate gente, meditare!
(Aggiornamento del 17 settembre 2006, ad opera di Claudio F.)
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Arriva l'annunciato aggiornamento chilometrico, con resoconto dei concerti tenuti recentemente.
-- 19 luglio 2006, Fattoria Ca' Fiore, Pramaggiore (VE). E' uno dei pochi concerti privati e "fantasma" che abbiamo fatto. Non ero entusiasta di partecipare, ma non sarebbe stato opportuno rinunciare, almeno per me.
E' stata un'esecuzione più da centro sociale che da cena ufficiale di liberi professionisti, tecnicamente discutibile per quanto mi riguarda, ma emotivamente intensa (che paroloni...). Abbiamo eseguito, se non ricordo male, 4 canzoni del repertorio Inter Nos (una, in realtà, era "Ingannare", già dei Poliphonix) più qualche improvvisazione con i presenti, tra cui una memorabile "Wish you were here" dei Pink Floyd. Prima di mettermi a suonare ho approfittato del vino presente in tavola. Di solito non lo faccio, stavolta è stato opportuno. Ero più teso di altre volte, e anche alla cena non mi sono abbuffato. In definitiva mi sono divertito più di quanto mi sarei aspettato, e mi si dice che in generale la performance è stata "sportivamente" apprezzata.
-- 29 luglio 2006, BORBEROCK FESTIVAL 2006 a Borghetto di Borbera (AL). Una trasferta lunga e faticosa, ma ne è valsa la pena. Il paese si trova in una valle del Piemonte ai confini con la Liguria; mi pare che gli abitanti del posto gravitino più su Genova che su Alessandria, almeno a giudicare dal numero di "belìn" che ho sentito. Oppure, altra ipotesi, al concerto c'erano più liguri che piemontesi. Al di là di queste opinabili valutazioni, veniamo ai dati oggettivi. Il concerto si è svolto in un campo sportivo non più utilizzato a tale scopo; uno dei "lati lunghi" era parallelo al torrente Borbera quasi in secca, una pietraia larga oltre 100 metri che mi ha ricordato parecchio le nostre "grave del Friuli"; dall'altro "lato lungo" del campo sportivo, ove si trovava il palco, c'era un costone roccioso alla cui sommità, circa 30 metri, si trovava un paesello (probabilmente Castel Ratti, ma non ci giurerei) da cui qualcuno si godeva lo spettacolo.
Gli assenti hanno avuto torto, perchè il livello dei gruppi mi è sembrato piuttosto alto; rispondo con due proverbi ai mugugni captati qua e là: "tutto il mondo è paese", e "l'erba del vicino è sempre più verde". L'affluenza di pubblico al sabato sera è stata incoraggiante, seppure inferiore a quanto la manifestazione avrebbe meritato.
Riguardo a noi, anche in questa occasione sono successe cose particolari: per la prima volta ho preso una scossa toccando il multieffetto, e per la terza o quarta volta il sole ha reso inguardabile il display del multieffetto costringendomi a noiose soste tra un brano e l'altro per capire quale suono impostare per il pezzo seguente. A parte qualche cambio di velocità, qualche nota "inedita" e qualche colpo fuori programma, non è stata un'esibizione peggiore di tante altre. Abbiamo sicuramente fatto di meglio, comunque. Abbiamo scambiato CD coi gruppi Passover e Percezione Distorta (trovate i links nell'apposita sezione di questo sito), oltre che con gli Juglans Regia coi quali abbiamo fatto molteplici scambi anche in passato; mi auguro che qualcuno dei gruppi che ho sentito, o che ha sentito noi, voglia contattarci. Non sono in grado di ricordare tutti i volti e i nomi, ne ho visti e sentiti tanti: confido però che qualcuno si ricordi di noi.
Oltre ai Percezione Distorta conosciuti a Borghetto, agli Juglans Regia che conosco da 10 anni e agli Shine che conosco da circa un anno, sicuramente i genovesi Fase Cronica e i varesini (o varesotti?) Atto Quarto mi hanno impressionato con il loro prog rock variamente influenzato, e avrei piacere di ricevere loro materiale. Altro gruppo meritevole di menzione, che non passa certo inosservato ma che, a quanto pare, col concerto del 29 luglio ha posto fine alla propria carriera, è quello dei genovesi Roipnol con il loro scanzonato punk rock; in provincia di Gorizia c'era un gruppo analogo, La Cacca Intorno, anch'esso passato nel mondo dei ricordi.
Se devo proprio essere pignolo, vorrei sottoporre all'attenzione dei lettori due episodi.
1) come purtroppo talvolta accade, i fans di un gruppo sentono i loro beniamini e poi se ne vanno. Non vorrei essere stato al posto del gruppo che sabato ha suonato per secondo; le poche persone rimaste dopo l'esibizione del primo gruppo, io compreso, si erano rifugiate all'ombra perchè dopo un veloce temporale il sole estivo era riapparso con tutta la sua devastante energia. Saranno più fortunati la prossima volta.
2) evidentemente c'è stato uno sforamento degli orari, perchè l'ultimo gruppo ha dovuto interrompere l'esibizione per l'intervento dei vigili urbani: del resto, era ampiamente passata l'una di notte. A pochi chilometri da lì qualche anno fa un gruppo cantava "supereroi contro la Municipale", mi aspettavo un coretto in occasione della fine dello spettacolo. Mi chiedo se non era il caso di accorciare l'esibizione degli Atto Quarto in modo da evitare che il gruppo seguente subisse l'onta dell'azzeramento dei volumi.
Riprendendo i saluti, ne rivolgo uno a Silvano Pertone da Genova (presente con la moglie e un amico), già redattore della fanzine "Psyche Out", con cui mi sono incontrato finalmente di persona dopo circa un decennio di corrispondenza epistolare; è grazie a lui che nel 1998 nacque il brano "1999,5", con il proposito di partecipare ad una compilazione che la fanzine "Psyche Out" era intenzionata a pubblicare in vista dell'imminente nuovo millennio; il disco però non uscì, e il brano "1999,5" venne poi registrato in altra versione per il CD "Futuro Calpestato".
In bocca al lupo agli organizzatori del Borberock per le prossime edizioni, sperando che gli Inter Nos abbiano lasciato un buon ricordo e che qualcun altro dal Friuli o dal Veneto Orientale muova il fondoschiena, facendosi la trasferta a Borghetto, per suonare o per assistere. Ho sentito dire che qualcuno dal Piemonte e dalla Liguria vuole ricambiare la visita venendo in Friuli: li aspettiamo.
-- 4 agosto 2006, SUMMER MUSIC a Lonca di Codroipo (UD).
Pioggia fino a poche ore prima del concerto, serata assai umida, pubblico poco numeroso, defezione di 2 gruppi su 6. Sono stati convocati d'urgenza i Contrasto, death metal da Tarvisio (UD), dunque in definitiva c'è stato un solo gruppo assente. Ci era stato detto di allungare il brodo, e invece è finita che abbiamo suonato un brano in meno del previsto. Esecuzione lenta e non priva di errori, sicuramente migliore di quella del 2004 (nostra precedente partecipazione) ma inferiore a quella di qualche giorno prima al Borberock.
Quanto all'aspetto agonistico (era un concorso), ci siamo piazzati quinti; vittoria a Elkann Henudo, un duo chitarra elettrica - batteria - voce che, proprio in quanto "duo", stimo molto per affinità di struttura con gli Inter Nos. Li avevo sentiti l'anno scorso e mi erano piaciuti.
Un premio alla caparbietà è stato dato ai Sat 11 che, nonostante la grave malattia del tastierista (per fortuna in via di guarigione), continuano.
Premio anche ad alcuni musicisti di gruppi con cui siamo in cordiali rapporti, vale a dire gli Alba Caduca e gli Escapism.
La serata di lunedì 7 agosto ha visto, finalmente, una cornice di pubblico degna dell'importanza che il Summer Music ha assunto in 10 edizioni.
Dopo il concerto, la serata si è conclusa con una sbronza memorabile, i cui postumi mi hanno accompagnato per tutto il giorno successivo.
Passiamo ad altre notizie.
- Dopo oltre un anno di attesa ci è arrivato materiale dalla distribuzione malese "Muzic Box Production" in cambio di alcune copie di nostri CD che avevamo spedito loro. Indirizzo: Muzik Boz Production, P.O. Box 96, Pejabat Pos Majidee, 81100 Johor Bahru, Johor, Malaysia.
- Buone nuove anche dalla distro russa "Les Disques Stauropygial", che ci ha mandato materiale. L'indirizzo è: Roman Pavlol, Kommunalnaja 11-48, Pskov 180007 - Russia.
- La fanzine messicana "Sui generis" ci ha inviato alcune vecchie copie della rivista in cambio di una copia di "Deforme" da mandargli per recensione. Provvederemo alla spedizione quanto prima.
- Il festival musicale previsto ad Osoppo (UD) dall'8 al 10 settembre 2006 non si terrà, in conseguenza di incomprensioni sorte tra le associazioni promotrici dell'evento. La manifestazione dovrebbe essere riproposta dall'1 al 3 giugno 2007. Ci è stata chiesta la disponibilità per quel periodo. In linea di massima la risposta è positiva, ma da qui al giugno 2007 possono capitare tante cose.
- Abbiamo fatto uno scambio con il gruppo irlandese VENUSIAN DEATH CELL; nel loro flyer era indicato che proponevano "extreme experimental music", e per questo li avevo contattati. Ascoltando il loro CD "The darkest globe", assolutamente artigianale anche nella copertina, ritengo che di "music" ce ne sia poca, e l'aggettivo "experimental" è un eufemismo: trattasi, in sostanza, di parti parlate su base di chitarra (pare acustica) suonata in maniera a dir poco minimale. Se proprio siete curiosi, l'indirizzo è: David Vora, 29 Whitechurch Hill, Dublin 16, Ireland.
- E' probabile una "reunion" temporanea dei Poliphonix (Claudio Faggion, Paolo Faggion, Stefano Tracanelli, Marco Tracanelli). Il Comune di San Michele al Tagliamento (VE) intende pubblicare un libro sull'attività culturale e musicale del paese; la presentazione avverrà il 7 ottobre 2006 presso il Teatro Verdi a San Michele al T.to; in quell'occasione si dovrebbero esibire alcuni artisti del luogo, e i Poliphonix vi rientrano perchè all'epoca i F.lli Tracanelli risiedevano là, e vi risiedono tuttora. Non
ha rilevanza il fatto che gli artisti siano tuttora in attività o meno. E' stato chiesto ai Poliphonix di proporre una decina di minuti di spettacolo. Valuteremo come organizzarci.
- Nello spazio "link" ci sono alcune aggiunte, cioè quelle dei gruppi con cui abbiamo avuto contatti recentemente. Anche la parte della biografia è stata aggiornata, menzionando i gruppi con cui sono stati fatti scambi.
Direi che, per stavolta, basta ed avanza. Alle prossime!
(Aggiornamento del 26 agosto 2006, ad opera di Claudio F.)
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Si prospetta la possibilità che i brani degli INTER NOS vengano inseriti in due compilazioni su CD collegate ai festival Borberock e Summermusic, ai quali è prevista la nostra partecipazione; per la precisione, nella raccolta del Borberock (con il supporto della webradio "radiowebstereo") sarà inserito un brano tratto dal CD "Deforme", in quella del Summermusic uno dei nuovi pezzi registrati appositamente per partecipare alla selezione dell'edizione 2006 (o "Tacere" o "Terre").
C'è poi (anzi, cronologicamente è "prima"), per il 19 luglio 2006, un concerto semifantasma in una cena - grigliata - catering (?) privata ma forse non troppo, in una cascina dalle parti di Pramaggiore (VE); non chiedetemi dove, perchè lo ignoro. L'auditorio sarà culturalmente e professionalmente illustre; peraltro, "professionalmente" a bassi livelli faccio parte anch'io della categoria. Eh già, ora posso anche farmi pubblicità grazie al Decreto Bersani (su cui ho di che ridire...), dunque ne approfitto subito. Tornando al punto, mi è stato chiesto di andare a suonare alla cena in quanto ufficialmente sono l'unico artista del "foro" (ma so che qualche Collega si arrangia con gli strumenti) e per ragioni ben comprensibili mi conviene accettare, anche se non sono convinto che il contesto sia adatto. Gli aspetti positivi sono due: Paolo scroccherà una grigliata aggratis, e non avremo mai più così tante fanciulle ad un nostro concerto "in solitaria". Spero solo che a qualcuno, ascoltandoci, non vada di traverso la cena, altrimenti ci sarà un buon motivo per radiarmi dall'Ordine: ma io ho avvertito, noi non suoniamo valzer. Ai promotori va bene il nostro repertorio, e così sia. E per fare sì che ci sentano meglio porteremo due casse supplementari, per un totale di 4 casse e circa 500 Watt... se il mixer regge (è da 100 + 100 Watt); alla prova di qualche giorno fa, dopo un'ora, ci si potevano cucinare sopra le bistecche da quanto era caldo.
Sarà, di fatto, la prova generale per il Borberock; se ci gira bene, alla fine infileremo dentro anche "Tacere" e "Terre", quest'ultima in anteprima assoluta dal vivo.
Oltre ai concerti sopra citati c'è quello di settembre ad Osoppo (UD), finora solo "sulla carta" in quanto gli organizzatori non mi hanno fornito altre notizie dopo i contatti iniziali.
E qualcosa si muove per l'autunno. Avevamo ricevuto una richiesta dagli EGGNOGG di Udine per condividere una data al C.S.A. Treblinka, sempre di Udine, da farsi in luglio o agosto, ma abbiamo declinato l'invito in quanto abbiamo già troppi impegni e se ne parlerà dopo l'estate.
C'è poi un concerto ipotizzato a Marina di Lugugnana di Portogruaro (VE): la sala prove esistente al "Centro Culturale Spazio Aperto" chiuderà in quanto ci sono più spese che incassi; prima di sbaraccare, si parla di uno spettacolo d'addìo in data da stabilirsi, probabilmente a fine settembre.
Una recensione positiva del CD "Deforme" (8 punti su 10) è stata pubblicata nella fanzine sudafricana "I don't give a fuck" n. 5, pervenutami in questi giorni ma, a giudicare dai testi, risalente perlomeno al 2005; è una fanzine che tratta prevalentemente metal estremo. Indirizzo: Lord Raynier, P.O. Box 110252, Hadison Park, Kimberley, 8306, South Africa.
In quella rivista ho visto la riproduzione di vari flyers (per chi non lo sa, i flyers sono i bigliettini pubblicitari che viaggiano con la corrispondenza, dentro le buste assieme alle lettere): molti già li avevo avuti anch'io fra le mani, e ciò mi fa pensare che il mondo sia più piccolo di quanto uno s'immagini; altri, in verità ben pochi, mi erano del tutto ignoti, come quello relativo al gruppo metal WRUST dal Botswana. A parte i LITHAM dall'Algeria, non ho contatti con gruppi dell'Africa. Ho mandato una lettera ai WRUST proponendo uno scambio di CD, sono proprio curioso di sentire come se la cavano. Magari saranno dei fenomeni, chi lo sa? Se mi rispondono e mi mandano materiale, vi aggiornerò.
Ci sentiamo a metà agosto, salvo novità importantissime.
(Aggiornamento del 14 luglio 2006, ad opera di Claudio F.)
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Arriva la metà di giugno e con essa, come annunciato, un corposo aggiornamento.
Dopo avere ricevuto una e-mail informativa, abbiamo inviato il CD "Deforme" al programma radio "Rock Evolucion", dedicato al rock progressivo, che va in onda su una radio messicana; il referente vive negli U.S.A.; l'indirizzo è: Rock Evolucion, Roberto Lupercio, PMB 7732, 233 Paulin Ave., Calexico, CA 92231, U.S.A..
E a proposito di Messico, mi arriva il nuovo numero della fanzine "Taladro" con CD-compilation allegato; in questa uscita, che porta il n. 15 del "verano 2006", si parla di parecchi artisti italiani; c'è anche un'intervista a Stefano Giust, già batterista dei nostri concittadini Le Bambine, gruppo verso cui, ad anni di distanza dallo scioglimento, nutro profondo rispetto e stima.
Recapito della fanzine: J. Antonio Rotuno Espino, 10 y 11 A. y O. Rmz. #734, Cd. Victoria, Tamaulipas C.P. 87050, Mexico.
Abbiamo inviato alcune lettere con proposte di scambio di CD a gruppi e distribuzioni in giro per il mondo; se ci sarà qualche sviluppo, lo segnaleremo in questa pagina e daremo i recapiti di quelli con cui avremo combinato qualcosa di buono.
Per primi, ringraziamo i Vapurella, gruppo più o meno hardcore dalla Sicilia, per averci inviato l'intera loro produzione prima ancora che noi spedissimo il nostro pacchetto. Per contatti: Cisco De Natale, Via L. Capuana n. 20, 98050 Terme Vigliatore (ME).
Poi, è stato mandato materiale alla distribuzione russa STAUROPYGIAL (Roman Pavlov, Kommunalnaja 11-48, Pskov 180007, Russia) in cambio di CD e cassette inserite nella loro "distro-list"; siamo in attesa del pacchetto dalla Russia.
Sul quotidiano MESSAGGERO VENETO di mercoledì 24 maggio 2006 è apparso un articoletto sugli Inter Nos, con tanto di foto; il testo è stato inserito nella prima pagina in italiano di questo sito, di seguito all'intervista a "Musicologi". Ringrazio Maurizio Capobianco, autore dello scritto, e rimango sempre più stupito per quanto fascino possano avere le parole, se abilmente adoperate da chi, come i giornalisti, le sa padroneggiare!
E' apparsa la pagina informativa dedicata agli Inter Nos sul sito http://www.chitarristiontheweb.tk che, a dispetto del nome, si occupa anche di gruppi sprovvisti di chitarrista, altrimenti noi non saremmo stati inseriti. I musicisti si facciano avanti, se interessati.
Dopo alcuni anni di attesa ci è pervenuta la recensione del CD "Deforme" dalla fanzine malese DEADHEAD (Wan Syamsul, 10 Loran Lang Tompok, Taman Sri Bintang, Kepong, 52100 Kuala Lumpur, Malaysia): una sufficienza striminzita, giustificata dal fatto che il curatore ascolta tutt'altro genere musicale, ben più violento, ma non può negare le capacità del gruppo.
Incidentalmente, vengo a sapere che in Malesia da alcuni anni il governo sta ponendo in seria difficoltà chiunque ascolti musica heavy metal ed affini, impedendo concerti, vietando la pubblicazione di giornali e sequestrando materiale, comprese le lettere. Per i vostri contatti con corrispondenti in quello Stato, è meglio evitare di scrivere sulla busta il nome della fanzine o della "distro", o altre cose che possano insospettire le Autorità locali; scrivete solo il nome, il cognome e l'indirizzo del destinatario, al fine di evitare brutte sorprese per voi e, soprattutto, grane per il vostro corrispondente.
Sempre dalla Malesia: è uscito il CD-compilation intitolato "Underground Warrior Compilation 5", contenente il nostro brano "Tra noi". Il CD contiene 17 brani, per molti aspetti è alquanto artigianale ma ciò non è un problema per noi. I curatori sono alla ricerca di gruppi per le future uscite; l'inserimento nel CD-comp. è gratuito; viene poi inviata una copia della raccolta ad ogni gruppo, oltre ad alcune copertine qualora i gruppi volessero fare ulteriori copie da diffondere in giro; la gran parte delle formazioni inserite in questa come nelle precedenti uscite suona death metal e simili, talvolta la qualità di esecuzione e registrazione dei brani lascia a desiderare. C'è speranza di inserimento per molti gruppi italiani (nel n. 5 ce ne sono tre), che solitamente si presentano con registrazioni di discreta qualità. Per contatti: Aziz, NO. 24, Jln. Peremba, Tmn. Samudera, 05050 Alor Setar, Kedah, Malaysia.
In questi giorni sto inviando circa 50 lettere di presentazione del gruppo ad altrettante fanzines straniere; sarà, con ogni probabilità, l'ultima "tornata promozionale" degli INTER NOS per il CD "Deforme" e penso anche l'ultima in assoluto. L'eventuale nuovo CD sarà un'opera semiclandestina e realizzata in economia, perlomeno nelle intenzioni. Paolo non ha più molta voglia di esibirsi dal vivo, preferendo dedicarsi alla composizioni di brani nuovi a casa propria; in questo periodo anch'io ho l'entusiasmo quasi a zero verso la musica; al solito, onoreremo gli impegni riguardo ai concerti per i quali siamo in trattativa.
A proposito di concerti: il "Borberock Festival", a Borghetto di Borbera (AL), è stato posticipato di tre settimane, dunque si terrà dal 28 al 30 luglio 2006; per dettagli, www.borberock.it. Salvo modifiche, noi dovremmo suonare il pomeriggio di sabato 29 luglio alle ore 18. Tra i gruppi con cui siamo in contatto da anni, quello stesso giorno si dovrebbero esibire i toscani Juglans Regia, e l'indomani i Reverie del chitarrista furlan-milanese Valerio Vado. Siccome sono stato io a comunicare, a loro come ad altri, l'esistenza del "Borberock", sono ben lieto di apprendere che hanno seguito i miei consigli.
Restando in tema: il "Summer Music 2006", a Lonca di Codroipo (UD), vedrà la nostra partecipazione venerdì 4 agosto 2006, ore 22,30, salvo cambiamenti non auspicabili in quanto possiamo suonare o il 3 o il 4 agosto; per informazioni, www.summermusic.it.
Restano vari interrogativi, tra cui quello fondamentale riguardo alla possibilità di suonare o meno in caso di pioggia. Alla riunione di sabato 10 giugno u.s. è stato detto che gli organizzatori si informeranno sul costo di una copertura per il palco; peraltro, l'anno scorso in un giorno di pioggia si è suonato sotto il tendone-mensa, e non mi sembrava che fosse andata male.
Si rende necessario, per noi, rinunciare a qualcosa: o troppe occasioni tutte insieme, o nulla di nulla, specialmente in inverno. Ci sono quasi in contemporanea due importanti manifestazioni in provincia di Udine, in agosto: il "Summer Music 2006" e "Sammardenchia Rock".
Morale: facciamo la trasferta piemontese e il "Summer Music 2006", e rinunciamo a chiedere di partecipare a "Sammardenchia Rock", rassegna che ritorna dopo circa 10 anni di assenza.
E qui ci vuole l'aneddoto, che se non ricordo male dovrebbe riferirsi proprio a "Sammardenchia Rock". Ai tempi dei Poliphonix, in una edizione il requisito di partecipazione era quello di presentare una cassetta con 4 brani, di cui uno doveva essere necessariamente "Dancing in the dark di Bruce Springsteeen. Con tutto il rispetto, Bruce Springsteen allora lo conoscevo solo di fama, tuttora conosco ben poco della sua produzione, e di suonare "Dancing in the dark" non importava proprio niente nè a me nè agli altri componenti dei Poliphonix; ma le occasioni per suonare erano, allora come ora, pochissime: pur di provarci, ci dedicammo a cercare una registrazione del brano ed il testo, incidemmo alla meno peggio il brano in questione e inviammo agli organizzatori di "Sammardenchia Rock" una versione a dir poco ... ehm, originale.
Com'era prevedibile, i Poliphonix non furono chiamati.
Altri tempi, beata gioventù; personalmente, se un bando di concorso musicale contenesse una clausola analoga, ora ci girerei alla larga. In compenso si fanno ancora delle stranezze, specie dal vivo. Chi si ricorda di "Dragostea din tei" al "Summer Music 2004"?
E per concludere: mi giunge voce che dalle parti di Osoppo (UD) qualcuno vuole organizzare una "tre giorni" di concerti intorno al 10 settembre p.v., con circa 50 gruppi complessivamente. Per vie traverse ci è stato chiesto se gli Inter Nos sarebbero disponibili: da quanto sopra esposto, c'è qualche dubbio. Se si trattasse della solita mezz'ora di repertorio ormai collaudato, io non avrei nulla in contrario. Non ho altre notizie su questa manifestazione settembrina, ma la cosa certa è che, "tanto per cambiare",
non ci sarà rimborso spese.
Quest'anno ricorre il decennale degli Inter Nos e, giunti a questo importante traguardo, sarà il caso di valutare seriamente se ci sono i presupposti per continuare: ma questa cosa l'avevo già scritta anche in passato, mi rendo conto di essere monotono. Due brani nuovi ci sono... e poi si vedrà.
(Aggiornamento del 13 giugno 2006, ad opera di Claudio F.)
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La scaletta del programma CROSSROADS (su Radio Onde Furlane - Udine) di giovedì 1 giugno 2006, puntata in cui sono stati ospiti gli INTER NOS, è la seguente:
- La mente dell'uomo (Max Gazzè)
- I forzati dell'immagine (Max Gazzè)
- Intervista ai gruppi Free Apn Combo e Camera Mix
- Tacere (Inter Nos - live 5 apr. 2006, Circ. Pabitele, UD)
- Pink Floyd (Free Apn Combo)
- Coq Madame (Camera Mix Remix Nude Down Tempo)
- The dissection of an evil mind (World Below)
- Non dirmi che (Le Bambine)
- Usual day (Fabricio Alvarez)
- Strange morning (Fabricio Alvarez)
- Alieno io (Alba Caduca)
- Kohmori attack! (Alba Caduca)
- Aranyhajnal (Gire)
- Conquista (Foco Nocivo)
- Entorpecido (Foco Nocivo)
- Discrimination (Vapurella)
Contatti (per quanto ci risulta):
Free Apn Combo e Camera Mix - twinebaskets@yahoo.com (per Enrico Masi)
Vapurella - Cisco De Natale, Via L. Capuana n. 20, 98050 Terme Vigliatore (ME)
Max Gazzè - www.maxgazze.it
World Below - www.worldbelow.tk (Sweden)
Le Bambine - Setola di Maiale Records, Via della Senta n. 23, 33080 Porcia (PN)
Fabricio Alvarez - www.fabricioalvarez.3000.it
Alba Caduca - www.albacaduca.it
Gire - www.schyte.hu/gire; 6901 Makò, PO Box 149, Hungary; se la lettera torna indietro, come è successo a me: S. & M. zine c/o Erik Zoldi, 3900 - Szerencs, Rakoczi u. 118. 1/1, Hungary
Foco Nocivo - C.P. # 1771 - Sao Paulo/SP - 01059 970, Brazil
Inter Nos - F.lli Faggion, Via Colvera n. 2, 33170 Pordenone
Il programma CROSSROADS va in onda il giovedì alle ore 21,30 su Radio Onde Furlane, Mhz 90.0 per Udine e provincia; per contatti:
Crossroads (per Moreno Ranieri), Radio Onde Furlane, Via Volturno 29, 33100 Udine.
Il progetto di rassegna musicale per il 31 agosto 2006 è ufficialmente abbandonato per insufficienza di adesioni. La relativa pagina web verrà rimossa quanto prima.
Dopo metà giugno ci sarà un corposo aggiornamento della sezione "news", quando alcune situazioni si saranno chiarite. Se volete, ripassate a trovarci (virtualmente parlando) tra due settimane.
(Aggiornamento del 4 giugno 2006, ad opera di Claudio F.)
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Abbiamo finalmente registrato due nuovi brani, "Tacere" e "Terre", per partecipare al Summer Music 2006 che si terrà ad agosto a Lonca di Codroipo (UD). Ho inviato il CDR e il restante materiale richiesto dal bando. Gli interessati possono visionare il sito http://www.summermusic.it. I posti liberi sono veramente pochi e non è affatto sicuro che gli INTER NOS vengano selezionati. Speriamo bene.
Un concerto che pare concretizzarsi è quello a Borghetto di Borbera (AL), agli inizi di luglio, al Borberock Festival. Per informazioni: http://www.borberock.it.
Dovrebbe apparire una pagina dedicata agli INTER NOS nel portale http://www.chitarristiontheweb.tk; non fatevi ingannare dal nome, non si parla solo di chitarristi, anche perchè negli INTER NOS non ce ne sono. Per informazioni, andate al sito indicato.
Lasciamo per ultima la notizia meno positiva. Il "progetto per agosto 2006" (vedi homepage) sta naufragando tra dinieghi espliciti, pause di riflessione e non-risposte. Al momento UN GRUPPO ha aderito. Il termine datomi per confermare o meno l'iniziativa è il 15 giugno 2006, ma se non ci sono almeno 6 gruppi (INTER NOS + 5) non se ne fa nulla. Per scaramanzia aspetterò fino all'ultimo giorno, ma, visto l'andazzo, non mi faccio illusioni ed in verità ho perso l'entusiasmo per portare avanti il progetto.
(Aggiornamento del 7 maggio 2006, ad opera di Claudio F.)
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Buona Pasqua a tutti.
Il notevole ritardo nell'aggiornamento del sito lascia intendere quanto sia ridotto il tempo per occuparsi di queste incombenze.
Veniamo alle notizie.
Mercoledì 5 aprile u.s. abbiamo suonato al Circolo Arci Pabitele di Udine, su invito di Enrico Masi, componente dei Free Apn Combo i quali, in tournee europea, sono stati così gentili da chiederci di condividere il concerto udinese.
Ringrazio i presenti tutti, con particolare attenzione per quanti hanno collaborato in qualunque modo alla riuscita del concerto, anche salendo sul palco con noi per improvvisazioni.
Onori e meriti all'allegra brigata bolognese Free Apn Combo + DJ Balli + Camera Mix, che con il loro furgone hanno continuato il giro d'Europa ripartendo da Udine quella notte stessa.
Il concerto: sorprendenti i bolognesi nelle loro due formazioni; più sperimentali, con spunti rock funk e lunghi brani, i Free Apn Combo; più tranquilli, con fagotto, tastiere e sintetizzatori, e atmosfere soffuse, i Camera Mix; tutt'altro che easy-listening, quasi rumoristica, e in definitiva assai inconsueta, la performance di DJ Balli, il quale inserisce, tra un brano e l'altro, anche sigle di programmi televisivi: memorabile quella de "Il pranzo è servito", quiz in onda negli anni '80 su Canale 5, condotto dal compianto Corrado.
Quanto a noi, esecuzione più che sufficiente. Non è mancato qualche piccolo "anticipo" o "allungo", oltre al fatto che l'acustica infelice del luogo ci ha un po' complicato la vita: nulla a che vedere, però, col parallelepipedo di Marina di Lugugnana, ove noi sul palco abbiamo capito poco e chi stava a sentire ha capito ancora meno.
Rinnovo il mio "grazie" a chi ha presenziato; chi non c'era, se vorra', ci potrà vedere all'opera altrove, o forse ancora al Pabitele più in là nel tempo.
Giovedì 13 aprile 2006 saremmo dovuti andare a Radio Onde Furlane (Mhz 90,0 per Udine e zone limitrofe), ospiti del programma "Crossroads"; il conduttore Moreno Ranieri mi ha però comunicato che gli studi sono chiusi per lavori, e dunque l'appuntamento è rinviato a data da destinarsi.
Mi giunge una segnalazione da Massimiliano Dionigi, bassista degli Juglans Regia; ha dei problemi con una agenzia promozionale o sedicente tale, la Kult Rock, che almeno con gli Juglans Regia non sta mantenendo gli impegni presi. Di sèguito, il commento di Max e il messaggio originale della Kult Rock: se ricevete anche voi quest'ultimo, prestate la massima attenzione.
" ... se ti contatta non rispondere....
Chiedeva soldi per una compilation. Ci accordammo per uno scambio: 5 copie di "Prisma" in cambio di 5 compilation che contenessero un brano di "Prisma" (fu lui a fare la proposta).
Non so se la compilation sia mai uscita (la pubblicità sul sito c'è...) ma lui non mi ha mai inviato niente... non risponde più alle mail....
I primi volumi furono recensiti su alcune webzine, così mi fidai (anche perchè 5 CD non sono una grossa perdita).... però ora ho visto che usa il nostro nome (mi pare sulla sua compilation n. 3) senza aver mai fatto uscire niente di niente.
Attenzione!!!
Ciao
Max
www.juglansregia.com
----- Original Message -----
From: KULT ROCK news
To: XXXX
Sent: Monday, January 16, 2006 11:57 AM
Subject: kr
Kult Rock Magazine is spreaded every month to over 150.000 readers.
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More Info news@kultrock.com
Editor in chief is the journalist Enrico D'Aniello.
Bands, labels, distros, zines, editors send material to this address:
KULT ROCK
C/O ENRICO D'ANIELLO
VIA A.CRISTIANO 4,
80028 GRUMO NEVANO (NA) ITALY "
Già che ci sono, comunico un avviso scritto su "flyer" proveniente dalla Malesia.
Si invita a stare alla larga da una certa ANTI TREND DIST., che si occupa di produzione e distribuzione di materiale discografico; l'indirizzo è Saiful Nizam, 3314 Kg Air Mati, Jalan Tg. Tualang, 31000 Batu Gajah, Perak, Malaysia. Si legge nel fogliettino: "Don't ever try to send anything to him, except bombs or your shit!". Uomo avvisato ...
Ci sono pervenuti alcuni graditi omaggi negli ultimi tempi: ringrazio Silas del gruppo FOCONOCIVO (Brasile), Marcos Aurelio della fanzine "Momento de pausa" (Brasile), Rammy del gruppo AU REVOIR e fanzine "Kemeyan" (Malaysia) per il materiale sonoro e cartaceo inviatoci. Ricambieremo.
Infine, quasi "sottovoce": sto escogitando qualcosa di grosso, musicalmente parlando, per fine agosto. Qualcuno dei gruppi con cui sono abitualmente in contatto dovrebbe ricevere un'email entro breve: comunque apparirà una apposita pagina sull'argomento, collegata direttamente alla home page; si tratta di organizzare una rassegna musicale a Lignano Sabbiadoro (UD); è un progetto tecnicamente ambizioso ed economicamente oneroso, per il quale necessito di concreta collaborazione: tuttavia ci sono, in astratto, buone possibilità di recupero delle spese sostenute. Ed è bello crederci.
Alle prossime.
(Aggiornamento del 14 aprile 2006, ad opera di Claudio F.)
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In apertura, una buona notizia, o quantomeno ci viene spacciata per tale e prendiamo atto.
Il CD "Deforme" è stato recensito sulla fanzine polacca "Atmospheric", precisamente sul n. 12 uscito a metà febbraio. La mia corrispondente Kate (diminutivo di Katarzyna... ma suona meglio Kate!) mi assicura che la recensione è positiva, e aggiunge il testo in polacco, senza traduzione in inglese.
La fanzine in questione tratta prevalentemente prog rock e simili, l'indirizzo è:
Katarzyna Gwizdz, Ul. Krolewska 61/13, 30-081 Krakow, Poland.
Email: atmospheric (at) interia.pl
In bocca al lupo per i vostri contatti.
Per restare in tema di "par condicio" e di recensioni polacche, dopo anni di attesa e vari solleciti mi viene comunicata la pubblicazione di una recensione negativa su un'altra fanzine. Non mi viene fornito il testo, neanche in polacco: meglio così. In termini burocratesi, questa pratica va "agli atti".
Dovrei partecipare, il Giovedì Santo, al programma "Crossroads" in onda alle 21,30 su Radio Onde Furlane: dunque, chi vive in provincia di Udine e zone vicine potrà ascoltarmi sui Mhz 90.0; ho preparato un CDR con brani da proporre. Stavolta ci sono: Le
Bambine, World Below, Fabricio Alvarez, Albacaduca, Gire, Foco Nocivo, Ressurreicao, e forse un altro gruppo. Per la lista completa e i recapiti dei musicisti: appuntamento in questa stessa pagina, a Pasqua 2006 o poco oltre.
Ancora radio: a metà marzo ho rilasciato un'intervista telefonica alla radio dell'Università di Teramo; è previsto l'inserimento dell'intervista nel programma "Wake up"; per contatti: www.unite.it e cercate la sezione della radio.
Mi giunge, dopo un lungo silenzio, una lettera dal mio corrispondente brasiliano Silas A. Fiorotti, componente del gruppo "Foconocivo" e redattore della fanzine "Disturbios Sociais"; assieme ad un recente numero della fanzine in questione mi manda due CD,
uno dei citati "Foconocivo" (punk con influenze metal) ed uno dei "Ressurreicao" (punk); i testi, in ambedue i casi, trattano vari argomenti da un punto di vista cristiano, e il cantato, se così può essere definito, è in portoghese.
Per contatti con la band: foconocivo (at) hotmail.com; l'indirizzo stradale, valido anche per la fanzine "Disturbios Sociais", è: Silas Andre, Cx. Postal # 1771, Sao Paulo/SP, 01059-970 - Brazil.
Nella fanzine ci sono numerose recensioni di CD e vinili: ho contattato alcuni gruppi, proponendo loro uno scambio di materiale.
Ancora a proposito di fanzine straniere, mi giunge "Shrunken & Mummified" n. 8 dall'Ungheria: tra le recensioni ci sono quelle di parecchi lavori curiosi e di gruppi "esotici", ad esempio dalla Giordania e dalle Isole Canarie; ho inviato lettere, tentiamo
di allacciare contatti anche in quelle zone finora inesplorate per noi.
Sulla fanzine lombarda "Esseri Rock", la quale sta acquisendo sempre maggiore popolarità presso i cultori della scena musicale "sotterranea", c'è scritto che la birreria "Lo Stige" a Codogno (LO) si presta a fare da punto di distribuzione di materiale indipendente, in particolare per quanto concerne i lavori recensiti nella citata pubblicazione; anche noi abbiamo inviato due copie del CD "Deforme"; quanto a concerti, il locale non è tecnicamente attrezzato per ospitarne.
Se volete procurarvi la fanzine (gratuita, per chi la trova in distribuzione nel Lodigiano o altrove; chi la vuole ricevere per posta deve sottoscrivere un abbonamento annuale di 15 Euro), contattate esserirock (at) libero.it; sitoweb: www.esserirock.it.
Ancora a proposito di siti web: nel precedente aggiornamento avevo citato www.connesso.it, portale culturale da Udine, ma ultimamente a tale URL corrisponde... una banca! Ho dunque rimosso il link, in attesa che qualcuno mi indichi l'eventuale nuova URL.
Connettendosi al sito era possibile ascoltare musica degli Inter Nos, anche se la recensione di "Deforme" ivi pubblicata era tutt'altro che esaltante.
Qualche tempo fa era apparso un annuncio su un sito web riguardo una birreria del Vicentino alla ricerca di gruppi per concerti; il compenso per il gruppo era pari al 15% dell'incasso della serata, più una piadina e una birra media per ogni componente. La cosa di per sè non mi attraeva; ma poichè ho conoscenze in zona, mi sono fatto dare informazioni più dettagliate. La risposta: un gruppo, andato a chiedere una data, si è sentito dire dal gestore che a costui non interessava il genere suonato, ma solo che al concerto ci fosse gente che beveva.
Traete Voi le conclusioni.
Dal punto di vista dell'attività musicale, stiamo provando (ognuno per sè) alcune canzoni; come scritto in un precedente aggiornamento, un brano è maturo per essere proposto dal vivo ("Tacere"), un secondo l'ho registrato al grezzo con basso e voce e l'ho
mandato a Paolo perchè ci trovi una parte di percussioni elettroniche (titolo provvisorio "Terre di nessuno"), e un terzo è ancora allo stadio embrionale; di quest'ultimo ho registrato la musica, in versione lenta e veloce, ma ancora non c'è nè titolo nè
testo.
La caratteristica di questi brani è la loro brevità; come anticipavo nell'intervista pubblicata sul sito "musicologi", riportata anche in questo sito nella pagina principale in italiano, il mio proposito per il futuro era quello di comporre brani brevi, e sto mantenendo l'impegno; i tre brani, messi assieme, non arrivano in tutto a dieci minuti di musica: non crediate, però, che la brevità dei brani comporti anche semplicità d'esecuzione.
Sto diventando insofferente al brodo allungato: come disse qualcuno, se una canzone dice tutto quel che ha da dire in 3 minuti, non ha senso che duri più a lungo. Questa affermazione fa il paio con un'altra, già presente nella citata intervista su "musicologi": il fatto di avere almeno 74 minuti a disposizione su CD ha aumentato il numero di brani per ogni supporto e anche la durata, tanto dei singoli brani quanto dell'opera intera, senza che a ciò corrisponda un aumento della qualità... ed anzi, con frequenti attacchi di noia, sguardi all'orologio, e con l'augurio che la fine del CD giunga quanto più celermente possibile.
E' anche vero che io, da parecchio tempo in qua, non ho più tempo nè voglia di ascoltare "suites" e, musicalmente, sento il bisogno di concisione: ciò si rispecchia anche nei componimenti personali. Sotto questo aspetto, l'epoca dei brani chilometrici come "Antartide" e "23 agosto 1987" dei Poliphonix è lontana quanto la preistoria, anche se devo puntualizzare che quei brani erano nati come improvvisazioni e solo in un secondo momento è stata data loro una struttura più ordinata. Dal vivo gli Inter Nos potrebbero fare ancora delle improvvisazioni, quando avranno 90 minuti di concerto da riempire.
Resto in attesa dei componimenti del fratellino, il quale però ritiene di non essere in periodo di felice ispirazione.
Attività collaterale: sono riprese le collaborazioni con la compagnia teatrale "Camicie e sottane" di San Michele al Tagliamento (VE). E' in via d'allestimento una nuova rappresentazione: non ricordo il titolo e l'autore.
Ci sarà una colonna sonora suonata dal vivo all'inizio e alla fine della commedia, nonchè nell'intervallo tra gli atti della recita. Io sarò il bassista del gruppo, che vedrà tra i componenti anche i nostri cugini Stefano e Marco Tracanelli (già insieme, con l'aggiunta di mio fratello Paolo, nei Poliphonix). Quanto alle recite: si parla di una data sicura al Teatro Odeon di Latisana (UD), ma l'esordio dovrebbe essere la sera del 6 maggio 2006 al teatro dell'Oratorio di Borgomeduna, a Pordenone. Per me è un ritorno a casa, dati i legami affettivi con quel quartiere. Quanto al giorno, personalmente avrei preferito un'altra data: per il Friuli, come forse sapete, ricorre un funesto anniversario.
(Aggiornamento del 23 marzo 2006, ad opera di Claudio F.)
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Aggiornamento lungo, stavolta.
L'attività musicale comune è "in letargo": io provo per conto mio e Paolo fa altrettanto, in attesa di tempi migliori.
La struttura di questo sito web si arricchisce di due nuove pagine, in realtà già presenti da qualche settimana.
- Una, scritta in italiano e in inglese, contiene il resoconto sintetico dell'attività 2005 degli Inter Nos. Non è escluso che in tale pagina vengano inseriti, prima o poi, anche i resoconti delle annate precedenti; di certo vi figureranno quelli delle
annate future (se continueremo...). Il link è predisposto dalla pagina principale in italiano e da quella in inglese.
- L'altra, scritta solo in italiano, contiene gli aggiornamenti che di volta in volta appaiono in questo spazio. Si inizia con quello del 2 gennaio 2006 per giungere a quelli più recenti; quelli futuri saranno inseriti con cadenza mensile. Quella pagina
sarà, dunque, una sorta di diario: vedremo quali delle nostre previsioni si saranno avverate e quali progetti avremo realizzato. Non sono recuperabili le "news" degli anni scorsi, ma già in quelle del 2006 c'è parecchia carne al fuoco. Il link è predisposto
di seguito, in questa pagina.
Internet e musica in Friuli: argomento complesso, che qui tratto da osservatore esterno e che merita qualche commento specie per quanto riguarda i "forum".
I lettori non friulani, se vogliono, possono saltare a pie' pari questa parte delle "news".
La storia è, più o meno, questa.
a) c'erano una volta, e ancora ci sono, i siti "Musicologi" e "Rocknotes", e ciascuno aveva un forum.
b) ad un certo punto fu fatta la proposta di unificare i due forum di discussione, creandone uno nuovo, in comune: e così fu.
c) nella seconda metà del 2005 (se non erro), "Rocknotes" aprì un proprio forum, gestito da alcuni componenti del gruppo "Dirottainfrasca"; "Mmusicologi" mantenne il proprio forum, un tempo comune, in verità alquanto spopolato dopo l'apertura del forum nuovo
su "Rocknotes".
d) novità del 2006: il forum su "Rocknotes" chiude, per poi riaprire a fine gennaio, rimanendo identico nella forma ma eliminando tutti i messaggi preesistenti. La gestione ora è affidata ad altre persone, i "Dirottainfrasca" non sono presenti.
e) ulteriore novità, risalente a metà febbraio 2006: apre un nuovo sito dedicato alla musica in Friuli, www.frock.it (se non erro; a me "frock" suona un po' male), con proprio forum; e, mi pare di capire, tra i curatori del sito ci sono alcuni componenti
dei "Dirottainfrasca".
RIEPILOGO: ci sono tre siti (Musicologi, Rocknotes, Frock) ciascuno con il proprio forum. Ci sono inoltre almeno altri quattro siti (Mammamusic, Connesso, Narc, Musicheart) che in Regione si occupano di musica, e ovviamente ciascuno con un proprio forum.
DOMANDA: a chi giova questa situazione? Meglio "l'unione fa la forza" o "chi fa da sè fa per tre"?
Se qualcuno volesse chiarire le idee a quanti, come me, ne capiscono poco, scegliete un forum a scelta tra quelli dei siti indicati, e illuminateci, grazie.
Ultima cosa. Ringrazio quanti ci stanno aiutando a scalare la classifica di popolarità nel sito www.radiofficina.com: in particolare i componenti dei SAT 11 (a proposito: auguri per una pronta ripresa delle attività musicali, appena ciò sarà possibile) che, mi si dice, si danno parecchio da fare in tal senso. Non si vince nulla, ma perlomeno il nome INTER NOS da qualche settimana compare costantemente nelle prime posizioni della classifica in questione, e la cosa potrebbe suscitare la curiosità di qualche "navigatore". In realtà suppongo che i visitatori di tale sito siano per il 90% musicisti: ognuno tira la poca acqua disponibile al proprio mulino secco, senza interessarsi di ciò che fanno gli altri. Se devo essere sincero, per vari motivi nemmeno io ho contattato qualcuno degli altri gruppi presenti nel sito "radiofficina": ma mi chiedo se devo essere sempre io a muovermi per primo. La lista di "scambi con gruppi" degli Inter Nos è piuttosto lunga, come potrete verificare in altra parte del sito; un buon 80% di contatti ha visto il sottoscritto fare la prima mossa. Si facciano avanti gli altri, stavolta! Ma non sono così sicuro di questo mio proposito: vedrete, da qui a qualche mese potrei avere cambiato idea ed essermi attivato io per primo anche in
questa occasione.
(Aggiornamento del 15 febbraio 2006, ad opera di Claudio F.)
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Una notizia buona e una cattiva.
Quella buona: abbiamo ricevuto dagli Alba Caduca (prov. UD) il loro "Demo 2005" e abbiamo spedito in cambio il nostro CD "Deforme".
Ringraziamo e ci complimentiamo per il pregevole lavoro.
Quella cattiva: è contenuta nel messaggio che segue, apparso sul sito http://www.musicologi.com.
"Anche quest'anno viene riproposto il concorso per band emergenti Summer Music a Lonca di Codroipo che quest'anno si terrà dal 3 al 7 agosto. Quest'anno sono previste diverse novità: in occasione della 10^ EDIZIONE di Summer Music verrà realizzata una COMPILATION con brani scelti tra quelli inviati per l'iscrizione, secondo le modalità descritte nell'apposito bando che trovate nel sito della manifestazione www.summermusic.it; in più, al fine di garantire maggiore qualità e maggiori spazi ai gruppi presenti, verrà ridotto il numero dei gruppi che si esibiranno durante la manifestazione estiva.
In ogni caso, per dare la possibilità ad un maggior numero di bands di mettersi in mostra, è stata aggiunta una sessione invernale con esibizioni live per circa 10/12 serate e 2/3 gruppi a sera (al giovedì e forse anche in alcuni venerdì) presso la
birreria Whiskey a go-go di Camino al Tagliamento nel periodo marzo-maggio 2006.
Alla manifestazione estiva, verranno ammessi 32 gruppi: almeno 16 scelti tra quelli che parteciperanno alle serate al Whiskey a go-go e i rimanenti scelti dall'organizzazione (compresi eventuali ospiti fuori concorso)".
Qui, anzichè migliorare, si peggiora.
Il "Summer music" e "SpilimbergoMusica" erano rimaste le uniche due grosse manifestazioni nelle province di PN e UD in cui tutti i gruppi no-cover potevano esibirsi. Invece di aumentare gli spazi, "Summer Music" si adegua ai colleghi spilimberghesi e dimezza il programma.
Ignobile, poi, la trovata della sessione invernale: premesso che il Whiskey a Go Go è uno dei tanti locali che non ci ha mai chiamato a suonare, il trucchetto dei concorsi nei locali è il solito espediente che i gestori adottano al fine di avere musica dal vivo senza pagare i gruppi; però la gente viene ugualmente a vedere i gruppi, e paga le consumazioni. Allora i gruppi devono portare gente al locale e non prendere niente, mentre invece il gestore s'ingrassa?
Se il Whiskey a GoGo vuol farci suonare, ci paga.
Tutto ciò premesso, a questo punto le possibilità che gli Inter Nos partecipino al Summer Music 2006 si riducono drasticamente, anche perchè dobbiamo registrare brani nuovi, avendo esaurito il repertorio nelle precedenti edizioni.
Si divertirà qualcun altro, eventualmente.
Bel divertimento... e bella presa per i fondelli.
(Aggiornamento del 6 febbraio 2006, ad opera di Claudio F.)
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Calma piatta, o quasi.
Abbiamo ricevuto dei CD dalla Corrupted Harmony Musick (Turchia) e dalla Metal Jeers Prods. & 'zine (Polonia): la Metal Jeers dovrebbe anche fare la recensione del CD "Deforme". Dato il genere che trattano (death metal ed oltre), credo che ne ricaveremo poco di buono... spero di sbagliarmi.
Abbiamo contattato un tal Giovanni, curatore della webradio www.radiowebstereo.it (se non erro), nonchè in contatto con un'altra webradio ("principioattivo"); abbiamo spedito il CD "Deforme", vedremo.
Continuano i contatti per i concerti estivi. Ormai dovrebbe essere certa la partecipazione al Borberock 2006 in quel di Borghetto di Borbera (AL), a luglio; chi fosse interessato, contatti gli SHINE al sito che troverete nella sezione link.
Per febbraio c'è in programma la spedizione di svariate lettere a distribuzioni mai contattate prima. Buona fortuna a noi.
(Aggiornamento del 30 gennaio 2006, ad opera di Claudio F.)
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La prima notizia dell'anno ci arriva dal gruppo goriziano OTTOMANI (ex La Cacca Intorno), e non è positiva; Aljosa Gergolet, voce/chitarra, comunica che gli Ottomani cessano l'attività a partire dal giorno 11 gennaio 2006. I componenti continueranno in altre formazioni.
In bocca al lupo, e buon proseguimento.
(Aggiornamento del 12 gennaio 2006, ad opera di Claudio F.)
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Finisce l'anno 2005, inizia il 2006: tempo di bilanci e di preventivi, con più di un sassolino da levare via dalle scarpe prima di riprendere il cammino.
Più in basso, in questa pagina, trovate il resoconto delle principali attività compiute nel 2005 dagli Inter Nos.
Riguardo a queste festività natalizie 2005-2006, muovo un appunto. Ho inviato qualche centinaio di e-mail augurali (un mezzo comodo, e relativamente economico), oltre a varie cartoline (che preferisco di gran lunga, ma mi costano care) e sms (che non amo granchè, come in generale non amo telefoni fissi e cellulari). Meno del 20% ha risposto; nessuno è obbligato a farlo, però noto un notevole calo di contatti rispetto al 2004-2005. In compenso ho ricevuto messaggi da gente con cui non sono mai stato in contatto, musicisti o società commerciali; è vero che talune erano, come intuibile, pubblicità inviate col pretesto di formulare auguri, ma è pur sempre un gesto di cortesia che sarà opportunamente valutato; saprò a chi rivolgermi, nel momento in cui avessi determinate necessità ai fini della promozione del gruppo.
Vedendo il lato positivo della questione, posso dire così: sapendo di avere seminato vento, già il fatto di non raccogliere tempesta è apprezzabile.
Tra le attività recenti, c'è il rinnovato inserimento di informazioni nei siti www.rocknotes.it e www.radiofficina.com, ai quali abbiamo mandato nuovamente i nostri dati; su "Radiofficina" c'è una pagina riservata al gruppo, e una classifica generale basata sul numero di accessi. Se avete tempo da perdere e volete aiutarci ad essere il gruppo più popolare di "Radiofficina, fate così: andate al sito suddetto, alla pagina delle bands; poi aprire la pagina "Inter Nos" e tornare alla pagina "bands"; ogni volta che fate questo giochetto avanti-indietro, il numero di visite attribuito al gruppo aumenta di una unità.
La "lista di fanzines straniere" presente in questo sito è stata radicalmente modificata, con numerosi inserimenti ed esclusioni; il numero di operatori inaffidabili, sospetti o "dispersi" è elevato, e parecchi nomi ancora presenti meriterebbero di essere depennati; ma è altrettanto vero che ogni contatto è una storia a sè: non è detto che chi si è comportato male con noi sia altrettanto scorretto nei confronti di altri. Dato che i contatti li tengo io, noto che non sempre si crea la giusta sintonia con tutti.
In generale, continuo di gran lunga a preferire i contatti con l'estero: basta vedere, in questo sito, la pagina in italiano e paragonarla a quella in inglese. All'estero, specie in Malesia, evidentemente non capiscono nulla di musica; qui in Italia sono tutti degli esperti, perlomeno quando si tratta di giudicare gli Inter Nos. Cercate bene, sugli Inter Nos ne sono state scritte di tutti i colori.
Mi sono un po' stancato di vedere gli Inter Nos essere presi a pesci in faccia dai sedicenti critici musicali di turno; in Italia si mira ad evidenziare i lati negativi di un lavoro, anzichè quelli positivi. All'estero, generalmente accade l'esatto contrario.
Non mi si dia dell'esterofilo, ma è oltre confine che continuerò a guardare: il giorno in cui, in Italia, gli Inter Nos saranno apprezzati come ritengo che si meritino, troverete ampio riscontro in articoli di giornale, recensioni ed interviste, tutto materiale che sarà puntualmente inserito in questo sito.
Canzoni nuove: più di qualcuno ci chiede a che punto siamo. Di certo ce n'è una, che si intitola "Tacere", ormai matura per essere proposta dal vivo; almeno altre due musiche sono in dirittura d'arrivo, nel senso che la parte di basso è ultimata, quella di percussioni è da creare totalmente ma mio fratello Paolo è molto rapido in queste cose; un'altra musica, in fase embrionale, è stata registrata da Paolo e l'ho sentita il pomeriggio del 31 dicembre 2005. Stiamo inoltre meditando di recuperare un altro brano dei Poliphonix, precisamente "Nuova Alba" (una delle "bestie nere", suonata pochissime volte dal vivo), che si aggiungerebbe così a "Ingannare" e "Attesa" già da tempo ripescate ed inserite a pieno titolo nel repertorio degli Inter Nos.
Quanto a cover "vere", ci piacerebbe parecchio "I forzati dell'immagine" di Max Gazzè, del quale peraltro in passato abbiamo proposto "Sul Filo" in una versione che, se l'avesse ascoltata Gazzè, gli si sarebbero rizzati i capelli. E non pensiate che le parti di basso siano facili: se ritenete che lo siano, provateci voi, e poi ne riparliamo.
Scambi con gruppi: ben vengano, e continueremo a farne. Qualcuno, però, dovrebbe ricordarsi di mandarci il proprio lavoro. Quando, a qualche gruppo, ho consegnato il nostro CD, si era parlato di scambio, non di donazione. Chi ha orecchie per intendere, intenda.
Concerti: qualche proposta, per eventi ancora lontani nel tempo, dovrebbe materializzarsi. Resta in piedi l'invito al "Summer Music" a Lonca di Codroipo (UD), per il quale però dobbiamo presentare almeno 4 brani nuovi, e al "Borberock" a Borghetto di Borbera (AL), per il quale attendiamo notizie dagli Shine (vedi link, se qualche gruppo è interessato a suonare).
Dovrebbe capitare in Friuli, in primavera, uno dei gruppi in cui suona Enrico Masi dalla provincia di Bologna (vedi link ai Free Apn Combo) e ci ha chiesto se suoniamo assieme in un'occasione.
Infine, ma la cosa è da confermare, pare che a San Michele al Tagliamento (VE) un bar voglia organizzare una serata in ricordo di Jimi Hendrix a inizio maggio, con vari musicisti, e ci è stato chiesto se vogliamo collaborare. Conosco poco Hendrix, però se posso dare una mano (idem mio fratello), ben disposto.
Vi lascio al "resoconto 2005". Buona lettura.
Attività - 2005
Gennaio
- abbiamo inviato una copia del CD "Deforme" a:
Muzik Box 'zine & distro - Malesia;
Velocity Label - Gran Bretagna;
Re-Ampt radio show - Australia;
The Phiz # 1 'zine - Malesia;
Ciaulapatica band - Italia.
- abbiamo ricevuto il CD "Tosto Carne" dal gruppo Born in Orn (prov. Milano).
Febbraio
- abbiamo inviato lettere di presentazione, chiedendo aiuti per future distribuzioni, a: Persist distro (Rep. Ceca), Ichor distro (Finlandia), Speedrawk distro (Malesia), Periwayat distro (India), Uglysmokers distro (Malesia), Grundar prods. (Malesia).
- abbiamo inviato una copia del CD "Deforme" a: Crete FM radio station (Grecia), Independiente radio show (Radio Gorizia Uno - Italia).
- abbiamo ricevuto il CD "Piccole divagazioni" dal gruppo Ciaulapatica (prov. Prato).
Marzo
- abbiamo inviato una copia del CD "Deforme" ai curatori del sito www.narc.it (Pordenone).
Aprile
- una recensione del CD "Deforme" è stata pubblicata sul sito www.narc.it
- il 30 aprile, concerto al Centro Culturale Spazio Aperto, a Marina di Lugugnana di Portogruaro (VE), con altri gruppi.
Maggio
- una recensione del CD "Deforme" è stata pubblicata sulla fanzine Esseri Rock (prov. Lodi).
- abbiamo inviato una copia del CD "Deforme" alla fanzine Ruptured (USA).
- abbiamo scambiato una copia del CD "Deforme" con il CD "L'Ottava Reale", del gruppo omonimo (Roma).
- abbiamo ricevuto il CD "Wormhole" del gruppo omonimo (prov. Matera).
- il 14 maggio, concerto nel parco dell'ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà, a Roma, con altri gruppi.
Giugno
- abbiamo inviato una lettera di presentazione, chiedendo di fare scambi di materiale o di essere inseriti nelle liste di distribuzione, a:
We don't fight it distro - Grecia;
Yousns recordings - U.S.A.;
Troskot records - Bulgaria;
Cause for Effect band - Finlandia;
- abbiamo inviato una copia del CD "Deforme" a: Warrior 'zine (Malesia), War of Words 'zine (Malesia), Radio Italia Anni 60 Messina; abbiamo inviato 3 copie del demo "Transizione", 3 copie del CD "Futuro Calpestato", 3 copie del CD "Deforme" alla Yousns rec. (U.S.A.) in cambio di materiale da loro distribuito.
- abbiamo inviato una lettera di presentazione, chiedendo che un brano degli Inter Nos venga inserito in una futura compilazione su CD, alla M.Z.D. distro (Malesia).
- abbiamo inviato le nostre risposte alla domande posteci dalla fanzine The Phiz # 1 (Malesia).
Luglio
- abbiamo inviato una copia del CD "Deforme" al gruppo Shine (prov. Varese).
- abbiamo ricevuto un CD dal gruppo Kurasakuasa (Malesia), e abbiamo inviato loro una copia del CD "Deforme".
- abbiamo inviato una copia del CD "Futuro Calpestato" e una copia del CD "Deforme" alla M.Z.D. distro (Malesia).
Agosto
- abbiamo fatto uno scambio di CD con il gruppo Ottomani (prov. Gorizia): una copia del ns. CD "Deforme" in cambio di una copia del loro CD "Antalabananta".
- abbiamo inviato una lettera di presentazione, con proposta di scambio di materiale, a 11 gruppi israeliani.
Settembre
- abbiamo inviato una copia del CD "Deforme" a: Underground Empire 'zine (Germania), a MP3 Radio (webradio degli U.S.A.), a www.fusoradio.net (webradio italiana).
- abbiamo ricevuto il CD "This is not for you" dal gruppo Shine (prov. Varese).
- un'intervista agli Inter Nos è stata pubblicata sul sito web www.musicologi.com (prov. Udine).
Ottobre
- abbiamo inviato 2 copie del CD "Deforme" alla Muzik Box prods. (Malesia), 5 copie del CD "Deforme" al gruppoo Juglans Regia (prov. Firenze) in cambio di 5 copie del loro CD "Controluce", una copia del CD "Deforme" a Atmospheric 'zine (Polonia), una copia del CD "Deforme" a Core-Peps 'zine (Malesia).
- l'8 ottobre, concerto al Centro Culturale Spazio Aperto, a Marina di Lugugnana di Portogruaro (VE), con altri gruppi; abbiamo consegnato una copia del CD "Deforme" al gruppo Overturn (prov. Pordenone e Udine).
- il 28 ottobre, concerto al Rock Club, Ronchi dei Legionari (GO), con altri gruppi; abbiamo consegnato una copia del CD "Deforme" al gruppo The Sextress (prov. Udine).
Novembre
- abbiamo inviato una copia del CD "Deforme" a Journal de Poesia 'zine (Brasile).
- il 26 novembre, concerto al C.S.A. Treblinka, a Udine, con gli Egg Nogg.
Dicembre
- abbiamo ricevuto una copia della fanzine Wolvernight (prov. Verbania) con una recensione del CD "Deforme".
- abbiamo inviato una copia del CD "Futuro Calpestato" e una copia del CD "Deforme" alla Radio dell'Università di Teramo.
- abbiamo effettuato una nuova iscrizione al sito web www.radiofficina,com, ove appare una pagina dedicata al gruppo.
- abbiamo inviato una copia del CD "Deforme" a Metal Jeers 'zine (Polonia).
(aggiornamento del 2 gennaio 2006, ad opera di Claudio F.)
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